Italvolt, la Gigafactory si avvicina: firmato l'accordo per il terreno
Firmato l'accordo per l'acquisto dell'area ex Olivetti.
Nuovo passo avanti del progetto di Italvolt per arrivare alla costruzione di una Gigafactory in Italia che sarà in grado di arrivare ad una produzione pari a 45 GWh all'anno. Un impianto per la costruzione di celle per le batterie che secondo quanto comunicato diventerà il più grande del sud Europa. Del progetto sapevamo che l'azienda fondata e guidata Lars Carlstorm aveva individuato come area in cui costruire lo stabilimento quella ex Olivetti di Scarmagno di proprietà del Fondo Monteverdi gestito da Prelios SGR.
Adesso c'è una novità importante, in quanto Italvolt ha sottoscritto con Prelios SGR un accordo vincolante per l'acquisto di tale area. L'accordo è stato firmato presso il municipio di Scarmagno. Il progetto dell'azienda è molto ambizioso e prevede un investimento di ben 3,4 miliardi di euro. I lavori di costruzione dovrebbero iniziare nella prima metà del 2022 se non ci saranno intoppi con le autorizzazioni. Il progetto della fabbrica è stato affidato a Pininfarina. Le attività dovrebbero iniziare nel 2024.
L’AREA EX OLIVETTI
L'area ex Olivetti era stata scelta da Italvolt per le sue caratteristiche tecniche e per la collocazione geografica. L'area industriale dispone di una superficie di circa 1 milione di metri quadrati. Inoltre, può contare su collegamenti stradali, autostradali e ferroviari, sia con Ivrea sia con la città di Torino. A pesare sulla scelta pure il sostegno della Regione Piemonte, delle amministrazioni locali e delle associazioni di categoria. La fabbrica di 300 mila metri quadrati sarà molto importante anche per l'economia del territorio visto che darà lavoro a circa 4 mila persone, senza dimenticarsi dei benefici per l'indotto. Lars Carlstrom, CEO e fondatore di Italvolt, ha commentato:
L'accordo con Prelios rappresenta un passo chiave nel nostro progetto. L'acquisto dell'area rispetta le tempistiche. Si tratta di una zona dismessa che ha un ampio potenziale e che restituiremo al contesto locale offrendo posti di lavoro e riqualificazione dell'ambiente.
La comunità europea non ha soldi propri, li prende dalle tue tasche esattamente come fa lo stato italiano.
Quindi vanno investiti bene e distribuiti a tante aziende serie, non a pochi imprenditori di dubbia moralità.
Si dovrebbero tassare pesantemente gli import provenienti dal terzo mondo lavorativo (Vietnam, Cina, India), terzo mondo inteso come salario, diritti dei lavoratori e orari lavorativi.
Come può una Italia, una Germania, una Francia competere con nazioni che pagano i lavoratori uno sput0 e li fanno lavorare su turni massacranti?
Facile vincere facendo concorrenza sleale. Metti i lavoratori nelle stesse condizioni, in modo tale da far scegliere al committente quello che preferisce.
E no, scegliere un lavoratore pagandolo 1 euro l'ora invece che 25 di un'altra nazione non è una scelta ma sfruttamento.
Visto che l'area è ex-Olivetti, bisognava trovare un degno erede di De Benedetti (rima non voluta)
Mando il cv
Certo 48 milioni... hai usato la calcolatrice ma non il cervello...
Povera Italia...
Vogliono prendere 3,4 miliardi in prestito. Se ripagano i costi e sopravvivono, han fatto tombola. Se falliscono, ci rimettono banche ed enti locali che "supportano". Poi in quel caso paghiamo noi però. Insomma i 48 milioni non sono molto a confronto. Più che altro capire che tipo di batterie produrranno, su licenza di chi, quale know how hanno. Speriamo che chi di dovere controlli tutto ciò
Questo tizio è un bancarottiere seriale, piglia i soldi, non paga i fornitori, e lascia tutti i debiti al tribunale. C'è ben poco da sperare.
48 milioni a fronte di incentivi pubblici nell'ordine dei miliardi?
Sarebbe un pessimo affare.
I posti di lavoro vanno creati, certo, ma incentivando aziende serie che mettono il 90% dei soldi.
E' il personaggio ideale per una politica a 5 stelle come la nostra.
E' come John Law alla corte del Re di Francia.
LOL
C' era una volt...
mi sai che film è?
Considerando che Stellantis avvierà una fabbrica analoga a Termoli l'Italia potrebbe diventare il polo europeo della produzione di batterie, ma si dovrebbe investire anche nella produzione di microchip, oggi in Europa se ne produce solo il 30% della domanda.
https://media0.giphy.com/me...
Magna magna incoming
Immagino ci sarà lo zampino di bravi lavoratori durante la costruzione.
Speriamo non faccia la fine di Mediapolis.
https://www.lastampa.it/tor...