Cerca

Spagna contro i dazi sulle auto elettriche cinesi. No ad una guerra commerciale

La Spagna lavorerà per trovare una soluzione, un compromesso tra la Cina e l'Unione Europea

Spagna contro i dazi sulle auto elettriche cinesi. No ad una guerra commerciale
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 set 2024

I dazi sulle auto elettriche continuano ad essere la fonte di grandi dibattiti in ambito politico. Sul tema è intervenuta, adesso, la Spagna che si è espressa contro questa misura istituita dalla Commissione Europea. Anzi, c'è di più perché il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha affermato che l'Unione Europea dovrebbe riconsiderare il suo piano di imporre tariffe aggiuntive per le vetture a batteria prodotte in Cina

CERCARE UN COMPROMESSO

Devo essere schietto e franco con voi: dobbiamo riconsiderare, tutti noi, non solo gli stati membri ma anche la Commissione, la nostra posizione. Non abbiamo bisogno di un'altra guerra, in questo caso una guerra commerciale.

Le dichiarazioni del primo ministro spagnolo arrivano da Kunshan, in Cina, dopo un viaggio di quattro giorni in cui ha incontrato il presidente della Cina, Xi Jinping. Insomma, la Commissione deve rivedere la sua posizione. Il rischio, secondo Sanchez, è quello che si arrivi ad una guerra commerciale che ovviamente avrebbe ripercussioni negative sull'economia europea.

Inoltre, aggiunge che la Spagna lavorerà per trovare una soluzione, un compromesso tra la Cina e l'Unione Europea.

Penso che dobbiamo costruire ponti tra l'Unione Europea e la Cina, e dalla Spagna ciò che faremo è essere costruttivi e cercare di trovare una soluzione, un compromesso, tra la Cina e la Commissione Europea.

La Spagna non è certamente l'unico Paese dell'Unione Europea ad avere perplessità sulla misura introdotta dalla Commissione Europea. Questa dichiarazione è comunque importante in quanto ricordiamo che attualmente i dazi sono ancora provvisori e dovranno essere approvati da una votazione dei Paesi membri.

La posizione della Spagna alla fine non stupisce poi troppo visto che si è aggiudicata di recente un importante investimento dalla cinese Chery, che quest'anno inizierà a produrre automobili del suo marchio Omoda all'interno di un'ex fabbrica Nissan a Barcellona.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà come mai le case europee, tutte, sono contrari ai dazi, Renault, Stellantis incluse. Le chiacchiere stanno a zero

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Hahaha! Guarda bene dove li fanno, potresti avere un'amara sorpresa... E quale marca di pc avresti? Perché Sony non li fa più, quindi non so a quale marca giapponese ti riferisci

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mai voluto convincere nessuno, secondo me hai interpretato male le mie parole. Detto questo, per me tu ne fai una questione geopolitica, io non sono assolutamente d'accordo, tra l'altro i dazi riguardano solo le auto totalmente elettriche cinesi, mentre le termiche, ibride e plugin non sono coinvolti, così come non sono coinvolte le altre merci.

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

non è che bisogna guardare molto lontano per sapere come andrà a finire in assenza di dazi.prima avevamo l'elettronica di consumo ,poi l'abbiamo portata in Cina e adesso l'elettronica di consumo è sparita dall'Europa.poi avevamo i computers,la ibm è stata assorbita dalla cina e adesso i computer sono spariti dell'occidente.poi sono arrivati gli smartphone,la apple ha iniziato a produrre in Cina,seguita dagli altri e adesso gli smartphone non esistono più se non in Cina e corea.
Indovinate un po chi è il prossimo settore a farne le spese in assenza di un freno?non è difficile..

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci mancherebbe..non ti sentire obbligato però a convincere gli altri a comprare l'auto cinese..non è necessario..

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che hanno visto soltanto la grande muraglia..

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio smartphone è samsung,per il motivo che tu hai detto..penso di essere abbastanza coerente.la cina è stata bannata dal 5g.i miei computers sono giapponesi.la tv di casa è taiwanese.le mie auto sono europee.per quanto posso non compro roba cinese.tu invece?ti riempi casa di porcate cinesi che si rompono il giorno dopo che le hai acquistate e di cui non sai cosa fartene tanto per comprare?

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

L'autarchia è quella che praticano in Cina.la Cina può avere il mercato grande quanto vuoi,ma tu non ci venderai neanche un'auto .i cinesi ti fanno entrare quando hanno bisogno di acquisire una tecnologia,poi quando l'hanno appresa fanno tutto da soli e ti sbattono fuori.quanti cellulari europei vendi in Cina?quanti computer?questo è ciò che succederà con le auto.i tedeschi fanno resistenza perché ancora vendono qualche Mercedes e bmw termiche, ma le loro quote si stanno assottigliando sempre di più.con il passaggio all'elettrico non venderanno più niente e nel frattempo loro ci avranno invaso con i loro prodotti

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai uno sguardo miope, secondo me, i dazi non hanno mai portato sviluppo, semmai il contrario, studiare un po' di storia economica ti potrebbe fare bene. Il mwrcsto auto cinese è il piu grande al mondo, se chiudiamo alla Cina dove venderemo i nostri prodotti che non ci possiamo permettere nemmeno noi? In Africa? Nel sudest asiatico? In europa si vendono 12 milioni di auto, la somma delle vendite dei produttori europei e ben più del doppio di quel numero, e questo dovrebbe farti riflettere che l'autarchia non può funzionare e non ha mai funzionato.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la differenza che noi abbiamo bisogno dei prodotti cinesi più di quanto i cinesi abbiano bisogno dei nostri. E comunque i dazi non serviranno a nulla, almeno non per noi, visto che anche Dongfeng ha detto che non investirà senza consizioni-capestro, che non possiamo certo accettare. Se odi la cina per coerenza non dovresti comprare nessun loro prodotto, alias abbandonare anche questo sito, visto che la tecnologia è in mano alla Cina, dagli smartphone ai pc.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Un democratico, vedo... grazie ma penso che continuerò a scrivere quello che penso se ho voglia di farlo

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco se tu sei il dietrologo che cerca di bilanciare i torti della storia mondiali,nel qual caso ti direi di guardarli tutti questi torti ed essere assolutamente imparziale,oppure sei talmente tanto sprovveduto da non pensare quale sia il tuo interesse,al di la di questo spirito di giustizia secolare. Non è che qualcosa è andata male nella storia bisogna necessariamente ripeterla per dare modo a tutti di sbagliare nello stesso modo.oggi della storia non me ne frega una bememerita ceppa e non ho questo spirito di equalizzazione.penso soltanto a cosa è giusto oggi.oggi abbiamo uno stato imperialista che sta cercando la sopraffazione economica delle altre nazioni,con falso spirito capitalistico e di libero mercato.quando fa comodo si tira fuori il libero mercato per gli altri,poi invece a casa propria il libero mercato non esiste.a me non frega una ceppa di comprare una macchina ad un prezzo inferiore.i beni materiali sono superflui,se ne può fare a meno.se non te la puoi permetter te ne compri una che ti puoi permettere.per questo non mi faccio mettere in discussione un sistema liberale,democratico,conquistato in generazioni che hanno lottato da chi la democrazia non sa neanche dove sta di casa e calpesta ogni conquista civile per un sistema produttivo teso alla sopraffazione degli altri .e non mi far credere che sono diventati dei geni in 5 anni quando fino anieri erano soltanto dei contadini morti di fame..

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, allora non ci stressare con i tuoi discorsi filocinesi..divertiti con la tua auto e fattela durare

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai contraddicendoti in ogni dove.per quanto riguarda l'Italia, è una nazione esportatrice,ma la.bilancia commwrciale con la Cina è negativa per cui loro esportano molto più di noi e da una guerra commerciale avrebbero da rimetterci loro più di noi.sul fatto che diminuiscono la concorrenza, sensi trattando concorrenza sleale non vedo cosa c'è di male.sul fatto che verranno a produrre in europa,beh..significa che i dazi hanno sortito i loro effetti.spostare le produzioni in europa significa dare lavoro quindi...

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli dicono che è un danno perché vogliono vendere auto cinesi o italiane fatte in cina.questo è quello che gia sta facendo la stellantis.non c'è nulla di positivo per te in quello che dicono i manager delle industrie. Cercano di far credere alla gente che i loro interessi siano uguali ai loro ma in realtà sono totalmente diversi.loro pensano solo a fare soldi,con qualunque sistema,cosa non necessariamente positiva per te.

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale sarebbe il modo miope o retrogrado?lamspagna ragiona con le condizioni attuali in cui è una produttrice di auto che cerca di difendere. Il problema è che le condizioni attuali non sono eterne,così come la volkswagen non è eterna e sta licenziando dopo tanti anni e chiudendo fabbriche.e quando arriveranno le elttriche in cui non c'è speranza per nessuno dei costruttori europei cosa pensi che succederà?la Cina si può permettere di vendere le auto anche gratis perché dietro ha lo stato.non ce n'è per nessuno.e la spagna è un nano in questa partita.basta un soffio che sparisce. Non possiede nessuna delle.fabbriche che oggi produce in casa loro. Se mi permetti la loro è la visione più retrograda e cieca possibile.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè tu mi stai dicendo che fin tanto che in Africa ci girava la legione straniera, Rommel o noi a "civilizzarli" coi carri armati allora andava bene.

Oggi invece sei preoccupato per l'Africa.
E NO, tardivo questa preoccupazione, d'altra parte ci sono quelli di "aiutiamoli a casa loro" al governo ergo NON è nelle nostre priorità certamente aiutare nessuno.
Nessuno viene aiutato dai blocchi navali.

Però allo stesso tempo se tu rinunci ad una cosa non devi certo lamentarti se poi gli altri la fanno al posto tuo.

La bilancia commerciale con la Cina è quella di un paese che è il principale fornitore mondiale di semi-lavorati. Basta avere il coraggio di farne a meno e produrre tutto in EUropa e pagare i prodotti finiti al prezzo che chiederebbero i produttori europei...

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu credi di sapere e invece non sai nulla.la.bilancia commerciale verso Cina è in rapporto 1a10 a loro favore.tutti gli anni migliaia di miliardi se ne vanno nelle casse della Cina.e questi soldi non vengono reinvestiti per qualcosa di utile,ma per la sopraffazione delle altre economie.guarda cosa è successo in Africa dove hanno fatto i benefattori e adesso si trovano con i paesi pignorati ed in mano loro.le.loro risorse minerarie sono diventati monopolio cinese e c'è un'agenzia per la sicurezza nazionale che decide come e quando condividerle.forse non hai capito che non stai parlando di uno stato normale..hanno già realizzato la flotta più potente del mondo,pensi sia per giocare a risiko?

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho paura che il Marocco mi voglia invadere o annientare economicamente.in vece ho paura che lo voglia fare la cina.se permetti non è la stessa cosa..

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente tu dimostri di non aver capito niente..ma quale competitività?qua non c'entra la competitività tra aziende.qua c'entra che siamo aziende europee contro stato cinese.ti sembra normale?qua in Europa ci siamo riempiti la bocca di regole contro gli aiuti di stato, ci stiamo facendo i dispetti uni contro gli altri e poi dall'esterno ti arriva chi non rispetta nulla.ti pare una competizione che potrai mai vincere?per quando lo capirai tutte le ns aziende avranno chiuso..sarà troppo tardi

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Si stanno vendendo ai cinesi per esportare qualche quintale di olive caceres.. chissà quali vantaggi sperano di ottenere..che visioni di bassissimo respiro..

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

le case europee non sono minimamente in crisi, cercano sempre di ricattare i governi per chiedere soldi a fondo perduto e incentivi. La cina tra bev e non bev ha quote ridicole in europa, i dazi serviranno a riassorbire la manodopera licenziata dalle case europee per farsi riassumere nelle fabbriche che i cinesi dovranno aprire qua per non pagare il dazio

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh Stellantis e Vw sì, Mercedes perde quote, l'unica in salute è BMW.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

non sono in crisi! vatti a guardare le trimestrali

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu hai perfettamente ragione, oggi non esiste comprsrsi una elettrica in Italia con questi prezzi dell'energia, pur accettando il disagio di ricsricarla alle colonnine. Tu fai parte del 50% degli italiani non ancora elettro-compatibili.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Le case europee sono in crisi oer le scarse vendite in asia e america, non certo per la concorrenza cinese sulle bev in Europa. E per la cronaca la Cina vende in europa molte più auto termiche o ibride che elettriche in Europa. I dazi non serviranno ad altro che ridurre la competitività dell'industria europea

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sfugge il problema principale: il mercato cinese. Le europee soffrono per questo e per l'aumentata concorrenza interna. Le case europee non possono campare solo di mercato interno e quello cinese è il 40% della torta

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

La Spagna produce 2 milioni di auto l'anno, ci sono stabilinenti di tutte le case europee

S
Simtopia23 01 Jan 1970 @ 00:00

Il regalo è lo stabilimento Chery in Spagna.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Già fatto, quindi per adesso sono a posto per i prossimi 10 anni

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel medio lungo periodo saremo tutti morti.

SE CI ARRIVIAMO al medio lungo/periodo. Perché non è sicuro.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

è la stessa cosa, anche più odioso perché si passa il marocco/turchia per europa così non pagano nemmeno dazio

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

A parole. E mi pare pure che la cosa abbia un senso.
Credo che solo un pazzo possa pensare che ogni Paese facente parte della UE abbia lo stesso pensiero e la stessa visione di ogni altro "fratello" della UE.
Si discute ed ognuno mette in campo le proprie idee e visioni, poi si voterà e tutti i Paesi, a prescindere che fossero inizialmente daccordo o meno, applicheranno o non applicheranno i dazi a seconda dell'esito della votazione.
Si chiama democrazia, ed è vero non è perfetta, anzi “è la peggior forma di governo possibile a eccezione di tutte le altre” (cit.).

Io leggo persone che contestano la qualunque senza minimamente accendere il cervello.
Mi pare che il problema non siano le dichiarazioni di Sanchez che cerca di fare il meglio per il Paese che lo ha messo a capo del loro governo, ma i milioni di persone che non hanno nessun tipo di visione eppure parlano e sentenziano in un modo che spesso fa accapponare la pelle.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Azzo... C'è una guerra in corso da oramai oltre 2 anni e mezzo e ci dovremmo meravigliare che uno dei 2 Paesi in guerra abbia delle truppe sul suo confine?

Ma tu devi essere realmente un geopolitico navigato... Occhio a non fare la fine della Moskva.

P.s. il gas russo, come il petrolio, o i combustibili nucleari non vengno comprati dall'Europa per quella cosina delle sanzioni.
Oggi il mercato principale della Russia, mercato che gli permette di finanziare la guerra e risentire in maniera minore delle sanzioni UE, è proprio la Cina.

...Artigli... mavaffambagno!

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ho detto che la minaccia cinese è ancor più pericolosa ma in prospettiva futura; le sue pratiche commerciali aggressive non sono finalizzate a sé stesse, ma sono funzionali a creare un'egemonia politico-militare.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi tu presupponi anche l'uscita della Spagna dalla UE?
Perchè, povero Ilario, la decisione dei dazi è europea, non dei singoli Stati.

Si parla di questi dazi da mesi e tu ancora non hai capito un cavolo di nulla pur intervenendo come il prezzemolo in ogni dove. Ma sai che a te urlarti capra alla Sgarbi sarebbe probabilmente un lodare oltremisura le tue capacità intellettuali.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Per interessi propri.
Sono dichiarazioni che avvengono "casualmente" a seguito di visita e colloqui privati di Sanchez a Pechino e con importanti speculazioni su possibili investimenti cinesi in Spagna nell'industria dell'automotive...
Insomma ci sono semplicemente in ballo soldi, investimenti ed interessi, Sanchez (ma direi qualunque premier) se servisse a concludere l'"affare cinese" probabilmente dichiarerebbe di andare a dormire con un tanga in pizzo leopardato.

Senza polemica, non prenderla come una critica personale poichè a volte qualcosa scappa a tutti, ma mediamente qui leggo robe che... bho... mi vien da dire che ci sono persone che vivono nel mondo delle favole e pare che abbiano un cervello a cui tengono così tanto da evitare di utilizzarlo per poterlo conservare intonso.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora dovrebbero fare un giro sui confini Polacchi, Rumeni e Finlandesi.
Scipeirebbero che con le loro caldaie, piani cottura e auto stanno finanziando una macchina da guerra che ha messo in ginocchio sia Hitler che Napoleone e che punta i suoi artigli sulle loro vite e quelle dei loro cari.

Ma non c'è bisogno di andare così lontano, basta arrivare nel mediterraneo a poche centinaia di Km dalle loro case per vedere traccie acciaio di quegli artigli SOPRA E SOTTO IL PELO DELL'ACQUA.
Non mi risultano invece soldati cinesi a meno di 4000/5000 Km di distanza.

T
The Inquisitor 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella iniziata 40 anni fa e che stiamo clamorosamente perdendo?

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto che la Russia non lo sia, ma la Cina è reputata da tutti i commentatori come il pericolo potenzialmente più grande in prospettiva.

P
PIxVU 01 Jan 1970 @ 00:00

optimised for google... translate [ into Eng. ]

DRAFT [ start ]

desideriamo anche aggiungere che " per fortuna " [ luckily ] nel mercato unico c'è almeno uno stato altresì membro dell'unione e paese dove hanno ancora " quel coraggio " [ le p4lle ] per esporsi alla critica mediante certe " dichiarazioni " [ statements ], per ribadire infine che " ci siamo sbagliati " ...e poi inserire la retromarcia.

DRAFT [ end ]

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ostile?
Cioè tu cucini col gas russo, giri col gasolio fatto da petrolio russo, compri un 10% di elettricità da nucleare e un bella fetta del combustibile è stato fatto da Rosatom E LA CINA È OSTILE?

Il 7% del PIL della Russia va in armi,.
OGGI dei MIG 31 sostano a kalinigrad con dei Kinzial sotto la pancia che in 11min potrebbero essere a Milano E LA CINA È OSTILE?

Ma beata ignoranza che NON sapete le cose o fate finta di non saperle.

J
Japantuttalavita 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà contenta seat e cupra di queste dichiarazioni....

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Marocco come il Vietnam o il Bangladesh è un paese con un basso costo del lavoro, la Cina è un’entità ostile.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi invece non esportiamo prosecco, parmigiano, chianti, gorgonzola, bufala o pecorino...
E VW, quella in crisi, non produce la Cupra, id3, in4 che vende a metà prezzo rispetto all'Europa...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno dovuto fare la Flat Tax al 15% per le partite iva fino a 85 mila euro.
Poi mancava tanto personale nei ministeri e alla Rai, hanno dovuto assumerne.
I 150 miliardi che il governo ha intascato svalutando la moneta sono finiti velocemente.
Non potevano occuparsi anche di te. Sarà per la prossima volta.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Sperano in qualche regalino cinese gli spagnoletti

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche tanto lenta ormai, questa agonia…

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

A me non basta: devono pure quantomeno dimezzare i prezzi delle ricariche alle colonnine.

Perché se pure una elettrica arrivasse a costare quanto una endotermica, non è che allora poi il rifornimento, a chi non può ricaricare a casa, può costare più che quello di un'auto a combustione. 🤷‍♂️

Come giustamente dici, gli stipendi non sono cresciuti, mentre il prezzo della ricarica pubblica è lievitato.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che d'accordo.
Se i produttori europei vogliono vendere le elettriche e le termiche aggiungo, abbassassero i prezzi a livello delle Cinesi per le BEV e delle ibride giapponesi/coreane/cinesi.

Facile fare la transizione col portafogli degli altri.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami quando vedi una Dacia Sandero questo discorso lo fai?

O magari ne magnifichi il prezzo per quel che offre?

Perché la fanno in Marocco a Tangeri. Immagino che in Marocco hanno stipendi come i norvegesi, per questo la producono lì.

R
Riccardo Ravaioli 01 Jan 1970 @ 00:00

La Spagna è sempre avanti ..

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

No però potremo comprare cose che altrimenti costerebbero di più così almeno ci sentiamo più ricchi.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma finitela con ste cavolate, la situazione non è bianco o nera.
Mi fa sorridere che visto che si parla di questo governo chi sta contro dovrebbe essere come minimo contro i magnati dell'industria.
Gli errori(orrori) sono stati fatti a monte dalla EU non prevedendo un piano serio di transizione e a un Tavares qualsiasi frega poco dove produce le auto.
I dazi possono essere usati per trovare accordi con la Cina ma se lo si fa da singoli Stati la situazione cambia poco.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

giusto, compriamo roba fatta in paesi che fanno concorrenza con paghe dimezzate alla nostra così i nostri stipendi miglioreranno...

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Quindi sì, la Spagna ha un'industria da proteggere, ma lo fa in modo meno miope e retrogrado

o semplicemente ha avuto rassicurazioni.
Non c'è niente di miope o retrogrado nell'imporre dazi se sono giusti.
Poi si può parlare della assenza di una minima programmazione della EU sulla transizione ma questo è un altro discorso.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Ma se è proprio l'industria che sta dicendo no ai dazi?

"All'industria" non frega se fanno le auto in Cina o in Europa.
Se per abbassare i costi medi e mantenere i profitti conviene fare metà delle auto in Cina a loro frega poco però la politica deve comunque cercare di proteggere l'occupazione.
La Spagna chissà che rassicurazioni ha avuto ma di sicuro è una delle Nazioni che ha più da perdere.

G
Giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

se non promuovi una reale unione fiscale e politica, questa è l'accozzaglia che ti ritrovi. L'Europa deve essere federata se vuole mantenere sovranità e potere, l'alternativa è la lenta agonia

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Gia VW e in vena di tagli e chiusure, BMW si lamenta del rallentamento in Cina.
ci mancano solo i dazi per farci quattro risate.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplicemente si accorderanno:
Tu procduci a casa mia, io non ratifico i dazi, e i soliti rimarranno col cerino in mano ossia quelli che non avranno gli stabilimenti, qui di dovranno fronteggiare la concorrenza cinese senza dazi.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi abbiamo una prima ministra 'dè còccio...

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimmi la verità.
Non vuoi dazi perchè vorresti comprare un'auto cinese.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel dubbio om nom nom nom
https://media4.giphy.com/me...

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Omoda Ononmoda.
Questo è il problema.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

E te credo, mi sembra un'opinione molto di parte visto il recente accordo con Chery per l'ennesima fabbrica-cacciavite.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

L'industria, ovvero le case che, al momento, producono anche modelli in Cina e ne sono affette.
Per esempio Cupra e BMW.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

cupra, è lei?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

altra mattonella da aggiungere alle numerose altre, dove si evince chiaramente che ogni singolo stato fa e farà gli interessi suoi👍

M
Matvej Bolkonskij 01 Jan 1970 @ 00:00

La Spagna nel 2023 ha prodotto 2,45 mln di autovetture, così tanto per dire. L'Italia nello stesso anno ne ha prodotte 800.000
Quindi sì, la Spagna ha un'industria da proteggere, ma lo fa in modo meno miope e retrogrado

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono concetti che all'elettore medio di questo "governo" risultano troppo difficili da capire.
Se all'apice c'è gente non laureata....figuriamoci al pedice....

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se è proprio l'industria che sta dicendo no ai dazi?
ancora con sta storia della difesa del industria mentre tutti i capi delle più grande case automobilistiche dicono che è un danno 😂

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi perché un Paese europeo dovrebbe volerli togliere, favorire il mancato rispetto delle regole?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vorrebbe una Lady di Ferro! Non una Presidente del Consiglio 'dé fèro...

Non è che riscenderebbe in politica lei?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

NO. i dazi vengono applicatiin considerazione del mancato rispetto di regole WTO.

A
Antares1187 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti i viaggi fatti in questi mesi in Cina dai vari governi europei hanno portato a un po' di lucidità, anche a chi, come Spagna, Germania, Italia e Francia, voleva o vuole una guerra commerciale inutile con la Cina.

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

La Spagna non ha nessuna industria da difendere.
E comunque è l'ennesima prova di come l'Europa sia un carrozzone allo sbando che non ha senso di esistere nelle condizion attuali.
Secondo me in mancanza della NATO l'Europa non sarebbe memmeno in grado di difendersi. In caso di attacco di un paese finirebbe con un ognun per sé e Dio per tutti.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo la Cina non lo sa perché mette dei grossi vincoli ai produttori europei per vendere lì, cioè che ci sia una joint venture o simili accordi con un produttore cinese. Perché per noi non ha senso farlo e dobbiamo lasciare che avvenga un bagno di sangue tra i produttori europei e quelli cinesi?

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

i dazi e blochhi commerciali in un mondo globalizzato non servono a niente soprattutto con un gigante chiamato cina.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza dazi perché un marchio cinese dovrebbe venire in Europa ad assemblare componenti e semilavorati prodotti in Cina quando potrebbe spedire l'auto già pronta risparmiando sulla manodopera europea e aumentando posti di lavoro in Cina. I dazi non servono forse per invogliare i marchi cinesi a prendere accordi coi Paesi europei?

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

based sanchez

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me l'italia seguirà a ruota, visto gli accordi che sta stringendo con la Cina, a meno che siano stupidi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne riparliamo a Novembre chi oltre ad Urso e Salvini sono rimasti sulla posizione dei dazi.

Se BYD o SAIC apre in Francia uno stabilimento ci scommetto che anche la Francia non sarà più così convinta dei dazi

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi sulle bev cinesi sono a mio parere una pessima idea: 1) perché diminuiscono la concorrenza, con tutte le ricadute negative del caso; 2) innescano una guerra commerciale con la cina, penalizzando molte aziende ed economie esportatrici come la nostra; 3) di fatto servono a poco, visto che le case cinesi già stanno investendo in stabilimenti europei e non (ma non in Italia, chissà come mai) e l'invasione di auto cinesi sta avvendendo con numeri ben più ampi sui segmenti ibridi e termici, sottraendo quote di mercato alle aziende europee, soprattutto di componenti.

M
Margaret Thatcher 01 Jan 1970 @ 00:00

Azzarola assieme alla Francia e all'Italia erano i principali sostenitori dei dazi.

Mi sa che i negoziatori cinesi sono stati molto convincenti nel recente viaggio di Sanchez in Cina...