Cerca

Sperimentazione Segway, monopattini e hoverboard in Italia: arriva il decreto

Pronto il decreto attuativo: la sperimentazione degli hoverboard e dei monopattini elettrici per la micromobilità in Italia partirà entro l'estate 2019

Sperimentazione Segway, monopattini e hoverboard in Italia: arriva il decreto
Vai ai commenti
Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 9 apr 2019

Annunciato a dicembre e inserito all'interno della legge di Bilancio negli ultimi giorni dell'anno, il decreto attuativo per avviare la sperimentazione nelle città italiane di monopattini elettrici, hoverboard, segway, monowheel è finalmente pronto

Ti potrebbe interessare

NELLE MANI DEI SINDACI

In realtà, prima di poter avviare in modo "legale" le sperimentazioni di tutti i mezzi progettati per la micromobilità elettrica all'interno delle città, è necessario un ulteriore passaggio: il decreto, disponibile a breve in Gazzetta Ufficiale, verrà condiviso con le altre amministrazioni coinvolte e con gli enti locali, per entrare definitivamente in vigore a partire dall'estate 2019. Saranno dunque i sindaci, come stabilito dalla legge di Bilancio, a delimitare le aree in cui avviare la sperimentazione, oltre che a disciplinare le modalità di utilizzo dei mezzi, finora confinati a sperimentazioni sporadiche come nel caso di Helbiz a Milano. Così riporta il sito del Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti): 

Il Mit ha fatto un attento lavoro sul testo del decreto attuativo, accogliendo anche diverse richieste pervenute dall’Anci [Associazione Nazionale Comuni Italiani, ndr]. Si auspica, dunque, un rapido iter di condivisione da parte delle altre istituzioni, così da fare tutti insieme un nuovo importante passo in avanti verso una mobilità veramente green che consentirà di offrire nuovi mezzi di trasporto nell’ottica dell’intermodalità a zero emissioni. 

VIDEO – A MILANO CON HELBIZ

Ti potrebbe interessare

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Li ho usati lo scorso weekend a Varsavia (ottimamente organizzata con le piste ciclabili) e meritano davvero! Molto pratici per gli spostamenti al volo, spero che ottengano un bel successo anche qua

F
Francesco D 01 Jan 1970 @ 00:00

Il migliore mezzo di trasporto elettrico personale è senza dubbio il monoruota
https://youtu.be/BzZvFUBD6nA
Ce ne sono per tutte le esigenze in termini di velocità ed autonomia, e, quando non si usa, si estrae una maniglia tipo trolley e se lo si porta sempre appresso, azzerando il rischio furti..
Cerca tra le migliori 3 Marche: Kingsong, Gotway, Inmotion. Usa sempre le piste ciclabili quando possibile!

F
Frida 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma andare sulla strada con questi mezzi è come andare in bicicletta in tangenziale, intendo come pericolosità rischio della vita... al di là delle leggi. Qualche settimana fa ho visto una persona su un hoverboard in via valtellina a Milano, mattina tutti che vanno a lavoro e lui lo usava come uno scooter, in mezzo alla strada superando le macchine che erano ferme al semaforo, ho avuto un brivido di terrore per lui.. praticamente è un pedone senza nessuna protezione che cammina in mezzo al traffico. Anche le bici rischiano è vero non dico di no. Ma mi ha dato davvero la sensazione di pericolo e fragilità, credo che sia anche difficile vederli dagli specchietti perchè occupano poco spazio e si muovono troppo agilmente tra le macchine. E' solo una considerazione pratica, non ho niente contro chi li usa, ma forse farli andare sulle strade è troppo pericoloso, per loro ma anche per chi accidentalmente dovesse investirne uno.

J
JackD 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda senza allontanarsi tantissimo, anche qui a Barcelona la situazione è simile... tante piste ciclabili e una normativa sugli elettrici chiara. Addirittura si distinguono già in base alla potenza (alcuni elettrici arrivano anche a 50/60 km/h)...

d
delpinsky 01 Jan 1970 @ 00:00

Da noi mezza ciclabile è sul marciapiede e nell'altra metà, gigantesca per altro, i ciclisti praticamente procedono bellamente nel senso errato di marcia, senza curarsi di nulla e di nessuno. 😁

M
Michele Cianci 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unico che puoi "mettere" in uno zaino o portare a mano sarebbe uno skateboard elettrico(di solito hanno anche un buco sulla tavola a mo' di maniglia)... Ma il fatto di non avere un manubrio e delle ruote piccole fa si che sia molto più pericoloso di un monopattino. Esperienza personale

G
Gennaro Montebello 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo che é uscito il decreto in gazzetta, per chi é in possesso di un monopattino, é possibile usarlo per strada? O bisogna aspettare la sperimentazione

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi fa sentire molto meglio ;-)

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"Poi che manchi il senso civico in molte persone sono d'accordo"

in tutti purtroppo; io vado a piedi e in bici e farei fuori il 98% di chi usa la bici (per il modo in cui la usano)

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

è una sfida quotidiana viverci ;)

ciao tony! lol verissimo, stamattina due in bici e uno a piedi si stavano tirando spintoni sulla ciclabile vicino allo sforzesco (ero in ritardo e ho tirato dritto ma erano parecchio "agitati" tutti e 3)

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"necessario un ulteriore passaggio: il decreto, disponibile a breve in Gazzetta Ufficiale, verrà condiviso con le altre amministrazioni coinvolte e con gli enti locali"

giusto, dobbiamo dar da mangiare anche a sti parassiti

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche i carri non avevano assicurazione

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei fortunello, qui camminano anche in mezzo alla strada con il cellulare in mano quando c'è il marciapiede a fianco. :(

Cheers

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo è vero. ormai la litigata col pedone che cammina guardando il telefono in mezzo alla ciclabile ( con il marciapiede 1 metro più in la) è quasi quotidiana.

Quando però ci sarà un numero di utenti adeguato, non lo faranno più. Da aprte mia, se guardano il telefono mi fermo sempre a un cm in modo che prendano paura. idem nel sorpasso.

Non camminano in mezzo alla strada, non vedo perchè dovrebbero in mezzo a una "strada per biciclette"

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

da come ha descritto la situazione credo viva nei Paesi Bassi

b
bldnx 01 Jan 1970 @ 00:00

Sia lo Xiaomi M365 che il Ninebot ES2 si ripiegano e possono essere trasportati a mano abbastanza agevolmente

M
Mao Tze 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono a rischio

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Molti hanno anelli metallici integrati per legarli più o meno come si lega una bicicletta.

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Si hai ragione, sarebbe anche molto più versatile, solo che passiamo da una spesa di 550€, a circa 3000€. E a quel punto sarebbe veramente troppo.
Uno degli svantaggi dell'Islanda sono proprio i prezzi, se tieni conto che l'M365 costa 359€ in negozio Xiaomi ufficiale in Europa, e qui 550€. Stessa cosa con le ebike, in Italia me ne posso prendere una con 1500/1800 euro. Qui siamo sui 3000 a parità di allestimento.

Si lo posso caricare al lavoro (anche lo stile e ambiente di lavoro sono molto diversi qui rispetto a come ero abituato) altrimenti sarei costretto ad usarlo in eco-mode, ma non ho nessuna intenzione di farlo :D

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sapevo che non dovevo chiedertelo, adesso quell'invidia non è più così sana ;)

p.s.
Immagino che potrai metterlo in carica al lavoro, altrimenti sei giusto giusto col tuo uso e la sua autonomia. Io fossi in te, anche se ha tutt'altro costo, prenderei una e-bike. Tanto anche il monopattino, per adesso, devi ancora guidarlo ;)

A
Andrea1234567 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché? Se non la hanno le bici elettriche non vedo perché il monopattino.

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio la guida per Safari Quads, porto la gente in tour offroad con ATV o Buggy.
Anche per questo sto pensando di prendermi un M365, dopo una giornata a guidare in tutte le condizioni, metterci anche 24km di bici é un po' troppo a volte :)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende anche dal numero esiguo dei pedalatori, fossimo di più saremmo per forza di cose più rispettati e ci sarebbe molta più sicurezza stradale per tutti.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppo piccolo rischi che sia più pericoloso che utile.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino ma anche a Milano, dove attualmente vivo, è una sfida quotidiana viverci ;)

p.s.
Se non sono troppo invadente: di cosa ti occupi lassù?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

TOP!

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah così piccolo da mettere in uno zaino sarebbe poco usabile, fai conto che un M365 che al momento é il più diffuso pesa quasi 13kg.
Probabilmente il Ninebot ES1/ES2 é più facile da "trascinare" in giro, ma comunque per brevi tratti.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Conoscete un monopattino o simile abbastanza compatto da poterlo mettere in uno zaino o da portare a mano quando non si usa?
Userei molto un affare simile, ma il problema è che non ho idea di dove metterlo quando non lo uso

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.instagram.com/p/BwARSKbBCo8/?utm_source=ig_web_copy_link

Che trick, grazie!
Diciamo che l'unica questione complicata è il meteo a volte veramente sfidante! :)

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Un consiglio per un monopattino elettrico con gps integrato nel telaio?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Islanda?! Vabbè ma allora dillo che ti piace vincere facile ;)

p.s.
Se (le tue intenzioni sono buone e) non vuoi passare dalla moderazione, inserisci i link nel tag code, così: < code > link < / code > (senza gli spazi)

b
bldnx 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi sono la vera rivoluzione nella mobilità urbana. Da noi ovviamente ci riempiranno i fiumi tempo un mese e le società discontinueranno il servizio nel nostro paese di bestie

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Quasi! Islanda. Ho commentato sotto con un link ad una foto di Instagram fatta ieri ma é in moderazione.

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Islanda, ho fatto giusto una foto ieri, in cui c'è la strada, affiancata da una ciclabile, affiancata da un sentiero per i cavalli. Provo a mettere un link.

https://www.instagram.com/p...

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che spesso il problema è sia la segnaletica insufficiente, che le zone pedonali/ciclabili non separate.
Poi che manchi il senso civico in molte persone sono d'accordo. Ci sono ciclo/pedonali in cui se arrivando in bici/monopattino suoni il campanello per avvisare (pratica praticamente costante e apprezzata qui al nord) la gente manca poco che ti mandi a quel paese, quando tu volevi solo far notare il tuo arrivo per stare tutti in sicurezza.

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti preoccupare i moscerini ti spingeranno e le zanzare ti canteranno nel orecchio

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

Assicurazione sicuramente

N
No Beast So Fierce (Max Dembo) 01 Jan 1970 @ 00:00

e i norvegesi muti!

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

vado a naso? Danimarca?

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

A padova la ciclabile è "parcheggio alternativo" per le macchine.. se si possono chiamare macchine quei mostri giganteschi che girano per la città... pare che qui tutti debbano affrontare un rally nella giungla a vedere cosa comprano.

Cheers

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, dove vivi?

Perchè se non sto già mandando curriculum lì comincio subito!!

Cheers

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

In condizioni normali direi: ottima cosa!!

Ma nella maggior parte delle città italiane sarà solo ulteriore inciviltà, problemi e rischi per tutti. Anche perchè la situazione ciclabili qui da noi è terrificante e il loro uso, quando ci sono, ostico per l'inciviltà del resto della gente (pedoni che ci camminano, macchine che ci parcheggiano...)

cheers

d
db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche l'inverso comunque. Almeno a padova

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

L'invidia non ha mai fatto parte della mia natura ma leggendo quel che hai scritto ne ho sentita un po', anche se potrebbe rientrare nella categoria "sana invidia" ;)

Ma si può sapere qual'è il paradiso in cui vivi?

p.s.
Io per andare e tornare dal lavoro ne faccio 18 di km, quasi tutti in strada o con ciclabili che s'interrompono in continuazione, in entrambi i casi pedalo sempre accompagnato (anche) dalla paura :((

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

tutto dipenderà dalla civiltà dell'utilizzatore medio (nonchè da eventuali casi clamorosi eventualmente ingigantiti dai media)
IMHO l'assicurazione andrebbe gestita direttamente dallo stato, maari sotto forma di un imposta di bollo con un prezzo che sia quindi deciso politicamente per creare un eventuale fondo assicurativo senza penalizzare queste forme di mobilità
.
credo che la tandneza sia quella di arrivare ad una sorta di RCA personale per le forme di mobilità non classiche (bici elettriche, monopattini, etc) cosi da semplificare le cose
per le famiglie polizza famiglia
la paghi in ricevitoria, online, tabaccheria e viene associata al codice fiscale
quindi un database semplicissimo da gestire
ma gestita dallo Stato con un prezzo adeguato
oppure finanziata con la fiscalità generale visto che andrebbe ad assicurare anche i ciclisti tradizionali, piuttosto che il ragazzino sui pattini
quindi personale, indipendnetemente dal mezzo che usi (con eventiali limiti di peso e potenza...considerato che tra poco arriveranno le moto elettriche....che invece continueranno ad essere assicurate con polizza associata al veicolo)

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Onestamente la questione sicurezza dipende molto dalle infrastrutture. Qui dove vivo ci sono più ciclabili che strade quasi, faccio 12 km da casa al lavoro tutti di pista ininterrotta e con precedenza sulle strade minori. Molti usano questi mezzi elettrici e in totale sicurezza, ragazzini inclusi.
In Italia purtroppo mi rendo conto che a parte in qualche grosso centro, sarebbe pericoloso, penso a ciclabili che si interrompono improvvisamente o cambiano lato della strada, o si mescolano a marciapiedi strettissimi e spesso pieni di pedoni...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Già avevo difficoltà a staccare i moscerini dal paraurti, con questi ci vorrà lo scalpello.