Mercato auto Europa 2021: continua la crescita delle ibride, Plug-in ed elettriche

24 Aprile 2021 27

Nell'Unione Europea continua la crescita delle auto elettrificate. ACEA, l'associazione europea dei produttori di auto, ha fatto il punto della situazione dopo i primi tre mesi del 2021. I dati che emergono non stupiscono più di tanto perché vanno solamente a confermare ulteriormente una tendenza in atto da diverso tempo.

BENE ELETTRICHE, PLUG-IN ED IBRIDE

A spingere verso questo risultato, gli incentivi che molti Paesi hanno iniziato ad erogare per sostenere un mercato in forte difficoltà a causa delle conseguenze dello scoppio della pandemia. Le vendite delle auto ibride HEV hanno rappresentato, nei primi tre mesi dell'anno in Unione Europea, il 18,4% del totale, quasi raddoppiando la loro quota rispetto all'anno precedente (469.784 immatricolazioni con un +101,6% rispetto al 2020).


Le immatricolazioni sono aumentate quasi ovunque e, in particolare, in Italia (+ 246,8%) e in Francia (+ 135,0%). Continua la crescita anche dei modelli Plug-in che possono contare su di una quota di mercato, in Unione Europea nei primi tre mesi dell'anno, dell'8,2%. Complessivamente, ci sono state 208.389 immatricolazioni con una crescita del 175%. Tra i mercati in cui le auto PHEV sono andate meglio c'è l'Italia con una crescita del 445,7%.

Bene anche le elettriche BEV che possono contare su di una quota di mercato a livello europeo (sempre nei primi tre mesi del 2021), del 5,7% (146.185 immatricolazioni con una crescita del 59,1%). In particolare, si segnalano i risultati di Germania (+ 149,0%) e Italia (+ 145,6%). Negativo, invece, il dato del mercato spagnolo in cui le BEV hanno perso in questo primo trimestre dell'anno il 12,6%.

Sul fronte delle motorizzazioni endotermiche, continua il calo delle immatricolazioni dei modelli diesel e benzina. Da gennaio a marzo 2021, le immatricolazioni delle auto diesel sono diminuite del 20,1% rispetto a un anno fa (593.559 unità). Adesso, questa alimentazione detiene una quota di mercato del 23,2%, in calo rispetto al 29,9% nel primo trimestre del 2020. Allo stesso modo, la domanda di auto a benzina ha continuato la sua tendenza al ribasso, con un calo del 16,9% da 1,3 milioni di unità vendute nel primo trimestre 2020 a 1,1 milioni finora quest'anno.


Di conseguenza, la quota dei veicoli benzina sul mercato automobilistico dell'Unione Europea è scesa dal 52,3% nel primo trimestre del 2020 al 42,2% nello stesso periodo del 2021. Complessivamente, comunque, benzina e diesel rappresentano ancora il 65,4% del mercato. La domanda dei veicoli a metano, invece, è calata del 10,1%. Bene, invece, il GPL che ha fatto segnare una crescita del 92,7%. Un risultato possibile grazie alla crescita in Italia (+23,9%) e soprattutto in Francia (addirittura + 1.748,6%).

[Fonte dati: ACEA]


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Commenti

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TT-MK1-180cv

Sempre più persone, specie sulla costa occidentale degli Stati Uniti, stanno passando dalle auto a benzina a quelle elettriche o ibride. Per l’ambiente è un’ottima notizia. Lo è un po’ meno per le casse di quegli stati, che si ritrovano con introiti molto inferiori del previsto da tasse sui carburanti. Per esempio, lo stato dell’Oregon ha stimato che il suo fondo per le autostrade, di cui il 40% proviene dalle entrate fiscali dei carburanti, potrebbe essere insolvente entro il 2024.

Per evitare questa riduzione di entrate, lo stato americano dell’Oregon ha pensato di introdurre una nuova imposta, che possa sostituire e compensare le entrate legate alle tasse sul carburante: un’imposta sui chilometri percorsi.

L’idea, ancora allo studio, è quella di far pagare o 1,8 centesimi per miglio percorso o un forfait (che eviterebbe anche la scomodità di dover segnare i chilometri percorsi) di 400 dollari l’anno.

Arale's Poopoo

Mi trovi perfettamente d'accordo, il problema piú che altro é l'infrastruttura.

Il vantaggio dell'elettrico é che puoi portare le prese virtualmente ovunque e sarebbe necessario un netto intervento governativo per velocizzarne lo sviluppo, ma il problema é che il governo italiano si sta muovendo abbastanza lentamente dal punto di vista energetico (es: pale eoliche offshore, su cui Eni e Enel hanno investito tanto all'estero ma poco in Italia).

Arale's Poopoo

"Le PHEV è stato largamente dimostrato essere peggiore per le emissioni per via della pigrizia dell'utenza."

Mi pare ovvio, dato che le batterie hanno un peso non indifferente.

Per questo dicevo che vale la pena solo se ha la possibilitá di ricaricare in casa/al lavoro, perché in quel caso vai tutti i giorni (o 5 giorni a settimana) nello stesso posto, e ti permette di risparmiarti soste apposite alla tanica di benzina.

Altrimenti non conviene nemmeno se al supermercato di permettono di ricaricare la macchina gratis o ad un prezzo irrisorio.

Maledetto

Non ti sei posto la domanda se esistono produttori di SUV blindati per le scorte dei politici?

Spoiler: no

ipocrisia, concetto che ipocriti come te non hanno bene in mente a quanto pare.

danieleg1

Perchè posti boiate?

CapRichard

Le PHEV è stato largamente dimostrato essere peggiore per le emissioni per via della pigrizia dell'utenza.
A mio avviso le uniche due soluzioni perseguibili sarebbero FHEV e BEV se si vuole mantenere un equilibrio tra benzina e full electric andando avanti.

CapRichard

L'80% dell'Italia è senza corrente?

an-cic

80% degli italiani? Ahahahah

Vae Victis

Come la crescita felice della Juventus, ora però ci sono i debiti da pagare.

Arale's Poopoo

Il Biogas è un'alternativa al metano.
O meglio, è metano che viene prodotto facendo fermentare rifiuti e/o generale sterco.

E in quanto tale è diverso dal GPL.

comatrix

Già, il punto è che oltre l'80% degli italiani non può ricaricare, quindi...
Oltre al fatto che ci sono, come detto, troppe limitazioni nel Full Electric, quando ci saranno stazioni ovunque e si potranno ricaricare come si fa rifornimento di carburante, allora ne potremo riparlare, ma sino ad allora....

Alex

"la crescita felice"

C'è anche io biogas.

Il doppio di niente, rimane niente

an-cic

In Italia per il metano è già possibile fare il self Service

Burton La Valle

Ma il 2020 possiamo escluderlo a piori dalle statistiche per ovvi motivi?

sgarbateLLo

Cherry picking e dove trovarlo

Arale's Poopoo

Dipende molto.

Se hai la possibilitá di ricaricare a casa o al lavoro o se la batteria si ricarica abbastanza velocemente quando sei in giro, tale da permetterti di fare una buona parte del tragitto giornaliero in elettrico, il PHEV é quello conviene di piú dal punto di vista delle emissioni.

Purtroppo il problema del grafico é che tra gli ibridi sono incluse porcate come i MHEV a 12V che servono solo ad abbassare i cosnumi nel ciclo WLTP e poco altro.

ghost

E se non è vero almeno abbiamo fatto girare l'economia e guadagnare le case automobilistiche

comatrix

La ibrida, ad oggi, sarebbe la scelta più consona suppongo...

marco

la mente torna in automatico alla stupenda intervista a toninelli. ancora rido se ci ripenso :)

marco

se in HEV ci sono anche le nuove benzina, cioe le termiche mild 12V, il tutto lascia il tempo che trova. e sicuramente sono lì dentro, quindi ecco, abbiamo capito.
direi che il 48V dovrebbe essere il minimo per accedere a una immatricolazione ibrida.

L'illuminato

è solo una scusa per tassarci di più

Daniel

Incremento impressionante del GPL ennesima conferma che gli Italiani sanno scegliere e bene

Giulk since 71' Reload

Ma il GPL in Europa esiste o e una realtà solo italiana? Io comune per ora mi ci trovo benissimo xD

Politici: il futuro e' elettrico, il dovere di ogni cittadino e' di inquinare di meno acquistando una nuova auto elettrica con incentivi pagati con le vostre tasse. https://uploads.disquscdn.c...
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