Auto autonome: l'ONU approva il primo standard globale di sicurezza
L’ONU vara le prime regole mondiali sulla sicurezza delle auto a guida autonoma: stop al caos di leggi locali per sbloccare finalmente il mercato internazionale.
Stop al far west normativo sulle strade del futuro. Con il nuovo regolamento globale sulla sicurezza approvato dall’UNECE (la Commissione ONU per l’Europa), i veicoli a guida autonoma entrano in una nuova era. La mossa delle Nazioni Unite serve a sbloccare un mercato rimasto finora ostaggio di leggi locali frammentate, che impedivano alle aziende di investire e crescere su scala globale.
Test rigorosi e monitoraggio continuo
Le nuove regole impongono alle case automobilistiche l’adozione di Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGS) sottoposti a controlli indipendenti. Tali sistemi dovranno garantire l’affidabilità dell’intero ciclo di vita del software di guida automatizzata (ADS). Per ottenere l’omologazione, i produttori dovranno dimostrare l’assoluta credibilità dei propri metodi di prova (incluse le simulazioni virtuali) e certificare che i veicoli non presentino rischi irragionevoli per la pubblica incolumità.
I controlli non si fermeranno prima della commercializzazione. E una volta su strada, i mezzi saranno sottoposti a un monitoraggio continuo delle prestazioni. Saranno inoltre obbligatori dei registratori di dati di bordo (scatole nere), fondamentali per assicurare una trasparente supervisione da parte delle autorità di controllo.
Le auto dovranno guidare meglio dell’uomo
Il principio cardine fissato dalle Nazioni Unite stabilisce criteri molto severi. Un sistema di guida autonoma deve dimostrare sul campo di saper performare almeno quanto un conducente umano esperto e competente. Richard Damm, presidente del GRVA (il gruppo di lavoro sulla guida autonoma), ha sottolineato come una base legale chiara sia ormai imprescindibile nell’era delle auto senza conducente. Per convalidare questo standard, i costruttori dovranno superare tre livelli di verifiche: simulazioni digitali, test in piste private e prove in condizioni di traffico reale.
Parallelamente, l’ONU ha aggiornato circa 90 regolamenti automobilistici già esistenti. L’obiettivo è far sì che le norme attuali coprano anche i veicoli driverless di nuova generazione, compresi i modelli sprovvisti dei comandi tradizionali come volante e pedaliera.
Un mercato unificato che unisce USA, Cina ed Europa
Il testo ha ottenuto l’appoggio dei principali mercati globali: Stati Uniti, Cina, Unione Europea, Giappone, Canada e Regno Unito hanno già siglato l’accordo. Il pacchetto normativo entrerà ufficialmente in vigore tra circa un mese.
Dall’UNECE traspare forte ottimismo. L’ente ha sottolineato che, impedendo la nascita di approcci nazionali frammentati, questa regolamentazione offrirà certezze ai costruttori, fiducia ai consumatori e una corsia preferenziale per sviluppare l’innovazione in totale sicurezza su tutti i mercati.
Un lavoro durato dieci anni
Fino ad oggi, le auto a guida autonoma hanno conquistato le strade pubbliche in modo disomogeneo, città per città. Uno scenario frammentato che esponeva i costruttori al rischio concreto di vedere un’auto approvata in un Paese e improvvisamente bloccata in quello confinante.
Per superare questa situazione di stallo, il Forum mondiale WP.29 (l’organismo ospitato dall’UNECE) ha lavorato per quasi dieci anni alla stesura di queste regole attraverso il proprio gruppo di lavoro GRVA. L’UNECE ha definito questo traguardo un punto di svolta storico, parlando apertamente del raggiungimento di una “pietra miliare decisiva per lo scenario normativo globale”.