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Francia, 4 miliardi di euro per la mobilità elettrica e i trasporti

La Francia punterà anche sulla mobilità elettrica per il rilancio dell'industria.

Francia, 4 miliardi di euro per la mobilità elettrica e i trasporti
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 13 ott 2021

30 miliardi di euro per rilanciare l'industria francese. Il Presidente Emmanuel Macron ha presentato l'ambizioso piano "France 2030" davanti agli esponenti dell'industria del Paese riuniti all'Eliseo. Un progetto di rilancio che sarà attuato nel corso dei prossimi anni e che punterà molto sulla mobilità elettrica e su settori come l'energia rinnovabile, i semiconduttori e la robotica.

2 MILIONI DI ELETTRICHE E IBRIDE

Di questi 30 miliardi di euro che il Governo francese ha messo sul piatto per il rilancio dell'industria, 4 saranno destinati alla mobilità e ai trasporti. L'obiettivo è di arrivare a produrre in Francia almeno 2 milioni di auto elettriche ed ibride entro il 2030.

Abbiamo bisogno di una risposta industriale alla sfida della nuova mobilità.

Per il Presidente francese è molto importante produrre veicoli a basse emissioni in Francia se il Paese vuole avere una flotta di veicoli pulita. Al riguardo, si ricordano le iniziative di Renault che ha creato un polo di produzione di veicoli elettrici nel nord della Francia e di Stellantis che con Total ha realizzato una joint venture per le batterie che punta a costruire una fabbrica in Francia.

Dobbiamo concentrarci su tecnologie innovative dirompenti sui nuovi veicoli.

Si conferma, così, il supporto della Francia alla transizione verso la mobilità elettrica. Il Governo francese è stato anche tra i più "generosi" in Europa nell'offrire incentivi per l'acquisto delle auto a batteria e precisamente sino a 12.000 euro per una nuova BEV. La Francia spenderà anche 6 miliardi di euro nell'elettronica e, in particolare, nella produzione di chip.

Il tutto si inserisce all'interno di un piano organico che prevede anche investimenti in aree come l'energia rinnovabile, l'idrogeno verde e il nucleare. Non mancherà nemmeno l'appoggio alle startup ed a progetti innovativi. Di seguito, alcuni dei principali investimenti contenuti all'interno del piano "France 2030".

  • 8 miliardi di euro per nucleare (compresa la costruzione di un nuovo piccolo reattore), idrogeno verde (la Francia vuole diventare leader in questo settore) ed energie rinnovabili
  • 4 miliardi di euro per trasporti e mobilità, con l'obiettivo di produrre 2 milioni di veicoli elettrici e ibridi e il primo aereo a basse emissioni
  • 1,5 miliardi di euro per agroalimentare
  • 1,5 miliardi di euro per progetti moonshot come realtà virtuale, produzione culturale, esplorazione dei fondali marini
  • 6 miliardi di euro per la robotica, elettronica e semiconduttori
  • 2 miliardi in formazione per settori in forte espansione
  • 5 miliardi di euro per sostenere le startup industriali

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Commenti Regolamento
E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

AHAHAHAHA. "A un mio collega non sono piaciuti i castelli sulla Loira quindi il turismo sulla Loira è rovinato" Vabbè sei un troll, non avevo capito.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Un mio collega è tornato scioccato perché lo hanno portato a visitare un castello vicino a una centrale nucleare.
Non ha fatto nessun bagno e non ci tornerà mai più alla Loira .
Ergo: turismo rovinato. Se la gente non torna significa che hai un turismo mordi e fuggi di basso livello. Nonostante spendano cifre abnormi per pubblicizzare la zona in ogni modo.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Si infatti nessuno va in vacanza sulla Loira. Proprio nessuno. Una zona famosa per non essere una delle principali mete del turismo Francese.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è vero. Un sacco di giaciamenti sono costretti a pompare qualsiasi cosa nei giacimenti per mantenere una pressione sufficiente. il costo di installazione delle piattaforme petrolifere offshore è immenso anche dal punto di vista energetico. (Con costi di decomissionamento giganteschi.) Poi il petrolio esce spontaneamente una gran pippa . Il primo produttore di petrolio al 2020 sono stati gli Stati Uniti e indovina un po' con che tecnica green lo estraggono? Fracking. E la raffinazione del petrolio è tutto meno che facile con i petroli pesanti. Il petrolio venezuelano è talmente denso che non si può neanche trasportare con gli oleodotti. L'uranio ha una densità energetica mostruosa va messo in prospettiva.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

È ciò che si merita chi mente, l'ignoranza la capisco e rispetto, per gli imbroglioni no

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo post pieno di insulti dimostra ciò che sei e a che livello della scala sociale ti trovi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

E' vero, però non esiste nessun precedente storico di crescita economica senza inflazione.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ripetilo ancora che diventa vero buffòne

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu veramente credi a quello che dici ? C4zzo sei più stup1do di quello che credevo...quindi l'economia mondiale è influenzata dall'uranio non dal barile di petrolio ? Dal prezzo del Carbone o del gas ? E hai il coraggio di dire queste c4zzate proprio in questo periodo storico ? Non meriti risposta sei troppo ignorante e in malafede perchè continui a blaterare di argomenti inesistenti, come il solare che impensierisce i lobbisti o il nucleare civile usato a scopi militari nel 2021, quanta ignoranza

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'estrazione del petrolio e metano dai pozzi consuma pochissimo perché dopo il traforo esce spontaneamente. Non c'è da scavare terra, non bisogna macinarla né setacciarla, né raffinarla.
Non richiede nessun processo di arricchimento energivoro. Il metano non richiede nemmeno la raffinazione, il petrolio richiede solo delle brevi bolliture a bassa temperatura per separare i vari tipi di idrocarburi

la petroliera consuma al massimo un 2% di energia (se viene da molto lontano), i gasdotti al massimo l'1%.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

No, l'idrogeno si produce direttamente dal biometano tramite steam reform, quando nel processo aggiungono il sequestro della CO2 vanno addirittura a CO2 negativa.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so benissimo, era solo per fare un esempio di località turistica crollata a zero a causa del nucleare. Anche il fiume Loira è contaminato, se ci tieni proprio a cercare un esempio in Francia.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, quel lago è radioattivo e non ci va più nessun turista. Ora i turisti vengono tutti nei laghi italiani.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai cercando supporto psicologico in altri utenti?
Poverello...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La lobby dei combustibili fossili non esiste perché è fatta di sauditi e iraniani che non contano nulla.
La lobby nucleare invece è molto presente in Europa e USA, è forte sopratuttto in Francia e Germania, ma anche la nostra Enel possiede centrali nucleari molto grandi. Inoltre hanno investimenti nel nucleare anche Eni e Ansaldo.
E non mi riferisco ai progetti sperimentali di fusione, mi riferisco proprio al vecchio nucleare di sempre, quello radioattivo ed economicamente perdente, quello che fa danneggia il turismo e fa abbassare il valore degli immobili, quello che da sempre è utile solo per scopi militari.
Il vero incubo per i lobbysti è il solare perché lo può fare chiunque e si sottrae all'oligopolio dei soliti noti.

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Sentiamo, e quale sarebbe il tuo apporto alla comunità scientifica? Cingolani è uno dei top fisici italiani, saprà sicuramente fare una ricerca bibliografica approfondita anche su un campo che non è il suo (al netto delle tue pseudo frignacce). In più, sicuramente non lavorerà da solo, ma avrà un team di collaboratori con conoscenze più mirate e dettagliate. Tu, cosa studi, di cosa ti occupi, sei riconosciuto dalla comunità scientifica o ti limiti a mescolare il sugo? Con la cucchiara, mi raccomando.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, ma figurati se a questo gli si può far capire qualcosa, ha la sua idea e non riesce a staccarsene.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

(Reattore e lago sono in Svizzera tra l'altro)

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che sia competente in uno specifico campo non lo rende un genio su tutto poi da vedere pure queste citazioni e pubblicazioni (su cui non entro, ma ormai si leggono degli studi spazzatura soprattutto politicamente standard che la dicono lunga su come vengono selezionati) e basta sentirlo parlare per notare che non sia una cima, anche se magari ti sa dire tutto su un singolo campo.
Per altro è pure "figlio d'arte" quindi magari si è ritrovato pure diversi ganci e favori da riscuotere in "eredità" ..

In realtà Cingolani non è manco un politico dato che non mi risulta si sia mai candidato, quindi in teoria non deve manco pensare ai voti, ma solo a salvare la pellaccia rispetto alle aggressioni degli pseudo ecologisti e rispetto all'analfabetismo scientifico, spesso non solo, dei giornalisti italiani

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai che Cingolani è un fisico con all'attivo più di 35 mila citazioni e centinaia di pubblicazioni, con un Hindex di 96...Purtroppo il problema non è Cingolani il fisico perchè una cima lo è, ma il problema è Cingolani il politico che va indottrinato perchè non deve pensare all'ambiente o alla scienza ma ai voti.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

E grazie, quest'anno hanno quasi raggiunto i 3 Miliardi con l'export del nucleare, la cosa bella è non solo che l'aumento per voi sarà minimo, ma che non va in deficit come da noi, che lo ripagheremo...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo dell'uranio influisce molto poco sul prezzo della produzione, tra il 3% e il 5%

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che la francia è il più grosso net exporter europeo e fornisce anche noi, che quei +/- 3 Miliardi di euro annui che ne incassa li ha usati ora per tenere basse le bollette a differenza nostra che per farlo ne pagheremo le conseguenze con gli interessi più avanti...

Questo lago ?

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Che posto orribile, hai ragione, sono sicuro che ci sono pesci con 3 occhi li...
Meglio il lago di baotou, li si che c'è il turismo che pullula

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Lascialo stare, lui è convinto che l'idrogeno lo puoi produtrre a impatto 0 dalle foglie che cadono d'autonno...non scherzo eh...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

AHAHAHAHAHAHAHAHA
Quindi secondo te la lobby che detiene il 4% della produzione elettrica mondiale ha spinto le auto elettriche, mica le lobby dei combustibili fossili che detengono la produzione energetica generale al 80%, no eh...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai, c'è chi ha capito che per produrre idrogeno ed energia elettrica serve il nucleare, con buona pace di quelli che "anche la francia sta dismettendo il nucleare"

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche per i combustibili fossili viene fatto. Eppure anche per loro avviene estrazione trasporto, raffinazione, liquefazione, rigassificazione etc. Tutti passaggi che hanno un costo energetico enorme. (Quanta CO2 emette una petroliera/metaniera?).

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Al 2017 abbiamo prodotto il 72% dell'energia consumata. Siamo in deficit, non diciamo panzane. I fiumi radioattivi non esistono.

T
Tony Sterk 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sempre è correlata la cosa e non sempre si presenta, dovrei vedere caso per caso per convincermene, preferisco l'alta offerta di lavoro senza inflazione che è altrettanto possibile e più auspicabile.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

La pericolosità (verificata e permanente, non solo in caso di incidente) delle centrali a carbone invece? Tutte le manfrine, i blocchi e le multe sulla CO2 e si va ancora a mille con le centrali a gas?
Almeno potrebbero essere coerenti e non ipocriti, ha poco senso fare i green solo in alcuni settori fregandosene del resto

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Automobili radioattive francesi.
Rien va plus...
:-)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'inflazione spesso va a braccetto con la crescita economica.
Non è un caso che oggi in Italia c'è altissima offerta di lavoro, come non se ne vedeva da 20 anni.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le fughe radioattive ci sono già state in Francia, un po' di acqua radioattiva la emettono ogni anno per i più svariati motivi.
Certo non è come Chernobyl o Fukushima, ma da alcuni fiumi francesi è meglio stare alla larga.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia è esportatore di energia ed è messa molto meglio della Francia su questo fronte. I nostri fiumi non sono radioattivi e possiamo avere turismo di alto livello anche grazie a questo. Molti magari andrebbero in vacanza al lago di Biel se non fosse radioattivo. Invece preferiscono venire nei laghi italiani.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

E' l'orgoglio di chi?!
LOL.
Nelle centrali nucleari francesi ci lavorano solo degli immigrati, evidentemente è un business che non sta in piedi dal punto di vista economico. La Francia affonda i costi del nucleare nel suo bilancio militare, infatti il suo esercito costa il doppio del nostro.
Eppure tutti sanno quanti soldi si ruba il nostro esercito. Dai mega appalti truccati fino ai piccoli ufficiali che prelevano la roba dalle dispense e le portano a vendere nei ristoranti dei parenti.
Questo poi si riperquote sui contribuenti francesi, che devono subire la pressione fiscale più alta d'Europa (o quasi).

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non calcolano la CO2 che emettono per l'estrazione, l'arricchimento, lo smaltimento del combustibile radioattivo.
I conteggi della CO2 è meglio lasciarli perdere visto quanto sono arbitrari gli algoritmi dell'UE.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella nuclearista è la lobby che ha messo in piedi tutto questo circo delle auto elettriche. Ha molto potere, anche perché è sostenuta dai militari.
Però in Francia hanno la Loira radioattiva e nessun turista va là a farsi un bagno.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vanno tutti.

D
Dado 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto che va bene bruciare il pianeta per ricavare energia.
Ho detto che il nucleare è una follia.
Bisogna investire miliardi per trovare una nuova forma per produrre energia. Punto.
Ci sono persone geniali nel mondo. Sicuro si riesce a trovare una soluzione.
Magari bisogna smettere di pensare a milioni di motori + serbatoi/batterie che viengono ricaricati ma che sia l'infrastruttura ad essere il motore stesso.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

E invece le tonnellate di C02 che immettiamo in atmosfera bruciando qualsiasi cosa non lasciano tracce e le centrali fossili non causano morti e malati ogni anno.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

La Francia produce corrente emettendo meno C02 rispetto a tutti gli altri paesi europei, escludendo Scandinavia e Islanda è il paese più green d'Europa. Mentre noi abbiamo deciso di farci del male e importiamo il loro surplus nucleare senza fiatare.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Indovinello: tra Francia Germania Spagna Italia Inghilterra Irlanda Belgio Paesi Balcanici Repubbliche Baltiche etc. praticamente tutti i paesi Europei tranne Scandinavia e Islanda chi è che produce elettricità emettendo meno C02? Come mai? Per Kwh quanto inquina di più la Germania rispetto alla Francia? 2 volte? 3 volte? 4 volte .... o 7 volte?

D
Dado 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai, sei al corrente del discorso "Scorie radioattive" ?
Il costo del carburante, del trasporto e della dismissione dello stesso oramai esausto ha costi mostruosi.
Materiale che rimane pericolosissimo per 500 anni nel migliore dei casi!!
Per non parlare della manutenzione di una centrale e dell'eventuale smantellamento che è inevitabile dopo a vari cicli di aggiornamento.
La pericolosità in caso di incidente e i danni alla popolazione.

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora appresso al nucleare vanno…

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma intanto in tutto il resto del mondo Apple le toglie!

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

avessimo la stessa IVA della Francia l'Iphone costerebbe uguale.
quelle cuffie ad Apple costano nulla

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Figuriamoci, si è già visto.
Cingolani non è una cima, per altro nessuno dei Ministri lo è, Draghi si è circondato del peggio perché tanto decide lui e i suoi fedelissimi, quindi il resto fa "contorno", ma comunque aveva detto una mezza cosa intelligente sul nucleare.... lo hanno sbranato.
Adesso si fa scrivere i discorsi direttamente dalla bimbetta con le trecce senza trecce o qualcuno di equivalente

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero. Adesso tutti scienziati, ma voglio vedere quando il dibattito sul nucleare diventerà serio, se i giallorossi e i media saranno così propensi a far parlare esperti veri.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

La Francia è l'orgoglio europeo.

L'Italia invece, che dal 1992 è impazzita ed è andata in tilt (con una classe che non ne vuole sapere di amministrare il paese) ributta la palla verso la Commissione Europea per QUALSIASI cosa, non volendo mai fare niente autonomamente.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

I Francesi sono SEMPRE razionali e svegli.

Vedasi la scatola dell'iPhone che in Francia deve contenere ANCHE delle cuffie (e il tutto a 40€ in meno dell'Italia, in aggiunta).

Mica li si fanno fregare dalle multinazionali.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me la politica sta andando dietro l'industria (ovviamente pagata come sempre) perchè si è aperto un nuovo mercato, tradotto, investiamo e vogliamo essere sicuri del ritorno economico perchè ormai non sappiamo + cosa inventarci.
Vai tutto elettrico!!!! siiiiiiiii, è ecologico.....e fra 30 anni quando l'energia sarà solo quella ne riparleremo (tanto io sarò già in pensione da mo')

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'economicità è solo un lato della medaglia. Il nucleare è l'unica soluzione a basso impatto per limitare le emissioni di co2 in concomitanza con le rinnovabili

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto. Senza considerari i disastri a lungo termine che (sicuramente) stanno causando le vecchie centrali a carbone, e l'ipocrisia generale di prendere mille misure finte eco-friendly senza guardare l'elefante nella stanza

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per una volta i francesi sono stati razionali e svegli..molto più di quei finti eco dei tedeschi che si stanno facendo infinocchiare da queste ideologie senza guardare il lato pratico.
Prezzi a parte, il nucleare è forse l'unica soluzione che abbiamo per rallentare le emissioni di Co2, altrimenti si finisce come la Cina con moltissime auto elettriche ma anche record di centrali a carbone e previosioni aumentate per i prossimi anni

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per questo certe cose dovrebbero stare lontane dalla politica e dal popolo comune, fra il quale mi ci metto anch'io per un'infinità di tematiche.
Ci sono fior fior di esperti, bisogna fidarsi di loro

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fossero progressivi in maniera inversamente proporzionale sarebbe meglio

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me gli incentivi non dovrebbero essere concessi per automobili che costano dai 40.000 euro in su, meglio che il plafond sia utlizzato anche per l'acquisto di mezzi ibridi o comunque endotermici di ultima generazione, sicuramente meno inquinanti di una marea di veicoli che tuttora girano sulle nostre strade

G
Giovanni F. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma noi in Italia l’uranio per poter fare energia nucleare dovremmo sempre comprarlo quindi per noi non è vantaggioso.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia stiamo freschi.

Figurati che quando ci fu da difendere il nucleare mandarono il Rossi Albertini... a cui fu subito fatto capire dai vari giornalisti tv che se voleva continuare a farsi vedere doveva "cambiare idea"...e ... infatti adesso va a Ballando con le stelle...

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Che a loro volta pensano come gli dicono i media interessati ad incentivare altre mangiatoie oltre che di loro piena di gente che si vanta di avere una cultura umanista e di schifare quella tecnico-scientifica (almeno prima del Covid, dove gli stessi invece si ergono a dispensatori di consigli per aver intervistato e non capito l'esperto)

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

"Francia, 4 miliardi di euro per la mobilità elettrica e i trasporti"

Il titolo così vorrebbe dire poco, pure in Italia si spende un sacco di soldi nel settore ma sono quasi tutti soldi buttati nelle tasche della mala----, poi dato che la gente non è molto intelligente e non sa la differenza tra "spendere" ed "investire" con la stampa che non disdegna chi intasca quei soldi e ne condivide un pochini in inserzioni che usa i due termine come sinonimi (e non lo sono).
Già nel programma francese pare di intravvedere più il concetto di "investimento" e non di soldi buttati (qui a Firenze, hanno buttato via 1 miliardo, e una nota azienda calabrese ringrazia, per il trenino in mezzo alle strade... e siamo 4 gatti, per giunta in calo e siccome nessuno di dovere si muove, stanno pensando di buttarne via altri....) e non sono manco cifre abnormi (sono probabilmente il semino che altri dovranno poi coltivare) per un Paese come la Francia.
Chiaro, va visto poi punto punto se saranno soldi ben spesi o meno

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Vivo e lavoro nel cuore della Francia da 5 mesi, mai viste bollette elettriche cosi basse, l'aumento che avremo questo inverno sarà del solo 4% (contro il 40/60% di tutti gli altri stati, tra cui l'Italia, che si affidano a combustibili fossili ed importazione di energia, guardacaso dalla Francia). Praticamente l'aumento francese se lo accollano gli importatori. Ed in giro tantissime colonnine e auto full elecrtic, segways, monopattini elettrici.

d
doctorstefano 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti. Abbiamo una casa in Francia e già oltre 20 anni fa gli amministratori decisero di non fare nemmeno l'allaccio del gas perchè l'elettricità era molto più conveniente per l'induzione. Detto che un disastro in una qualsiasi centrale francese farebbe danni anche a noi.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'opinione pubblica dovrebbe contare fino a un certo punto quando si parla di tematiche tecniche. Per questo suffragio universale e referendum in certi casi possono fare più danni che altro

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono scelte, anche dettate dall'opinione pubblica.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente una nazione che non rinnega (anzi investe) nel nucleare.
Per la mobilità spero non ci si limiti alle EV ma anche ai mezzi pubblici e alle piste ciclabili, che sono già molto ben avviate in alcune città francesi (Strasburgo e Grenoble ad esempio)

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

30 miliardi in 5 anni mi sembrano molto pochi in confronto alle ambizioni...

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Tony Sterk 01 Jan 1970 @ 00:00