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La crisi dell'auto? Non è colpa del Green Deal. Intervista con Michele Crisci | UNRAE

Le cause della crisi e le prospettive per il futuro

La crisi dell'auto? Non è colpa del Green Deal. Intervista con Michele Crisci | UNRAE
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 dic 2024

La crisi dell'auto è colpa del Green Deal come oggi da più parti si sostiene? No, secondo Michele Crisci, presidente di UNRAE, non è così perché la crisi delle auto in generale e il calo di produzione di auto in Europa, è cominciata più di un decennio fa. Questo è quanto ci ha raccontato il presidente nel corso di una breve intervista in occasione della presentazione della ricerca "Dall'Automobile Sapiens, all'Automobilista Sapiens – Reazioni, aspettative e timori nei confronti dell'auto della nuova specie ed analisi della sua diffusione sul mercato" dell'Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School.

LA CRISI PARTE DA LONTANO

Volkswagen in crisi, Stellantis in difficoltà, polemiche sulle multe per lo sforamento dei limiti di emissione di CO2 nel 2025…  e molti attribuiscono la colpa al Green Deal tanto che, lo sappiamo bene, da più parti si sta chiedendo una revisione anticipata delle regole. Ma per il presidente Crisci, la crisi parte da molto più lontano e non è certo colpa del Green Deal.

No, non è così, infatti lo sosterremo nel corso della conferenza stampa. La crisi dell'auto in generale e il calo di produzione di auto in Europa è cominciata più di un decennio fa. È un fatto di verità che la Cina ormai rappresenta il primo mercato mondiale per distacco rispetto al resto del mondo e chiaramente oggi i cinesi, per semplificare, stanno acquistando cinese. Tutto questo sta mettendo in grande difficoltà alcuni marchi Europei che avevano investito fortemente in Cina anche dal punto di vista di mercato oltre che della produzione e da qui il ritorno di questa crisi di volume, situazione economica da tutelare che però non ha nulla a che vedere con il Green Deal e questo va specificato. Con il Green Deal avrà a che vedere sicuramente la direzione che prenderà l'Europa sulla base di quello che è stato già deciso e la direzione che prenderà il governo italiano in accordo spero probabilmente con l'Europa.

TAGLIO AL FONDO AUTOMOTIVE

Il taglio al fondo automotive annunciato dal Governo ha fatto molto discutere. Poi c'è stata una parziale retromarcia anche se sappiamo che non ci saranno più incentivi ma solo un sostegno alla produzione. Abbiamo quindi chiesto al presidente Crisci, com'è davvero la situazione in Italia e dove si dovrebbe intervenire e investire per rilanciare il settore automotive.

Beh, noi abbiamo più volte cercato di interloquire con il governo. Questo anche con i precedenti, e direi che la nostra agenda, la nostra ricetta se vogliamo non cambia nel corso degli anni e riteniamo che sia quella corretta. Innanzitutto quello che noi vorremmo è che si continuasse ad investire sul mercato insieme al lato produttivo e non solamente come sembra negli ultimi tempi sul lato produttivo perché è chiaro che la produzione senza mercato non ha senso di esistere e viceversa. Quindi investire sul mercato è fondamentale ed è importante investire con dei piani pluriennali. Per esempio lo sosteniamo da qualche tempo, con la leva fiscale, cioè la possibilità di poter rivedere una normativa fiscale vecchia degli anni '70, sulla detrazione dell'IVA e sulla deduzione dei costi per quanto riguarda le auto aziendali. Questo darebbe un grande input all'acquisto, al noleggio e alla vendita delle vetture a basse emissioni di CO2.

Quello che noi riteniamo, naturalmente Infrastrutture, infrastrutturare correttamente il Paese lungo una rete di viaria, sicuramente una delle più lunghe e complicate dell'Europa. Quindi la nostra idea è quella di avere un piano strategico per i prossimi 3-4 anni che riesca a mettere insieme lato produzione auto e componentistica; ricordo che la componentistica italiana dipende per il 60% dai marchi che noi rappresentiamo, quindi è fondamentale sviluppare il mercato da questo punto di vista. Quindi auto, componentistica e mercato. Se riusciamo ad investire in queste tre cose insieme, io credo che la transizione sia una grandissima opportunità anche soprattutto dal punto di vista della value chain legata alle nuove tecnologie; mi riferiscono al software, all'AI e al riciclo dei materiali. Ce ne sono veramente tantissime di opportunità e credo davvero che solo con un piano strategico si possa cogliere e soprattutto si possa ritornare a quel livello di competitività che Italia e Europa meritano di avere.

AUTO ELETTRICA IN ITALIA

I numeri sono chiari, in Italia l'auto elettrica fa fatica ad emergere. Quali sono i motivi e cosa si può fare? Lo abbiamo chiesto a Crisci.

Beh, innanzitutto in Italia c'è una narrativa completamente sbagliata nei confronti dell'auto elettrica. Addirittura l'auto elettrica viene colpevolizzata dicendo che sta creando disoccupazione che è esattamente quello che ho detto all'inizio, non è il caso. L'auto elettrica ha avuto una buona accelerazione in Italia all'inizio del 2020 a cavallo del covid, subito dopo il covid e poi è chiaro che un'incentivazione saltellante non ha portato ai risultati voluti. La fiscalità dell'auto, ancora, molto lontana da quelli che sono i livelli Europei.

Quindi il raffronto è presto fatto. Molto spesso si cita la Norvegia che è arrivata al 90% di elettrificazione. Nessuno ha l'ardine di poter arrivare a quel livello. Certamente il fatto che l'Italia sia al 4% di auto BEV rispetto al 14-15% medio europeo da molto fastidio anche perché non ci sono motivi di reddito pro capite più basso rispetto agli altri Paesi Europei. Ci sono molti Paesi Europei che hanno un reddito pro capite più basso dell'Italia ma che hanno una più alta elettrificazione. Cito il Portogallo su tutti.

Ci deve essere un piano strategico per il mercato, ci deve essere un piano strategico dal punto di vista infrastrutturale e sicuramente ci deve essere una scelta anche di tipo energetico. Quindi i costi legati alle ricariche devono evidentemente essere un tema di valutazione da parte del Governo. Credo che queste aree insieme porteranno sicuramente Italia a diventare anche meglio del livello Europeo.

NUOVO PIANO EUROPEO PER L’AUTOMOTIVE

Presto la Commissione Europea dovrebbe presentare un piano per il rilancio del settore automotive. Si riuscirà davvero a trovare una quadra visto che i Paesi membri sembrano avere idee differenti su come portare avanti la transizione?

Beh, sicuramente l'Europa ha dimostrato in questi anni di non essere ancora maturo come continente, come unica nazione, come possono invece avere dimostrato gli Stati Uniti la Cina che seppur con sistemi di governo diversi sono però davvero un'unica entità governativa e quindi possono prendere decisioni comuni e costanti del tempo. L'Europa ha ovviamente degli interessi diversi. Ci sono paesi produttori di auto molto importanti come Germania, Francia, ma anche l'Italia lo era fino a poco tempo fa.

Ci sono quindi idee diverse su come attraversare questo periodo di transizione. Il mio auspicio è che per esempio si faccia ricorso al rapporto Draghi che indica molto precisamente quali sono i passi da percorrere per cerca di trovare unità a partire dalla discussione sulle multe che sono veramente fuori luogo, considerando la situazione. Io credo che non dobbiamo pensare di cancellare il 2035. Secondo me il 2035 dipende da altri fattori e deve essere mantenuto ma deve essere chiarito come arrivare al 2035 e come arrivarci tutti insieme.

Da questo punto di vista l'Europa ha un ruolo fondamentale e i Paesi membri devono aiutare l'Europa a prendere decisioni corrette. Bisogna investire sul futuro, non bisogna però ritornare al passato.

IL 2025 PER IL MERCATO AUTO ITALIANO

Quali sono le prospettive del prossimo anno per il mercato auto italiano?

Prospettive non sono semplici perché quest'anno si chiuderà attorno a 1.570.000/1.590.000 vetture e diciamo che una visione ottimistica potrebbe essere quella di mantenere il mercato piatto rispetto a quest'anno. Quindi sostanzialmente invariato. Certamente se dovessimo guardare gli ultimi 3-4 mesi di quest'anno che sono stati tutti negativi, probabilmente la proiezione sarebbe più bassa. Quindi ci auguriamo di sbagliarci e ci auguriamo di avere anche il prossimo anno un mercato da circa 1.600.000 auto.

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Commenti Regolamento
c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non parliamo di 5l ma di 10/15k, poiché prima una segmento B costava sui 15K, adesso le trovi a partire da 25K (in generale eh).
Semplicemente i produttori capiscono che la direzione è di andare verso l'elettrico, ma la transizione si deve pure fare in un contesto di anni, mica oggi termini di produrre le termiche e domani inizi le elettriche, mi pare logico.
Però se produci le elettriche e queste costano 10/15K in più, cosa credi che scelgano le persone?
Non dico che le debbano mettere paritarie, ma che si avvicinano eccome che lo hanno fatto

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello a cui mi riferivo, ossia la crisi del mercato automobilistico, riguarda per lo più Stellantis e il gruppo WV. Sono loro che non riescono più a vendere auto, sia BEv che ICE, mentre gli altri produttori, come Dacia o marchi cinesi, hanno prezzi più concorrenziali e stanno aumentando il loro mercato.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare di aver mai detto che le elettriche costino quanto le ICE. Costano di più, è vero, ma parliamo di 5000€ di differenza, all'incirca.

pur di far passare la gente alla nuova tipologia di propulsione, si fa di tutto.

Se ho capito quello che stai dicendo, stai affermando che i prezzi delle auto endotermiche sono aumentate per incoraggiare l'acquisto delle auto elettriche. Come? I produttori di auto si sono messi d'accordo per uccidersi da soli? C'è qualche complotto segreto dell'UE per costringere i produttori di automobili ad aumentare i prezzi?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciò che dicevo nell'altro commento, ripeto:

- far si che la cosa avvenga in maniera come su tutte le altre tipologie
di prodotti e cioè, in maniera naturale, sarebbe a dire quando le
elettriche saranno più evolute, avranno meno inghippi (capisci a me),
saranno meno costose e via dicendo? No eh

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà, ma di fatto le termiche non costano come le elettriche, inutile girarci intorno, pur di far passare la gente alla nuova tipologia di propulsione (ed io sono a favore eh, almeno si respira aria più pulita..., per dire eh ma non così), si fa di tutto.
M far si che la cosa avvenga in maniera come su tutte le altre tipologie di prodotti e cioè, in maniera naturale, sarebbe a dire quando le elettriche saranno più evolute, avranno meno inghippi (capisci a me), saranno meno costose e via dicendo? No eh

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Di auto a benzina o diesel non ne vendono perche non ne fanno piu.tu trovi a listino un diesel in alfa romeo,fiat,lancia,jeep,peugeot,citroen?trovi dacia,e infatti e' prima in classifica..e' il prodotto che manca.come fai a comprare quello che non c'e'?

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma e' del mestiere??

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Alle elettriche sicuramente! Mica all'inflazione, all'aumento dei costi delle materie prime (acciaio, alluminio...), alle normative sempre più restrittive...

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

L'europa ha messo multe per disincentivare le auto termiche a favore delle elettriche.le case automobilistiche hanno risposto non producendo piu elettriche,che non si vendono,ma eliminando le auto termiche per non pagare le multe.
risultato:
licenziamenti in europa e delocalizzazione delle produzioni dove c'e' mercato.
della serie... quando le cose non vanno esattamente cosi come si era pensato...
Qualcuno ha fatto la pipi fuori dal vaso,come si dice dalle mie parti..

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

C'e' da dire che e' difficile comprare auto termiche se non le fanno piu.chi le fa,vedi dacia,le vende,eccome

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vendono le ice e' un'affermazione errata.la piu vendita in europa e' la dacia sandero,mentre fino a poco tempo fa era la tesla mod y.se le ice non si vendono e' perche' hanno smesso di produrle grazie alla politica delle multe.la fiat non ha piu un motore diesel a listino e poco a benzina.ora soltanto ibride o eletrriche.mi dici come fai a comprare termico se non le fanno piu?chi le fa,vedi dacia,le vende.

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse a italba dovrebbero fargli vedere la classifica delle auto piu vendute in europa.non ha visto che la pou venduta non e' piu la tesla model y ma una dacia sandero di quelle brutte brutte a pistoni e olio puzzolente.chissa se adesso andra a dire che tesla e' rimasta indietro come le case europee tutte colluse con gli arabi

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Finche' avrevi personaggi come questo,politicante da strapazzo,capace soltanto ad accodarsi al mainstream,che non e' in grado di distinguere le pere dalle mele,e' difficile risollevarsi.un'analisi corretta della questione vedrebbe come dal 2023 al 2024 ,a fronte di un mercato piu o meno stagnante ma sugli stessi volumi ,abbiamo avuto una produzione europea che e' crollata.e non ne ha beneficiato la cina perche' produce auto elettriche,perche' le auto elettriche stanno pegĝio dell'anno scorso,bensi perche' sono le case europee che hanno volutamente ridotto le produzioni di termiche per paura delle multe.stellantis praticamente non ha piu termiche a listino.l'auto piu venduta in europa non e' una tesla,bensi la dacia sandero,termica pura.nelle prime 10 posizioni assolute non trovi,a parte tesla,auto elettriche.questo vuol dire che la gente compra ancora termico,se trova il prodotto.quando non lo trova,della casa di cui erano clienti,compra quello che trova.piuttosto sono le case auto europee che non offrono prodotti richiesti dal mercato,ma producono cose che nessuno vuole,per colpa del green deal.questa e' la verita.stellantis ha ammesso che e' pronta per il 2025, perche ha ridotto la produzione di termiche.questo e' l'effetto del green deal.bella storia!non si fanno piu eletrriche ma si fanno meno termiche per non incappare nelle multe.alla faccia dei lavoratori.grazie europa!ot5ima politica.chi ancora produce termico ,vedi dacia,o le cinesi ibride da quattro soldi,si trova primo in classifica da un anno all'altro.e chi,come wolkswagen pensa ancora di andare a vendere auto in cina e per questo ha remato contro i dazi avra una brutta sorpresa.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricontrolla fra un mese, la troverai ancora lì ma più impolverata

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio di te che le cose le vedi da tg2 motori

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

i governi hanno spinto sull'elettrico la domanda è bassa perche investire su un prodotto che non vende, per il futuro? meglio pensare al presente siamo vicini ad un conflitto mondiale non dimentichiamolo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E soprattutto competente... Diceva mia nonna che chi si loda si imbroda, lei sì che era intelligente

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Se c'è lui al posto mio, è perché rappresenta bene la gente che lo ha scelto, quindi non è meglio di lui e non sceglierebbe mai uno bello, alto, intelligente e simpatico come me

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatti assumere al posto suo, pagano bene

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Te lo hanno già detto che quello che vedi tu dal balconcino della tua cameretta nel paesello sperduto sui monti non fa statistica?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00
i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei dimenticato di specificare "a Roccasecca di sotto"

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

2019 il listino della Golf prodotta in Germania partiva da 19k ... oggi si parte da 31k...
Chissà da cosa è dovuto eh, boh, mistero.....

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è anche il mercato dell'usato endotermico, che è bello fiorente , mentre quello delle elettriche è praticamente morto

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce l'ha uguale mio suocero. Auto eterna. Con manutenzione regolare è ben sopra ai 300000 Km.

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

io ho appena recuperato un rav4 del 2009, 2200 turbo diesel con 150cv automatico versione luxury e 120k Km. credo lo terrò altri 20 anni :D

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

non si vendo AUTO per il prezzo, sei fissato con ste elettriche....

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo delle elettriche è solo
uno dei tanti motivi per cui le persone non scelgono quel tipo di mezzo di trasporto.

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

certo che le fai una volta sola, ma comunque il rincaro c'è. Un pezzo omologato lo paghi più di uno senza omologazione. Basta vedere gli scarichi, stesso scarico con e senza omologazione ci sono variazioni anche del 20% del prezzo di listino.
Il singolo pezzo poi si porta dietro, sensori aggiuntivi, manodopera, progettazione, ingegnerizzazione, collaudi, e tante di quelle menate che una funzione stupida alla fine al consumatore costa 5-600€ in più sul listino.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi non vendono per il prezzo ...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico centra eccome, i geni hanno tolto dal mercato i motori migliori termici per risparmiare, e contemporaneamente hanno raddoppiato i prezzi dei frullini, tutto per destinare le risorse sulle auto elettriche, e ora non vendono ne l'una e nell'altra.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisci na fava.. Di auto a benzina o gasolio ne vendono sempre meno la colpa è delle poche o nulla elettriche vendute, oppure l'elettrico c'entra nulla?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendili senza che te lo dica io allora 👍

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so, mica devi dirmelo tu

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

ok ma mica con l'elettrico, i profitti (che alcune) hanno fatto in cina è grazie alla vendita di mezzi con motori tradizionali però

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendili, nessuno te lo vieta

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, vedi sempre le stesse persone. Io invece ogni gg vedevo uno con una smart elettrica e ora non l'ho più visto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti le vendono, controlla quante auto a benzina e diesel hanno venduto e quante elettriche hanno venduto e ti accorgerai che di elettriche ne hanno venduto poco e niente

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai sono riusciti a farmi totalmente disinnamorare dell'automotive. Benissimo. Questo per quanto mi riguarda si tradurra' nel tentativo di fare durare la mia leon tgi (10 anni tra 2 settimane e 180K Km) altri 10 anni, benché potrei facilmente comprare una buona auto nuova e farlo cash. Penso di non essere il solo in questa situazione... 🖕🏻

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

e quindi ? ok la gente non le vuole bene le case automobilistiche dovrebbero però vendere lo stesso auto a benzina gasolio e tesla essere fallita... invece la case piangono vendite in calo marcato boh?

m
matrix 01 Jan 1970 @ 00:00

non sarà pieno ma si stanno diffondendo, io ogni giorno ne vedo sempre più ed ogni giorno vedo colonnine per la ricarica cicciare come funghi

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi è questo Michele Crisci , io non l'ho mai visto commentare su HDblog.

Sarà uno nuovo

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

I mezzi pubblici sono una scelta assolutamente green

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

..e probabilmente nemmeno un'auto pagata di tasca propria.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Gente che non ha mai guidato

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

A maggior ragione uno sente prurito dietro e non compra nulla

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E quando si guasta costosamente riparato

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, ditelo che è pieno di auto elettriche in giro

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non ti sei accorto che le auto elettriche non si vendono né nuove e nemmeno usate

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"... (e poi falliscono)..."

Onestamente ( e non dipendente loro ), spero di no. Per l'economia europea sarebbe un disastro .

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Le certificazioni fanno una volta sola, poi si deve assicurare la qualità in produzione. Il prezzo non può aumentare di 10000€ per questi fattori

C
Che_giornata_pallosa 01 Jan 1970 @ 00:00

I giovani sono babbei e chi non la pensa come te è ignorante; se l'unico modo che conosci per spiegarti è offendere vuol dire che sei messo peggio tu degli altri. Adieu.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno 1200 €/anno.
Come una serata al pub ogni weekend.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

O forse non si rendono conto che una macchina dura diversi anni, mentre se dovessimo agire come pensano loro, dovremmo cambiare auto ogni sei mesi.
Per non parlare del fatto che ancora insistono sui motori a benzina, forse credendo che potranno un giorno o l'altro usare la loro lobby a livello europeo, creando mostruosità come le auto ibride, che dovrebbero costare di più sia perchè implementano due tipi di metodi di locomozione, sia perchè le vetture tendono ad esser più grandi in dimensione.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferisco ficcare che essere ficcato

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

perché tutto va omologato e certificato

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Per curiosità, in un anno quanto spendi in ricariche di prodotto, in che ordine di grandezza siamo? Grazie

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è vero solo in parte: le case auto sono le prime (e anche alcuni governi, vedi il nostro) a spingere per la neutralità tecnologica e la libertà di trovare loro le soluzioni.
Quindi come minimo la responsabilità è condivisa.
Secondo me aveva avuto una buona idea De Meo, quando da resp ACEA chiedeva di mettersi a un tavolo a trovare soluzioni condivise.
Sospetto cmq che tutta sta fanfara sulle mega multe si scioglierà come neve al sole, da una parte per la possibilità di fare pooling sulle emissioni (ossia pagando Tesla un decimo delle multe), dall'altra perchè le case auto faranno i salti mortali per rientrare sui limiti di emissioni.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Peraltro aveva anche detto che si dovevano produrre le EV in molto meno tempo per contenere i costi. Però l'han cacciato....
ora il nuovo CEO dice le stesse cose, ma aggiunge che ora bisogna fare molto in fretta.
Magari cacciano anche lui (e poi falliscono)

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ansia ce l'ha solo chi una elettrica non ce l'ha.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

mio suocero ne ha quai 70 e armeggia con PC e cellulare. A volte va in difficoltà su cose che fa 1 volta l'anno. Per il resto no problem.
Ribadisco: li si aiuta a impostare i profili sulle app, gli si fa vedere come si usano (davvero banali), e via.
Nota: mio suocero ha la terza media, ma NON è un analfabeta funzionale

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

vallo a spiegare a tutti i detrattori, che sono mesi che incolpano le elettiche

I
IL_Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non sono solo le elettriche ma tutto il mercato. Le auto ormai costano troppo e infatti abbiamo visto un aumento pazzesco sull’usato, a fronte del calo delle vendite nel nuovo. Un caso? Sono sempre meno le persone disposte ad investire un capitale (letteralmente:) ) per acquistare un veicolo nuovo, viste anche le incertezze su come si evolverà il mercato, quanto si svaluteranno velocemente i modelli attuali ecc ecc
Aggiungo anche che fino ad un po’ di anni fa la scelta era tra diesel e benzina, quindi facile. Adesso ce ne sono davvero tante e questo confonde l’utente medio (ibrida e quale tipologia, elettrica, benz, diesel…) che vuole solo un mezzo per andare da A a B. Purtroppo gli appassionati sono pochi

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Mio suocero a 60 anni ha il telefono coi tasti

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

È roba che un raspberry riuscirebbe a gestire, non si capisce perché il costo sia così alto

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

1 minuto e gia ha spiegato tutti nel video.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

è palese che non sia colpa delle auto elettriche , altrimenti ok quelle non si venderebbero , ma si venderebbero le auto tradizionali cosa che non accade però

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le robe da te citate anche sommate tutte assieme non fanno comunque il costo di una macchina decente.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

1) nessun 18enne ha mai avuto i soldi per l'auto ma per la patente si e ci si spostava in libertà anche a 16 con il motorino o con i mezzi, quindi sveglia babbei!

2) siete talmente ignoranti da non sapere che la situazione di questo paese dipende dai nonni di quelli che ora hanno 40 o 50 anni, ed è il motivo per cui il mondo adulto non vi calcola, siete ignoranti ed arroganti, meglio un po di cenere sul capo ed imparare a comportarsi.

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

la crisi è partita quando si sono voluti aggiungere alle auto dispositivi che ne hanno fatto lievitare notevolmente il costo. Va bene la frenata di emergenza ma, mantenimenti di corsia, cruise vari, schermi e schermini, freno a mano elettrico e tutte ste porcate hanno portato le auto a costare di più. Mettici l'inflazione ed ecco che a meno di 15k trovi poco e niente quando nel 2012 mi ero preso una 208 95cv allestimento allure (top di gamma) a 14k, pagata 12k con lo sconto.

o
orsidoc 01 Jan 1970 @ 00:00

1) come fanno i 18enni a comprare un auto quando un utilitaria parte da 25k? serve mamma e papà che se si vedono il loro potere di acquisto diminuito non possono aiutare i figli.
I babbei sono i 40enni e 50enni che hanno permesso alla politica di sottrare a loro il denaro sotto gli occhi.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vendono neanche le ICE, ma mi fa ridere che si continui a dare la colpa alle auto elettriche.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

La gestione della ricarica è meno semplice di come la vuoi far apparire se non bazzichi intorno alle colonnine (e dove bazzico io non le vedo e sono quasi tutte lente)

Mg è la prima e unica ad offrire la garanzia a vita ma non trovo la documentazione in merito alla garanzia

Comunque ben venga, almeno qualcuno si è preso la briga di passar dalle chiacchere ad i fatti per la garanzia

ps: sta garanzia la voglio vedere applicata in europa, non in thailandia (nemmeno in cina) che avrà una gestione molto diversa delle relazioni con i clienti.
(E probabilmente serve a far publicità in un paese dove le elettriche le conti su una mano)... è capace che ci sono norme che potrebbero generare scappatoie, un po' come le assicurazioni che si inventano l'usura degli sportelli in caso di sinistro, se le porti in tribunale vinci a mani basse ma siccome costa nessuno lo fa......

Comunque non serve la garanzia a vita ma dei pacchi riparabili e costi di riparazione congrui

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Poche idee ma confuse vedo.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma secondo te è normale dover pagare 50 k€ un auto e stare con l'ansia della ricarica? Le colonnine vanno trovate, vanno trovate libere e va trovato il tempo da spenderci. Se l'auto con motore ICE sta andando in riserva faccio benzina in uno dei mille distributori che ci stanno sparsi in ogni paesino, ed in 5 minuti ho fatto. Quando saremo ad un livello di comodità simile ne riparliamo

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

1) è in atto un cambiamento culturale: mentre fino a qualche decennio fa i giovani non vedevano l'ora di avere 18 anni per prendere la patente e comprarsi l'auto, quelli di adesso sono molto, ma molto meno interessati all'articolo e preferiscono spendere le loro risorse in altre cose;

Io ci leggo dei babbei che hanno bisogno di mamma e papà che li portino ovunque perchè non hanno un minimo senso di indipendenza ed è veramente preoccupante.

2) il traffico e gli inverni sempre più miti hanno portato molte persone ad utilizzare biciclette e scooter per i piccoli spostamenti, inoltre con lo smart working sono necessari molti meno viaggi casa-lavoro (per cui tra l'altro magari è più conveniente il car sharing) e tenendo conto che in tantissime famiglie ci sono già 2 se non 3 auto che spesso vengono utilizzate per poche migliaia di km/anno non c'è alcuna necessità di cambiare l'auto così spesso.

Probabilmente sei uno dei tanti che vive in 5 km quadrati altrimenti ti accorgeresti che il traffico in generale è cresciuto post covid.

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con questa tiritera di vendere di più anno dopo anno.
In un Italia che invecchia e che (Dio volendo) ha smesso di avere 3 auto in famiglia.

C
Cicci Pucci 01 Jan 1970 @ 00:00
C
Cicci Pucci 01 Jan 1970 @ 00:00
G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, siamo nel 2024 e la gestione della ricarica è molto più semplice di come la dipingi.
Le batterie sono garantite 8 anni (ma in Cina alcuni modelli sono garantiti a vita), nel senso che avranno l'80% della capacità iniziale, come minimo. Quindi continuano ad avere tranquillamente la loro utilità come auto.
Le statistiche su decine di migliaia di batterie non ti bastano. Grazie, confermi l'opinione di cui al messaggio precedente.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, perché dal punto di vista operativo è più facile da guidare

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma continuo a non rassegnarmi, perché anche gli analfabeti funzionano sanno fare benzina e quindi possono imparare (o frasi aiutare) a impostare il proprio profilo sulle app di pagamento delle colonnine

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Un altro che vive su Marte.

M
01 Jan 1970 @ 00:00

In Lombardia, zona nord ovest è pieno.
E' anche vero che è tutta gente che arriva con la scia lunga della famiglia, ma ripeto, è pieno.
Le macchine poi, tutte da 50k in su e tutte recenti, a parte qualche poveraccio che va in giro con una macchina di dieci anni fa.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina magari ha guadagni inferiori ma numeri molto maggiori.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonda un partito, per te torno a votare!

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
se devo basare le ricariche sulle visite all'ikea

Beh all'idea non ti serve una fast visto che la visita è slow.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
Mai provata una ev?

Te lo immagini un pensionato col cappello che guida una tesla invece di un'apetta?

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 2024 con una popolazione di analfabeti funzionali. E non lo dico per insulto (in realtà sì, sto lavorando al censimento istat).

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Una panda è passata dal costare 12k a 20k €!!! E la pensione di mamma non è certamente aumentata del 60%!

Edit e neanche il mio stipendio!!! :

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove li vedi di questi bovrghesi io non lo so.
Quasi Il 30% degli italiani è pensionato.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Le mie sigarette elettroniche costano 3,50€.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

🎶Mia nonna è un'astronauta
Zazza

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

- Costruttori auto e affini:
"VENDIAMO POCHI VEICOLI!"

- Consumatori:
"Lo sappiamo, non le compriamo perchè c'è una lista di problemi infinita nei modelli che volete venderci"

- Costruttori auto e affini:
"Ma lo vedi che sei un negazionista climatico inconsapevole che non vuole farsi 25 anni di mutuo per aiutare il pianeta mentre a nessuno importa di quello che acquisti dato che produci già una quantità di CO2 irrisoria rispetto agli altri? Lo vedi?"

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Restatene negli usa, qui la situazione è diversa.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Te lo meriti!

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

La cornice è perfetta.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
non ci sono motivi di reddito pro capite più basso rispetto agli altri Paesi Europei.

1) costo energia
2 invecchiamento popolazione
3) l'auto ai 18enbe piace come uno scooter ai 14enni attuali.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

In italia vende quasi solo tesla.
Utilitarie a solo 10k in meno di una tesla, senza servizi di ricarica, plastiche indecenti,ci vuole a pulirsi la faccia con l'asciugamano piccolo per proporle.

I
IlRompiscatole 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dovranno esserci disincentivi, sarà sufficiente far maturare la tecnologia elettrica, molto superiore al termico in quanto a costi di realizzazione, manutenzione ed esercizio

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo tipo di elettriche non performanti, la gente, non le vuole..non ci vuole buttare i propri soldi. Non è che ci voglia molto da elucubrare.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non faccio il finto tonto, il finto tonto lo fa chi non capisce che un auto per tutti non passa da app e 'navigatori'... 300 tipi di colonnine diverse, 300 velocità di ricarica diverse, spese molto differenti fra abbonato o no ecc...ecc.. è pieno di auto elettriche usate in vendita a prezzi stracciati, un mezzo motivo ci sarà.... le uniche che si salvano son le tesla, forse perché un po' come per l'iphone chi le ha comprate è 'fidelizzato' anche nel cervello 😁

Malafede è ben altro.... la statistica sulle batterie a litio delle vetture è ridicola, se ne riparla fra X anni... ad oggi se cerchi online trovi gli sfortunati che hanno avuto problemi di riduzione importante della capacità, sostituzioni in garanzia delle batterie (anche più di un volta con tesla) ecc... e siamo quasi sempre dentro gli 8 anni di garanzia, ad oggi la diffusione dei veicoli elettrici si è sviluppata da pochissimo, 8 anni fa le auto elettriche le contavi su una mano ogni 10000 abitanti....

anche le endotermiche non sono esenti da problemi, ma tendenzialmente sono causati da errata manutenzione del meccanico amico cuggino sotto casa (e dell'utenza stessa che ignora molto spesso i corretti intervalli, oltre alle norme sempre più stringenti che generano una corsa al motore efficiente senza il giusto tempo per test ecc..)

per dire toyota con i suoi storici motori si è presa la briga di arrivare a garantirli 15 anni seguendo la manutenzione e 10 anni le batterie con un residuo utile del 70%, 10 anni, non 15 e con un usura del 30%, non come nuove......

le garanzie sono lo specchio dell'affidabilità... se il 99% delle batterie fallissero dopo 20 anni, fidati, i costruttori sarebbero ben lieti di offrirti 20 anni di garanzia per farti comprare la loro auto più volentieri/sereno...

in malafede è chi vende le batterie come 'eterne' e poi le garantisce 8 anni.... questa è malafede.

trollate altrove, sono il primo che comprerà un auto elettrica quando vedrò ,oltre al marketing e chiacchere, della concretezza nella proposta, garazie, costi di manutenzione ecc...

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna vedere nel corso del tempo quale sarà la proposta per la termica e quale sarà i disincentivi per l'acquisto di essa......

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo sia corretta questa affermazione, almeno per la stragrande maggioranza, poiché soprattutto in Italia vedo gente che soldi li ha e ne spende tantissimi, ogni anno e in generale, per farsi fare sgradevoli e devastanti tatuaggi su tutto il corpo (fatti loro, per carità, ma costano migliaia e migliaia di euro), per spendere ogni migliaia e migliaia di euro in dannose sigarette (comprese quelle elettroniche), per spendere migliaia e migliaia di euro in inutili gratta e vinci/lotterie/slot machine, per spendere migliaia e migliaia di euro in sempre nuovi gadget elettronici (smartphone, smartwatch, tablet, laptop, droni, .......) continuamente, senza reale necessità, per spendere migliaia e migliaia di euro in costosissime biciclette per emulare inutilmente Pantani o Pogacar o per andare solo a comprare il pane in ciabatte ma facendo i fighi, per spendere migliaia e migliaia di euro in assurdi e deleteri videogiochi, sempre di più, sempre più costosi, per spendere montagne di denaro in continue feste e cerimonie da sultani per qualsiasi tipo di evento, e per tutto ciò che è frivolo. Di italiani che hanno tutta questa disponibilità economica ce ne sono tantissimi, è evidente, basta guardarsi attorno senza il prosciutto sugli occhi; è chiaro che ognuno è libero di spendere i propri soldi come vuole e come meglio crede, ma che non mi si venga a dire che gli italiani sono poveracci e che non si possono permettere l'auto elettrica e che la colpa è del green deal, quando molto probabilmente hanno anche la bella villetta o villa dove tra l'altro potrebbero ricaricarla quasi a gratis, oltre al risparmio dovuto alla mancanza di bollo, tagliandi, meno parti da cambiare. Quindi il lato economico non sta in piedi e lo lascerei da parte, le scarse vendite in Italia sono solo dovute alla disinformazione, alla mala informazione, all'ignoranza, alla difesa di abnormi interessi legati ad una vetusta tecnologia che da oltre un secolo infesta il nostro territorio di gas nocivi e dannosi e di rumori molesti

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è così difficile da capire che si parla del 2035, 2035, 2035!!!! Mancano 10 anni, e fino al 310 dicembre 2034 puoi acquistare una termica che ti porterà fino alla pensione!

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai scritto una serie di luoghi comuni, dimostrando che siamo al piagnisteo.
Le colonnine ce le segnalano le app e il navigatore dell'auto. Ripeto che siamo nel 2024.
Se hai impostato il profilo sulle app (traduco, se sai usare gli strumenti necessari) la prima volta, ogni volta che andrai alla colonnina dovrai semplicemente attivare la ricarica. Più veloce che andare in cassa al benzinaio.
Quando poi arrivi a parlare di 8 anni e sostituire la batteria, beh, ho smesso di leggere perché è evidente che non solo sei in malafede, ma fai pure il finto tonto.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordo che siamo nel 2024, non nel 1980.

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

In Europa è tutto un disastro, politica scollegata dal mondo del lavoro, e lavoro scollegato dal mondo dell’istruzione… meno male che si sarebbe dovuto lavorare un giorno di meno e guadagnare come se si fosse lavorato un giorno di più…
Da produttori siamo diventati consumatori, da leader dell’automotive siamo diventati l’ultima ruota del carro che regalano quote ad americani e cinesi…
🤦🏻‍♂️

C
Che_giornata_pallosa 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ci sono molti Paesi Europei che hanno un reddito pro capite più basso dell'Italia ma che hanno una più alta elettrificazione. Cito il Portogallo su tutti."
A parte il fatto che il reddito pro-capite in un determinato paese non significa nulla se non parametrato al costo della vita, prima o poi si dovrà prendere atto che:
1) è in atto un cambiamento culturale: mentre fino a qualche decennio fa i giovani non vedevano l'ora di avere 18 anni per prendere la patente e comprarsi l'auto, quelli di adesso sono molto, ma molto meno interessati all'articolo e preferiscono spendere le loro risorse in altre cose;
2) il traffico e gli inverni sempre più miti hanno portato molte persone ad utilizzare biciclette e scooter per i piccoli spostamenti, inoltre con lo smart working sono necessari molti meno viaggi casa-lavoro (per cui tra l'altro magari è più conveniente il car sharing) e tenendo conto che in tantissime famiglie ci sono già 2 se non 3 auto che spesso vengono utilizzate per poche migliaia di km/anno non c'è alcuna necessità di cambiare l'auto così spesso.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non lo è, hai descritto la realtà attuale

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Esagerato 😂😂😂😂

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla posta non ci stanno le colonnine, al ristorante idem, all'esselunga come t'ho detto spesso entro solo per ritirare... se devo basare le ricariche sulle visite all'ikea o al centro commerciale stiamo freschi, anche quando vado al mare il 95% dei parcheggi non ha colonnine e quelli che le hanno sono sempre occupate da auto elettriche (e non solo)

Lavoro e ho 2 figlioli, sono sempre a giro in auto ma di tempi morti di ricarica ne ho gran pochi

Perfette come seconde auto e in generale se hai le 'coloninne' a casa..... in tutti gli altri casi devi inventarti nuove abitudini e tempi morti, non mi sembra sta gran innovazione, in particolare contro le auto a gpl che, co2 a parte, sono particolarmente pulite (ma anche le benzina complessivamente, anch'esse usano oramai trappole per nox ecc....)

Anche perché si parte da 45k minimo per avere un auto realmente usabile in termini di autonomia ecc... (tesla model 3 long range)..... non proprio l'auto del popolo....

io adoro le elettriche come concetto ma le colonnine non vanno cercate, sperare che siano libere, che siano veloci ecc.. devi poter attaccare la spina e vieni via (pagando con carta tramite lettura interna sullo spinotto), le colonnine devono essere ad ogni distributore di benzina e in 10 minuti devono garantire in tutte le vetture una ricarica che ripristina l'autonomia, non auto che caricano a 5kw e altre a 500kw con compatibilità diverse talune volte in base alle colonnine........le batterie devono essere riparabili con costi più o meno chiari, oggi se ti si guasta dopo i famosi 8 anni spesso costa più la batteria dell'auto (e no, un motore se si guasta nel peggiore dei casi spendi 5/6000 euro)

perché il monopattino ha surclassato la bici nonostante alcuni limiti (in particolare fra i giovani)? è più compatto, funziona come un motorino, la ricarica si fa in modo semplice e l'autonomia è complessivamente buona per l'uso eeee.... costa meno, molto meno.... quindi il monopattino, con le dovute accortezze, è un mezzo che sostituisce bene una bici.

l'auto elettrica, per come è impostata oggi è scomoda da gestire per la massa e costa molto di più e senza colonnina a casa manco ammortizzi poi molto i costi.

fra qualche anno, quando le utilitarie avranno più o meno autonomie da 600km , le colonnine piuttosto veloci e capillari ovunque e le auto costeranno il giusto in relazione agli stipendi vedrai che le persone si adegueranno, me compreso, non vedo l'ora di poter aver un auto elettrica, fidati.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Piagnistei de che, ha ragione da vendere

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai un'occhiata più sopra.
Grazie di questo commento

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00
S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

E questo sarebbe l'esperto...

L
Last 01 Jan 1970 @ 00:00

Le aziende europee, Volkswagen e Stellantis in testa, hanno incamerato centinaia di miliardi di utili in questi anni, fregandosene degli investimenti sull'elettrico che erano necessari e tutti sapevano di dovere fare. Adesso paghiamo noi con la cassa integrazione e i dipendenti. Loro sono a godersi i soldi in attesa che i governi calino le braghe e mettano i soldi che dovevano mettere loro.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Vw ha fatto degli investimenti nel modo sbagliato, con un Sw disastroso, e sopravaluttando il loro prodotto..."

Tutti danno la colpa a Diess , ma se la VW ed il suo management hanno vissuto quel CEO come un'estraneo proveniente da BMW , rifiutando di gettarsi sull'elettrico ad ogni costo , il problema era ed è interno.

Tra l'altro , Diess aveva già previsto che , se le elettriche VW non avessero preso piede in fretta, dovevano andare a casa 30 mila persone . E lo ha detto 2 anni fa almeno .

C'era tutto il tempo di migliorare il tiro e prepararsi .

Le famiglie , i sindacati e la politica che controlla la CW , invece, hanno preferito mettere la testa sotto la sabbia per non dare brutte notizie e hanno licenziato Diess .
Ora sono al punto di partenza, ma senza più tempo .

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che se auto poco costose si possono mettere solo batterie piccole. Batterie piccole su auto poco efficienti hanno un'autonomia anacronistica. Ho citato Tesla perché è un riferimento nell'efficienza. Auto da 20k/25k arriveranno (come la e-c3) ma capisci che con 44 kwh di batterie, praticamente puoi fare 300 km solo in urbano e solo se il clima è favorevole e in autostrada diventerebbe il viaggio della speranza. Il SW di Tesla l'ho tirato in ballo per quello.

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando gli europei e anche gli americani capiranno che l'elettrico è il futuro? È una risorsa, dobbiamo fare a gara a chi arriva prima non a chi tenta di bloccarne ( IMBECILLI) la diffusione!

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbeh, mia nonna ha le ruote

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, quindi non esci di casa, non vai a ristorante/centro commerciale/posta, nada. Nessun negozio, vita monastica in casa

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero iniziare a mettete in ogni distributore colonnine super fast e aggiungere sulla strada chiare indicazioni del tipo di colonnina, ,disponibilità, prezzi ecc... e obbligare i costruttori di colonnine a costruire e collaborare per un unica app ecc....

Fino a che ognuno va per le banane sue la gente mal sposerà questo genere di vetture, in particolare in quei posti dove a casa le colonnine non sono possibili (condominii ecc..)

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando si vuole è relativo... vado a fare la spesa 1 volta a settimana e spesso è fatta online (5 minuti e rientro in auto)... questo è l'unico posto dove mi fermo e vedo colonnine in cui potrei impiegare il tempo morto, in tutti gli altri casi dovrei fermarmi in posti e star li ad aspettare e dalle mie parti, dove bazzico, le colonnine mediamente non sono particolarmente fast, non è che devo 'bramare' le colonnine o crearmi momenti morti....

Colonnina a casa a parte (che non è scontata per milioni di italiani nei condominii) dovrei volutamente creare momenti morti.............

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

La proposta di riduzione a scaglioni, con primi gradino al 2025, è del 2018

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
La fonte sono i vari report di vendita di VW.

mah, io ogni volta che leggo sta cosa però non vedo mai le analisi dettagliate.
Potrei capire Porsche ma non il resto.
VW mica vende agli stessi prezzi europei e anche se ha più margini in Cina sono comunque JV(51-49).
Più che altro vedendo l'immagine che avevano postato sulla differenza di costi VW spende tanto nella distribuzione qui in europa.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Come faremo tra qualche anno, senza i suoi commenti, che saremo la maggior parte con una auto elettrica?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La fonte sono i vari report di vendita di VW.

Di articoli a riguardo non me ne vengono in mente, lato video c'è qualcosa di generico, il più specifico è quello di uno youtuber che si chiama: "Roberto il pistone ingegneria meccanica" (non farti fregare dal nome 😅), con il video che si chiama: "l'europa si spara sui piedi? La verità sulla guerra dell'auto con la Cina"

Dovrei vedere, eventualmente se riesco a recuperare alcuni grafici a riguardo, da un analista che seguo molto competente

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Oramai la direzione è quella, tutta plasticaccia per tutti, supercar comprese.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bello, il tuo commento mancava ed è finalmente arrivato. Sempre ficcante

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me si accampano scuse su cose che nel quotidiano sono banali. La ricarica si effettua quando si vuole, non certo quando si è allo 0%. Anche per le ricariche in autostrada, oramai abbiamo colonnine ad altissima potenza.
Mai provata una ev?
Per me sono le ICE ad essere piene di compromessi (inquinamento, sanità)

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, si torna indietro invece che andare avanti.

d
dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè le auto oggi costano troppo per quello che danno. Ma quando mai devo spendere +30k per un 3 cilndri 1.2?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutta colpa di quelli che non acquistano auto elettriche che non servono e bidoni sovraprezzati.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non mi rassegno all'idea che i genitori siano rinco. Quelli più anziani continueranno a guidare auto a combustione, eventualmente usare. Ma imparare nel 2024 a usare una app è di una banalità assoluta anche per un sessantenne

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno tassato per decine di miliardi la CO2,
hanno obbligato all'installazione di dispositivi inutili,
hanno obbligato a investire centinaia di miliardi per costruire auto a batterie,
hanno svalutato la moneta (quindi gli stipendi) per poter distribuire incentivi,
hanno aumentato il costo delle assicurazioni in quanto se ammacchi una Tesla serve un patrimonio a ripararla.
Ma non è colpa del green deal...sarà colpa di saturno contro.

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla frase

Non è mica così difficile, su.

non sono d'accordo. Pur non condividendo totalmente quanto detto, spesso ai genitori certe cose non si possono insegnare, e lo dico per esperienza. Non tutti quelli che sono nati senza neanche la TV devono saper usare per forza un'app.
Detto questo, se le elettriche sono al 4% i problemi sono altri.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

È l'insieme che le rende poco appetibili per i più... per me il rischio di guasti (costosissimi) per mia madre la scarsa praticità fra app per la ricarica e programazione dei viaggi, per bebbe il guidatore del fine settimana il costo elevato e la bassa autonomia ( in particolare in autostrada)

Ecc..ecc...ecc...

Sono piene di compromessi e costano tanto..... se non per il 'green' è difficile preferirerle ad un auto a gpl.........

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche l'ultima volta han pianto miseria e poi si sono associate a Tesla e volvo e han pagato un decimo della proiezione delle multe.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai su, questi piagnistei che la mamma non saprebbe districarsi non si possono sentire.
Vabenissimo rendere i pagamenti più semplici, banalmente mettendo un lettore per carte. Ma davvero ci fermiamo di fronte a queste cose? Con l'aiuto di un parente (figlio nel tuo caso) anche la mamma può avere il profilo impostato su 2-3 app per gestire una ricarica. Non è mica così difficile, su.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
ma comunque rappresenta ancora tra il 40% e il 50% dei suoi profitti

Mi dai una fonte su questa cosa?
Cosa intendi?
VW come gruppo o solo il marchio?
Come fa ad avere questi profitti se la maggior parte erano prodotte in Cina da JV?

C
Cacciapuoti Mario 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai sentite tante cavolate in una sola volta un altro burattino con i fili tirati dalla cina

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Mancano ancora undici anni allo stop dei motori a scoppio e in termini di tecnologia è un'era geologica

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Vw ha fatto degli investimenti nel modo sbagliato, con un Sw disastroso, e sopravaluttando il loro prodotto

Ma il suo principale problema è il mercato cinese, oggi pesa 35% delle sue vendite mondiali (prima era il 50%), ma comunque rappresenta ancora tra il 40% e il 50% dei suoi profitti

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è detto che occorra imitare per forza Tesla che comunque produce auto da 40.000 euro in su, andrebbero già bene berline decenti da 20.000/25.000 euro, anche se più spartane

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisognerebbe verificare quanto tempo hanno avuto a disposizione le industrie europee per adeguarsi ai nuovi standard, perché come al solito la tattica quando si tratta di osservare le normative ambientali è non fare nulla e poi piangere il morto a ridosso delle scadenze

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi il buon senso invocato dai sovranisti è in realtà una pagliacciata

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, l'ho vista ed è per quello che l'idea di Scholtz riguardo alle multe non può risolvere un bel nulla. L'unico modo che i marchi europei hanno di pagare i dipendenti con gli attuali stipendi è di fornire auto di qualità più scadente facendola pagare di più.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Che sono gli stessi che hanno avuto l'idea 😒

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma hai visto una ID3? La Panda 30 di mio nonno aveva meno plastica.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel dicembre 2021, VW propose un piano industriale da 90 miliardi di euro in favore delle auto elettriche e della famiglia ID chiamato Planning Round 70 che puntava a cercare di diventare azienda leader nella produzione di auto elettriche. Tutti sappiamo come sta andando con le ID, non è obbligando a congelare o spostare miliardi alla voce R&D che i produttori europei risolveranno il problema per 2 motivi:
- la filiera europea costa enormemente di più di quella cinese
- non bastano i soldi per colmare il gap a livello sw con Tesla

Se i produttori europei devono diventare la brutta copia dei marchi cinesi usando componenti della filiera cinese per sopravvivere, allora per quanto mi riguarda sono già morti.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

In piccolissima parte, ti inviterei a vedere i profitti che hanno fatto le varie case automobilistiche negli ultimi anni 😉

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è colpa dell'idea, ma di quello che dovevano eseguirla

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00
L
Lorenzo Guidotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è soldi!!!!!

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

La crisi è data da meno soldi, prezzi più alti, confusione estrema nella proposta delle vetture con una forte spinta per l'elettrico ma con prezzi e infrastrutture confusionarie.... penso solo a mia madre o persone con più anni che si dovrebbero districare fra app e abbonamenti per le colonnine, colonnine fast, slow ec..ecc.... paura di guasti che costano quanto la vettura stessa, necessità di programmazione di viaggi più lunghi...sta roba non deve esistere se si vuole rendere 'per tutti' l'elettrico....

non attrae nessuno auto da 30k con 350km di autonomia (nel migliore delle ipotesi) che richiede più sbatti che vantaggi per la massa (quella che non ha possibilità di usare le colonnine a casa)..

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli investimenti sull'elettrico che non hanno ancor portato a nulla o lo spostamento di redditività per compensare la CO2 non hanno quindi influito?

Come tutte le cose non c'è un solo colpevole ma dire che non è ANCHE colpa del green deal vuol dire non vedere la realtà

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

e di conseguenza è anche colpa del green deal perché non prevedeva nessun piano vero ma solo scadenze, regolamenti e multe.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il green deal serve per dare una direzione chiara e precisa, per non implodere nel lungo periodo.

Ciò che è mancato durante la scorsa commissione, è il non aver agito concretamente, con ad esempio un fondo comune per la transizione, piuttosto con degli investimenti per assicurarci i materiali critici ecc

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Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Motivo per cui va seguita l'idea di scholtz, nel vicolare quei soldi in ricerca e sviluppo per la transizione, invece di una banale multa

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mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Una cosa però è certa: se l'EU deciderà di applicare le multe miliardarie sullo sforamento delle emissioni di CO2 diventerà l'esecutore materiale dell'omicidio dei produttori tradizionali senza se e senza ma. I gap tecnologici non verranno mai né ridotti né colmati a forza di multe. In quel caso sì, diventerà colpa del green deal.

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Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che la "crisi" ci sarebbe stata lo stesso lo dico anche io però il green deal è un super acceleratore.
BTW Crisci è Volvo, letto altro articolo.

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Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente, il green deal non è la cusa della crisi del mercato auto, che sarebbe arrivata comunque anche se non ci fosse, proprio per quanto pesa il mercato Cinese per la gran parte dei produttori tradizionali, sommata all'aumento dei prezzi che sale da oltre 10 anni, con un boom durante il perido covid, e non come superficialmente pensa qualcuno, per compensare la ricerca e sviluppo dell'elettriche.