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Mobilità autonoma, in Francia si lavora sulle prime leggi

Regolamentazioni per i veicoli a guida autonoma in arrivo entro fine anno

Mobilità autonoma, in Francia si lavora sulle prime leggi
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 9 ago 2018

La Francia è al lavoro per attuare le regolamentazioni necessarie alla circolazione dei veicoli a guida autonoma su strade pubbliche tra il 2020 e il 2022. A riportare la notizia è Automotive News, secondo cui il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha incaricato la funzionaria Anne-Marie Idrac di sviluppare una strategia nazionale per la mobilità autonoma. 

Già entro il 2018 dovrebbero essere pronte le prime leggi che, una volta approvate, consentiranno la circolazione di veicoli a guida autonoma di Livello 3 e 4 (qui tutti i dettagli), che siano veicoli passeggeri privati, robotaxi o mezzi per le consegne senza conducente. Il piano permetterà di creare una regolamentazione nazionale per gestire le sperimentazioni e i progetti pilota, nonché questioni legate alla sicurezza informatica e alla privacy

Il Governo francese metterà a disposizione 40 milioni di euro per finanziare nuovi progetti volti a testare la guida autonoma su strada, progetti che si aggiungeranno agli oltre 50 svolti in Francia a partire dal 2014.

 

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Che la Francia sia un terreno fertile per lo sviluppo della guida autonoma lo dimostra la presenza di importanti realtà impegnate da diverso tempo nel settore, come Navya, startup con sede a Lione che vanta numerosi shuttle a guida autonoma in circolazione nelle diverse città del mondo che hanno accolto le sperimentazioni. Navya opera anche in Francia dal 2017, facendo circolare i propri shuttle su circuiti prestabiliti intorno a Parigi. 

Importante è anche la partnership stretta da Groupe PSA con NuTonomy, che ha allestito una flotta di Peugeot 3008 con l'hardware necessario per circolare senza conducente a Singapore. Infine, anche Groupe Renault spinge per l'adozione della guida autonoma entro il 2022: il concept EZ-GO (e l'avvio di un servizio ride-sharing autonomo in Normandia) ne sono i primi esempi.

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Commenti Regolamento
G
Giovanni Ubezio 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi segue gli altri non arriva mai primo. È evidente l'isteria Europea nel primeggiare in qualcosa e dove tutti sono gran maestri di civiltà. In italia, rispetto a molti altri paesi, sopravvive il senso religioso e della famiglia. Dove forse c'è un po' meno solitudine, un po' meno alcolismo e un po' meno suicidi. Voi altri andate a inseguire morbosamente le auto elettriche, le piste ciclabili, i pub e i parchi Ikea. Benvenuti nell'eden.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

beh a volte guidare è solamente uno stress specialmente in condizioni di traffico...

L
LuPo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la guida autonoma diventerà obbligatoria il piacere di guidare potrà essere appagato nei circuiti o in occasione dedicate. Sapessi quante cose che danno piacere sono vietate...se non altro questa gioverebbe alla sicurezza di tutti

f
finestre 01 Jan 1970 @ 00:00

Difficile, molti compreso me non rinunceranno al piacere di guidare forse sarà un optional quasi obbligatorio come l'ABS oggi

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio discorso era più riferito agli aspetti economico-sociali, come detto sotto.

I francesi sono un popolo pressoché tutto unito, ci tengono all'immagine che danno all'estero di sé stessi.
Basti pensare che due anni fa, quando il Ministro dell'Economia Macron tentò di far passare la Loi Travaille, TUTTA la Francia si bloccò completamente per varie settimane!
Altro che gli scioperi di 4 ore in Italia (con mezzi garantiti negli orari di punta!)...
potremmo poi parlare della Costituzione, molto sentita in tutte le sue parti in Francia... quasi completamente ignorata in Italia.

Queste sono cose che costituiscono una discriminante fondamentale, se mi si permette.

Prima lo si capirà in Italia, meglio sarà.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel frattempo in un articolo dedicato ad una eccellenza italiana Luca Lindholm o chi per lui commenta:
"ah che schif0 l'Italia, sempre indietro"

Il punto è che certe persone criticano a prescindere e la notizia cambia colore a seconda delle loro convinzioni, capita così che in Italia non ci sarà mai nulla di buono, in Francia è sempre tutto bello e giusto.

Riguardo la Francia no, non sono d'accordo, l'autorevolezza di cui parli sotto si ottiene anche con un atteggiamento aggressivo e per nulla coerente con gli ideali sbandierati, cosa che ha caratterizzato la politica estera francese in questi ultimi decenni, gli USA han fatto scuola, no?

Sulla questione dell'autocritica, l'Italia è il paese dell'autocritica per eccellenza, anzi di più, è il paese dell'auto-insulto. Forse intendevi autocritica costruttiva? allora si, siamo d'accordo.
Però vorrei farti notare un'altra cosa che probabilmente ti riguarda da vicino, alle ultime elezioni gli italiani hanno votato in massa 5 stelle (che non apprezzo particolarmente ma riconosco siano un elemento di rottura), non è stata anche quella una forma di autocritica?

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

La loro autorevolezza se la sono guadagnata nel corso degli anni, sebbene nel corso della loro storia non manchino le defajance, come un po' in tutte le nazioni.

Ma se dobbiamo fare un confronto tra Francia e Italia a livello di sviluppo sociale ed economico, l'Italia ne esce con le ossa rotte... anzi, proprio non ne esce.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre avanti la Francia, sempre avanti.
Da Svedese, la ammiro.

In Italia, invece, non si è abituati a fare MAI autocritica su niente... in Italia è sempre tutto perfetto... poi però ci si lamenta che nulla va bene.

-.-

A
Astronium 01 Jan 1970 @ 00:00

Che cosa significa?

L
LuPo 01 Jan 1970 @ 00:00

bene , speriamo che la guida autonoma diventi in un prossimo futuro obbligatoria...

J
James Morgan "Jimmy" McGill 01 Jan 1970 @ 00:00

CIAWA! che tristezza...

S
Simone Facchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao, in questo articolo dedicato alle auto elettriche (progetto #HDelettrico) trovi tutte le info dettagliate:

http://www.hdmotori.it/2018...

t
takeoff 01 Jan 1970 @ 00:00

http://www. hdmotori. it/2018/05/09/guida-ricarica-auto-elettrica-connettori-ac-dc/

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Io inizierei prima a uniformare e regolare la mobilità elettrica, dato che i mezzi non mancano ma non c'è una legislazione chiara per tutti