Smartphone alla guida: la Polizia stradale ripropone il ritiro immediato della patente

21 Febbraio 2019 355

Giro di vite per chi utilizza smartphone e tablet alla guida: una proposta che si ripete ciclicamente e che mai nessuno ha avuto il coraggio di applicare fino in fondo, nonostante gli annunci | Smartphone alla guida, il ministro Toninelli minaccia il ritiro della patente |. Semplice capire il perché: se è vero che siamo tutti d'accordo che si tratti di un'infrazione pericolosa e assolutamente condannabile, è anche vero che proporre una "stangata" di questo tipo risulterebbe assai impopolare tra gli automobilisti-elettori, per i quali la guida con lo smartphone rappresenta una consuetudine - purtroppo - ancora molto diffusa.

Come riporta Il Sole 24 Ore, nella giornata di ieri una nuova richiesta è giunta da parte della Polizia stradale alla commissione Trasporti della Camera: modificare l'attuale normativa affinché venga prevista la sospensione immediata della patente per chi venisse sorpreso ad utilizzare smartphone o dispositivi simili durante la guida. La proposta formulata da Santo Puccia, primo dirigente della Polizia stradale, è stata accolta in modo favorevole dal presidente della commissione Alessandro Morelli, che ha dichiarato:

La Polizia stradale ha oggi sottolineato quanto sia preminente l'inasprimento delle punizioni per chi utilizza smartphone e tablet. Siamo d'accordo sul fatto che l'imprudenza e la distrazione rappresentino la prima causa di incidente.


Ad oggi la sospensione della patente è prevista solamente in caso di recidiva. Una misura che lo stesso Puccia, nella sua audizione davanti alla commissione Trasporti, ha definito insufficiente, citando le ultime rilevazioni effettuate dalla Polstrada. La politica del pugno di ferro, secondo Puccia, rappresenta l'unica arma efficace per tentare di arginare il fenomeno, con la speranza che si possa "generare un efffetto virtuoso come lo abbiamo registrato con il meccanismo della patente a punti".


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Commenti

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Tony Musone

Anch'io desidero premettere di non avercela con tutti gli automobilisti anche se molti, moltissimi mi fanno salire il sangue al cervello e mi trovi d'accordo, ci vorrebbero molte più ciclabili, nelle aree urbane ed extraurbane, come sta facendo la Germania, patria del motore a scoppio ed uno dei Paesi europei con il maggior numero di case automobilistiche o come la Svizzera, che di recente ha inserito lo sviluppo e l'incentivazione del trasporto su due ruote nella sua Costituzione.

Invece nutro dei dubbi sulla necessità di privilegiare l'automobile rispetto ad altre forme di trasporto, soprattutto se per la maggior parte degli spostamenti e per la maggior parte delle persone è semplicemente inutile. Così come non sono d'accordo sulla differenza di velocità come principale causa d'incidente in cui è coinvolto un ciclista, dato che prevalentemente avvengono in città e sulle provinciali. Invece, come si evince da molte statistiche, le principali cause sono: la distrazione, la mancanza di rispetto del CdS (e verso il prossimo, soprattutto se è il più debole) e l'eccesso di velocità, come si legge da uno studio datato 2015 della regione Lombardia:

- In Lombardia, dalle analisi sulle circostanze per le quali avvengono gli incidenti e in cui muoiono ciclisti risulta come, nella maggioranza dei casi, chi si trovava in sella alla sua bicicletta procedeva regolarmente e senza svoltare. Al contrario, nelle principali cause attribuite agli altri veicoli coinvolti nei sinistri a danno dei ciclisti, emergono la guida distratta o l’andamento indeciso.

Tutto qui.

Sdentato

Sia chiaro: non ce l'ho con tutti i ciclisti anche se molti mi fanno girare le scatole. Credo semplicemente che sia assolutamente stupido far circolare nella stessa area veicoli con velocità medie e massa così differenti.
Una delle principali cause di incidenti è la differenza di velocità tra veicoli quindi invece di castrare mezzi molto più evoluti perché non risolvere il problema alla radice?
Tutto qui

Tony Musone

In attesa che in Italia si vieti di praticare il ciclismo amatoriale o si vieti ai professionisti di allenarsi sulle strade pubbliche e nel contempo, per tutti gli altri, si incrementino esponenzialmente il numero delle ciclabili in sede propria... Il senso di salvaguardare il ciclista a discapito dell'automobilista, è nel privilegiare l'incolumità e la vita di una persona, rispetto all'integrità di un cofano. Ottenendo contemporaneamente l'incremento della bicicletta come mezzo di trasporto e quindi maggiore sicurezza (per tutti) sulle strade.

Un esempio tra tutti sono i Paesi Bassi in cui il Codice della Strada è c'entrato sui pedoni ed i ciclisti, in cui il numero di incidenti tra auto (in rapporto alla popolazione) e con i ciclisti (in rapporto ai km pedalati) è tra i più bassi d'Europa.

Sdentato

È proprio per la salvaguardia della salute dei ciclisti che veicoli a motore e biciclette non dovrebbero circolare nella stessa strada.

Salvaguardare il ciclista a discapito dell'automobilista non ha senso e comunque puoi mettere tutte le regole che vuoi, ma in caso di impatto sappiamo chi ha sempre la peggio

NihilGuru

Si perché magari si filmava tenendolo in mano... In moto?
Ma che stai a di?
Avrà avuto una go pro almeno.
Quello della velocità è un altro problema.
Ma al contrario!
Limiti troppo assurdi.
Parlo eslusivamente di strade extraurbane e autostrade. No centri abitati. Dove anzi, a volte sono anche troppo alti i limiti.
Ma in autostrada... Per favore.

NihilGuru
Tony Musone

Se citi una mia frase allora quotami, perchè così è un po' come parlare alle spalle.

E comunque la statistica fantasma è anche quella degli incidenti mancati grazie ai ciclisti, che nella mia personale esperienza (di 4-5 mila km all'anno) sono molti di più di quanti non siano quelli evitati dagli automobilisti che nel mio caso non ne ricordo uno che sia uno. E per la cronaca, solo stamane ne ho evitati un paio. Come capita tutti i giorni che il signore manda in terra.

Tony Musone

Invece pedalare in coppia proprio sì. Tanto che in UK è legale proprio per una questione di sicurezza e comunque gli automobilisti trasgrediscono il codice molto più dei ciclisti e il loro comportamento è molto ma molto più pericoloso. "Sembra che debbano fare la 24h di Le Mans. Va beh" [semi cit.]
https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/coda-gruppo-ciclisti-pedalano-coppia

Tony Musone

Ah ok. Non avevo considerato la frase da cui era partito il tutto. Ma siccome molte ricerche * dicono che guidare distratti da uno smartphone è come guidare ubriachi, allora la confisca non sembra nemmeno una cosa tanto campata in aria.
*
https://bicycleuniverse.com/cell-phones-dangerous-driving-drunk/

Il fatto è che guidare ubriachi o brilli (soprattutto di giorno) non è un comportamento socialmente accettato, invece messaggiare con uno smartphone non è considerato altrettanto disdicevole.

Simone Dalmonte

Ovviamente perché questa discussione parte da un'idea dell'utente Paul su in alto, che afferma proprio questo. Sulla sospensione e pure sulla multa salata, sono pienamente d accordo!!!!

Pedalare in coppia proprio no, comunque non rispettano il codice della strada, tra semafori, stop, precedenze, pedoni ecc. Se ne strafottono.
Sembra che devono fare il giro d'Italia. Va beh

Tony Musone

Non capisco con quale logica tu ti sia concentrato sulla confisca del mezzo e non su quello che più si avvicina a questa proposta: la sospensione della patente!?

Tony Musone
Io da utente che su strada corre e va in bici (meno) mi metto sempre in condizioni di sicurezza per me stesso.

Perchè vivi in un Paese in cui è il più debole a dover stare attento al più forte. Come se in un Paese in cui si potesse girare armati, si dicesse a quelli che non lo sono di munirsi di giubbotto antiproiettile e imparare a scansare le pallottole

Nei Paesi Bassi il pedone (da ormai vent'anni) può attraversare ovunque non solo sulle strisce. In caso d'incidente i ciclisti minori di quattordici anni hanno sempre ragione, anche quando sono in torto a meno che non si dimostri l'intenzionalità. Invece se il ciclista ha più di quattordici anni allora ha sempre ragione comunque ma se si dimostra la responsabilità del ciclista si arriva al massimo ad un concorso di colpa 50 e 50.

Questa io la chiamo società civile.

Simone Dalmonte

Ti sei già risposto da solo. Per lo stato di ebbrezza semplice, non è prevista confisca del mezzo ed il motivo è altrettanto semplice e logico. Si yratta di un livello di alterazione leggero, che gran parte dei soggetti a stento fatica a sentire. Nrl caso invece in cui si supera l' 1.5, la confisca è giusta, si tratta di uno stato praticamente comatoso in cui sei oggettivamente molto pericoloso. Ora, alla luce di ciò, utilizzando buonsenso, l. Uso del cell, a quale delle due casistiche più si avvicina!?

Tony Musone

Oggi per guida distratta dall'uso dello smartphone è prevista un'ammenda da 160 euro a 600 e la sospensione della patente solo se nei due anni successivi sei recidivo.

Ma se è vero, come dimostrano alcune ricerche, che guidare usando uno smartphone è come farlo da ubriachi, allora perchè scandalizzarsi se si propone di adottare una pena simile? Considerando che lo fanno in moltissimi, su qualunque strada a qualsiasi velocità, sia di giorno che di notte.

- Guida in stato di ebbrezza:
Da 0,5g/l a 0,8 (un paio di bicchieri di vino) multa da 500 a 2000 euro e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi.
...
Invece oltre 1,5g/l l'ammenda sale da 1500 a 6000 euro, l'arresto da 6 mesi ad un anno, la sospensione della patente da 1 a 2 anni, sequestro preventivo del veicolo e confisca del veicolo.

Tony Musone

Quei ciclisti non sono per nulla "in buona fede" sono in regola, anche, per il CdS * ma evidentemente non lo sono per gli automobilisti della domenica che hanno fretta, a cui estendo il tuo stesso consiglio: "Potrebbero benissimo trovarsi posti adatti come piste"

In alternativa l'Italia potrebbe essere il primo Paese al mondo a vietare l'uso della bicicletta sulle strade, oppure potrebbe seguire l'esempio di altri Paesi ed emanare regole che salvaguardino soprattutto il ciclista piuttosto che l'automobilista. Come per esempio determinare (una volta per tutte) una distanza minima di sorpasso, oppure permettere, anche in extraurbano, di pedalare almeno in coppia

Tony Musone

Però chissà perchè le statistiche dimostrano il contrario di quanto scrivi: la regola è quella dell'automobilista indisciplinato che investe il ciclista e poi ci sono le eccezioni. Altrimenti in molti Paesi compreso il nostro (uno dei Paesi più pericolosi in cui pedalare) ci sarebbe l'emergenza ciclisti, invece esiste l'emergenza degli automobilisti che non rispettano gli altri utenti della strada.

In un rapporto della Regione Lombardia del 2015 si legge:
In Lombardia, dalle analisi sulle circostanze per le quali avvengono gli incidenti e in cui muoiono ciclisti risulta come, nella maggioranza dei casi, chi si trovava in sella alla sua bicicletta procedeva regolarmente e senza svoltare. Al contrario, nelle principali cause attribuite agli altri veicoli coinvolti nei sinistri a danno dei ciclisti, emergono la guida distratta o l’andamento indeciso.

Quindi tutti i ciclisti della domenica, e non solo, che vanno con la bici da corsa sono tutti in buona fede? Sia anziani che giovani.. Potrebbero benissimo trovarsi posti adatti come piste

Tony Musone

Il CdS esonera esplicitamente alcune categorie di ciclisti dall'obbligo di pedalare sulle piste ciclabili ed esonera chiunque dal farlo se non sono piste a loro riservate ma promiscue (ciclopedonali)

Art. 182. Circolazione dei velocipedi.

9. I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento.

Tony Musone
I ciclisti sono i peggiori strafottenti....vanno spinti giù dalla strada con la macchina quelli

Non posso esimermi dall'augurarti di morìre male.

Tony Musone

Quasi astemio? Azz... Mi spiace ;)

Honoré de Balzac

è così, ma non si può dire....

MiniPaul

Pensa che io sono quasi astemio, nonostante una moglie che viene dalle Langhe... ;-)

Tony Musone

Anch'io non volevo accomunare Italia e Australia sulla base delle pene. Volevo solo dire che sono due Paesi molto diversi, sia come cultura che come strade e ampiezza del territorio. Non so nemmeno quanti poliziotti abbiano a disposizione e quali strumenti per il controllo possano usare. Invece facevo l'esempio della Francia in cui le pene attuali sono simili e lì stanno discutendo se in futuro sospendere la patente.
http://www.securite-routiere.gouv.fr/la-securite-routiere/actualites/usage-du-smartphone-au-volant-publication-des-resultats-du-3e-barometre-maif-ifsttar

Riguardo al bere e al tasso alcolemico alla guida, anche qui viene preso seriamente. Almeno le sanzioni lo fanno. Quindi se è vero, come han dimostrato alcune ricerche, che guidare mentre si usa il telefono è come se si fosse ubriachi, perchè si trova scandalosa la proposta di applicare quasi le stesse ammende?

Ti ricordo che per due bicchieri di vino, quindi poco oltre il limite minimo di 0,5g/l è prevista una multa da 500 a 2000 euro e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Fino ad arrivare ad oltre 1,5g/l e un'ammenda da 1500 a 6000 euro, l'arresto da 6 mesi ad un anno, la sospensione della patente da 1 a 2 anni, sequestro preventivo del veicolo e confisca del veicolo.

Il fatto è (come ho appena scritto ad un altro utente) che mettersi alla guida dopo aver bevuto è (comunemente) considerato riprovevole e inaccettabile, tanto che è diventato abbastanza normale che uno della compagnia non beva (e quello di solito sono io). Invece guidare usando il telefono non è (comunemente) percepito come altrettanto pericoloso, tanto che lo fanno tutti, su qualunque strada, a qualsiasi velocità, a tutte le ore del giorno e della notte.

Tony Musone

Perdonami ma mi sfugge il senso della polemica. Ad un commento in cui si parla del divieto di fumare in luoghi pubblici, rilanci con la lotta all'alcol. Io ti ho solo fatto notare che se entri in un bar da astemio ne esci astemio, se non ti buchi e parli con un tossico non entri nel tunnel, se invece chiacchieri con un fumatore che sfumacchia, fumi anche tu. Mi sembra lapalissiano.

Detto questo, dalle ricerche è emerso (l'ovvio) che guidare usando il telefono è come se lo si facesse da ubriachi.

Ora, il limite del tasso alcolemico alla guida è di 0,5g/l che corrisponderebbe a circa 1 bicchiere e mezzo di vino, già con due si rischia anche se non si è ubriachi con quella quantità (almeno io non lo sono). Invece per la legge lo si è con 1,5g/l, che corrisponderebbe a 4 bicchieri e mezzo di vino, con i quali si rischia un'ammenda da 1500 a 6000 euro, l'arresto da 6 mesi ad un anno, la sospensione della patente da 1 a 2 anni, sequestro preventivo del veicolo e confisca del veicolo.

Quindi se è vero che guidare usando il telefono sarebbe come essere ubriachi, non vedo per quale motivo si gridi allo scandalo se si prevedono le stesse sanzioni.

Il fatto è che mettersi alla guida dopo aver bevuto è (comunemente) considerato riprovevole e inaccettabile, tanto che è diventato abbastanza normale che uno della compagnia non beva (e quello di solito sono io). Invece guidare usando il telefono non è (comunemente) percepito come altrettanto pericoloso.

Capisci ora quanto NON sia ridicolo "fare i giustizialisti per il telefono in un paese in cui il limite alcoolico alla guida" corrisponde ad 1 bicchiere e mezzo di vino?

MiniPaul
Neanch'io ho la presunzione di aver ragione ma non trovo sia corretto paragonare due Stati come l'Italia e l'Australia, perchè allora potremmo prendere in considerazione altri Paesi o Stati americani, in cui la pena per guida distratta dagli smartphone è anche più severa.

Attenzione però: io non paragono la pena tra Italia e Australia, ma soltanto il modo in cui applicano le regole.

Purtroppo in Italia i controlli sono quelli che sono e immagino siano commisurati con l'organico a disposizione ma nell'attesa di nuove assunzioni e posti di blocco in ogni dove, qualsiasi tentativo per arginare il fenomeno per me va bene.

Ecco, il punto è questo. Ovviamente sempre secondo me.

E poi, dai dati OCSE, risulterebbe che in Australia, malgrado i maggiori controlli di cui parli, i morti per incidente per milione di abitanti siano simili ai nostri e negli ultimi anni siano addirittura in crescita

E' un problema di cui si discute tantissimo, là. Sono molto (più) sensibili (degli italiani) a questo tipo di problema.
Il fatto è che ci sono molte altre difficoltà, legate ad abitudini e traffico che non hanno nulla a che fare con le nostre.
Del resto... quello che ti ho raccontato dimostra la terribile fobia che hanno riguardo il drink & drive. Là, semplicemente, è un problema grave (qui meno, anche se sembra già spaventoso così).

Tony Musone

Se sei così responsabile, non capisco come tu faccia a tenere lo smartphone sulle gambe usandolo come navigatore e considerarlo sicuro.

Comunque il codice è abbastanza chiaro su ciò che è vietato e su ciò che è consentito:
Art. 173. * Uso di lenti o di determinati apparecchi durante la guida.
...
2. È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore ... È consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani).

In poche parole, puoi usare il telefono come navigatore (e credo che sul cruscotto o sulle bocchette dell'aria con l'apposito sostegno sia più sicuro e comodo), puoi rispondere alle telefonate senza fare arrabbiare chi ti cerca * (magari sarebbe meglio evitare di farle anche se adesso è possibile impostare una chiamata solo con la voce) ma non puoi toccare il telefono: non puoi messaggiare, scrivere la destinazione di un viaggio, scrollare lo schermo per leggere ... etc.

* Siccome anch'io al volante mi considero uno responsabile, oltre ad usare sullo smartphone Android Auto in modalità guida (quindi niente messaggi, mail, notifiche) uso anche la modalità non disturbare, quindi non ricevo nemmeno telefonate se non da chi è nella lista bianca ;)

Tony Musone

Neanch'io ho la presunzione di aver ragione ma non trovo sia corretto paragonare due Stati come l'Italia e l'Australia, perchè allora si potremmo prendere in considerazione altri Paesi o Stati americani, in cui la pena per guida distratta dagli smartphone è anche più severa.

Casomai il paragone potrebbe essere fatto con un Paese simile al nostro, con una legislazione simile per la stessa infrazione, come la Francia, in cui si sta discutendo di attivare lo stesso provvedimento proposto qui.

Purtroppo in Italia i controlli sono quelli che sono e immagino siano commisurati con l'organico a disposizione ma nell'attesa di nuove assunzioni e posti di blocco in ogni dove, qualsiasi tentativo per arginare il fenomeno per me va bene.

Quindi con quei dati non volevo affermare che i controlli fossero tanti ma che ci fossero e che se si prendessero in esame i dieci anni da cui è entrata in vigore la legge e li si moltiplicasse, si vedrebbe che, così come per l'eccesso di velocità, la pena non è commisurata al rischio e manco funziona come deterrente.

E poi, dai dati OCSE, risulterebbe che in Australia i morti per incidente per milione di abitanti siano simili ai nostri e negli ultimi anni siano addirittura in crescita

https://data.oecd.org/transport/road-accidents.htm

https://uploads.disquscdn.c...

MiniPaul

Ti voglio raccontare un piccolo e breve aneddoto familiare.
Natale di una decina di anni fa, Australia (North Queensland, Kuranda Range).
Stavamo andando a trovare parenti, in presenza di mia moglie e un amico in visita.

Come saprai, in Australia (come in tantissimi Paesi al mondo) non è convenzionale "fermare" le auto per un controllo, senza una ragione precisa. Questo avviene unicamente se è stato rilevato qualcosa di sbagliato nel comportamento stradale, se c'è un sospetto oppure con posti di blocco fissi (che fermano tutti).

Beh, dopo una cinquantina di km, parlando, stavo dicendo di essere STUPITO che nonostante fosse il giorno di Natale, nessuno era ancora intervenuto per controllarci. Detto-fatto: poche curve dopo siamo stati fermati da un'auto della polizia, dietro di noi, per un controllo alcolimetrico.

Il tizio, come sempre accade, ferma l'auto, chiede se va tutto bene, chiede di soffiare nell'aggeggio per il pre-test (suppongo) e saluta cordialmente.
Come sempre nessun controllo documenti o di alcun altro genere. Controllo veloce, mirato, funzionale.

Tutto questo semplicemente per dire che ci saremmo stupiti se non fosse accaduto, perché non mi è mai successo di percorrere 50-100 o più km sulle strade australiane, a Natale o a capodanno, senza essere fermato per controllo alcol (a capodanno, di solito, ci sono posti di blocco con 10 pattuglie alle uscite di ogni città o paese).

Così, just my two cents.

MiniPaul

Spero tu stia scherzando.

21.605 le potrebbero elevare nel mio comune, nella metà di quel periodo...

Credi davvero siano tante?
Chiunque io conosca, purtroppo, utilizza regolarmente lo smartphone alla guida. Multe? Nemmeno una.
Evidentemente, ma mi sembrava chiaro già in principio, il numero che hai citato è prossimo allo zero assoluto.

Oltretutto trovo che sia il comportamento più pericoloso che si possa tenere alla guida, in assoluto.
Per mio parere personale la velocità non è neanche paragonabile all'uso dello smartphone (che implica la distrazione "totale" per alcuni istanti, che poi tanto istanti non sono) in termini di pericolosità.

Il fatto che non sia un luogo comune è dimostrato dal fatto stesso che sia difficile trovare qualcuno che sia stato punito, con l'attuale normativa, per questo tipo di infrazione. Eppure mi basta fermarmi in strada 5 minuti per vederne 100.

Mettiamo pure l'asportazione degli organi ed il taglio degli arti. In ogni caso nessuno pagherà (e più la pena sarà severa, più occhi si chiuderanno...).

Che poi basta vedere la guida in stato di ebbrezza: in tanti anni non ho MAI soffiato nell'etilometro, in Italia.
In compenso in Australia (mio Paese) mi è capitato decine di volte, a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Anche qui, mi pare chiaro, il problema non è la pena, ma il controllo.

Adriano

L'abitudine è dura da sdradicare

Adriano

Ti è sembrata una scusante da parte mia?

Tony Musone

Perdonami ma temo che tu stia dando voce al solito luogo comune.

Dal 21-02-2018 al 21-02-2019 per il mancato rispetto dell'art. 173 CdS sono state elevate 21.605 contravvenzioni in autostrada e 25.842 sulle strade statali, regionali, provinciali e comunali. Per un totale di 47.447 contravvenzioni.
https://www.poliziadistato.it/pds/stradale/archivio/
E mi sa che sono da aggiungere quelle della Polizia locale.

Purtroppo temo che se anche le decuplicassero, come le multe per eccesso di velocità, che sono state nello stesso periodo 510.040, non basterebbe. Dato che non passa giorno in cui, anche nei pressi di un autovelox, non mi sfanalino sebbene sia giusto nei limiti (da GPS non da tachimetro) per evitare una sanzione.

liuc

Un'occhiata allo smartphone è "normale" solo che la cosa è diventata insostenibile, sempre più gente che incroci ha lo sguardo basso davanti a se… tutti i giorni tornando dal lavoro c'è la solita donna con la Punto grigia che si sbatte, gira a destra senza freccia guardando il cellulare, ed intanto io aspetto perchè la volta che esco lo stesso magari non girerà e faremo il botto. Stron.a

Anathema1976

io ho visto anche di meglio, telefono in una mano e nell altra la sigaretta, senza offesa per il sesso femminile, ma ultimamente le più indisciplinate in auto sono loro.

Anathema1976

se sei recidivo il penale dovrebbe essere d'obbligo, si inizia davvero ad esagerare con l'utilizzo del telefono in macchina.

L0RE15

"Possibile che non capiate quanto è deleterio per una democrazia aizzare al "pugno di ferro", "ruspa" ecc.ecc."

Qui non si tratta di pugno di ferro. Il pugno di ferro si adotta quando le leggi non ci sono e qualcuno decide di fare "ordine". Ma se le leggi ci sono e Piergiorgio dice che vanno rispettate, il problema pugno di ferro non si pone: ci sono le leggi e le si fanno, appunto, rispettare sempre e a tutti. Siam tutti d'accordo. Però poi mi si parla di "rovinare la gente al primo errore", cosa che è una totale contraddizione con quanto espresso prima.

L0RE15

Appunto che auspicavo più tecnologia in modo che ci possano essere prove certe. Ad esempio fare come in USA dove usano le bodycam, una specie di gopro sul corpo che filma tutto ciò che fa e vede la persona.

Alla ricerca del tempo perduto

ha detto un ca22ata, in Giappone non esiste nulla di tutto questo

fonte? Sono in JPN

MiniPaul

Io mi accontenterei se iniziassero a beccarti e fare 160 euro ogni volta.
Vedi che alla seconda, quando tra l'altro ti sospendono la patente, ti fai furbo.

Inutile tagliare la mano e le parti intime, se tanto non si applica a nessuno, dopo i primi 5 giorni di terrore.

Tony Musone

Incuriosito da quanto ho letto ho fatto una rapida ricerca in rete ma non ho trovato conferma a quanto scrivi. Ho solo trovato che stanno pensando anche loro di inasprire le pene, fino ad arrivare a 6 mesi di reclusione.

Tony Musone

Io ho capito benissimo quel che hai scritto, tanto che ho risposto copincollando parte del tuo messaggio. Forse sei tu che non capisci. Io sostengo che la punizione attuale (160 > 600 euro, più sospensione solo in caso di recidiva) non è un deterrente sufficiente. Perchè anche se qualcuno avesse preso una multa, o fossero cento, mille o diecimila quelli multati, non cambierebbe nulla. Esattamente così come sono migliaia quelli pizzicati dagli autovelox (con tanto di cartelli di avviso) e continuano ad esserci quelli che ti sfanalano, malgrado si stia andando entro i limiti di velocità reali (non di tachimetro)

Quindi il problema qui è quello di prevenire ed evitare che accadano incidenti in cui ti venga riconosciuta l'aggravante della distrazione con uno smartphone. E considerando il fatto che altrove le pene sono più severe che da noi e che (ripeto) la Francia sta pensando ad una soluzione simile, direi che il problema è reale ed urge una soluzione. Ora spero che malgrado "il livello di comprensione del testo scritto da queste parti sia molto basso" tu abbia finalmente compreso la mia posizione.

Piergiorgio

La cosa più complessa è quella che tu evidentemente non hai capito o che, peggio ancora, vuoi controbattere stravolgendo il senso del mio messaggio. Non giustifico nessuno, sostengo che la punizione per la guida col telefonino in mano c'è già e, come qualcuno ti ha fatto notare, non è così blanda; ti dirò di più se fai un incidente e causi dei danni a terzi la sanzione o la pena, a seconda della gravità del danno causato, può arrivare anche alla detenzione oltre che al ritiro immediato della patente. Quindi qual'è il problema? Il fatto che non si siano date risorse (umane, tecnologiche) sufficienti a chi ha il compito di controllare. I problemi in questo paese non si risolvono riscrivendo le leggi ma applicando effettivamente quelle che già esistono, facendole applicare da chi di dovere. A scanso di equivoci non sto invocando in alcun modo uno "stato di polizia", lo dico perché mi sembra che il livello di comprensione del testo scritto da queste parti sia molto basso. Libero di pensarla come vuoi, ma non rigirare i discorsi degli altri. Pax (il tuo avatar è stato un mito della mia gioventù)

Stefano

suv da 70milapippi e poi telefono all'orecchio perchè non sanno usare il BT...un classico!

Tony Musone

Purtroppo la pena in caso di trasgressione non è così alta da far sì che il gioco non valga la candela, quindi non funziona nemmeno come deterrente. Forse se la multa fosse in base al reddito e al valore dell'auto, qualcosa cambierebbe.

Perchè se oggi ti beccano si rischiano da 160 a 600 euro, solo se sei recidivo entro i due anni si rischia la sospensione della patente. Ora, quel che propongono è saltare il primo passaggio e andare direttamente al secondo. Stessa cosa a cui sta pensando la Francia.

Per quanto mi riguarda, qualsiasi cosa va bene per tentare di arginare l'uso smodato del telefono alla guida.

derapage

non conoscevo queste app, non ho problemi ad ammetterlo. Ho andorid auto da 2 anni e non ho mai sentito l'esigenza di rendere pericoloso un sistema studiato per ridurre le distrazioni alla guida.

Tony Musone

Sono completamente d'accordo sul poter non essere d'accordo, anche se mi stupisco sempre quando si nega la realtà.

L'Olanda, patria per eccellenza del ciclismo come mezzo di trasporto, ha riscritto il codice della strada mettendo al primo posto il ciclista e il pedone.

Il primo ha sempre ragione, tranne nei casi in cui l'automobilista non riesca a dimostrare il contrario e anche in quel caso, la colpa è suddivisa 50 e 50. Se però il ciclista ha meno di 14 anni, in caso d'incidente ha sempre ragione, anche quando è in torto, tranne i casi in cui si sia in grado di dimostrare l'intenzionalità del quattordicenne.

Invece riguardo al pedone, sono ormai vent'anni che non ha più l'obbligo di attraversare sulle strisce pedonali ma può farlo in qualsiasi punto.

Il risultato è un Paese più a misura d'uomo e meno delle macchine, con una riduzione degli incidenti per km pedalato.

Ecco, io vorrei un codice così, dove non si insegni al più debole come difendersi ma s'imponga maggiore attenzione e responsabilità al più forte.

Desmond Hume

Va beh come vuoi, non è che dobbiamo per forza andare d'accordo.

Tony Musone

Se scrivi che:

- le eccezioni (lo sportivo delle 5 del mattino e il ciclista cojone contromano) non confermano la regola secondo cui è l'automobilista indisciplinato a rendere pericoloso il pedalare;

- e che le statistiche "servono solo a dire "lo vedete? ciclisti e pedoni non sono quasi mai la causa scatenante degli incidenti quindi non c'è nessun problema da risolvere!".

- e che, per rendere sicure le strade, è il ciclista a dover essere educato.

Non mi stai dando nè ragione nè ci troviamo d'accordo. Salùt

Honoré de Balzac

i più belli son quelli con il telefono all'altezza del volante che lo vedi se sei nella macchina dietro... anche a me capita di usare il telefono in macchina saltuariamente quando non ho quella con il bluetooth ma cavolo mettersi li a sfogliare le pagine e chattare è roba da pazzi

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