Auto connesse: nasce in Italia il nuovo centro per la cybersicurezza
Il nuovo centro è in prima linea sul tema della cybersicurezza applicata all’automotive
Le auto di ultima generazione dispongono di soluzioni tecnologiche sempre più avanzate tanto che spesso si parla di computer su 4 ruote. Tutta questa tecnologia e i sistemi di connettività che permettono alle auto di poter accedere ad Internet o di essere gestite da remoto attraverso app, possono rappresentare anche un rischio dal punto di vista della sicurezza informatica.
Sul tema della cybersicurezza applicata all’automotive, arriva la notizia che NTT DATA ha annunciato la nascita in Italia del Global Automotive Security Test Center. Si tratta, nello specifico, di un centro all'interno del quale si potranno effettuare test di sicurezza sulle auto connesse con un focus sulla protezione da attacchi informatici.
Il mercato dei veicoli connessi rappresenta un campo dove risulta sempre più necessario garantire la sicurezza e la difesa dall’esposizione dagli attacchi informatici. Il nuovo Centro di NTT DATA ha l’obiettivo di rispondere alle sempre mutevoli minacce informatiche lavorando a stretto contatto con i clienti. Marco Garelli, Head of Automotive di NTT DATA Italia, spiega:
Vogliamo applicare le nostre competenze maturate nel mondo della cybersecurity al settore delle connected cars. Grazie al nostro Global Automotive Security Test Center, NTT DATA diventa un punto di riferimento a livello internazionale per proteggere le auto connesse da attacchi Cyber e garantire la sicurezza dei guidatori.
IL PRIMO PROGETTO
Secondo quanto è stato raccontato, il primo progetto di questo nuovo centro è stato portato avanti in collaborazione con Marelli e C2A Security. Progetto che ha riguardato, tra le altre cose, l’anomaly detection della comunicazione tra le centraline. Per i test si è utilizzato un sistema innovativo in quanto sono stati sfruttati algoritmi di intelligenza artificiale che sono in grado di identificare eventuali attacchi in corso ed inviare allarmi ad una centrale di controllo (Vehicle Security Operation Center) che può prontamente intervenire.
ma chi vuole essere connesso con questi XD
Invece di occuparsi queste scemenze, giusto per distrarre i polli, che si occupino dei prezzi...
Che nessuno ha chiesto
Io farei un bel registro nazionale delle auto connesse così mentre guidi e hai bisogno di informazioni al volo arriva la chiamata del bot 'ciao sono Giulia della Tim, sei stato sorteggiato per avere un nuovo apparecchio fax Telecom a soli 100€'
A cosa serve andare al supermercato? Resta comodo a casa così risparmi ancora di più.
Anzi, casa?, con quello che costano? Si potrebbe evitare anche quella..
boooo non ricordo mi sembra 700-800 euro. era il pacchetto di radio navigatore comandi al volante ecc....al massimo posso sempre mettere una radio con 50-70 euro.
Quabto ti è costato non farli mettere?
Tu si che sei nato imparato
Prox stadio per gli attentati: far incidentare 1 milione di automobilisti contemporaneamente
Le soluzioni steer by wire sono già realtà, sul mercato a partire dal 2024 in teoria
Tecnicamente non ti serve nemmeno l'auto per andare al supermercato.
Benvenuto nel 1984. Per inciso, non è un riferimento a Orwell ma l'anno in cui è entrato in servizio il primo aereo civile di linea completamente fly-by-wire, e cioè l'Airbus A320. E le critiche erano uguali uguali alle tue.
Non devo essere obbligato ad acquistare cose che non mi interessano... potrebbero anche simularti un guasto da remoto direttamente dal tuo concessionario di fiducia, altro che Akari.
nella macchina nuova manco la radio ho fatto mettere ehehehe. non mi serve radio e navigatore per andare al supermercato
a naso una cosa del genere non è fattibile su un sistema assolutamente chiuso. (a meno che non sia manomesso)
sull'ultimo punto non mi esprimo perchè in quel caso penso tu intenda ci debba essere la collaborazione del costruttore dell'autoveicolo (e in questo caso si può tutto).
Questi sistemi si incasinano da soli, altro che Akari
Le automobili connesse ad Internet sono una follia. Il rischio hackeraggio può costare la vita di guidatori e pedoni. Qui non stiamo parlando di uno smartphone che se hackerato al peggio può fornire e trasmettere i dati degli utenti.
Stiamo parlando di vite umane che possono essere messe a rischio.
Tutto inutile...gli Akari ne sapranno sempre più di loro..
bene è un discorso quello della cybersicurezza legato all auto che non va sottovalutato , cosi quando nel 2035 cambierò auto saranno piu sicure :P