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Montezemolo: in Italia non si producono auto. Lancia poteva essere la BMW italiana

Critiche su come si è evoluta Stellantis. Oggi le fabbriche italiane sono vuote con gli operai in cassa integrazione

Montezemolo: in Italia non si producono auto. Lancia poteva essere la BMW italiana
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 23 set 2024

Luca Cordero di Montezemolo non ha certo bisogno di presentazioni. Per lungo tempo ai vertici della FIAT e di Maserati, ha guidato anche la Ferrari. Inoltre, il manager italiano è stato pure al timone di Confindustria. Montezemolo più volte si è detto dispiaciuto della situazione del settore automotive italiano e, adesso, torna a dire la sua su quello che sta succedendo oggi, in occasione della mostra dedicata a Vincenzo Lancia, presso il parco Amilcare Merlo di Confindustria Cuneo.

In questa cornice, Montezemolo ha potuto anche risalire sulla Fulvia 1.6 Coupé con la quale ha corso alcune gare nei primi anni Settanta. E parlando con alcuni giornalisti della situazione molto delicata dell'industria automotive italiana, non sono mancate le polemiche.

CRITICHE A STELLANTIS

Montezemolo infila una serie di critiche su come si è evoluta Stellantis. Il manager italiano si è detto infatti molto triste dato che l'Italia non ha più di fatto una produzione di auto.

L’Italia non ha più una produzione di automobili. FIAT non c’è più, Maserati non c’è quasi più e così Lancia e Magneti Marelli e Comau. Tutti marchi ex italiani, venduti ad azionisti esteri.

Inoltre, Montezemolo aggiunge anche che in Italia abbiamo solamente fabbriche vuote e cassa integrazione.

C'è da indignarsi, ma sento solamente un silenzio assordante.

Non mancano critiche nemmeno agli industriali "timidi" di fronte a quella che per i sindacati è una fuga strategica dall’Italia imposta dal numero uno di Stellantis, Carlos Tavares.

Il marchio Lancia si produce ancora ma all’estero, forse in Spagna, sicuramente non più nel nostro Paese. Persino la Fiat Seicento, simbolo della nostra industria nel dopoguerra è prodotta in Polonia.

E parlando proprio della Lancia, con un po' di nostalgia ricordando i modelli del passato e le vittorie nel motorsport, Montezemolo sottolinea che Lancia poteva diventare la BMW italiana.

Il manager parla poi di una stagione drammatica di deindustrializzazione, ricordando come in Piemonte che ha una grande tradizione del settore auto, oggi si produca essenzialmente solo la FIAT 500e e un modello Maserati, ma solamente con numeri bassissimi. Una situazione che ha pure precise conseguenze per la filiera automotive.

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Commenti Regolamento
F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Nulla puo funzionare in un paese dove lavorare è da sf1gat1.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

se fosse solo questione di costo del lavoro così alto in Italia, come fanno in Francia/germania dove un dipendente prende il 30/50% in più AL LORDO?
Ripeto il 30/50% in più AL LORDO

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

beh scusa, contratti a tempo ne puoi fare, il periodo di prova in genere è di 60gg lavorati nella maggior parte dei CCNL, non sono pochissimi

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Dacia sarà il new medio gamma

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Lancia la BMW italiana, aahaha

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso quel che vedo per me e per conoscenti e che risulta anche dai dati per esempio dai tanti finti tirocini ove non si fa formazione e spesso serve solo per avere un impiegato o un operaio sotto pagato per un po'. È un anno ormai che sono a casa e che cerco (negli ultimi mesi meno perché sto valutando anche la strada di concorsi pubblici e quindi devo studiare) e come me tanti altri.
Poi magari c'è una grossa richiesta in alcuni ambiti tipo IT ove vince l'offerta è scarsa ma non è che tutti i ragazzi siano informatici.Non è che tutti quelli che scrivono online siani rincoglioniti per forza .
Mi sono fatto prima un tirocinio ove mi toccava fare di tutto e facevo anche 11/12 ore in azienda, poi mi lasciano a casa perché era un brutto periodo (ossia l'azienda era gestita con i piedi e aveva problemi continui) poi ho trovato un altro lavoro mi hanno fatto contratto e rinnovo 6+6 ma poi su 9 ragazzi tra due uffici solo 2 ne hanno tenuti tra l'altro a fare altro. Il mio superiore voleva tenermi ma non è lui a decidere.La lettera di referenze che mi ha lasciato alla fine sta servendo a nulla e quando feci un colloquio per un lavoro simile mi dissero che volevano un dipendente junior ma comunque con già più esperienza. Tra l'altro ho cercato pure per più uffici visto che non essendo un ingegnere non posso fare troppo lo schizzinoso (che poi molti imprenditori dalle miei parti manco distinguono un ingegnere gestionale da uno informatico per dire). Sto dicendo che sia l'esperienza del 100% di aziende? No, niente affatto non voglio dire nemmeno della maggioranza ma una bella fetta sì.

R
Recario 01 Jan 1970 @ 00:00

Che il costo di un dipendente sia insostenibile (specialmente all'avvio di un'attività come nel tuo caso) è innegabile, con il mio commento volevo intendere che spesso ci si fa scudo di questa problematica come se fosse l'unica e certamente per un'azienda come Stellantis a cui i fondi non mancano, questi piagnistei possono solo far pena a qualche stolto.

Ora, lungi da me trarre conclusioni su quelle che sono le problematiche dell'industria italiana, da consumatore posso dire che le auto (e non solo) italiane rispecchiano esattamente la mentalità tipica italica de "bene, il mio prodotto ha avuto delle recensioni positive, può morire così perchè squadra che vince non si cambia, stic@zzi delle critiche" , un modo di lavorare approssimativo che poteva andar bene forse negli anni '70, ma in un mondo in cui la globalizzazione la fa da padrona ed in cui le aziende, specialmente cinesi, investono costantemente nell'r&d è una strategia fallimentare. Sarebbe bello se queste persone anziché piangersi addosso o elemosinare denaro pubblico dai governi, guardassero le strategie adottate dalla concorrenza (come ad esempio Seat CUPRA, marchio neonato che vende più di Alfa Romeo).

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lo pensi davvero?
A me sembra che ci sia tanta richiesta di personale ma che sia difficile trovare gente motivata... Da noi investiamo in formazione ma se poi non assorbi..

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo anche che le tasse sul lavoro dipendente sono tali che per dare stipendi decenti devi per forza spendere tantissimo.

Inoltre si è passati da una flessibilità mostruosa a non poter nemmeno fare progetti a breve termine.
Da libero professionista vorrei prendere qualcuno per tentare delle nuove strade ma è un impegno economico troppo grande...

Ho provato a iniziare con un part time ma la gente cambia lavoro prima di diventare produttiva e spreco soldi e tempo...

Ci vorrebbe un periodo di prova di 6 mesi con un po' di detrazioni sulle assunzioni ma non si può più fare.. o tirocinio iniziale ma trovi giustamente solo iperjunior o apprendistato che comunque costa 2000€ al mese almeno, o indeterminato da subito, che hai degli sgravi ma devi essere sicuro del ritorno...

Insomma se il dipendente pagasse meno tasse mi costerebbe meno e probabilmente prenderebbe di più, il che farebbe raggiungere la produttività molto più rapidamente.

Secondo me questa cosa su larga scala pesa parecchio sull'industria...

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà quello che ci ha fregato è l'elettronica e l'informatica, perché non abbiamo un'industria ben sviluppata in tal senso... Abbiamo design e meccanica a basso costo, ma non basta più per vendere auto...

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Un gioiello (soprattutto, per me, la seconda serie: come prendere un'auto riuscitissima e di successo, non accontentarsi, quindi lavorare da capo su ogni minimo dettaglio, e infine sfornare un'auto ancor più riuscita e di maggiore successo). ❤️

Ecco, se vogliamo capire quanto poi sia caduta in basso Lancia: 2011, vuole rilanciare il nome Thema, legato all'eccellenza, al design e all'intraprendenza italiane, quindi che fa? Praticamente prende una Chrysler, la rimarchia, stop.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

L'auto è una commmodity e non esiste fedeltà al marchio in quell'industria, se non per marchi di lusso.

Noo siamo un paese troppo costoso per pensare di poter campare costruendo cose dai margini bassi, motivo per cui si và in Turchia e Nordafrica.

Dobbiamo concentrarci sul premium/lusso, non sul segmento basso

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

vogliamo parlare della thema che era un capolavoro di auto

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

parla proprio lui che ha dato il consenso alla vendita del gruppo

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

NAZIONALIZZAZIONE di tutta l'industria manifatturiera italiana
incominciando da quella automobilistica

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

idem x l'eletronica dopo il fallimento Olivetti
idem x la chimica dopo il fallimento Gardini
idem x . . . . tutte le grandi industrie manifatturiere italiane che non siano ex-monopolisti statali

e Montezemolo è uno tra i responsabili

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso alla storia del marchio, non certo alla parentesi corsaiola. Da sempre sportività è Alfa Romeo e BMW.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente pensava alla lancia delta integrale per paragonarla alla BMW, tu pensi a modelli più istituzionali e la paragoni alla Mercedes.

P
Paul'S 01 Jan 1970 @ 00:00

tasse e burocrazia sono le peggiori tra i paesi occidentali. questo è accertato da statistiche ed esperti
poi che ci siano altri fattori (come la tendenza a "tirare a campare" o il lassismo di alcune classi dirigenti) è anche probabile ma di certo non siamo un paese attrattivo per chi vuole celerità burocratica, infrastrutture e certezza del diritto

R
Recario 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello delle tasse e della burocrazia è il classico pretesto per non ammettere le proprie incapacità imprenditoriali, se fosse davvero così, non esisterebbero aziende in questo paese.

Ciò che realmente manca, dall'imprenditore al dipendente, è la volontà, non solo di fare qualcosa ma sopratutto di farla bene (e nel caso dei dipendenti essere riconosciuti con una paga adeguata), invece ci limitiamo a fare il minimo indispensabile senza alcuna lungimiranza, "campiamo alla giornata" come si suol dire e questo non va bene.

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

Semmai Mercedes per classe, confort ,eleganza, BMW>Alfa Romeo....ha lavorato tanti anni nel settore e non se n'è reso conto...

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono tutti aspetti che le PMI hanno sempre voluto ed hanno votato per averli.
Alle PMI interessa poter evadere, pagare pochissimo i dipendenti, zero investimenti e rimanere il più possibile a conduzione familiare così da imboscare amici e parenti in azienda.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa e Lancia è una vita che producono poco o nulla, il cambio di dirigenza c'entra poco.
Il brand conta quasi zero sul mercato, ormai, salvo per qualche caso. Alfa Romeo e Lancia non attirano più nessuno e questo ormai da anni e anni.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Parla dei periodi degli anni 80-90, quando la Delta era il simbolo della muscle car italiana.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre…? Forse ti riferisci dalla fine anni degli anni ‘60 in poi …!

s
sailand 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh insomma, Lancia ha vinto molti mondiali non solo rally, come dimenticare la Beta Montecarlo Turbo, la LC1, la LC2.
Alfa bisogna risalire alle gare anteguerra e poi solo campionati nazionali seppur di prestigio (DTM).

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai Lancia è (era) solo Ypsilon.
Un tempo era Stratos, Fulvia, Aurelia, Aprilia, ovviamente Delta, e decine di altri modelli .
Un gran peccato.

P
Paolo Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia è già in uno stadio avanzato in questo processo, la Germania ha comunque imboccato la medesima pessima strada.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Togli Maserati che l'amico Tavares sta finendo di affossare.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora con una bella carrozzeria costruita intorno ad un bel 1.2 puretech sicuramente la reputazione come affidabilità migliorerà esponenzialmente.

D
Decebalus 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha perfettamente ragione escluso Ferrari e Maserati tutte le altre sono fregature per il pollaio vario

s
sailand 01 Jan 1970 @ 00:00

Lancia però all’estero ha sempre avuto una pessima reputazione come affidabilità, le macchine italiane in genere poi marcivano di ruggine.
Ben altra affidabilità avevano le tedesche (non solo BMW) pur se come doti stradali o confort o altri singoli aspetti le italiane primeggiavano.
Ma soprattutto la Lancia è sempre stata incostante, BMW invece rinnova invece sempre le stesse serie.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Xiaomi

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Tendiamo a dimenticare le cose brutte...

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Parla quasi come se lui non fosse parte del problema.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

comE si stava meglio, IN TUTTO! allora siamo in 2 😭😭😭

A
Andy M. 01 Jan 1970 @ 00:00

per curiosità, di quali marchi parli di altri paesi?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Lasciami vivere nel passato 😭

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

E in problema non è solo l'automotive.
ma in generale tra i tanti problemi uno grosso è anche il mancato subingresso di giovani perche non vengono più assunti e perché difficilmente li offrono poi una formazione decente in azienda. Come si crede di essere competitivi senza investimenti su capitale e personale? Ormai vedo un botto di aziende gestite pensando da un giorno all'altro senza idee di crescita e spesso nemmeno di stabilizzazione ma solo pensando a poter tagliare sempre di più i costi per tirare un po' avanti solo che a forza di tagliare arrivano all' opposto che la produttività crolla e quindi crollano lo stesso le entrate .
Anche gli ultimi dati affermano come la gran parte degli assunti di cui sia vanta il governo siano over 50 con gli u34 e in particolare i neolaureati totalmente bloccati tra disoccupazione,nero e finti tirocini ove non si impara nulla e servono solo all' azienda per avere "manodopera" a bassissimo costo visto che non sono quasi tassati e anzi sono incentivati. Già i paesi bassi hanno iniziato qualche anno fa ad attirare molti italiani a fare il dottorato da loro, metti invece che un qualche paese industriale inizi a fare politiche per attirare ragazzi stranieri laureati (che quindi sono stati un costo per essere formati) e l'Italia si svuota dei giovani che ha formato.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

😂erano, erano, erano, erano, erano!

M
Mark 01 Jan 1970 @ 00:00

Montezemolo dopo la stagione estiva, ah ok,
mi chiedevo perchè avessero dato il microfono alla mummia di Similaun..

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

immagino che una gamma composta per vent'anni solo dalla ypsilon non abbia aiutato molto a tenerla in vita

z
zlatan regna 01 Jan 1970 @ 00:00

Poteva essere in passato, Lancia è morta e sepolta da mo

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Nel segmento C dimentichi il 🚽 a pedali sovrapprezzato della Tonale ma non ti biasimo

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio Lancia come BMW per i numeri di vendita è un augurio che ci potrebbe anche stare, Lancia come BMW per il design, i servizi a pagamento, i carrozzoni che stà sfornando ultimamente invece no, non lo augurerei.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

In fiat almeno i motori li sapevano fare

T
Turk 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra 5 anni la DR sarà la nuova Fiat.

P
Paul'S 01 Jan 1970 @ 00:00

tasse asfissianti, burocrazia da terzo mondo e ricercatori in fuga da anni... chi ha tanti soldi se ne sta alla larga, a meno di non avere tanti finanziamenti/aiuti statali

M
Ministro Plaffof 01 Jan 1970 @ 00:00

un grazie anche ai sindacati, feroci e "violenti" contro il piccolo artigiano che non ha soldi per anticipare i bonus dell'INPS al dipendente sempre in "malattia strategica",
pecorella smarrita quando si tratta di (ex) FIAT & co.
(dove tra strette di mano e caffè nei palazzi si spartivano i guadagni)

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

è finita ragazzi e le elettriche nn sono il problema.... usano quelle per sviare le schifezze fatte

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Stavolta ha ragione!

c
cipo 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa Romeo semmai la "rivale" di BMW... ma ormai... non produce più auto con la storiella che vendono solo i Suv... hanno fatto quel "coso" della Junior.. non c'è un modello nel segmento C (147/giulietta) da affiancare a serie1 e classeA Focus, Golf..ecc... e varie asiatiche.. non c'è più la spider...non ci sono StationWagon, che BMW e Mercedes continuano a vendere.. alla fine automobili dovrebberro produrre.. ad oggi dopo le belle Giulia e Stelvio il nulla.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Come ci si è ridotti a Ypsilon & Junior 🙄

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Lancia era quella elegante, Alfa quella sportiva 👀

d
dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

lancia semmai era la Mercedes per eleganza , ma per sportività solo Alfa fa concorrenza a BMW, anzi faceva

D
Darth Faber 01 Jan 1970 @ 00:00

E come si fa a dargli torto?? Abbiamo un marchio come alfa che e stato regalato ai francesi che ci fabbricheranno baguette con le ruote.
Lancia ora sforna 208 con i colori della Delta.
Che tristezza.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Che sono delle 💩, soprattutto la ristorazione.
Un paese fallito.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia è ormai un paese da PMI, inutile girarci intorno. La colpa del declino del settore auto non è di Stellantis ma del vuoto imprenditoriale. Ora come ora sarebbe anche più semplice partire da zero per produrre veicoli elettrici approvvigionandosi di batterie e software in Cina e in Europa per tutto il resto, ma evidentemente nel nostro paese si preferiscono attività come turismo e ristorazione

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Quand'è che qualcuno onesto dirà che da qui a qualche anno produrremo 0 auto? E' inevitabile...

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Assurdo che abbiamo perso tutta questa capacità industriale negli anni.

S
Sven Goran E. 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece di parlare potrebbe cercare investitori nazionali e mettersi a capo di una cordata per rilevare parte dei marchi sopra citati. O lanciare un marchio interamente nuovo, come già accaduto in molti altri paesi.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è poco da dire, gli eredi Agnelli se ne sono liberati e ora la proprietà estera sta chiudendo tutto in favore delle loro aziende principali.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono pienamente d'accordo con Montezemolo! industria automobilistica ITALIANA COMPLETAMENTE SVENDUTA ed adesso ci si meraviglia di questa situazione ! mi meraviglia ancora di più su come le case automobilistiche non hanno ancora capito perché la Dacia venda così tanto mentre loro no! non mi sembra difficile da capire/da copiare, macchine più essenziali a PREZZI più umani!
Ma fin quando si vuole vendere, per esempio una Lancia Ypsilon termica da SOLI 27 mila euro mi viene un po' da ridire!

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è già alfa che è la bmw italiana. Lancia non ha una collocazione di mercato, per questo è ormai defunta. Se poi gli investimento sono quelli della y nuova, siamo a cavallo...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente la colpa del fatto che dal 99 al 2022, abbiamo perso il 66% della produzione in Italia, è sicuramente per l'auto elettrica 🤪

b
bianconiglio 01 Jan 1970 @ 00:00

e invece no