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Auto connesse: nasce in Italia il nuovo centro per la cybersicurezza

Il nuovo centro è in prima linea sul tema della cybersicurezza applicata all’automotive

Auto connesse: nasce in Italia il nuovo centro per la cybersicurezza
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 nov 2022

Le auto di ultima generazione dispongono di soluzioni tecnologiche sempre più avanzate tanto che spesso si parla di computer su 4 ruote. Tutta questa tecnologia e i sistemi di connettività che permettono alle auto di poter accedere ad Internet o di essere gestite da remoto attraverso app, possono rappresentare anche un rischio dal punto di vista della sicurezza informatica.

Sul tema della cybersicurezza applicata all’automotive, arriva la notizia che NTT DATA ha annunciato la nascita in Italia del Global Automotive Security Test Center. Si tratta, nello specifico, di un centro all'interno del quale si potranno effettuare test di sicurezza sulle auto connesse con un focus sulla protezione da attacchi informatici.

Il mercato dei veicoli connessi rappresenta un campo dove risulta sempre più necessario garantire la sicurezza e la difesa dall’esposizione dagli attacchi informatici. Il nuovo Centro di NTT DATA ha l’obiettivo di rispondere alle sempre mutevoli minacce informatiche lavorando a stretto contatto con i clienti. Marco Garelli, Head of Automotive di NTT DATA Italia, spiega:

Vogliamo applicare le nostre competenze maturate nel mondo della cybersecurity al settore delle connected cars. Grazie al nostro Global Automotive Security Test Center, NTT DATA diventa un punto di riferimento a livello internazionale per proteggere le auto connesse da attacchi Cyber e garantire la sicurezza dei guidatori.

IL PRIMO PROGETTO

Secondo quanto è stato raccontato, il primo progetto di questo nuovo centro è stato portato avanti in collaborazione con Marelli e C2A Security. Progetto che ha riguardato, tra le altre cose, l’anomaly detection della comunicazione tra le centraline. Per i test si è utilizzato un sistema innovativo in quanto sono stati sfruttati algoritmi di intelligenza artificiale che sono in grado di identificare eventuali attacchi in corso ed inviare allarmi ad una centrale di controllo (Vehicle Security Operation Center) che può prontamente intervenire.

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Commenti Regolamento
P
Politicamente Scorretto 01 Jan 1970 @ 00:00

ma chi vuole essere connesso con questi XD

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MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece di occuparsi queste scemenze, giusto per distrarre i polli, che si occupino dei prezzi...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Che nessuno ha chiesto

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Io farei un bel registro nazionale delle auto connesse così mentre guidi e hai bisogno di informazioni al volo arriva la chiamata del bot 'ciao sono Giulia della Tim, sei stato sorteggiato per avere un nuovo apparecchio fax Telecom a soli 100€'

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

A cosa serve andare al supermercato? Resta comodo a casa così risparmi ancora di più.
Anzi, casa?, con quello che costano? Si potrebbe evitare anche quella..

I
IFM 01 Jan 1970 @ 00:00

boooo non ricordo mi sembra 700-800 euro. era il pacchetto di radio navigatore comandi al volante ecc....al massimo posso sempre mettere una radio con 50-70 euro.

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Quabto ti è costato non farli mettere?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu si che sei nato imparato

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Prox stadio per gli attentati: far incidentare 1 milione di automobilisti contemporaneamente

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Le soluzioni steer by wire sono già realtà, sul mercato a partire dal 2024 in teoria

S
SpiritoInquieto 01 Jan 1970 @ 00:00

Tecnicamente non ti serve nemmeno l'auto per andare al supermercato.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Benvenuto nel 1984. Per inciso, non è un riferimento a Orwell ma l'anno in cui è entrato in servizio il primo aereo civile di linea completamente fly-by-wire, e cioè l'Airbus A320. E le critiche erano uguali uguali alle tue.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non devo essere obbligato ad acquistare cose che non mi interessano... potrebbero anche simularti un guasto da remoto direttamente dal tuo concessionario di fiducia, altro che Akari.

I
IFM 01 Jan 1970 @ 00:00

nella macchina nuova manco la radio ho fatto mettere ehehehe. non mi serve radio e navigatore per andare al supermercato

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

a naso una cosa del genere non è fattibile su un sistema assolutamente chiuso. (a meno che non sia manomesso)

sull'ultimo punto non mi esprimo perchè in quel caso penso tu intenda ci debba essere la collaborazione del costruttore dell'autoveicolo (e in questo caso si può tutto).

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi sistemi si incasinano da soli, altro che Akari

d
dxdanny 01 Jan 1970 @ 00:00

Le automobili connesse ad Internet sono una follia. Il rischio hackeraggio può costare la vita di guidatori e pedoni. Qui non stiamo parlando di uno smartphone che se hackerato al peggio può fornire e trasmettere i dati degli utenti.
Stiamo parlando di vite umane che possono essere messe a rischio.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto inutile...gli Akari ne sapranno sempre più di loro..

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

bene è un discorso quello della cybersicurezza legato all auto che non va sottovalutato , cosi quando nel 2035 cambierò auto saranno piu sicure :P