Dalla Commissione Europea un nuovo progetto per lo sviluppo delle batterie

24 Giugno 2021 18

Non è un mistero che l'Unione Europea intenda spingere ulteriormente sullo sviluppo di un'industria europea delle batterie innovativa e sostenibile anche per diminuire la dipendenza dalle aziende asiatiche che sono le maggiori produttrici di celle per gli accumulatori. Poiché l'UE punta a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, le batterie rivestiranno in ruolo molto importante visto che permetteranno di decarbonizzare il settore dei trasporti e di conservare l'energia prodotta da fonti rinnovabili (soluzioni di accumulo).

RECUPERARE IL TEMPO PERSO

La domanda di accumulatori è quindi destinata ad aumentare rapidamente nel corso dei prossimi anni. L'Unione Europea deve recuperare il ritardo in questo importante settore e lo farà mettendo la sostenibilità ambientale e la circolarità al centro della sua produzione di batterie.

Per questo, la Commissione Europea e la Batteries European Partnership Association (BEPA) hanno annunciato un memorandum d'intesa da cui nasce BATT4EU, una collaborazione pubblica/privata che mira a sviluppare un ecosistema europeo di ricerca e innovazione sulle batterie. Questa iniziativa è dettata dal fatto che solo uno sforzo duraturo e coordinato che coinvolga l'industria, la ricerca e il settore pubblico può essere all'altezza della sfida.

BATT4EU rientra in "Horizon Europe" il programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027. Si tratta del più vasto programma di ricerca e innovazione transnazionale al mondo con una dotazione finanziaria complessiva di 95,5 miliardi di euro. Parlando strettamente di BATT4EU saranno messi a disposizione 925 milioni di euro per promuovere la ricerca e per sviluppare nuove tecnologie per le batterie. Le organizzazioni si aspettano che il risultato si traduca in una catena del valore delle batterie europea competitiva, sostenibile e circolare.

Certamente, l'Unione Europea dovrà lavorare molto per recuperare il tempo perso ma questa nuova iniziativa insieme alle altre già avviate in passato sempre su questo ambito, dovrebbero permette nei prossimi anni di diminuire la dipendenza dall'industria asiatica delle batterie. Michael Lippert, presidente di BEPA, ha commentato:

Con oltre 165 membri, BEPA dimostra che in Europa c'è un grande interesse e competenze per lo sviluppo di una catena del valore delle batterie competitiva. Grazie a BATT4EU, la comunità europea delle batterie lavorerà per preparare l'Europa a produrre e commercializzare entro il 2030 le batterie di prossima generazione che consentiranno il lancio della mobilità a emissioni zero e dello stoccaggio di energia rinnovabile, contribuendo così direttamente al successo del Green Deal europeo.


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Commenti

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teo

925mi per un progetto quadro EU sono una miseria altro che sviluppo

RoRo

Infatti la CO2 va trattata per quello che è, ossia come un inquinante come tanti ce ne sono. Dove per "inquinante" non si intende qualcosa di non naturale, ma una sostanza qualsiasi che aggiungendosi a un sistema ecologico ne vada ad alterare il funzionamento (nel bene e nel male).

Più che di "ecologia" comunque si dovrebbe parlare di "igiene ambientale", perché la parola ecologia è abusata ed è in effetti altra cosa da un punto di vista strettamente scientifico; però ci capiamo lo stesso.

E poi manca in quasi tutte le persone proprio l'idea della profondità del TEMPO: si guardano i dati degli ultimi 150 anni e la gente pensa di sapere tutto di clima. Ma 150 anni su scala geologica e paleoclimatica letteralmente non esistono. Anche i grafici paleoclimatici che la gente legge, non li sanno interpretare: a parte che sono su scala logaritmica e quindi "compressi", datare ogni "spike" di temperatura di scala decennale è compito arduo già tornando indietro di qualche secolo, fino a diventare del tutto impossibile già a partire da 1000 anni fa; ecco che quindi i grafici mostrano un andamento più "dolce" e senza spine spingendosi sempre più indietro, ed ecco che saltano fuori gli equivoci quando pubblico e stampa generalista (e talvolta persino qualche scienziato con poca dimestichezza con la statistica applicata al tempo) leggono i grafici.

Dark!tetto

Ma già parlare in questi termini temporali è più corretto, ma studi di paleoclimatologia recenti (anche precedenti, ma sono pochi) e più ampi parlando di clima in ere climatiche suddivise in milioni di anni. Noi stiamo vivendo una glaciazione interglaciale e abbiamo una certa influenza su quella, che rimane comunque minima e non si ferma alla Co2 ovviamente. Abbiamo già avuto questo discorso e avevamo un certo contrasto, perché io parlavo di vantaggi dalla produzione a basse emissioni ma con grande fattore capacitivo del nucleare e tu continuavi a parlare di 100% rinnovabili. Non voglio tornare sul discorso, ma sicuramente una maggiore conoscenza sia del clima, che dell'ambiente e dei limiti delle varie fonti energetiche potrebbe evitare di farci fare troppe c4zzate. Per questo vale sempre la pena non rimanerne statici sulle proprie convinzioni

Vae Victis

Esagerare con la CO2 nell'aria non va comunque bene perché in grandi quantità è acida e infiamma le vie respiratorie. Quindi bisogna provvedere.

Chi tira in ballo il clima però non si può definire persona seria, è un lobbysta e/o ciarlatano. Le temperature cambiano in base ai cicli solari infatti nel medioevo e in età antica c'era più caldo di oggi. Di fatto noi stiamo uscendo dalla piccola glaciazione che iniziò nel 1700.

Io sono un ecologista vero e come te gradirei più serietà dalla politica. Gradirei che si puntasse all'ecologia vera, non a spostare le emissioni in Africa per toglierle dall'UE.

Dark!tetto

Eh ma il problema è proprio li, chi sarebbe disposto oggi a rinunciare all'ultimo iPhone o a riparare fino a fine vita quello vecchio per salvare il mondo di domani ? Che poi quel mondo di domani inizia ad avvicinarsi in maniera sempre più repentina non lo considerano nemmeno.

Luca Lindholm

Già.

Faccio notare una sola cosa a tutti quanti: per rimanere DAVVERO ecosostenibile a livello di impatto sulle risorse ambientali (a partire dalle emissioni di CO2), il tenore di vita massimo per ogni abitante del nostro pianeta sarebbe quello offerto da Cuba.

Cuba è, infatti, il paese al mondo meglio ottimizzato per offrire il massimo tenore di vita possibile, al di sotto di 1,8 tonn. di CO2 pro-capite (la soglia massima di sostenibilità per il nostro pianeta).

Per carità, Cuba non è un disastro (e starebbe nettamente meglio senza l’embargo di oltre 50 anni), anzi ha punti di forza ragguardevoli per un paese in via di sviluppo latino-americano (sanità, disoccupazione bassissima, stabilità, etc.)… ma scordatevi l’iPhone e il PC ultra-pompati nuovi ogni anno!

Luca Lindholm

Beh, sentii il nostro partito (il Partito Socialista svedese - Vänsterpartiet) tempo fa che si lamentava su come Greta venisse censurata dalla tv pubblica svedese a guida socialdemocratica.

Purtroppo anche i socialisti svedesi si sono fatti prendere dall’idea che i cambiamenti climatici si possano “combattere” (in fin dei conti, Greta è vicina al nostro partito).

Dark!tetto

Rimanendo in tema con l'articolo, magari raggiungiamo gli obiettivi per la mobilità nel 2050, ma nel frattempo per la rincorsa a questo obiettivo aumentiamo il nostro fabbisogno di litio cobalto e tutte le estrazioni a seguito per le tecnologie di accumulo. Nel frattempo visto che aumenta, anche se le utility energetiche tipo enel stimano un aumento basso del fabbisogno elettrico, la richiesta con cosa la copriamo cheancora siamo in mezzo ad una strada con la transizione energetica Francia e qualche paese scandinavo escluso. La fusione fortunatamente sta subendo un'accellerazione negli ultimi anni, con ITER che porterà a Demo2 e EAST in Cina che è già a buon punto, ma nel frattempo ci sono pure delle opposizioni inutili per la fissione. Non solo per la costruzione di nuovi reattori, che permetterebbero di generare enormi quantità di corrente senza emissioni, senza dover occupare o addirittura disboscare ettari e ettari per il FV o Eolico, garantendo un carico di base costante, ma ci sono opposizioni pure per quelle centrali LTO che vorrebberro rinnovare le licenze, quindi si costruiscono nuovi gasdotti e si torna a bruciare carbone come se fosse niente. C'è un'ignoranza ambientale spaventosa e non ci rendiamo conto di come peggioriamo la nostra situazione dai gesti più grandi come quello energetico a quelli più piccoli come il buttare le pile nell'indifferenziata o l'olio esausto nel lavandino e sembra che la popolazione non sia disposta a cambiare idea. Ho letto un libro che molti ambientalisti volevano boicottare e che non sono minimamente disposti a discutere (sono ex militante volontario di Greenpeace ora mi concentro su altro, più nel settore umano) che è "L'apocalisse può attendere" ed effettivamente un'approccio troppo radicale, oltre a degli evidenti conflitti di interesse che ho potuto vivere di persona, è controproducente alla causa ambientale, ma ci si osina a voler terrorizzare il mondo con il mostro del surriscaldamento globale al punto che guardiamo il termometro, ma non ci rendiamo conto che le foreste bruciano non per il clima, ma perchè l'essere umano ci sta troppo vicino...

RoRo

Purtroppo però per arrivare a questa distinzione sembra che occorrano solo anni e anni di studi accademici, perché c'è scarsa voglia di informarsi sul serio, la gente legge, non si informa, e prende una parte come fosse una tifoseria di calcio. La gente presta orecchio solo alle sirene giornalistiche, che a loro volta prestano orecchio alle sirene di chi fa baccano. E a pagarne lo scotto siamo tutti.

RoRo

Sul serio l'hanno "censurata"? Se così fosse, è già un passo avanti: lei è il perfetto esempio dei danni che una scorretta divulgazione scientifica mirata alla "pancia" invece che alla "testa" delle persone possa fare. E infatti ne stiamo pagando le conseguenze: con questa frenesia climatica tutto il resto degli impatti antropici è passato pericolosissimamente in secondo piano.

Luca Lindholm

Esatto, sono contento che qualcuno sappia distinguere le due cose.

Luca Lindholm

Se si riferisce a Greta Thumberg, essa è stata ampiamente censurata nella tv svedese, in quanto non a conoscenza dei reali dati su molte questioni.

Non è solo l’uomo il responsabile dei cambiamenti climatici attuali e la tv pubblica svedese (a solida guida socialdemocratica) non si prende la responsabilità di diffondere notizie e/o divulgazioni incomplete o fuorvianti.

RoRo

Esattamente questo!
Invece in nome del "clima" non si bada minimamente all'impatto dato dall'(ab)uso del suolo (risorsa non rinnovabile su scala umana), dei mari, dall'apertura di miniere colossali per l'estrazione dei materiali che servono ad alimentare la cosiddetta "rivoluzione green", invece di concentrare la ricerca sulle tecnologie realmente non impattanti a 360 gradi, come la fusione nucleare. E nel frattempo non si riducono gli sprechi, non si fa una vera legislazione contro l'obsolescenza programmata, non si incentiva la riparazione; già tanto l'emergenza è solo quella "climatica", ignorando che stando dietro alle sirene climatiche ci stiamo giocando il pianeta sul serio.

Dark!tetto

Tra l'altro, da ciò che ho potuto apprendere, le modiciazioni climatiche di causa antropica ci sono, ma non sono probabilmente "rilevanti" al punto di influenzare il clima vero e proprio. La nostra presenza invece è responsabile della qualità di vita e dei danni ambientali sul pianeta, che hanno ripercussioni dirette sulla nostra vita e quella degli ecosistemi, già raggiungere una coscienza in quella direzione potrebbe dare anche una mano alla questione climatica in modo indiretto. Ma noi siamo ancora qui a bruciare carbone e petrolio, non badare troppo al ricilo e letteralmente a buttare acqua e abbattere alberi per gli scopi più futili...

RoRo

Certo ma una cosa è dire che è impossibile da raggiungere, un'altra è ignorarla completamente.

Non conosciuamo neppure la precentuale di incisività delle attività antropiche sul clima (che potrebbe essere 0%, 5%, 10%, 20%, 50%, 70%), mentre conosciamo perfettamente l'incisività dell'inquinamento del suolo, delle acque e dell'atmosfera tramite agenti non impattanti sul clima (che è elevatissima e soprattutto è certa perché molto più facile da studiare), però tutte le battaglie si concentrano quasi solo sul clima.

malapropysm

Concordo. Ma la neutralità ambientale è impossibile da raggiungere, diversamente dalla neutralità climatica.

RoRo

Oggi esiste la "neutralità climatica".
Un concetto che non ha alcun beneficio sull'ambiente; l'unica "neutralità" che deve contare è quella ambientale. Io posso essere "climaticamente neutrale" ma devastare il mondo inquinando tutto fuorché l'aria. Più si va avanti e più questa terribile dimenticanza mi spaventa.

Surak 2.04

Tanta solita stucchevole retorica, pochi dettagli concreti.
Sembra siano tornati ai tempi in cui pendevano dalla labbra della bimbetta con le trecce che diceva robe da Licia Colò sotto sostanze illegali (quasi ovunque)

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