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Mercato del noleggio auto: immatricolazioni in calo nel terzo trimestre

L'analisi registra un trend negativo delle immatricolazioni a noleggio nel terzo trimestre, con una quota di mercato nel 2024 che supera di poco il 28%.

Mercato del noleggio auto: immatricolazioni in calo nel terzo trimestre
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 7 ott 2024

Nella discussione sullo stato di salute del mercato automotive italiano si inserisce ANIASA che aggiunge un nuovo elemento. Infatti, nel terzo trimestre del 2024 sono in frenata anche le immatricolazioni dei veicoli a noleggio. Grazie ad un'analisi svolta con Dataforce, emerge che le "immatricolazioni del noleggio veicoli (auto + veicoli commerciali leggeri) hanno fatto segnare un'ulteriore e più accentuata contrazione nel terzo trimestre 2024: -21,9%, che ha interessato quasi in ugual misura il lungo termine (-22,1%) e il breve termine (-19,9%). Dopo 9 mesi, con una frenata iniziata nel secondo trimestre, il mercato del noleggio di vetture e veicoli commerciali chiude in negativo: -7% (PC in calo del 13% e LCV in crescita del 19,3%)".

Secondo l'analisi, i dati che emergono indicano, più che una crisi del comparto, che rimane abbastanza allineato al mercato dell'auto nel suo complesso, un confronto con un'annata 2023 che in ambito noleggio a lungo termine (NLT) aveva stabilito un record delle immatricolazioni, perché aveva beneficiato di un ampio portafoglio ordini legato anche alle ritardate consegne del 2021 e 2022. Il noleggio a breve termine (NBT), invece, nel 2024, per la prima volta dopo la pandemia è tornato a crescere con decisione; ma l'accelerazione nei primi mesi dell'anno si è poi affievolita, soprattutto nel terzo trimestre.

Nonostante la spinta abbia rallentato, il rent a car mantiene quest'anno una quota del 6,7% che non si vedeva da tempo. Per il noleggio a lungo termine, invece, la market share 2024 è scesa al 21,4%. Complessivamente il comparto del noleggio "pesa" sul mercato il 28,1%.

QUALI SONO I VEICOLI PIÙ NOLEGGIATI IN ITALIA?

L'analisi sull'andamento del mercato delle auto a noleggio permette di scoprire anche quali sono le preferenze degli italiani in termini di modello.

Guardando ai primi 9 mesi dell'anno, il modello più noleggiato è la FIAT Panda sia nel breve sia nel lungo termine, tra i clienti privati e quelli aziendali. Nel terzo trimestre, invece, i numeri dicono ben altro. Infatti, si scopre che il modello più richiesto è stato la BMW X1. Rispetto allo stesso periodo del 2023 le immatricolazioni sono passate da 463 a 2.646. A seguire Volkswagen Tiguan (che comunque cresce in maniera significativa: +41,3%). Bene anche Kia Sportage, che sale del 13,4% in un mercato NLT del terzo trimestre che è in contrazione del 22,1%.

Al quarto posto troviamo la Volkswagen T-Roc in aumento nelle preferenze del 15,6%. La quinta della Top 5 NLT è Alfa Romeo Tonale, che però è l'unica della graduatoria a esprimere un risultato negativo: -33,9%. Tra i veicoli commerciali leggeri, il modello più noleggiato è una conferma: il Fiat Doblò (+20,6%). Nelle posizioni successive Fiat Ducato (-31,1%), Ford Transit (-9,9%), Ford Transit Custom (+284%) e Peugeot Boxer (+26,8%).

Guardando, invece, al noleggio a breve termine, la Top 5 vede al primo posto MG ZS, in forte ascesa (+163%), seguita da Audi A3 (+19,1%), Ford Transit Custom (con immatricolazione "vettura", che ha targato 257 unità a fronte delle 15 dello stesso Q3 del 2023), MG HS (256 esemplari dai precedenti 17) e Audi A4 (+46,5%). In ambito LCV, Iveco Daily mantiene il primato, a seguire Ford Transit Custom, Ford Transit, Fiat Ducato e Toyota Proace City.

LE MOTORIZZAZIONI PREFERITE

Andando avanti, lo studio evidenzia che nel noleggio a lungo termine, confrontando le quote di mercato del noleggio ai privati (con e senza P.Iva) e di quello ad aziende dei primi 9 mesi di quest'anno con i quattro anni precedenti, si nota che la quota dei privati, in crescita tra il 2020 e il 2021, si è poi ridotta di 4,1 punti nel 2022 (ritornando allo stesso livello del 2020), per poi scendere in modo ancora più significativo nel 2023 (-4,6%).

Un timido segnale di ripresa si è invece registrato quest'anno, con una risalita di mezzo punto, raggiungendo una market share del 15%. 85 noleggi su 100 nel 2024 sono dunque appannaggio dei clienti aziendali. Se si esclude una contrazione delle immatricolazioni di NLT aziendale nel 2021 conseguente alla pandemia, il dato del noleggio alle imprese è in crescendo. Il mezzo punto in meno del 2024 indica una sostanziale stabilità. Il noleggio a privati fino a maggio '24 ha sofferto dell'ingiusta discriminazione sugli incentivi.

Sul fronte delle motorizzazioni, nel noleggio a lungo termine di auto l'alimentazione più diffusa è tornata a essere quella a gasolio (comprese le mild hybrid): 44,3% di market share nel terzo trimestre di quest'anno. Ma nei primi 9 mesi complessivi la quota è nettamente inferiore: 38,4%. Nel Q3 le immatricolazioni di auto diesel sono calate del 15%, a fronte di una media del mercato NLT di -22,7%.

Una flessione decisamente inferiore a quella delle vetture a benzina, che hanno perso, rispetto al Q3 2023, il 41% delle immatricolazioni. Nel terzo trimestre la quota di mercato del benzina (comprese le mild hybrid) è scesa al 28,1%, quando nel 2024 (primi 9 mesi) è attestata al 37,7%, ossia un market share molto vicino a quello del diesel.

Infatti, nel primo semestre la benzina era diventata la tipologia di alimentazione più diffusa nel long rent. Le full hybrid e le plug-in, nel Q3 hanno cumulativamente superato il 20% del mercato del long rent. Ma mentre le full hybrid sono in crescita significativa nei volumi (+15,4% nel terzo trimestre), le plug-in hybrid sono invece in decisa flessione (-12,9%). Le full hybrid sono l'unico tipo di alimentazione in netta crescita quest'anno.

Le auto elettriche stanno dando un timido segnale positivo, mantenendosi sugli stessi livelli del 2023: +0,2% delle immatricolazioni, con una market share del 6,3%, più alta rispetto a quella del mercato nel suo complesso. Nei primi 9 mesi del 2024 la quota delle BEV nel NLT è del 5,4%. Le auto a gas sono in flessione (-24,1% nel Q3), ma su volumi e quota di mercato trascurabili, contrariamente a quanto avviene nel mercato dei privati.

Nei veicoli commerciali leggeri, il diesel si mantiene su percentuali di valore assoluto (e cresce nel terzo trimestre fino a raggiungere il 91,6%, mentre la media annua è dell'87,1% di quota). I mezzi commerciali a benzina sono scesi addirittura al 3,7% quando nei trimestri precedenti avevano sfiorato il 10%. Gli "ibridi veri" (full e plug-in) valgono poco più dell'1% di market share, quindi sono quasi inesistenti: appena 156 immatricolazioni nel Q3 (149 full hybrid, 7 plug-in hybrid). I veicoli elettrici continuano a far segnare forti rallentamenti: la quota da luglio a settembre è del 2,3%, del 2,8% nel 2024. Quest'anno sono stati targati appena 1.369 LCV BEV. L'anno scorso nei primi 9 mesi furono 3.048.

Nel noleggio a breve termine, benzina (41,3% di quota nel terzo trimestre) e diesel (39,6%) si spartiscono quasi tutto il mercato delle auto. Questi dati però sono in controtendenza rispetto a quelli dei primi 9 mesi complessivi: la benzina nel 2024 vale il 63,3% di quota e il diesel il 28,2%. Le full hybrid nel Q3 sono salite al 7,2% di share (3,9% nei 9 mesi) e le plug-in hybrid sono al 4,9% (2,5% quest'anno da gennaio a settembre). Le auto elettriche hanno raggiunto il 6% nel Q3, mentre nell'anno rappresentano appena l'1,7 del mercato NBT Passenger Cars.

Sempre più trascurabile la presenza delle auto a gas tra i rent-a-car. Tra i veicoli commerciali leggeri, il noleggio a breve termine evidenzia una scelta pressoché obbligata verso il diesel: 94,2% di quota di mercato nel Q3. Nemmeno la benzina è presa in considerazione da questo canale, con una quota market share di poco superiore a 1 punto. Veicoli elettrici e a gas praticamente inesistenti in questo canale, sebbene gli LCV BEV nel Q3 siano saliti al 3,3% di market share (si tratta comunque di appena 74 unità).

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Commenti Regolamento
A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo tutti in smart-working. Non ci serve la macchina aziendale

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente

A
Alexxx 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ti do ragione!
molti veri ricchi sono proprio quelli che non lo dimostrano.
sono proprio quello che magari vanno in giro con macchine normalissime ma poi nel privato hanno case di proprietà e investimenti a tutto spiano

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo arrivati al punto che la gente si è rotta le scatole di tutta questa "politica" nel mondo delle auto e semplicemente non compra più

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

I veri ricchi (non i cafoni arricchiti) se ne sbattono dei macchinoni

A
Alexxx 01 Jan 1970 @ 00:00

minimo, l'imprenditore medio pensa proprio in questa maniera.
Ridurre al minimo le "spese" a 360 gradi (anche a costo di mettere in difficoltà il personale come nel tuo caso) e cercare di fatturare piu possibile
Poi, come spesso accade.....arrivano le tragedie e via tutti a giustificarsi e proclamarsi INNOCENTI confidando nella giustizia..... hahahahahha

A
Alexxx 01 Jan 1970 @ 00:00

ahh vabbè qui parliamo dei super ricchi a livello planetario, non dei ricchi benestanti che si possono permettere tutto o quasi.
Non credo che l'imprenditore medio veneto o siciliano che fattura qualche milione si metta a creare paradisi fiscali dall'altra parte del mondo per poi rischiare di farsi beccare dalla finanza perchè non aiuta con le tasse qui in Italia?
Vabbè che stiamo parlando degli imprenditori italiani, famosi per la loro mentalità da furbetti perenni pronti a incu... il sistema pur di guadagnare di piu
E cmq controribatto : chi ha veramente soldi non fa il taccagno per risparmiare pure sul noleggio di una semplice macchina tramite i paradisi fiscali.
Hai soldi? sei ricco? noleggi la macchina a 2000 euro al mese e via.....oppure scadiamo sempre nell'avidità crescente dell'essere umano che si vorrebbe portare i soldi pure nella tomba accumulandoli?
Si è capaci pure di chiedere lo sconto a san pietro prima di varcare il cancello? manca poco...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo arrivati al punto che la gente non ha più nemmeno i soldi per l'anticipo...perché tanto le rate già non le pagavano.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli che hanno VERAMENTE i soldi noleggiano tramite società fittizie in paradisi fiscali, e ci perdo tempo a spiegartelo a te e a chi ti da i like.
Vai a zappare la terra che sei più utile.

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella precedente azienda dove ero (e dove non mi hanno rinnovato) faticavano a comperare i DPI e a pagare puntali li stipendi e altri mille magheggi ma avranno avuto quasi mezzo milione in auto intestate all' azienda ma usate dai proprietari per i fatti loro.

A
Alexxx 01 Jan 1970 @ 00:00

ahhh si vero, li mettono come aziendali e poi li usano come vetture private, scaricando praticamente di tutto tra benzina, viaggi e tanto altro.
Resto dell'idea che se uno ha veramente soldi non ha bisogno di questi sotterfugi da pezzenti, evidentemente non sei abbastanza ricco da potertelo permettere a questo punto
Come quelli che si comprano lo yacht in comune in società......e poi lo usano 1 volta l'anno perchè il carburante costa haha

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo sempre più alla canna del gas, altro che auto

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che quelli che hanno VERAMENTE i soldi i macchinoni non li comprano.

A
Alexxx 01 Jan 1970 @ 00:00

Facile fare i "fighi" con i macchinoni a noleggio, se avete VERAMENTE i soldi compratevele proprio, è qui che si vede chi ha i soldi
Poi ne riparliamo.....

D
Dante Lanzinetti (*_^) 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me ci prendono in giro.
I lavori a tempo indeterminato stanno aumentando di tantissimo in questo paese.
Quindi la gente si dovrebbe comprare un sacco di macchinine.
Questi sono i soliti comunisti che tentano di screditare il governo.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Ghe n'è minga!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta fecchi gnu...non ci credo....🤑