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II ministro Urso insiste: bisogna anticipare la clausola di revisione al 2025

Il Governo sostiene la necessità di anticipare di un anno la clausola che permette di rivedere le regole del Green Deal.

II ministro Urso insiste: bisogna anticipare la clausola di revisione al 2025
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 29 ott 2024

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso "insiste" e durante l’evento promosso da #FORUMAutoMotive ribadisce che è necessario anticipare al 2025 la clausola di revisione del Green Deal. Come sappiamo, il Governo ha cercato di spingere affinché la Commissione decidesse di anticipare di un anno la procedura che permette di rivedere il percorso che porterà all'addio alle endotermiche nel 2035. L'esecutivo ha cercato anche appoggi da parte di altri Paesi europei ma alla fine la Commissione europea ha respinto al proposta italiana.

A quanto pare, il Governo intende insistere e per questo Urso sarebbe al lavoro su di un nuovo documento.

SERVE UN CAMBIO DI ROTTA

Insomma, il Governo punta a voler nuovamente spingere affinché ci sia un'accelerazione in ambito europeo per arrivare a rivedere le regole del Green Deal già il prossimo anno.

Siamo a un bivio. L'Europa deve decidere ora se confermare gli obiettivi di azzeramento della Co2 al 2035 o metterlo in discussione per attenuare le ricadute in termini di tenuta sociale ed economica, consentendo alle nostre imprese di prepararsi meglio. Occorre prendere scelte sulla base di approfondite analisi.

Il ministro aggiunge che l'Italia con la Repubblica Ceca si è fatta promotrice di un 'Non Paper', che "sarà presto discusso in Commissione", al fine di riesaminare le modalità che porteranno allo stop dei motori endotermici entro il 2035.

Chiediamo di anticipare da fine 2026 ai primi mesi del 2025 la revisione del rapporto di regolamento sulle emissioni della CO2 dei veicoli leggeri per concedere alla nostra industria le risorse necessarie e le modalità regolatorie per accelerare sull'attuale traiettoria, recuperando lo svantaggio accumulato. Vogliamo anticipare questa decisione perchà farlo a fine 2026 vuol dire farlo quando sarà troppo tardi.

NECESSARIA LA NEUTRALITÀ TECNOLOGICA

Nel suo intervento, il ministro Urso poi ribadisce la necessità di puntare sulla neutralità tecnologica. Infatti, per Urso l'obiettivo della decarbonizzazione è sfidante, ma necessario e occorre riaprire subito il dibattito sulle modalità per raggiungerlo.

Ci vuole una visione di neutralità tecnologica accompagnata da risorse significative, sia sul fronte della domanda, sia sul fronte dell'offerta. "Fondamentale proteggere settori chiave come l'automotive su cui si regge il sistema europeo, l'economia e la società anche nel nostro Paese".

E sulla situazione attuale in cui si trova il settore automotive, il ministro sottolinea che bisogna superare i pregiudizi ideologici, togliere i paraocchi e guardare la realtà sotto gli occhi di tutti. Le scelte fatte finora hanno privilegiato gli obiettivi ambientali disaccoppiandoli, però, dallo sviluppo industriale e dalla tenuta sociale, altrettanto fondamentali. Queste scelte si sono rivelate inadeguate e irrealizzabili.

I dati lo testimoniano. La crisi del settore automotive è deflagrata negli ultimi mesi. Noi abbiamo chiesto un cambio di rotta immediato verso un modello che ci espone alla concorrenza sempre più agguerrita dei marchi cinesi. C'è il rischio che, con le multe a carico delle case europee, fino a oltre 15 miliardi di euro per chi non rientra negli obiettivi di riduzione della Co2, si renderà ancora più complicato recuperare il terreno perso nella competizione con i player asiatici.

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Commenti Regolamento
A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse perché i dindi cinesi fanno prendere aria al bilancio❓

m
maxfrata 01 Jan 1970 @ 00:00

Eliminare le endotermiche è una cagata pazzesca. Qual è lo scopo? Ridurre l'inquinamento? Si faccia una revisione più intelligente. Nelle grandi città che soffrono alti livelli di CO2, si metta l'obbligo di entrare solo con auto elettriche. Ma non facciamo come Milano che basta pagare 7 euro per non inquinare in area C, o fare i parcheggi di interscambio per i mezzi pubblici all'interno dell'area B. Si studino dei parcheggi/deposito negli ingressi principali delle città metropolitane dove poter parcheggiare la propria auto endotermica e noleggiare una elettrica. Per quanto mi riguarda, l'auto elettrica va bene solo per brevi percorsi come quelli cittadini o di viaggio casa-lavoro. La ricarichi la notte e ci giri di giorno. Per i lunghi viaggi l'auto a gasolio resta la vettura migliore. L'inquinamento mondiale non lo risolviamo noi europei che siamo poco più di 400 milioni di abitanti, quando in asia sono oltre 4 miliardi di abitanti e in america un altro miliardo. Ci stiamo solo facendo del male facendo chiudere fabbriche una dietro l'altra.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Lasciali a dieta un altro po' e vedrai che poi se ne accorgono.
Sia i francesi che i tedeschi.
La fame schiarisce sempre le idee.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

E' meglio rimettere Di Maio, oppure suo figlio...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sono Seri problemi, e nessuno lo nega. Semplicemente questi Seri problemi non sono causati dal mercato europeo. Di questo stavamo parlando. Lui diceva che vw si trova in questa situazione per colpa del disastroso mercato europeo. I dati dicono chiaramente che il mercato europeo è l'unico in cui cresce quindi di sicuro non è lui il responsabile delle chiusure. Tutto qui.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I poveri finiranno come negli USA: guideranno un SUV di 2 tonnellate ma vecchio di 35 anni.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

e questa situazione, la forte delocalizzazione, chiusura di stabilimenti europei.. tutto normale? non è sinonimo di seri problemi? Fino a poco fa vendevano, guadagnavano e producevano in Europa. Adesso invece per vendere a 35k una golf possono solo sperare nei cinesi? Questi per me sono segnali estremamente preoccupanti per il tessuto produttivo europeo

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Vw è in crisi per il mercato cinese e, in parte, nordamericano. Poi è vero che non riesce a vendere le elettriche che pensava di vendere in Europa, ma il suo disastro è dato dalla scarsa competitività sui mercati extra-UE, soprattutto lato BEV.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non riescono a compensare? Hanno 1 milione di auto da riempire. Vw ha 29 stabilimenti in Cina ed anche i sindacati tedeschi hanno detto che vw delocalizzerà in Cina dopo la chiusura.

Edit: e poi aggiungo pure... Quel milione di auto non vendute da qualche parte venivano prodotte. Se le producevano in Cina lo spazio allora c'è. Se le producevano in Europa ecco spiegato perché chiudono le fabbriche. Delle due l'una. I dazi non ci sono sulle termiche, ci sono solo per le elettriche cinesi

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo commento mi convince sempre più della enorme diffusione dei pregiudizi sulle bev. Già chiamarle "auto a pile" ti qualifica. Per me e per molti (non per tutti, oggi) ha migliorato la vita, le chiacchiere stanno a zero.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Allo stato attuale le fabbriche Cinesi non riescono a compensare le chiusure Europee, proprio perché sono dimensionate per il mercato locale interno alla Cina (con esclusione di un paio di modelli eg. tavascan). Per non parlare della gamma modelli, non tutti vengono prodotti in Cina.

Diciamo che sul medio termine, teoricamente, potrebbero fare quello che dici ma gli sarà impedito, vedasi dazi ed altre mosse politiche.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

BUUUUUUUUUUUH......!!!!

Porsche ci ripensa e fa un passo indietro, il ritorno dei motori termici
Porsche cambia idea: le elettriche saranno affiancate anche da nuovi modelli con motore termico in modo da adattare la gamma alle richieste del mercato.
Il passaggio a una gamma completamente elettrica per Porsche è stato rimandato. La Casa tedesca deve adattarsi a quella che è la realtà del mercato, rivedendo i suoi piani di elettrificazione a causa di risultati inferiori alle attese. La domanda di auto elettriche premium, infatti, non è elevata e la richiesta di modelli con motore termico, con o senza elettrificazione, resta alta.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non hai elettrico VALIDO da vendere in Cina per sopperire a quelle mancate vendite. Quindi la struttura dei costi che avevi non sta più in piedi. Ricordati che vw è una delle aziende più indebitate del pianeta. Quindi cosa fai? Chiudi in Europa, fai produrre le termiche in Cina e vendi in Europa con margini più alti che ti permettono di sopravvivere. I dazi alle auto cinesi ci sono solo per le elettriche, le termiche importate non hanno dazi.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

AHAHAHAHHA VW a gonfie vele proprio. nulla, sei sociopatico :-) buffo ma sociopatico

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo ministro, insisti con la neutralità tecnologggika e ti verrà data.
Solo che l'UE intende per neutralità anche quella delle emissioni, quindi efuel da rinnovabili sì, biogas no.
Difficile imporre il biogas, anche perchè lo fa solo ENI.
Che poi il biogas non è biobenzina.
L'HVO lo fanno da olii recuperati da Africa e Oriente. Se vuole lo stato italiano può tranquillamente imporre che una quota sia presente nella benzina. Ma costa

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi dimentichiamoci che gli accordi di Parigi sono datati 2015 e dimentichiamo anche i dati allarmanti sul riscaldamento globale.
Qui qualcuno si è dato da fare sullo studio delle EV ed è arrivato piuttosto bene preparato al 2025, anno in cui caleranno i limiti CO2 e di conseguenza non beccherà multe. Altri han dormito alla grande invece.
Vi ricordo che si possono fare le ibride in tutte le salse, ma i produttori continuano a vedere i benzina.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora spiegami: perché chiudere 3 fabbriche europee che tanto in Cina vendevano auto prodotte in loco?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Vw ha definito il bilancio 2023 solido, è un piccolo dettaglio... Il 2024 europeo va meglio pure. Quello cinese va invece a picco e la colpa sarebbe di quello europeo. Io vorrei conoscere chi vi passa certa roba...

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhh 2023 😂😂😂
Anni d’oro
-25% 2019 però che vuoi che sia

L’elettrico è merda che nessuno vuole

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

eh no bello... io non ho messo in dubbio quei dati. il discorso che stavamo facendo è che vw non sta in quella situazione per colpa del mercato auto europeo... ma per colpa degli altri mercati. i dati confermano che il mercato auto europeo a settembre 2024 è in crescita, piccola, ma crescita... e di sicuro una crescita non è un disastro.

sempre i dati dicono invece che in cina il gruppo vw nel 2023 ha consegnato 3.2 milioni di auto. perderne il 30% significa oltre 1 milione di auto in meno.

si, mi hai convinto, vw chiude le fabbriche perchè vende più auto in europa, non perchè ne ha vendute 1 milione in meno in cina. il mercato europeo è un disastro

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Io te li ho tirati fuori i numeri, ma te non li leggi:
- circa 4 miliardi di euro in tagli

- 30 mila licenziamenti
- 3 stabilimenti da chiudere
- riduzione del 10% della paga, con percentuali ancora maggiori a livello dirigenziale

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

tiriamo fuori i numeri invece di scrivere baggianate....

nella presentazione del bilancio 2023 vw ha definito come solidi i risultati ottenuti nell'anno. non c'era la minima traccia di preoccupazione.
adesso ci troviamo nel 2024, il mercato auto europeo ha venduto lo 0.6% in più di auto e vw ha venduto nel mercato europeo 1.1% di auto in più del 2023.
in cina invece vw nel 2024 ha venduto il 30% di auto in meno rispetto al 2023. cina che era il principale mercato di vendita di vw e che valeva il 35% del suo fatturato.

adesso arrivi tu a dirmi che la difficoltà di vw deriva dal disastroso mercato europeo che cresce dell 0.6% (+1.1 per vw) e non dal disastroso mercato cinese dove vw ha consegnato il 30% di auto in meno. le fabbriche che chiudono non dipendono dai dati del mercato europeo, ma tu sei ovviamente libero di credere alle sirene

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

crescita rispetto alle vendite gennaio-settembre 2023. non ti sfiora il dubbio, che proprio come avevo scritto nel mio messaggio iniziale, i costruttori europei stanno avendo problemi negli altri mercati EXTRA UE?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Volkswagen dal 2019 ha perso circa 3 milioni di auto vendute. Diverse sue fabbriche sono vicine alla soglia del 50% di capacità occupata, sotto la quale diventa antieconomico tenerle aperte; ora infatti dovranno chiudere 3 fabbriche e decurtare di almeno il 10% gli stipendi; per non dimenticare gli oltre 30 mila licenziamenti, che sono solo l'antipasto.

Questo è un disastro senza se e senza ma.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non direi che sono disconnessi dalla realtà, mi rifiuto di credere che quando sono partiti con foglio di carta bianco e penna, non sapessero che la 500e sarebbe costata 30 mila euro. Eppure, volutamente, sono andati oltre, hanno proseguito con un prodotto dal price point sbagliato, tanto poi avrebbero pianto miseria col governo pretendendo incentivi per non licenziare...

Questo per dire, il fatto che le EV siano troppo costose da noi era cosa ben nota. Sui problemi di praticità invece alzo le mani: ad oggi chi può caricare a casa ha un vantaggio enorme, che rende l'esperienza di uso della EV più spensierata dell'uso di una ICE.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

ne deduco che ho perso tempo a risponderti oggi visto che non riesci neanche a comprendere quanto scrivo... buon proseguimento con i piagnistei, in pichetto fratin troverai sempre una spalla su cui piangere... e continuerete a far ridere il resto del mondo

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Crescita rispetto a cosa? 😂😂
Tutto bene all’asilo?
2 milioni di persone che perdono il lavoro sono crescita?

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu proponi di delocalizzare e lasciare i lavoratori europei col sedere scoperto. Porta soldi agli imprenditori ma non all'economia. Se si è in questa situazione è proprio per chi ragiona come te. Chi comprerà qui le auto sovrapprezzate qui? Chi è disoccupato non compra auto. Se scommetti sull'impoverimento europeo puntando sulla Cina, poi non vendi più nemmeno qui. Il resto sono chiacchiere da bar.
Sentirmi dire che faccio perdere tempo ad un profilo con più di ventimila commenti fa un po' ridere. Da quel poco che vedo commenti ogni giorno a qualsiasi ora del giorno tutti i giorni. Bye, bye in ogni caso.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale complotto, è scritto nero su bianco nel piano Mattei. E guarda caso si vogliono sempre portare soldi in posti 'meno controllati'

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Un mercato che cresce dello 0.6%, dati aggiornati a settembre, non è un mercato disastroso. Convincimi del contrario

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Dall'inizio dell'anno, le immatricolazioni di auto in Unione Europea sono arrivate a quota 7.989.776, pari ad una crescita di appena lo 0,6%. Dati aggiornati a settembre 2024.

Setu vedi un disastro in un mercato che cresce dello 0.6% non hai ne 15 anni ne tanto meno insegni filosofia ma assumi qualche sostanza stupefacente

B
Brukers 01 Jan 1970 @ 00:00

Va talmente bene che tutte le case hanno rivisto i propri piani di elettrificazione posticipandoli.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi fai perdere tempo, ti ho già spiegato che produci da lo quello che vendi da loro è produci qui quello che vendi qui. Io voglio vedere tutti i disucvupati che servono per permettere agli altri che restano di mantenere il lavoro. Tu suggerisci di tenerli tutti per poi farli fallire e far perdere il lavoro a tutti. Sei il classico italiano medio del mal comune mezzo gaudio. Per fortuna che in Europa le vostre idee non se le fila nessuno, neanche le stesse case automobilistiche che millantate di voler difendere

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è un disastro ? 😂😂😂😂
O hai 15 anni o sei un insegnate di filosofia

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non va a gonfie vele ma non è neanche un disastro... I disastri stanno accadendo sugli altri mercati, ma è tempo sprecato spiegarlo di nuovo. L'unica cosa che mi rincuora è che nonostante tutti i piagnistei che fate in Europa non vi calcola nessuno, neanche le stesse case automobilistiche che pensate di aiutare...

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

"Puoi produrre da loro" e le nostre aziende le metti a produrre patatine? Tu scrivi assurdità. Quanti disoccupati nel settore manifatturiero europeo vuoi vedere da qui al 2035. Non sono i cinesi che si occupano del PIL europeo.

Guarda poi non piangere quando faremo la fame. Il mito del "too big to fail" è falso. Poi si piangerà quando l'Europa avrà da vantare solo il settore turistico perché tutto il resto è in Cina.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che salti di pane in frasca... Si sono comprati i chip che gli servivano come tu ti compri le batterie che ti servono. Sugli smartphone non ci sono dazi, sulle auto elettriche si. Puoi produrre da loro ed avere gli stessi costi di filiera per vendere nel loro mercato. È da 20 messaggi che scrivi assurdità per non ammettere che non si vendono i nostri prodotti in Cina perché sono inferiori. Non per problemi di prezzi. Non per problemi di batterie. La id3 in Cina costa 12.000 euro eppure continuano a non comprarla perché è inferiore. Le tesla ne comprano quasi 1 milione all'anno, pensa tu. Tesla le batterie le avrà importate da Marte... E per essere competitiva sui prezzi userà come schiavi i venusiani. Eppure la realtà è sotto gli occhi di tutti, tutti i dati sono pubblici... Ma niente. La colpa è dell'elettrico e non dei prodotti europei scadenti.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂😂
Si si il mercato automotive in Europa va a gonfie vele 😂
Quanti sono quelli che perderanno il lavoro? 2 milioni ?

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sfugge che qualsiasi smartphone viene assemblato in Cina, hanno acquisito lo know how e si sono comprati i chip che volevano. L'opposto non lo puoi fare non puoi prendere un modello dove la filiera costa meno e replicarlo dove costa di più dovendo pure comprare le batterie ed essere competitivo. Non serve un genio.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che ci sono in giro mentecatti che divulgano solo continue falsità tipo che le auto "a pile" sono un mercato morto e sepolto quando invece in realtà proprio un'auto "a pile" è stata la più venduta in Europa solo il mese scorso e continua ad essere la più venduta al mondo. Non credo sia colpa dell'Europa se in giro c'è gente disinformata o male informata o in malafede che dice continuamente solo menzogne prive di fondamento e di basi scientifiche.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

strano allora che gli smartphone cinesi abbiano conquistato il mercato anche se la leadership dei processori è in mano occidentale molto ma molto più di quella delle batterie.
le batterie le producono diverse compagnie, in diversi paesi e con diverse tecnologie. le cpu per smartphone sono in mano ad arm ed anche solo per produrre i chip si può passare solo per una azienda olandese.

poi certo, se seguono i vostri consigli di rinunciare all'elettrico e gli lasci tutto il campo libero non è che c'è da stupirsi se sono leader.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ho ideologie, guido diesel solo perché è l'alimentazione più economica per il mio caso d'uso. Come si comportano i cinesi l'abbiamo visto nel mondo smartphone: prima invadono il mercato di prodotti a bassissimo costo, si ritagliano a forza un posto, ma poi i prezzi tornano a salire. Fintanto che la leadership delle batterie sarà in mano cinese, le elettriche europee potranno fare solo da tappabuchi. Vedere le elettriche come unica soluzione a tutti i problemi del settore manifatturiero europeo è pura ideologia. Ideologia che pagheremo economicamente molto presto.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Altavilla (BYD): "2035? Bisogna vedere chi ci arriva vivo. E noi diventeremo europei"

Guarda tu... Non lo dico solo io che sono morti che camminano...

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah vabhe allora dillo che sei il solito complottista fissato.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che vogliono loro è dare soldi ai loro amici per coltivare biocarburanti in africa, lasciando il nostro paese impoverito e alla mercé di eventuali guerre tribali, come già accaduto per il petrolio: certo che le devono imporre dall'Europa, altrimenti rimaniamo fessi come al solito.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

non se ne accorgono? o è quello l'obbiettivo?

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che vuoi tu non si fa in pochi anni con imposizioni di date dall'alto, ma è tanto difficile da capire??
Sono d'accordo che si deve andare all'indipendenza energetica, ma questo non giustifica imporre date e scadenze per legge e creare disoccupazione! Le transizioni devono andare con i loro tempi senza shock sociali!

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

piu che alibi avranno preso la palla al balzo, visto che l'europa continua sulle sue ideologie avranno fatto 2+2

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi sono a volerlo? Lui è qualche latifondista africano che è rimasto con l'olio di palma in mano.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

Volkswagen chiude almeno 3 mega stabilimenti solo in Germania, è la stessa azienda che solo alcuni anni fa era elogiata x i super premi produzione che elargiva, ricordo bene 6-8mila € di premio annuo.. se ora chiude dopo pochi anni sià già oltre il GAME OVER

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

voglio fare un pensiero senza fare polemica.. questi sono disconnessi dalla realtà, non metto in dubbio che qualcuno possa usare l'auto a pile ed esserne anche soddisfatto, ma il grosso delle persone ha già anche troppi problemi, non vuole un auto complicata da ricaricare, e che anche col 100% di carica fa poca strada.
Non tiro nemmeno in ballo i prezzi xk sono un problema secondario, nel senso che se le EV costano minimo 35-40K e non hai i soldi non ti poni nemmeno il problema di acquistarle, ma chi potrebbe non vuole altri problemi, se si scarica il cellulare è un disagio ma molto limitato, se sei senza batteria nell'auto sei a piedi.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Da come rispondi si capisce solo che vuoi cambiare argomento.

Io parlo di indipendenza energetica, quella non la otteniamo né col petrolio, né con il gas, né con i biocarburanti, né con il nucleare: questo governo ci vuole tenere schiavi, giusto per gli interessi di qualche amico.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte cose che per andare a regime hanno bisogno di un ampio mercato ma chi le fa le fabbriche per riciclare se il mercato dell'auto elettrica è piccolo e nuovo?! Ma ne capisci qualcosa? Questi cambiamenti in un mercato maturo come quello europeo richiedono anni, e non possono essere fstti alla sovietica con le imposizioni tipo 2035 o quelle sulla co2! Il mercato deve ingranare ed andare da sé, ricordati che l'unione sovietica con la sua economia pianificata è fallita.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, è ancora ministro? Non doveva fare il CT in unione europea?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? Meglio del niente assoluto che ci prospetta questo governo.
Soprattutto le batterie (Mercedes insegna) le acquisti una volta, poi le ricicli: petrolio o biocarburanti le prendi in altri paesi, sempre!

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace deluderti ma ha assolutamente ragione.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche qua do governava Letta? O Monti?

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma apri gli occhi, il futuro dell'auto non arriva dalla Cina! Dalla Cina arrivano solo fabbriche cacciavite che assemblando parti già pronte. Niente di più, e pure con lo scotto di dover diventare tecnologicamente dipendenti da loro in altri settori.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, abolire gli incentivi, tutti, abolire le imposizioni dirigiste sovietiche del 2035, abolire le multe co2, aumentare i dazi verso paesi che fanno dumping, che danno aiuti di stato, ve hanno un pesante sfruttamento della manodopera a basso costo o che rispettano norme anti inquinamento, in produzione, meno stringenti. E codesti produttori vogliono produrre j EU, lo devono fare con ricerca e sviluppo in jv paritaria con un produttore europeo. Dopodiché chi vuole l'elettrico lo compra e chi vuole l'auto a benza se la compra ed è una gara a chi propone la tecnologia migliore che inevitabilmente soppianterà la peggiore.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Il solo elettriche trova dove lo ho scritto. Che senza elettriche valide sono morti che camminano si, lo dico e lo confermo. Possono continuare a vendere il termico finché gli conviene farlo. Ma quella strada finisce tra poco, e non perché lo ha deciso l'ue, semplicemente perché gli altri mercati stanno cambiando strada e il solo mercato europeo è troppo piccolo per tutti.
Poi nascondersi dietro ad un dito dicendo che tornano al termico perché l'elettrico non si vende (quando i numeri dicono il contrario) è solo un goffo tentativo per nascondere la pochezza del prodotto elettrico che si offre. Chi l'elettrico lo sa fare è in crescita e costruisce nuovi impianti per star dietro alla domanda. Chi non lo sa fare dice che non si vende, ha bilanci non buoni e chiude le fabbriche.
Prova a togliere l'ideologia o cosa ti piace guidare. Guarda i numeri di ieri, di oggi è mettili in prospettiva tra 5 anni. È tutto troppo chiaro per non essere visto

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu dici che dovrebbero produrre tutti solo elettrico cioè fallire. Sai com'è non possono produrre tutti auto Tesla, con stampigliato il proprio marchio, esistono i brevetti. Non si copia lo know how legalmente. Se le elettriche di um marchio non vendono non c'è molto da fare. Conviene puntare su quello che si vende, come mercedes che ha rivisto i suoi piani verso l'elettrico.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Inizia a essere stancante dovertelo ripetere di continuo... Anche vw fa elettriche. Anche Mercedes fa elettriche. Ma non sono prodotti all'altezza della concorrenza. Il problema è il prodotto (ho perso il conto di quante volte te lo ho detto). BMW ha un prodotto elettrico discreto e vende. Gli altri europei non hanno prodotti elettrici validi e non vendono in Cina. BMW ha numeri di bilancio ok, gli altri tutti segni meno. Non basta essere elettrici per vendere, servono i contenuti, soprattutto quando costi il triplo ed offri un quarto delle caratteristiche.

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

No,era uguale:il grande farabutto ha ben seminato.Vergogna,vergogna ed ancora vergogna.Sono trent’anni che mi vergogno di essere italiano ed infatti passo sempre più tempo alle Canarie,tra gente civile.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Mercedes non fa elettriche, proprio no, eh? Ti dice niente la sigla EQ? Tu sei fuori strada.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Mercedes è l'emblema del lusso in Cina. Eppure segno meno. Sei fuori strada

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Ferrari e a suo modo BMW hanno una valenza di brand di lusso in Cina e quindi i cinesi facoltosi sono disposti a spendere di più per avere meno, visto che possono almeno apparire. Tutti gli altri marchi europei quell'appeal non ce l'hanno. Faranno la fine di VW in Cina. Se la domanda di auto termiche cala non vuol dire che qualcuno vorrà le elettriche di quel marchio.

Tranquillo che il tempo farà venire i nodi al pettine e le elettriche cinesi si papperanno tutto il mercato e noi saremo il terzo mondo con buona pace di chi ha deciso di svenderci ai cinesi.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

E l’Europa tra due anni sparisce

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma bene! Basta con la droga per le pile

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto a pile sono un mercato morto e sepolto
Spingerci dietro l’Europa è un suicidio che solo dei mentecatti figli di papà possono volere

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

BMW gioca un'altra partita rispetto alle altre tedesche. Renault idem. Ed infatti, stranamente, entrambe hanno numeri a bilancio che vanno bene. BMW non è partita 15 anni fa. Le cinesi non sono partite 15 anni fa. Io capisco che è dura da mandare giù, ma quando sei dietro la strada più veloce per recuperare (ed i cinesi insegnano) è copiare.
Il termico non lo ha mandato all'aria l'Europa, lo stanno mandando all'aria gli altri mercati. Anche volessi bloccare il ban del 2035 in Europa si vendono solo 12 milioni di auto. Non c'è spazio per tutti. La decisione dell'UE è ininfluente sulla necessità dell'elettrico per poter sopravvivere. Pensi che stellantis, vw, Audi, skoda, seat, Mercedes, porsche (si anche porsche, perché non fa 4 auto in croce come Ferrari e lamborghini) Renault, dacia etc., possano sopravvivere grandi come sono oggi con il solo mercato termico europeo?

Nonsi tratta di ideologie o di ambientalismo, di essere pro o contro. Sono mere questioni numeriche. L'ue è una piccola parte del mercato auto mondiale. Il resto non possiamo controllarlo. O ti adegui e trovi gli spazi nel mercato mondiale, o devi ridurre DRASTICAMENTE (altro che 3 fabbriche vw) tutta l'industria auto (fornitori compresi) europea per vivere con il solo mercato europeo.

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che col berlusca si pensava di aver toccato il fondo. Con Gioogggia, donna, madre e cristiana, non solo abbiamo toccato il fondo, ma abbiamo scavato ancor più giù. E la cosa peggiore è che non c'è più un elettorato di opinioni ma di tifo...

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
Fabbrica 500 elettrica, mirafiori ferma.

E perché la panda la fai in polonia e la 500 elettrica a mirafiori?

visto che tecnicamente le elettriche costa di più produrle, perché non le fai nello stabilimento che ti costa meno?

Perché è un perfetto alibi per de localizzare.

edit
stesso ragionamento si può fare per audi

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendi una elettrica di Renault a scelta (che mi pare il marchio europeo "più avanti" per quanto riguarda l'offerta sull'elettrico) e poi paragonala con Tesla e capirai quale sarebbe il problema se marchi EU vendessero solo elettriche. Come ti ho detto prima Tesla ha mosso i primi passi nel 2004, è normale che nel 2017 fosse già in grado di produrre veicoli maturi. Se ignoriamo la Renault Twizy che non è un'auto ma un quadriciclo, Renault ha cominciato con le elettriche con la prima Zoe del 2013. Non puoi recuperare 9 anni di gap in pochi mesi e gli altri gruppi europei sono altrettanto indietro se non di più. Mandare tutto all'aria (il termico) per qualcosa in cui non sei competitivo e in cui gli altri marchi (soprattutto cinesi) fanno passi avanti sempre più velocemente (e con le spalle coperte dal governo cinese) è suicidio. Ripeto l'analogia di prima: è come se Brondi volesse diventare un nuovo marchio smartphone di punta mollando la sua nicchia di smartphone per anziani.

Edit: Vedo molto più realistico valutare la quota di elettriche in base alla richiesta del mercato di riferimento in cui si vende, al posto di buttarsi a pesce a fare auto che la gente non vuole (in Europa in favore di termiche/ibride, in Cina in favore di veicoli cinesi). Buttare alle ortiche tutto ciò che non è elettrico significa fare la fine di VW in Cina.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché, venti anni fa' con il Berlusca e la repubblica delle babane era tutto meglio vero? Diciamo che sta diventando un pochino lo stile di vita italiano.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Impressionante come sia chiaro che in Italia il futuro dell'auto possa arrivare solo dalla Cina con le elettriche, eppure questi martellano per avere il biocarburante, da produrre in Africa: ma renderci indipendenti energeticamente fa così schifo?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi come fa tesla, con una macchina uscita sul mercato nel 2019 (5 anni fa) e progettata nel 2017 (7 anni fa) a fare vendite importantissime di elettriche in Cina? Fa che ha un prodotto valido e se non vi mettete in testa questo non si scappa dal fallimento. Le elettriche europee fanno pena. Le elettriche coprono il 20% della domanda mondiale ed è in crescita. Significa che i marchi che fanno termiche hanno visto il mercato ridotto e sono sovraddimensionati. Il prossimo anno ancora di più. O con quella sovrapproduzione riesci a farci e venderci elettriche, oppure devi chiudere le fabbriche... Se basta. Perché quando c'è eccesso di offerta i prezzi crollano, i margini si azzerano e se sei una delle aziendevpiù indebitato del pianeta come li ripaghi quei debiti? Puff. Game over

Essere competitivi sull'elettrico non è un opzione, è l'unica strada per sopravvivere

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

La questione non va vista in ottica industriale, ma ambientale. La tecnologia dell'automobile sta cambiando in funzione dell'azzeramento delle emissioni, oltre che della riduzione drastica dell'inquinamento nelle città, non per vendere più auto elettriche o termiche. Per questo motivo la posizione del ministro è fuori della realtà, quanto tempo vorrebbe ancora affinché la filiera produttiva italiana sia pronta? Cinque anni? Dieci? Finora cosa è stato fatto?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema tuo e di tanti altri è che non fate il passo successivo... 500 ferma? Ci mancherebbe che vendesse al prezzo di una model 3... Non sono le elettriche che non si vendono, sono certe elettriche che non si vendono. Nel mondo le elettriche sono in crescita. In Europa nel 2024 hanno rallentato, ma non parliamo di tracolli che possono bloccare le fabbriche. Tesla vende, volvo vende, Renault vende... Stellantis no. Vw stessa vende ed anzi deve proprio alla vendita di elettriche il segno più in Europa dato che altrimenti con le sole termiche avrebbe il segno meno rispetto al 2023. Non basta essere elettrica per vendere, devi essere fatta bene (e la 500 le è) e costare il giusto (e qui è totalmente fuori). Costare il giusto non significa costare come una panda di 10 anni fa, significa rispetto alla concorrenza. Trovami uno sano di mente che a 36.000 euro comprerebbe la 500 al posto della volvo ex30... E infatti la volvo va benissimo nelle vendite e la 500 ha le fabbriche ferme

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Parla di quella stessa industria a cui il governo ha appena tagliato oltre 4 miliardi e mezzo di fondi?

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che però ti rifiuti di processare è che i cinesi sono più avanti e non puoi battere i cinesi in Cina. Buttano fuori veicoli di tutti i tipi e in continuazione. Il mercato cinese è comunque perso. Se VW si mette a produrre in Cina le auto per l'EU è come se fosse un marchio cinese. La sofferenza per la filiera europea sarà esattamente uguale. Almeno fintanto che girano auto termiche ci potrà essere una vita per i ricambi aftermarket ma di qualità europei. Poi puoi far fallire buona parte del manifatturiero. Mi pare lapalissiano che la politica EU (perché di questo parla l'articolo) deve sbrigarsi a prendere decisioni per TUTELARE le aziende EU invece di spingerle in Cina a fare i porci comodi degli investitori.

D
Dike Inside 01 Jan 1970 @ 00:00

Fabbrica 500 elettrica, mirafiori ferma.
Fabbrica etron Audi in Belgio, ferma.
Le elettriche non vengono comprate, se non in piccola parte, i clienti, le persone, NON LE COMPRANO. La cosa brutta di discutere con i dirigisti statali è che non capiscono che persone e aziende si regolano da sole, senza che ci siate voi illuminati a suggerire cosa fare.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non ti prendo in giro. Quello che sta succedendo è la risposta facile di vw. La produzione al momento è impostata come ho detto, ma vw non ha il problema dei prezzi, ha il problema del prodotto. Quindi come fai a tirare avanti finché non tiri fuori un prodotto buono? Chiudi dove costa di più (Europa), fai le termiche in Cina (sulle termiche nessun dazio), le vendi in Europa, fai margini più alti ed eviti di fallire nei prossimi 6 mesi

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi prendi in giro? Non è forse quello che sta già succedendo ora? Le ID cinesi le producono in Cina e nonostante VW in EU non sia in perdita si ritrova a chiudere qui le aziende. La non efficacia sul mercato cinese sta diventando una cancrena che si mangia anche la parte sana in EU.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu che fai finta di non capire. Produci in Cina con filiera cinese per le vendita in Cina. Produci in Europa con filiera europea per le vendite europee. Ehhhh, ma poi arrivano i cinesi in Europa... Direi che il 30% di dazi che hanno messo riequilibriano per bene le cose

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non capisci: devi dividere i concetti di produzione e assemblaggio. Se produci in EU il prezzo è più alto, se invece produci in Cina e assembli in EU, un po' come MG o tutti i vari cinesi che arriveranno avrai costi più bassi ma il manufatturiero EU verrà tagliato fuori: pezzi di ricambio e componenti che arrivano tutti dalla Cina e all'EU non rimane più nulla. Chiaro ora? Se la ID3 la produci in EU il costo lo sai già, se la assembli in EU costerà poco più che farsela spedire dalla Cina ma addio filiera. Perdi tutto ciò che è a monte dell'auto.

Edit: in EU VW vende già

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato, perché a quel punto le auto che vendi in Europa avrebbero i dazi. Quindi proprio come fa tesla produci in Cina per i cinesi ed in Europa per gli europei

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fino a ieri le europee vendevano svariati milioni di auto in Cina.... È normale che se da domani non vendi più li hai fabbriche ed operai che ti avanzano e devi chiuderle. Quindi cosa c'entra la decisione dell'Europa con tutto questo? Nulla.

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok ma correre in corso alla cina ha portato a tutti i problemi di ora, iI gruppi europei hanno pensato di poterci rimanere con numeri folli per poi essere buttati fuori dopo esser estati usati

Le strategia secondo me devono essere diversificate, l'UE non è come la cina, non ha gli stessi costi sia come materie prime che mano d'opera
Senza contare che la cina più che incentivi fa aiuti di stato cosa che l'EU non vuole fare

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io lo sto già facendo...e mi sto pure divertendo

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Di nuovo, il modo è semplicemente produrre tutto in Cina, ma ti fai del male 2 volte. La prima volta perché comunque in Cina gli altri fanno meglio di te. La seconda perché togli lavoro in Europa per darlo in Cina. Dal punto di vista di VW (aziena privata) può essere ok, per i cittadini europei è una notizia pessima. Non so se mi spiego. Magari tu vivi in Cina e vedi solo vantaggi, ma per chi vive in Europa, vedere il manifatturiero automotive a rischio estinzione e le banche europee, che hanno fatto credito alle stesse aziende, rischiare di rimanere col cerino in mano dovendo poi essere salvate, oltre alle disoccupazioni che seguiranno, lascia presagire un bomba sociale.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Caro Urso, per queste decisioni serve la maggioranza, ma non c'è l'hai!!!

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione, ho messo VW e non il gruppo -.-

Il gruppo è a +1.2

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlando di prezzi tesla è un produttore come un altro. La differenza con vw è che ha un prodotto valido. Poi producendolo in Cina riesce ad avere prezzi in linea con le altre case cinesi. Il problema di vw è il prodotto, non il prezzo. Ripeto, id3 in Cina la vendono a 12.000€...direi che il modo per avere i prezzi cinesi lo hanno trovato.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla è un caso a parte, come Apple. Non puoi diventare la nuova Apple dall'oggi al domani e nemmeno la nuova Tesla. Tesla è partita dal nulla, senza concorrenza e in forte debito e ha avuto il tempo di costruire con calma, fare i propri errori, correggere i prodotti non maturi, ecc... I marchi europei non possono farlo: un po' perché hanno comunque le linee del termico da mantenere, un po' perché le batterie (che sono tra i costi maggiori andrebbero comunque comprate dai concorrenti cinesi), un po' perché non puoi fare un piano industriale nuovo da un anno all'altro (a differenza della Cina). Io non ho nulla contro l'elettrico ma oggettivamente vedo più realistico che Brondi si metta a competere con Samsung/Apple nel mondo smartphone che le case europee contro l'elettrico di Tesla e degli altri arrembanti marchi cinesi.

M
Mark 01 Jan 1970 @ 00:00

Adolfo Urso, 67 anni, chissà che prospettive per il 2035 quando avrà 78 anni..
oltre ai pannoloni intendo.

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Incentivi che in Italia sono solo su macchine termiche al momento, zero in Germania (16%), solo su vetture prodotte in Europa in Francia (18%), 0 in UK (20%), zero in Danimarca ed Olanda (30% circa). Nei mercati senza incentivi sull'acquisto sono in genere previsti come detrazione fiscale, ma quello che hai detto è fondamentalmente falso.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

No, +0.3

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

il gruppo VW è a circa -1% nel mercato europeo in questo 2024
edit
+1.2

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è affatto impossibile, guarda tesla. Vw ha le sue fabbriche in Cina e la filiera per vendere auto li è la stessa delle aziende cinesi o di tesla. Per la produzione europea hanno messo i dazi. Il problema è il prodotto, non i prezzi. La id3 in Cina costa 12.000€ (da noi oltre 30) eppure non vende una macchina

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00
l'unico modo per salvarsi è spingere e tirare fuori prodotti elettrici convincenti a prezzi sensati, altrimenti la partita è chiusa

Sei consapevole che quello che auspichi è praticamente impossibile? La filiera di componentistica automotive europea, quella che rappresenta la quota maggiore di tutto il settore manifatturiero, ha prezzi totalmente diversi dalla filiera cinese. I diritti dei lavoratori, gli stipendi, le materie prime che comunque vanno spesso importate da Paesi extra EU. Il problema del costo dell'assemblaggio delle auto è solo un problema marginale in confronto al costo dei componenti da assemblare. Basta vedere la differenza di costo al produttore per fare una ID3 europea vs una cinese. Per fare quello che dici tu bisognerebbe produrre tutto in Cina, ma a quel punto che differenza c'è tra marchi cinesi ed europei se entrambi usassero solo la filiera cinese e il manufatturiero automotive europeo fosse finito al macero? Se ti vuoi inserire in un mercato popolato di aziende, la necessità è o di portare qualcosa di così innovativo che nessuno può farti concorrenza o puntare su prezzi aggressivi per farti posto nel mercato. I marchi EU con la filiera EU, i sindacati EU, la politica EU (quella di un governo democartico e non di una dittatura), non possono fare quello che la Cina sta facendo. Rincorrere i cinesi nel loro mercato è comunque suicidio. Guarda le auto che sta tirando fuori Xiaomi e i vari marchi cinesi adesso e chiediti, cosa mai possono fare i produttori europei. 2 anni fa Xiaomi nemmeno produceva autoveicoli e ora ha le mega fabbriche. Non è conciliabile una cosa simile con i tempi di sviluppo europei, bisogna essere realisti. Tanto vale ridimensionarsi e vendere quello che si è bravi a fare nei mercati interessati.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma siccome l'ue non può decidere quali incentivi la Cina deve dare ai cittadini cinesi, bisogna adeguarsi a quello che il mondo offre oppure si prendono schiaffi. In Cina il 30% delle nuove immatricolazioni sono elettriche pure. Il 25% plug-in. Il 55% di un mercato da 22 milioni di auto all'anno, richiede prodotti su cui sei uno schifo. E il trend per quei prodotti è ancora in crescita... Quindi nel 2025 la situazione sarà ancora più grave per le europee. E la vostra soluzione quale sarebbe? Abbandonare completamente le elettriche, concentrandosi solo sul termico, in modo da fallire più velocemente?

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

si

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

Le elettriche vendono solo con gli incentivi (dato oggettivo in base alle vendite di mercato sui principali mercati), i consumatori continuerebbero a comprare auto a combustine interna tranquillamente come sempre fatto
O almeno finché le elettriche avranno un prezzo davvero competitivo e ci saranno colonnine veramente disponibili

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

+1 e 10 minuti d'applauso.

Il mercato sta cambiando molto velocemente e alcune Aziende non sono state capaci _ per vari motivi _ di adattarsi.
Potranno convincere (con attività di lobbying) il legislatore a poter continuare a vendere auto a combustione interna, ma ci sarà qualcuno che le comprerà?
Meno lobbying più R&D.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo come a Cuba, andiamo in giro con le auto d'epoca, sono bellissime.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

anni intendi dire

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

veramente sono quelli che la pensano come te e come quel soggetto dell'articolo che sta mandando le aziende a schiantarsi mentre guardano da un'altra parte rispetto a dove sta il problema.

le fabbriche chiudono perchè non riescono più a vendere nei mercati extra ue, mercati dove le regole ue non valgono e che quindi nulla hanno a che vedere con questa storia. il gruppo vw nel 2024 ha il segno + sulle vendite nel mercato europeo. ha invece un bel -30% sul mercato cinese, che era il suo primo mercato e nel quale faceva il 35% del fatturato.

pensi che se da domani in europa tolgono il blocco alla vendita delle termiche, che ricordiamolo è tra 10 anni, non domani, in cina ricominceranno a comprare le auto termiche di vw? in cina elettriche pure al 30% delle vendite. plug-in 25% delle vendite. vw in queste alimentazioni ha prodotti che fanno pena e non è certamente rinunciando a quei prodotti che recupereranno quote di mercato nei mercati extra ue. l'unico modo per salvarsi è spingere e tirare fuori prodotti elettrici convincenti a prezzi sensati, altrimenti la partita è chiusa, avrà altri 10 anni di agonia vendendo termiche nel mercato europeo e poi ciao. ahhh... dimenticavo... stellantis idem

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

In Belgio il 40% delle macchine vendute è già adesso elettrico ad 11 mesi dal ban.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Si preparano l’alibi nel caso (abbastanza certo) che Stellantis imiti vw con le chiusure…
”é tutta colpa della mancata revisione che noi del governo auspicavamo e per cui ci siamo battuti”

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

che individui imbarazzanti…che vergogna essere italiano di questi tempi…

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

È un caprio espiatorio politico

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

dategli sto contentino a urso, così non ci sarà più nessun alibi per nessuno🤷‍♂️
Ormai siamo già prossimi al GAME OVER definitivo.

Il ban 2035 era un tentativo maldestro e, a questo punto, già fuori tempo massimo per cercare di rimettere in carreggiata le industrie auto europee sul fronte elettrico.
tentativo fallito e adesso prepariamoci alle conseguenze 🤷‍♂️

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me se si è convinti che i problemi del automotive europeo siano il cambio dell'alimentazione dei motori si deve avere le p4lle di rimuovere proprio il blocco.

E poi si scoprirà se è vero o se lo usano come alibi per delocalizzare

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco che problemi hanno sti individui
tanto in Italia già non si producono più auto con o senza l'elettrico 🤷🤷🤷
pensate seriamente che se rivedere il passaggio al elettrico magicamente l'Italia entri nella top 5 dei produttori mondiali ? Sognate di più 😆 😆
cioe... l'Iran sotto sanzioni produce più auto del Italia in questo momento 😂😂

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia nuova auto e' fatta in Messico. Chissà cosa fará a fine turno l'operaio che ci ha lavorato. Andrà a casa felice? Oppure si scolerá una bottiglia di tequila imprecando contro i gringo? C'e' qualcosa di sbagliato in questa catena di produzione.

u
uBs 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggetevi l'articolo "Mafia e benzina, il cartello dell’oro nero: ecco chi sono i padroni dei distributori" scritto da L'Espresso e capirete molto. Non si può fermare la tecnologia e l'innovazione. L?industra delle automobili deve innovarsi o morire! Basta con la politica "Alitalia" ci vuole l'eutanasia economica, basta mantenere in piedi aziende morte da parecchiparecchio!

D
Dike Inside 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi tocca dare ragione ad Adolfo URSS...
Mi chiedo cosa aspettino a fare una revisione completa, che chiudano tutte le fabbriche? Al governo Belga non basta la chiusura della fabbrica della E-Tron? In Germania 3 fabbriche dai tempi... di mai, da parte di Volkswagen? Ci stanno lanciando dentro un fosso e non se ne accorgono neppure...

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno i biocarburanti ce la siamo scrollati o ancora insistono?