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Mercato auto Italia 2020: febbraio in calo dell'8,8% | Si teme il Coronavirus

Il mercato auto 2020 di febbraio segna un importante calo e all'orizzonte si temono gli effetti dell'emergenza del Coronavirus che potrebbe pesare ulteriormente sul settore.

Mercato auto Italia 2020: febbraio in calo dell'8,8% | Si teme il Coronavirus
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 4 mar 2020

Il mercato auto Italia 2020 fa segnare a febbraio un altro dato negativo. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le immatricolazioni sono calate dell'8,8%, pari a 162.793 unità rispetto alle 178.493 dello stesso mese dello scorso anno. Come evidenzia l'analisi di UNRAE, a pesare su questi numeri soprattutto il crollo della domanda dei privati e delle società. Cresce, invece, il mercato del noleggio che in qualche modo ha permesso di rendere meno pesanti questi dati.

Inoltre, l'emergenza del Coronavirus potrebbe arrivare a pesare ulteriormente su questo mercato già di suo non in buona salute. Gli effetti non sono ancora calcolabili ma potrebbero essere molto importanti anche pensando che il blocco delle attività a causa dell'epidemia avviene nelle tre regioni che rappresentano oltre 1/3 del mercato auto.

Commenta, infatti, Michele Crisci, Presidente UNRAE:

In un contesto di grande incertezza, con un mercato delle autovetture già di per sé depresso si inserisce la crisi da coronavirus, la cui durata e impatto sono al momento ancora tutti da vedere. I dati dei primi due mesi dell'anno mostrano già il rischio di mettere in ginocchio un settore fondamentale per il PIL italiano, viste le potenziali gravi ripercussioni sulla filiera della distribuzione e dell'assistenza, che conta oltre 160.000 occupati nel nostro Paese. Le aree interessate dal blocco delle attività nell’ultima settimana di febbraio sono ubicate nelle tre regioni che rappresentano oltre 1/3 del mercato auto. L’assenza di traffico nelle concessionarie pur non impattando, se non in modo marginale, il risultato del mese scorso, lascia purtroppo presagire un crollo delle immatricolazioni nei prossimi mesi. Grave segnale si riscontra dal canale dei privati le cui vendite scendono addirittura del 19%, arrivando a pesare solo il 51% del mercato, un dato vicino al minimo storico. I dati di febbraio non riflettono ancora l'impatto che il coronavirus avrà sull'economia del nostro Paese, ma lasciano presagire il rischio di chiudere l'anno con un volume totale di mercato più vicino ad un milione e mezzo di immatricolazioni, che non al milione e novecentomila stimato fino a poche settimane fa. Numeri che richiamano alla memoria il punto più basso del mercato, nel 2013. UNRAE chiede pertanto al Governo di far fronte con urgenza alla crisi in atto, anche al di là delle misure poste in essere per le zone più colpite.

UNRAE chiede, dunque, interventi mirati da parte del Governo. Ecco dunque spiegata l'idea di proporre incentivi anche per le auto non elettriche da parte del ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli.

VOLANO LE ELETTRICHE

A febbraio continua il crollo delle immatricolazioni delle auto diesel con un -29% che dispongono di una quota di mercato del 34,8%. Calano, anche se lievemente, le immatricolazioni delle auto a benzina (-3,2%) che possono contare su di una quota del 44,9%. Molto bene le ibride che fanno segnare un +91%. Adesso rappresentano l'11% del mercato. Volano, invece, le auto elettriche con una crescita delle immatricolazioni del 900%. La quota di mercato, comunque, rimane ancora bassa, solo l'1,5%.

Aumentano dell’80% le vendite di metano mentre si contraggono (-12%) quelle di gpl. Guardando i numeri dal punto di vista degli utilizzatori, crollano le immatricolazioni sia di privati sia di società con un calo, rispettivamente, del 19% e del 13%. Molto bene, invece, il noleggio con un aumento del 19%.

Analizzando i dati a livello di segmento, i numeri sono tutti negati ad eccezione dei segmenti A ed F. Tutte le carrozzerie a febbraio risultano in diminuzione eccetto i crossover (+5,9%), che rappresentano il 35,5% delle vendite totali e in un anno guadagnano quasi il 5%.

CALA FCA

I dati di febbraio del mercato auto Italia 2020 vedono in calo di numeri di FCA che chiude il mese con un -6,93% con 41.499 auto immatricolate. Male quasi tutti i marchi del Gruppo. Chiudono positivamente solo Fiat e Lancia. Profondo rosso, invece, per Jeep/Dodge con un -40,31% e per Maserati con un -40,86%. La Fiat Panda continua ad essere largamente l'auto più acquistata dagli italiani. Al secondo posto si posiziona l'inossidabile Lancia Ypsilon che nonostante gli anni continua a piacere.

Nella top 10 italiana bene anche la Fiat 500, la Fiat 500 X e la Jeep Renegade rispettivamente al quarto, quinto e sesto posto.

Guardando anche agli altri Gruppi automobilistici, PSA cala del 12,65%, così come il Gruppo Renault che fa segnare una perdita dell'11,52%. Bene il Gruppo Volkswagen con un +4,42% grazie soprattutto a Seat e a Skoda. In calo anche Ford, BMW e Toyota.

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Commenti Regolamento
F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, è per questo che ho detto che gli industriali sono sempre pronti a piangere miseria.

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma le auto nuove a noleggio sono cmq immatricolazioni no ?!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà il diesel crolla solo perché non lo offrono più. Ad esempio se vuoi una Panda Diesel non la puoi avere. Altrimenti le vendite ci sarebbero lo stesso, nonostante tutte le pubblicità negative.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Il calo mi sa che è una vittima non una causa

J
Jawdj Dijadj 01 Jan 1970 @ 00:00
S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

boh... io ci ho vissuto almeno 5 anni senza macchina senza problema.
Naturalmente dipende dal contesto... se sei in cittá fai tutto.

e la vita era bellissima!

No bollo, No assicurazione, No revisione, No benzina, No manutenzione, No atti vandalici, se poi ci metti anche quelli che le comprano a rate No rate.

ti sei tolto un bel peso...

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

a si... ti costa comunque meno la macchina la puoi dare via e stop spese.
La donna se la dai via devi sempre pagare 🤦🏻‍♂️

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, la disoccupazione é alta anche perché lavorare ha sempre meno senso, sia come dipendenti che lavoratori autonomi, percui conviene provare al ok estero, o lasciar perdere

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu invece pensa prima di scrivere, se aumentano i noleggi è evidente che diminuiscono in proporzione le vendite private.

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta a vedere che le vendite calano perhe c'è il noleggio
Sai che disgrazia, anche fosse.
E fiscalmente non cambia una coppa.
Informatevi prima di scrivere

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ridicoli gli industriali italioti, sempre pronti a piangere miseria e ad aumentare i prezzi, le vendite ai privati sono diminuite perché è aumentato il noleggio, per i soliti raggiri fiscali italioti ed europeioti.

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

Lasciando stare gli stipendiati, mica tanto.
Sono proprio i bassi redditi che hanno amplificato il successo delle grandi catene commerciali e online, dove i prezzi medi (almeno inizialmente) erano piu' bassi.
Se non ci fosse stato il taglio e l'appiattimento dei redditi, la gente avrebbe potuto permettersi articoli di qualita' che ovviamente non hanno costi da catena commerciale.
Ed in tutta questa roba, sindacati, imprenditoria e politica, sono sempre andati a braccetto.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto, ora non si può rimunciare a nulla

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

ma aveva un centesimo dei piccoli lussi che ora sono "indispensabili", è tutta questione di frugalità che è andata perduta...

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non ho reso bene l'idea. Non ho mai voluto intendere di aumentare gli stipendi per legge, ma e' comunque vero che per colpa di sindacati collusi con la politica e con certa imprenditoria protetta dallo stato, s'e' sempre puntato all'appiattimento salariale, e quello si e' vero, al voler difendere settori produttivi inutili.
Il motivo per cui la produttivita' in italia e' bassa, grazie anche ai sindacati, e' proprio per questo... settori protetti, bassa propensione dell'imprenditora a investire in tecnologia e formazione del personale, il tutto accompagnato da pressione fiscale e burocrazia oltre ogni limite sopportabile.

Se molti giovani se ne vanno all'estero e' anche, e sopratutto, proprio per le basse retribuzioni e per i scarsi se non nulli avanzamenti di carriera e conseguentemente di reddito.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti infili nella spirale...

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Due anni fa non credo proprio, queste le vendite nel 2017 in Italia, quindi tre anni fa, io la punto non la vedo. https://uploads.disquscdn.c...

J
J.H. Bolivar Pacheco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dici tu mi fido.
Per ora mi ero affidato ai dati di vendita in cui era presente fino a un paio di anni fa anche la Punto.

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

La ypsilon dal 2011 sempre nella top 10

J
J.H. Bolivar Pacheco 01 Jan 1970 @ 00:00

La ypsilon si ?
Fino a un paio di anni fa (quando la Punto era ancora venduta) in italia era nella top 10 e la ypsilon era posizionata sotto.

Da quando hanno fatto uscire la Punto di scena, gli italiani non è che avessero molta scelta se volevano una utilitaria a buon prezzo che non fosse piccola come la 500 o la panda.
Probabilmente il ritorno della Lancia ai primi posti e aver tolto di scena il segmento B di Fiat.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non serve minimamente spendere follie simile per un matrimonio. Si può tranquillamente fare spendendo molto di meno. Mica tutti devono invitare 1000 persone e fare solo piatti a base di caviale.

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

La punto non era nella top 10 ormai da anni.

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

sarai anche old generation come dici tu, ma sei più aggiornato del 99% delle persone e soprattutto scrivi sempre ottimi messaggi

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"perchè devono buttare soldi in questo modo?"

ti dico già che arriverà captain obvious: "per aggiornare il parco auto circolante"
come se a cambiare auto fossero quelli con le euro 0....

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma che braccino corto, sono solo i produttori a volere che cambiamo auto ogni tot anni.

prima rompono che stiamo uccidendo il pianeta e ora altri piagnucolano che vendono meno auto...

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"A febbraio continua il crollo delle immatricolazioni delle auto diesel"

vabbe grazie dopo mesi che viene demolito da ogni sito/tg/chiunque era abbastanza ovvio.

poi non capisco una cosa:

"Il mercato auto Italia 2020 fa segnare a febbraio un altro dato negativo"

dovrebbe essere una notizia positiva, meno nuove auto in giro...non è che il mercato possa crescere all'infinito

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

A memoria dissero che la gamma 500 doveva coprire anche la punto in uscita ma poi ....

J
J.H. Bolivar Pacheco 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima che la dismettessero aveva vendite superiori alla Ypsilon e tenendo solo la versione Punto Street (la più basica che c'è).
Per quello mi è sempre strano capire perchè tenere la piccola Lancia (addiruttra è uscita la versione Mild Hybrid) invece che aggiornare la Punto .

E ricordiamoci che la Ypsilon vende solo in italia, la punto almeno era presente in europa, in india e sudamerica

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

non hai centrato il problema, il PIL italiano è comunque sempre aumentato ( con poche eccezioni) negli ultimi 20anni ma la sua distribuzione si sta concentrando su sempre meno persone

stipendi reali in contrazione
barriere di ingresso ai piccoli imprenditori /artigiani / ecc ( prova ad aprire un negozio di qualsiasi cosa e vedi cosa ti chiedono solo per carte e affitti ,,, sei già povero ancora prima di partire !!! )
pressione fiscale fuori controllo
burocrazia inostenibile
giustizia costosa ed inefficente

Risultato :
solo chi " è già ricco" ha le risorse per investire ed ingrandirsi sempre più, tutto il resto impoverisce

voi la controprova ( lasciando stare gli stipendiati )
sono spariti in questi anni decine di migliaia di negozi piccoli per
far posto a ipermecati , centri commerciali, e giganti online.
ora se avevi un negozio ben avviato guadagnavi bene , spendevi per un'auto nuova,ferie, vestiti, ecc ecc pagavi che so 3 dipendenti che a loro volta spendevano...alimentando cosi l'economia
adesso quella richezza è sparita per sempre per andare in tasca a amazon , cinesi, e grande distribuzione che accumulano a piu non posso , spendendo il minimo possibile nei territori

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

La punto ultimamente stava vendendo pochissimo, o facevano il modello nuovo, altrimenti mantenere quello generava solamente perdite per le poche vendite.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ti consiglio di non vivere più nel bronx, ma di scegliere un quartire meno malfamato

M
Maledetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì esatto, però se conti il blocco dei traffico di gennaio per esempio è arrivato con quasi 0 avviso sia a Milano che a Roma

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

luogo comune che piu comune non si può
il papà ( operario) ha preso ( senza un soldo in tasca ) casa nel paesello in 10anni con rata che incideva 1/5 del salario + casa appartamento al mare + 3auto nuove nella sua vita lavorativa + 2 figli cresciuti fino all'universita + moglie a carico. e tutto questo senza grandi sfarzi ma nemmeno senza rinuncie ( ferie , cinema, ristoranti...ecc)
prova adesso a fare lo stesso con 1200€ medi al mese
spero ti sia più chiaro
auguri

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto è concatenato. Il potere d'acquisto degli stipendi é calato perché si sono fatte scelte sbagliate, e la colpa é da attribuirsi ai soliti sindacati (italiani) secondo i quali tassare e sperperare in favore di scelte industriali vergognose era giusto, pur di difendere l'occupazione.
Oggi è dimostrato che l'occupazione si difende diversamente, ma con la testa sotto la sabbia non si vede.
Paesi notoriamente strxnzi e faxcisti, ad esempio Svizzera e Inghilterra, hanno dimostrato che occorre difendere il lavoro, non i lavoratori.
Oggi ne paghiamo le conseguenze, e siete ancora qui a menarla con sta storia di aumentare gli stipendi per legge, come se le aziende potessero sopportare tutto, e l'esempio marcio sarebbe l'artigiano che si sbatte per vivere

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto era cosi, il meccanismo era quello fino agli anni 80
poi deregulation, cina, est europa, e tanto altro anno impoverito la gente stipendiata, che fatica ad affrontare qualsiasi imprevisto.
l problema è che in questi anni una fetta importante di ricchezza si è spostata inesorabilmente o verso i ceti benestanti ( diventati ancora più ricchi, classico esempio l'idraulico con mercedes ML ) o verso altri paesi ( cina in primis) o verso lo stato centrale, ma mai nel senso opposto.
Prova a mettere in tasca 500-1000 euro in piu al mese alla classe media, e vedrai se non si cambiano auto.

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto !

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì sì fidati ... Niente vacanze niente stravizi ma si faceva ... Tanti oggi hanno studiato grazie alle fatiche di quei tempi

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

STRAQUOTO
ed aggiungo le cosidette lobby hanno foraggiato pure i politici negli anni 90 per togliere ogni barriera doganale e metterci ancora piu in competizione ( leggi a 90 gradi) con i barboni asiatici ( leggi cinesi , quelli poveri..)

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

insomma ci sono altre piú lussuose. il vicino del box ha ancora una z8

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stipendio medio è sempre fermo a 1.200€ da anni e anni mentre tutto aumenta e di molto

è questo che ha bloccato la nostra economia da decenni
tutto il resto è aria fritta

Dai 500€ in + al mese ai bistrattati dipendenti e vedi come riparte tutto a razzo

Invece è successo il contrario ......
il vero problema è che in questi anni una fetta importante di ricchezza si è spostata inesorabilmente o verso i ceti benestanti ( diventati ancora più ricchi, classico esempio l'idraulico con mercedes ML ) o verso altri paesi ( cina in primis) o verso lo stato centrale, ma mai nel senso opposto.

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

riquoto

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

quoto tutto

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

lo dico con cognizione di causa...

R
Rozzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po' peggio del solito, ma i primi mesi del nuovo anno sono spesso sottotono già di suo, gli affari si fanno verso novembre/dicembre.

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

LeRoy
Straconcordo... e per questo dobbiamo ringraziare politica e sindacati...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

No. Appunto perchè sono interconnesse, le sigenze basilari sono sempre quelle, il superfluo ("lusso") è esploso, qui sta la differenza.

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

diciamo che per adesso colpisce il diesel, se non sbaglio euro 3 a benzina 2024 a milano.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

intendevo "discorso vecchio"

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

la z4 è lusso!

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

un operaio non faceva studiare i figli all'università...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo dici dopo esserci passato o sulla carta?

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto, non serve a nulla, è l'ennesima tradizione inutile.

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono in crisi ?

Ma come, 10 anni fa un utilitaria costava ultra full sul 15.000
e oggi viene sui 25.000€ ( vedi nuova clio ) per avere piu o meno sempre lo stesso , tranne un po di vaccate elettroniche in più ?
Lo stipendio medio è sempre fermo a 1.200€ però...
e purtroppo questo vale su tutto il comparto auto ( e non solo) come autostrade bolli assicurazioni ecc
le multe poi sono scandalose, ormai anche per piccole cose sono una fucilata

il problema è che in questi anni una fetta importante di ricchezza si è spostata inesorabilmente o verso i ceti benestanti ( diventati ancora più ricchi, classico esempio l'idraulico con mercedes ML ) o verso altri paesi ( cina in primis) o verso lo stato centrale, ma mai nel senso opposto.

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

In italia i colpevoli esistono, e non da oggi. Si chiamano pressione fiscale e calo del potere d'acquisto.

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

la storia delle generazioni precedenti, ed il cambio di mentalità secondo me non centrano nulla. Il problema vero è che la gente ha salari reali più bassi.
Quando aumentano le tariffe su ogni cosa, e magari, sei un giovane al primo lavoro (precario) o causa ristrutturazioni aziendali ti ritrovi uno stipendio più basso, non è che ti restino molti soldi per fare altro.
Prova a mettere in tasca 500-1000 euro in piu al mese alla classe media, e vedrai se non si cambiano auto.

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Un operaio con 1.500.000 lire comprava casa e faceva studiare i figli in università... Oggi un monoreddito con 1500 euro (quindi il doppio ) cosa fa ?? O niente o niente

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio... cala la demografia, e sopratutto calano i redditi.... non è che se calano i redditi reali, ci si possa cambiare auto ogni 5 anni

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

è una stronzata come il cambiamento climatico, solo business

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

boh funziona mi porta dove devo andare, non ci sono ancora blocchi nella mia regione. sará anche perché alla fine ho 2 moto(stradale ed enduro) e due macchine da gestire(smart che in cittá é il top e z4)..proprio povero non direi per fortuna. pensandoci meglio avrei dovuto risparmiare di piú 😂 mi sa che vendo la z4 e la matiz di mia moglie per migliorare la situazione

J
J.H. Bolivar Pacheco 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti la ypsilon, la giulietta, la 500 e la panda son proprio auto di primo pelo

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mondo sta cambiando, le generazioni precedenti vivevano il boom economico e l'imperativo era spendere a più non posso, ora siamo in recessione e tutti i settori merciologici sono saturi. Bisogna imparare a spendere meno e meglio. L'auto è uno dei settori che soffre di più perché ormai si é capito che non si possono riversare sulla strada milioni di auto come niente fosse. Occorre investire in mobilita alternativa, trasporti pubblici, piste ciclabili, ecc, inoltre siamo alle porte della rivoluzione elettrica, percui molti stanno alla finestra e posticioano il ricambio dell'auto

L
LeRoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Le “cose” in un sistema economico sono interconnesse e le esigenze erano le stesse (mangiare, lavorare, avere un tetto sulla testa...) Semmai i diritti sociali erano maggiori di oggi. Ma se non ci credi, ti basta fare qualche ricerca sui dati storici e compararli con quelli odierni. Niente di più semplice, sono tutti dati ufficiali e di pubblico dominio.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mescolare le cose. Il mercato immobiliare era diverso. Ci si accontentava di poco. Le esigenze erano minori.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Per giustificare una situazione non rosea, bisogna sempre cercare un colpevole.

M
Maledetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dove vivi, adesso in molte città è diventato impossibile avere una macchina troppo vecchia specie se diesel, sempre più zone vietate e blocchi del traffico rendono la vita difficile a molti

L
LeRoy 01 Jan 1970 @ 00:00

No, il reddito reale era maggiore, quindi maggior potere d’acquisto e risparmio. Infatti era abbastanza comune possedere più di una casa di proprietà. La scala mobile proteggeva i salari dall’aumento dei prezzi, nel contempo gli immobili acquistati con un mutuo, si rivalutavano nel tempo, determinando un guadagno per l’acquirente. Oggi tutto questo non è possibile, semplicemente per scelte politiche. Ovviamente non cadiamo nella retorica del si stava meglio quando si stava peggio.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

onestamente... mi sono mi sono un poco annoiato.
Passato la vita a fare sveltine su Tinder, Badoo, incontri anonimi, gangbang... dopo 20 anni, tra impegni, scorribande, clamidie, candide, papilloma virus, ospedali, visite ecc... ecc... (senza mai drogarmi)

un poco scojonato...

mi sono ripulito 100% e fatto famiglia.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

loro no per evidenti motivi, erano in vendita...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè sei povero, io vedo una marea di macchine nuove in giro

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

beh c'è una bella differenza tra quei decenni, uno del 61 ha quasi tutto retributivo, uno dell'81 no...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

beh insomma, più alti, avevano meno velleità e c'era meno consumismo...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

a sto punto non sposarti no?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

come non scopi di più?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

tutti gli altri li hanno fatti in quel segmento

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

roba vecchia...

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

😂

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono quelli che lo fanno... ma anche fossero 15k euro è da pazzi 🤦🏻‍♂️

cioè per me massimo si può appunto arrivare a 1500€ e offrire la pizza a tutti.

Una farsa più grosse del matrimonio nella vita ne esistono veramente poche!

Poi mi dicono: "è un investimento i soldi li rifai con le bustarelle"...

ma scusa, non fai prima a fare una cosa semplice e intascarti il 100% dell'incasso? 🤔

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei informato male, 1000 euro a botta nei tuoi sogni. Informati prima

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono old generation, come da nick classe 71 quindi tra un pò arrivo a 50, eppure con il caiser che spenderei 20/30k per un matrimonio e meno male che la mia compagna è d'accordo con me, progettiamo di sposarci in segreto e poi pagare una pizzata a tutti :P

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

peccato che andava aggiornata e quindi servivano investimenti

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

eh ma aperta rischi la multa per istigazione al furto... (Italian Style)

una volta sotto casa ho visto uno che aveva attaccato un foglio sul vetro del pandino dove invitava i ladri a citofonare all'interno X per chiedere le chiavi della macchina per aprirla.

Gli avevano rotto due volte il vetro per rubare qualche spicciolo lasciato per errore nel porta oggetti.

A me hanno rubato vetri degli specchietti e tergicristalli della mia (ex) Alfa 159... alla fine ogni volta che la lasciavo dovevo smontare tutto 🤦🏻‍♂️ (me li hanno fatti due volte).

un'altra volta, tipo 20 anni fa, sulla mia 156 parcheggiando in una zona forse particolare mi hanno bucato il serbatoio della macchina per rubare la benzina 😂

basta...

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda capisco sto lasciando la matiz praticamente sempre aperta con autoradio e nessuno se la cag*

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

beati loro che ancora si toccano a quell'età 👍🏻

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

esagerato, con tutti gli scanner contraffatti mercedes che si vendono riesci anche a fare di piú del cambio olio. Ma poi le parti meccaniche sono sempre modificabili...poi tramite i soliti trovi i service manual o manuale d'officina. cmq prima di un acquisto mi informerei di possibili guasti del veicolo.

J
J.H. Bolivar Pacheco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se avessero tenuto ancora la Punto, forse avrebbero venduto come, se non piu, della Ypsilon

L
LeRoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tu avessi i soldi da spendere li spenderesti. I cosiddetti boomer hanno potuto contare su redditi più alti di quelli odierni. Purtroppo da una trentina d’anni i governi hanno puntato sul controllo dell’inflazione e sulla competitività attraverso la compressione dei salari.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbè... a gratis... poi da gente che la usa solo per andare a fare la spesa.

roba buona... pulita che fa il suo dovere senza manutenzione.

che la butti su un marciapiede o stretta tra due fuoriserie... dove hanno paura a toccartela per paura di rovinare la propria auto.

La libertà di essere spensierati non ha prezzo.

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

sto giá restaurando una Matiz,da ben 63cv, regalata da un parente per rivenderla.
Assolutamente non prenderei da risistemare ed usare motori 1.0 con pochi cv e neanche una c1/c2/c3 né la panda almeno che non sia uno degli ultimi modelli o una panda 4x4 old style da usare in montagna.
non so il perché ma riesce a piacermi anche la multipla da customizzare.
cmq per adesso cerco altro

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

anche mio padre e mia madre si stanno toccando dopo questa affermazione

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Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

intendevo i genitori di quelli nati negli anni 60/70/80....

quelli nati negli anni 60/70/80 stanno (dovrebbero) mettere da parte soldi ora per la pensione senza sperperare.

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Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

io sono nato negli anni 80 ma non sto abbandonando nessuno XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD

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Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

le mercedes di oggi non sono come quelle di 20 anni fa, a parte la carrozzeria, qualsiasi intervento a motore o elettronica non lo puoi fare nel tuo garagino

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

no stai scherzando???

poi cosa scrivono i giornali e i clickbait?

c'è un business enorme e tu non puoi smontare tutto

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Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma faccio tutto nel mio garagino. andare in officina mercedes per cambiare pezzi che non necessitano di regolazione software é una fucilata...mi ricordo ancora il primo tagliando alla smart 300€ per cambiare l'olio poi sono scesi a 200€ e qualcosa

S
SoUlSnAkE 01 Jan 1970 @ 00:00

I bei prezzi saranno delle solite schilometrate di provenienza dubbia....

Poi le “medie” manutenzioni in Mercedes è roba da 1000 euro a botta se ti va bene....

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

no no siamo in due... e il mercedes da 100-150 mila proprio no.

magari una C1 di 10 anni fa tutta scassata della suocera o il pandino del cognato dove fare solo il cambio di proprietà.

e considera che guadagno 4 volte quello che guadagna un normale impiegato...

le automobili sono solo un spreco di danaro e basta.
Non scopi di più e non ti rendono nulla se non la povertà.
Rate su rate... il mutuo, la macchina, le bollette ecc... sempre a pagare?

cioé con una rata al mese di quelle macchine puoi comprare un fottio dinroba da Amazon... 😂
mentre con la macchina, hai solo una macchina che dovrai lasciare in strada in balia di tutto e tutti con il dubbio di rigate, tamponate e quanto altro...

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Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

ma solo io sono il braccino corto che cambia auto circa ogni 15 anni? tra l'altro sto pensando anche di comprare un "merdaces" usato dato che si trovano a bei prezzi con 100-150 mila km ossia motori abbastanza freschi che necessitano solo di manutenzioni medie per garantire altri 100 mila km

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

esattamente... le precendenti generazioni (nostri genitori) ci stanno ormai abbandonando (parlo di tutti i filgi nati tra gli anni 60/70/80).

Sono quelle generazioni che hanno vissuto meglio in termini di lavoro contributivo e reddito i quali hanno permesso a molti sfaticati di supportare molte sspese grazie a loro (il papy che paga il matrimonio, il papi che da l'anticipo per la casa, il papy che paga gli studi, il papy che paga l'assicurazione della macchina ecc....)

adesso si passa alle new generations... quelle dove ognuno deve uscire i soldi di tasca propria e i risparmi sono la nostra pensione.

ovvero: non si possono più spendere soldi di una volta.

ho amici che mi dicono: il matrimonio me lo paga papy... 20/30k euro... cioè ma io non mi sognerei mai di spendere quella cifra per mio figlio/a per un caxxo di matrimonio dimmerda dove nella maggior parte delle volte finisce tutto ammerda nel giro di pochi anni😂

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

incentivi automobilistici... una fucilata per i contribuenti specialmente per chi NON vuole acquistare un'auto nuova.

io non voglio un'auto nuova e devo anche pagare anche per chi ne vuole una nuova... logico

perchè devono buttare soldi in questo modo?

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Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che oltre al Coronavirus, siamo di fronte a un cambio generazionale non solo inteso come tecnica ( auto elettriche etc ) ma anche di mentalità, con la mobilità alternativa.

Secondo me si venderanno sempre meno auto, il che non sarà necessariamente un male anche se il settore tutto ne risentirà non poco