Italvolt ha scelto: la Gigafactory italiana sorgerà nell'area ex Olivetti di Scarmagno

18 Febbraio 2021 49

Italvolt ha scelto il Piemonte come luogo per la sua Gigafactory. Pochi giorni fa, la startup fondata e guidata da Lars Carlstrom, aveva annunciato un maxi investimento di 4 miliardi di euro per realizzare in Italia un impianto per la produzione di celle per le batterie. Una struttura destinata a diventare la più grande in Europa e la dodicesima al mondo per dimensione, con 300.000 metri quadrati e una capacità iniziale di 45 GWh, che potrà poi raggiungere i 70 GWh.

Il luogo dove sarebbe stata costruita la fabbrica non era stato indicato e la startup si era limitata a dire che stava valutando alcune località. Erano circolate diverse voci in tal senso ma, adesso, Italvolt ha comunicato finalmente dove sorgerà la Gigafactory. La struttura sarà costruita in Piemonte e precisamente nell'area ex Olivetti di Scarmagno di proprietà del Fondo Monteverdi gestito da Prelios SGR.

Questo luogo è stato scelto dalla startup per le sue caratteristiche tecniche e per la sua collocazione geografica particolarmente favorevole. Il sito oggi è una vasta area industriale dismessa che si estende per circa 1 milione di metri quadrati che per la facilità dei collegamenti stradali, autostradali e ferroviari, sia con Ivrea e sia con la città di Torino fu scelto ai tempi della Olivetti dagli architetti Marco Zanuso ed Eduardo Vittoria.

A pesare sulla scelta pure il suo forte legame con il tessuto produttivo del Piemonte. Anche il sostegno della Regione ha avuto un ruolo importante per consentire ad Italvolt di prendere la sua decisione. Lars Carlstrom ha dichiarato:

Il sostegno della Regione Piemonte, delle amministrazioni locali e delle associazioni di categoria è stato oltre le nostre aspettative, l’intensa e proficua collaborazione degli ultimi otto mesi è stata determinante per la nostra decisione. Siamo particolarmente entusiasti di poter avviare il nostro progetto in Piemonte, dove abbiamo trovato la perfetta combinazione dei fattori che credo siano necessari per cogliere al meglio l’opportunità dell’industrializzazione verde: una solida tradizione industriale e un know-how tecnologico altamente specializzato proprio nell’industria automobilistica. Siamo infine onorati di avere la possibilità di costruire la nostra Gigafactory nell’area di Scarmagno, un tempo occupata dal polo industriale Olivetti, azienda che ha segnato la storia dell’industria italiana e ancora oggi rappresenta un’icona della tecnologia made in Italy.

L'impianto darà lavoro a 4.000 persone, con un indotto che nel complesso potrà arrivare a creare fino a 15.000 nuovi posti di lavoro. Il progetto porterà quindi importanti benefici all'economia locale. La struttura sarà progettata dalla divisione Architettura di Pininfarina. La fabbrica sarà pronta nel 2024.


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Commenti

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Fabrizio

Guarda che ci sono anche zone al nord collegate malissimo con il resto d'Italia

BerlusconiFica

Non so in che regione abiti e io sono uno di quelli che vuole l'Italia intera ed unita, Sardegna compresa (amici sardi, non odiatemi) ma qui si parla solo di 4000 posti di lavoro.
In SIcillia, per esempio, ci sono 22 000 operai forestali, enti che non verranno mai tagliati e costi esorbitanti della macchina pubblica, soldi dello stato che a quanto pare paga e anche bene.

BerlusconiFica

cyber

flagor
vincy

parli di porti e pure li si è deciso di abbandonare il sud (gioia tuaro e sicilia)e dirottare tutto al nord (genova e trieste).
Nonostante il porto di Gioia Tauro sia stato insignito di vari premi per gli standard di efficienza.

GianTT

La responsabilità di far sviluppare il sud non può infatti essere accollata ad aziende straniere, che investono dove conviene. Ed è palese che il nord Italia (a due passi da Francia, Svizzera, Austria e Germania) sia più attrattivo per motivi logistici in particolare. Sarebbe però bello se lo stato si ricordasse ogni tanto che sotto Roma non ci sono solo deserti e indigeni a caccia di sussidi.

GianTT

Amen. Da siciliano lo dico molto spesso, soprattutto a quegli che dicono "il sud non è sviluppato come il nord perché i terroni non vogliono lavorare o perché c'è la mafia". Il sud Italia, così come tutto il sud Europa, è palesemente periferico rispetto il cuore dell'Europa. Perfino la Scozia è la regione meno sviluppata del Regno Unito per il suo essere così periferica, rispetto i centri del commercio continentale almeno. Porti, aeroporti e ferrovie migliori (anche senza alta velocità) sono fondamentali per far sviluppare il meridione

giaco89

la conformazione dello stivale (zone montuose) non consente delle facili infrastrutture tra nord e sud (meglio costruire nella pianura). il sud dovrebbe potenziare i porti in modo da collegarsi meglio e più rapidamente con il continente

Aster

non ce bisogno di andare in Africa! https://uploads.disquscdn.c...

In Germania tra il dire e il fare sono passati giorni. Qui anni tra il dire e il dirò.

Andrea

Che fortunati sti Africani... :-)

Ginomoscerino
ma adeso che la dirigenza del gruppo stellantis sta in mano ai francsei con lo stato francese azionario


ancora..., non inizio a discutere che è meglio

vincy

"Questo luogo è stato scelto dalla startup per le sue caratteristiche tecniche e per la sua collocazione geografica particolarmente favorevole. Il sito oggi è una vasta area industriale dismessa che si estende per circa 1 milione di metri quadrati che per la facilità dei collegamenti stradali, autostradali e ferroviari"

Capite perchè, giustamente un cittadino del sud si sente abbandonato dallo Stato ?
Gli investimenti per le infrastrutture sono stati fatti solo al nord creando una dscrepanza che non ha eguali in Europa.

trucido

Hai perfettamente ragione, considerando che spesso in Italia non abbiamo molti operai specializzati..

ghost

Roviniamo l'ambiente e le persone a casa loro

Signor Rossi
ice.man

quando ho leto la notizia ho subito pensato al Piemonte.
L-interland torinese e' messo molto male dai tempi di FCA e le delocalizzazioni di Marchionne
ma adeso che la dirigenza del gruppo stellantis sta in mano ai francsei con lo stato francese azionario e con un eccesso di capacita' produttiva.....e con le linee produttive italiane FCA che sono quasi tutte su modelli super datati e prossimi alla pensione....da cui rinasceranno magari con lo stesso nome, ma basati su piattaforma PSA.....
ergo prodotte su linee PSA esistenti

Vae Victis

Le stime per il 2050 dicono cose diverse.

Luca Ba

Continuo a pensare che sia tutta una balla. Magari mi sbaglio.

Davide10

Ma infatti è così. Non volevo mettere in dubbio la scelta. Se fossi io l'imprenditore avrei fatto lo stesso ragionamento descritto nell'articolo. Purtroppo.

Simone

Esistono da anni batterie senza cobalto e soluzioni con percentuali variabili

supermariolino87

Finché non ci buttano dentro i bambini va' ancora bene... :humor nero:

supermariolino87

Azioni Italvolt in crescita tra 3...2...1...

Aristarco

Quindi nella tua auto non viene utilizzato nulla di elettrico o elettronico...interessante

Lorenzo Guidotti

nel giro di 10 anni venderanno solo quelle, toccherà anche a te.

Aster
boosook

Era ovvio, se tu dovessi investire 4 miliardi e cercare 4000 lavoratori specializzati, magari provenienti anche dall'estero, disposti a trasferirsi, cosa avresti scelto? Con tutto il rispetto per il meraviglioso sud del nostro paese.

Aster

anche io,se non si era capito

flagor

Cobalto ma anche coltan e tanto altro nel Congo c'è un po' di tutto il necessario all'infrastruttura batterie /elettronica ( produzione 60 % cobalto mondiale )

flagor

Ero sarcastico se non si era capito , non ho un auto elettrica e non la comprerò mai.

an-cic

Alberi che erano per l'industria cartiera e che quindi hanno un ciclo di vita molto breve

Dajant

Hanno da poco presentato delle batterie al litio senza cobalto. Non so però se quelle in questione saranno così

Davide10

Com'era? Campania, Calabria o Piemonte.... Alla fine....

Aster

Meno male che ti sei svegliato ora.

Aster

Volevi dire coltan

Aster

Hanno reimpiantato il triplo o lo faranno,te dico io prima che arrivi qualche fanatico del marchio :)

flagor

Non sono sicuro sul tipo di batteria che andranno a fare ma la tecnologia delle celle di litio che è la principale adottata usa cobalto e nelle auto ci vanno decine di chili di esso , a differenza degli Smart phone che usano solo qualche grammo . Se hanno inventato un altra tecnologia per le batterie benvenga.

Giulk since 71' Reload

Ottimo

Simone

Se sicuro che sono batterie al cobalto? Ho i miei dubbi

flagor

Economia green a batterie poi però il cobalto lo scavano a mano i nostri cari bambini del Congo. Grazie mille bimbi!

Marco

strano ... avrei scmmesso che l'avrebbero fatta sorgere a pizzo calabro in via washington, dove un tempo sorgeva lo SkyLab di Mr jones

Turk

Vogliamo un video esplicativo di Greta.

Francesco Renato

Efficienti? L'Italia è un cimitero industriale da riciclare, la Germania no.

opt3ron
Ikaro

Basta facioli ;D

h.266

non avete usato la parola "smart". vergogna.

Marco

l'europa ha dato all'italia più di 200 mld da investire per lo sviluppo e l'economia , il governo che deve decidere come investirli ha 18 ministri del nord , 4 del centro , 2 del sud (entrambi campani) ... credo che sia arrivato il momento che si investa equamente in tutto il paese o chiudere definitivamente questo capitolo della nostra storia !

an-cic

sebbene sia una bella notizia, ho quella strana sensazione di sottofondo che mi da da pensare...

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