Il decreto "Salvabebè" diventa legge: obbligatori i dispositivi antiabbandono

26 Settembre 2018 6

Il Senato ha approvato quasi all'unanimità il disegno di legge per prevenire l'abbandono dei bambini in auto: la cosiddetta proposta "Salvabebè", firmata dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e già approvata alla Camera lo scorso agosto, al Senato ha ottenuto 261 voti a favore e una sola astensione, diventando dunque legge.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ora tempo 60 giorni per emanare un decreto in cui verranno stabilite le caratteristiche tecniche del sistema di allarme che dovrà essere integrato, a partire dal 1° luglio 2019, sui seggiolini di tutte le vetture che trasporteranno bambini di età fino a 4 anni.

La presenza di questo dispositivo, che avviserà i genitori dell'eventuale presenza di un passeggero sul seggiolino, è regolata da una modifica dell'articolo 172 del Codice della Strada. Per gli automobilisti che violeranno l'obbligo sarà prevista una sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (in caso di recidiva nell'arco di un biennio è inoltre prevista la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi).

Chicco BebèCare: il seggiolino smart con tecnologia Samsung che previene l'abbandono dei piccoli

Per supportare l'introduzione del nuovo obbligo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato 80.000 euro annui tra il 2019 e il 2021, destinati ad una campagna di informazione e sensibilizzazione sulle corrette modalita di utilizzo dei dispositivi, nonché sui rischi che derivano dall'amnesia dissociativa (un vuoto di memoria causato spesso dallo stress o dalla fretta, che spesso porta ai tragici episodi di abbandono involontario dei piccoli).

Inserito nel disegno di legge anche un articolo che prevede agevolazioni fiscali per l'acquisto dei nuovi dispositivi. Maggiori dettagli saranno ufficializzati nei prossimi due mesi.

Il top di Huawei al miglior prezzo? Huawei P30 Pro, in offerta oggi da Bpm power a 550 euro oppure da ePrice a 631 euro.

6

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
maffo

Sono pienamente d'accordo

di1188

Sì, diamole pure un nome altisonante per nobilitarla e per autoassolverci tutti. Non è colpa di nessuno... è una patologia. Non ti ricordi di avere un figlio, però di puntate dell'ennesima serie tv non te ne perdi una, di aggiornare il profilo in fb ti ricordi sempre, postare ogni singola vaccata che il cervellino ti suggerisce non ti sfugge mai.
Società di rincretiniti totali, analfabeti funzionali e disfunzionali, che vanno avanti a sensori. Basta guardarsi attorno, appena si trova un secondo per staccare gli occhi da quel display.
A voi forse potrà capitare a tutti, non so cosa dirvi. A me, di avere mia figlia sul sedile posteriore o in qualunque altro luogo della terra non è mai sfuggito, nemmeno per una frazione di secondo, visto che mi vien spontaneo dare le priorità alle cose fondamentali della vita. Ma ormai temo di essere parte di una esigua minoranza.
Assolviamo tutti, per carità. Nessuno ha mai colpa né responsabilità.

maffo

Purtroppo non è uno scherzo, è una patologia che può capitare a tutti.. magari una volta si viveva più tranquilli e cose di questo tipo non esistevano (o almeno non in questo ambito)

di1188

A quando l'obbligo dei sensori per ricordarsi di prenderli all'asilo, di preparargli la cena la sera e di metterli a dormire?

Mark984

Bah, dispiace per i casi avvenuti, però sono pochissimi rispetto ad altre cause di morte infantile.
Ok l'accessorio per chi lo vuole mettere, facessero anche qui l'obbligo flessibile.

Carl Johnson

ma uno afflitto da amnesia dissociativa (nel triveneto detto anche "colpo di mona") non è che si dissocia anche dalle notifiche del seggiolone?

Sony

Sony, ecco l'autoradio 1 DIN con CarPlay, Android Auto e display da 9"

Linate chiude per tre mesi e trasloca a Malpensa: ecco tutti i motivi | Video

Mazda

Mazda Skyactiv-X: come funziona il benzina che si crede un diesel

Recensione Xiaomi M365 Pro: anche il miglior monopattino elettrico ha dei difetti