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Mercato auto Europa 2020: febbraio in pesante calo | Timori per il Coronavirus

Continua la flessione del mercato auto Europa; nel mese di febbraio è stato registrato un calo del 7,4% e per marzo si attendono risultati ancora più negativi a causa del Coronavirus.

Mercato auto Europa 2020: febbraio in pesante calo | Timori per il Coronavirus
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 mar 2020

Dopo i dati negativi del mercato auto Italia di febbraio, arrivano informazioni non certo positive per il mercato auto Europa. Secondo i dati di ACEA, cioè dell'Associazione europea dei costruttori, il mese di febbraio ha visto una contrazione del mercato auto del 7,4% con 957.052 immatricolate (Regno Unito escluso). Questo risultato certamente non positivo dipende da molteplici fattori tra cui le modifiche alle tassazioni dei veicoli in vari stati dell'Unione Europea, l'indebolimento delle condizioni economiche e l'incertezza dei consumatori.

Secondo i dati condivisi da ACEA, la Germania ha registrato il calo più significativo (-10,8%), seguita da Italia (-8,8%), Spagna (-6,0%) e Francia (-2,7%). Prendendo a riferimento i primi 2 mesi del 2020, il calo si è attestate sempre al 7,4%. In questo caso, i mercati più penalizzati sono Germania (-9,0%), Francia (-7,8%), Italia (-7,3%) e Spagna (-6,8%).

Numeri certamente non positivi che, però, non tengono ancora conto della pandemia del Coronavirus che sta penalizzando pesantemente l'economia italiana ed europea. I dati del mese di marzo e quelli successivi saranno quindi ancora molto più importanti per valutare il reale impatto della pandemia sul mercato auto. Ad oggi non ci sono ancora proiezioni ma è molto probabile che i numeri possano essere pesantemente negativi.

IN CALO FCA

Andando a guardare più da vicino i dati condivisi da ACEA si può notare come la maggior parte dei principali Gruppi automobilistici presentino un segno meno, con pochissime eccezioni. Prendendo a riferimento il mercato auto Europa (Regno Unito escluso), FCA presenta un calo del 7%. A pesare su questo risultato soprattutto le vendite di Jeep (-33%), Alfa Romeo (-23,1%) e Maserati/Dodge (-50,4%). Piccolo segno positivo, invece, per Fiat e Lancia.

In flessione anche i Gruppi Volkswagen, PSA e Renault. In particolare, i numeri evidenziano un pesante calo di marchi come Opel, Dacia, Lada e Alpine. Piccolo segno positivo complessivo, invece, per il Gruppo BMW e per quello Toyota. Da evidenziare anche il crollo del marchio Smart con un -80,1%. Numeri complessivi certamente non rosei da cui emerge soprattutto come i francesi stiano continuando a vivere un momento di difficoltà.

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Commenti Regolamento
t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Autoscout.it annunci a raffica e molti con acquistò online e valutazione dell usato sempre online con invio foto ...

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

balle, decreto del governo, i concessionari sono chiusi, solo le officine per i ricambi al massimo

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah non saprei se tutti sono tutti chiusi dal numero di inserzioni che vedo di concessionarie ....

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

i concessionari sono chiusi ora

G
GinoGinoPilotino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono 100 siti di aste giudiziarie per immobili, se leggi che documentazione offrono si capisce nel dettaglio.
È come comprare una casa normale, solo che risparmi un poco ma a volte hai rogne di doverla adeguare te

s
simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Capito! Hai esperienza anche per gli appartamenti tu? Li cosa verifichi?

G
GinoGinoPilotino 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora funziona come gli appartamenti.
Se dovesse andare tutto male, temo purtroppo sia così, allora dopo un po’ vedrai sui siti dei tribunali comparire le aste delle auto, oppure esser verranno comprare in stock da società terze che poi le rivenderanno sul mercato come usate.
Nel primo caso devi sbatterti tu a verificare che abbino chiavi e documenti, nel secondo invece saranno sicuramente più ‘regolari’ ad un costo superiore ovviamente

s
simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che per l’auto motive dopo un 2019 molto difficile il 2020 è iniziato ancora peggio! Bastonate a non finire e a fare da sfondo la necessità di investimenti indescrivibili per diverso tempo per l’elettrico! Chissà cosa dicono i vari giudizi delle grandi banche d’affari in merito ...

s
simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai mai preso un’auto all’asta? Come funziona?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Arpa

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono articoli anche sugli alieni e la terra piatta, se mi indichi uno studio o dei dati ufficiali, forse faccio prima.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Cerca, ci sono articoli ovunque

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

'aprano'

G
GinoGinoPilotino 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedrete il calo quando le prime grosse aziende manderanno in cassa integrazione le persone.
Salteranno i pagamenti sia gli sfortunati che si son presi l’auto a rate, e che adesso non possono usare, e salteranno le rate che le case pagano alle società di leasing. O faranno delle moratorie oppure a breve si intaseranno i tribunali per cause di persone che han preso un bene a rate e che ora rischiano di non pagare.
A questo punto immagino per Agosto un mare di auto in provenienza dalle aste.
E finalmente i prezzi scenderanno, la festa è finita per tutti

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai già pagato tutto ???? Nel caso ulteriore sconto è dovuto

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ha 2 soldi e vuole trovare ottimi sconti 😉

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

appunto il tonfo delle Smart non c'entra nulla con il coronavirus.
Una VW e-Up è mille volte più sensata come citycar elettrica.

b
brighton123 01 Jan 1970 @ 00:00

è appunto questo uno dei motivi per cui sono andato cauto con affermare una delle due ipotesi. A naso (ma ripeto, è una mia valutazione non confermata del tutto dai dati) è probabile che le auto NON siano causa importante di inquinamento.

In merito a quello che dici tu (metteresti il link?) posso dire che i dati a favore della tua tesi sono tutti di tipo "visivo": dallo spazio si vede meno la nube. Mentre quelli a sfavore sono dati ambientali di rilevazione delle polveri. La mia spiegazione abbozzata è che il parco macchine sparga le nubi in zone ampie e a vista dall'alto risulta tutto più coperto, una sorta di effetto ombra. Andando poi ad analizzare ci si accorge che in realtà non aumenta la concentrazione di polveri. Ripeto comunque che è solo una mia teoria.

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Giorgio

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonte?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

È uscito ieri sul sito di Esa (agenzia spaziale europea) una ricostruzione video che fa vedere un calo notevole dell'inquinamento nel nord Italia.

https://youtu.be/ARpxtAKsORw

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì è già visto che col traffico quasi azzerato l'inquinamento non è diminuito, anzi, il PM10 è aumentato....
E cmq in un paese fatto di micro imprese per il 90% dei casi il telelavoro o smartworking è inapplicabile, oltre a quelli per cui è fisicamente impossibile per motivi intrinsechi

G
GinoGinoPilotino 01 Jan 1970 @ 00:00

La Smart crolla perché per molti non ha senso come auto solo elettrica . Infatti il mercato dell’usato e dei pezzi è decollato. Capissero che la svolta green ci può stare, ma non può essere per tutti e per tutto

c
ciccio35 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero, cerca in giro i dati dell'esa. Gli NO2 sono calati, ma il pm10 è salito di tanto. Questo perché le pm10, se non sbaglio, le principale fonte di polveri sottili sono le caldaie delle case. Più gente a casa per più ore - > maggiore tempo di funzionamento degli impianti di riscaldamento - > più consumi - > più particolato

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

ma in che italiano scrivi?

b
brighton123 01 Jan 1970 @ 00:00

Il danno potrebbe essere triplo.
Non solo ci sarà un fisiologico calo degli acquisti a causa del virus (come in molteplici altri settori) ma potrebbe anche esserci un calo sul lungo termine: questa situazione sta permettendo di valutare la situazione ambientale senza traffico. Per avere un quadro completo bisognerà aspettare analisi e valutazioni approfondite da parte degli esperti ma pare che possa essere ridimensionato l'effetto delle auto sull'inquinamento mostrando invece il ruolo principale svolto da riscaldamenti domestici e dalle industrie. Questo smonterebbe tutte le teorie sui blocchi del traffico e conseguente bisogno di cambiare auto così spesso.
Parere personale, non potrei che esserne contento: ci darà modo di investire sul lato giusto del problema incentivando il rinnovo delle caldaie, la coibentazione degli ambienti ecc..

L'ulteriore danno è che le persone stanno testando con mano cosa voglia dire ridurre gli spostamenti e ottimizzare la giornata (e. g. telelavoro) ridimensionando il loro bisogno di avere un'autovettura.

Il settore automobilistico dovrà adeguarsi di conseguenza per non chiudere.

a
acco963 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la macchina è stata immatricolata qualche giorno prima che chiudessero tutto, ho fatto anche l'assicurazione però l'auto è rimasta in concessionaria, non mi hanno detto niente, mi hanno detto che chiudevano a data da destinarsi, quindi non penso che aprono solo per consegnare una macchina

T
TheChild 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono aumentati a dismisura pm10 ed il resto è stabile

E
Enrico Garro 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso, gli ossidi di azoto sono diminuiti. Guarda caso sono prodotti principalmente dai trasporti

T
TheChild 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai che non è cambiato nulla a livello di inquinamento in questi giorni
Un'altro da bloccare

l
looking47 01 Jan 1970 @ 00:00

I costruttori d'auto danno da mangiare a milioni di persone, quello potrebbe essere un problema. Sul resto si può discutere, ma sulle persone che perderanno il lavoro c'è poco da stare contenti.

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

ma chi è che compra auto ora? tanto non puoi circolare

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Io butterei via tutta quella lamiera e tornerei ai cavalli.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Alcuni concessionari si stanno attrezzando per vendita da remoto, valutazione usato a domicilio etc.
Non so Renault, ma sicuramente qualcuno con Ford sta cominciando

T
The Evil Queen 01 Jan 1970 @ 00:00

Quotone in toto

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"febbraio in pesante calo"

e menomale direi, la vogliamo piantare di cambiare auto e telefono ogni 2x3?

"Timori per il Coronavirus"
timori de che, è una certezza che il covid19 farà perdere soldi a tutti, costruttori di auto compresi e qual è il problema?

Da un lato sono anni che ovunque scassano (giustamente) i cojoni con il riscaldamento globale, quindi perché questi toni negativi? vendere meno auto fa bene a tutto il pianeta (tranne ai costruttori di auto) quindi va benissimo ci sia un calo e anzi spero aumenti

F
Frankbel 01 Jan 1970 @ 00:00

Che notizia inaspettata!

T
TheChild 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è un momento facile e questo lo sappiamo tutti.
Credo che se si insista su appuntamento aprano se è un caso urgete e se hanno la macchina.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Di questi tempi 🙏

a
acco963 01 Jan 1970 @ 00:00

E ho capito, ma metti caso che mi serviva urgentemente per andare al lavoro, ero a piedi in questo momento,
Menomale che la mia vecchia auto funziona ancora e quindi posso andare a lavorare,
Metti che uno si ribalta e fa un incidente per andare a lavorare, poi come fa se ha bisogno di un'auto nuova?

T
TheChild 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto non è che avresti potuto usarla molto.

Non è una cosa grave come sembra. Chi non compra oggi lo farà alla riapertura.
L'unica cosa sarà gestire bene al domanda a livello di produzione.

a
acco963 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho acquistato una Renault Clio in pronta consegna il 07/03, 11/03 il concessionario mi ha avvisato che non riusciva a consegnare la macchina perché chiudevano il 12, macchina in consegna il 13, super sfigato.
Come facciamo a comprare le auto se chiudono i concessionari, è logico che il mercato cala, poi non consegnano neanche, che situazione di m..