Audi A7 Sportback: tutta la tecnologia della nuova berlina-coupé

22 Ottobre 2017 0

La nuova Audi A7 Sportback rinnova l'offerta di berline-coupé di impostazione sportiva del marchio dei Quattro Anelli con una tecnologia che non ha nulla da invidiare alla recente ammiraglia Audi A8, ma con un design più progressivo e orientato alla guida dinamica.

La Audi Prologue concept del 2014 ha fatto scuola, più che sull’ammiraglia A8, sulla nuova generazione di A7 Sportback, la berlina-coupé con coda da GT che giunge alla seconda serie dopo circa 7 anni di carriera. Una vettura che unisce uno stile evoluto (figlio del nuovo corso stilistico voluto dall’Head of Design Marc Lichte) ad una tecnologia ereditata direttamente dalla recente A8.


Design e tecnologia vanno di pari passo sulle nuove auto, e Audi non fa eccezione, come testimoniano le scenografiche soluzioni adottate dalla nuova A7 Sportback. Spiccano subito alla vista i gruppi ottici anteriori, disponibili in tre varianti: full-LED, full-LED Matrix e HD Matrix LED con Audi Laser Light per gli abbaglianti. Per quanto riguarda il disegno, 12 segmenti di luce adiacenti separati da spazi vuoti evocano il mondo della programmazione con una specie di codice binario. Nessun complesso di inferiorità per i fanali posteriori, caratterizzati da luci di posizione OLED dinamici in grado di “disegnare” una scenografica animazione luminosa pensata per accogliere il cliente una volta avvicinatosi alla vettura.

Le linee filanti della vettura si dipartono dalla nuova mascherina anteriore Singleframe, ora più larga, bassa e spigolosa che in passato, disegnando un corpo vettura sinuoso e al contempo teso, valorizzato dalle tecnologie di stampaggio a caldo della lamiera, autentico vanto del gruppo VAG. La linea a cuneo della A7 Sportback termina con un sobrio alettone posteriore a scomparsa posizionato all’estremità del portellone. Questo spoiler fuoriesce a velocità superiori a 120 km/h per aumentare la deportanza della vettura.

La digitalizzazione parte dall'abitacolo

Dove la nuova A7 Sportback non ha nulla da invidiare alle concept car è sicuramente l’abitacolo, con particolare attenzione alla plancia e alle tecnologie per essa utilizzate. Tutto quello di cui vi parliamo è già disponibile sull’ammiraglia Audi A8, ma la loro presenza su una vettura di segmento inferiore (e, probabilmente, anche sulla prossima A6), fa sicuramente più scalpore. Stiamo parlando della nuova plancia a sviluppo orizzontale dove, in un’ottica di digitalizzazione estrema, i designer e gli ingegneri Audi hanno deciso di eliminare quasi totalmente i tasti fisici, optando per ben due display touch ad alta risoluzione.

Tutti i sistemi di bordo si comandano tramite il nuovo MMI touch response control, un sistema che sostituisce l’attuale rotella fisica (con annessi tasti e manopole) con soluzioni a sfioramento.

Touch sì, ma con il feedback

Il display principale da 10,1 pollici di diagonale (in combinazione con il sistema di infotainment MMI Plus), è integrato in un pannello di vetro senza soluzione di continuità che si sviluppa fino alla bocchetta di aerazione destra, inclinandosi leggermente verso il conducente. Una massiccia cornice in alluminio color graphite gray include questo elemento stilistico e funzionale, ampliando la sensazione di larghezza della plancia. Il secondo display, posizionato immediatamente sotto al primo, offre una diagonale da 8,6 pollici e consente l’accesso ai sistemi di ventilazione e comfort, configurandosi come un touchpad per immettere, per esempio, gli indirizzi per il navigatore.

Per una migliore precisione di scrittura, il polso trova un comodo appoggio sull’ampia leva del cambio automatico, mentre il feedback sonoro e aptico (una piccola vibrazione) assicura una risposta sempre chiara e inequivocabile ai comandi impartiti con i polpastrelli. Se i comandi touch non dovessero bastare, è possibile optare (in opzione) per i comandi vocali, che nel sistema MMI navigation plus offrono un’intelligenza artificiale che combina i dati acquisiti durante l’uso con le informazioni provenienti dal cloud.

Digitale è anche la strumentazione, l’ormai collaudato Audi Virtual Cockpit con display TFT da 12,3 pollici, a cui si abbina un head-up display di nuova generazione che proietta le informazioni principali (come segnali stradali, velocità e pittogrammi del navigatore) direttamente sul parabrezza davanti al conducente.

Audi AI: un mondo di intelligenza artificiale dietro un tasto

Tornando all’intelligenza artificiale, le sue funzioni sono comprese nel tastino AI, uno dei pochi selettori fisici che danno accesso ad una serie di tecnologie finora riservate alle concept car. Premendo tale tasto, è possibile attivare il sistema di parcheggio da remoto Audi AI remote parking e l’Audi AI remote garage pilot, disponibili a partire dal 2018: in buona sostanza, la vettura rientra in garage autonomamente senza nessuno a bordo, basta aver attivato la funzione sul proprio smartphone via myAudi app. Per avere un ulteriore controllo sulla vettura, basta tenere premuto il tasto AI sull’app. Questo livello di guida semi-autonoma si appoggia ad un sosfisticato sistema di sensori (fino a 5 radar, 12 sensori ad ultrasuoni e uno scanner laser a seconda dell’allestimento) e consente il funzionamento di ben 39 dispositivi di assistenza alla guida avanzati, distribuiti in tre pacchetti: l’Audi AI parking package (disponibile, come detto, dal 2018), il City assist package (con crossing assist per gli incroci) e il Tour Assist (che include l’efficiency assistant per una guida più ecologica e l’adaptive driving assistant per l’integrazione tra cruise control adattivo e sterzo).

Tanta tecnologia la nuova Audi A7 Sportback la mette a disposizione anche per il piacere di guida: come optional, infatti, sono disponibili il telaio electronic chassis program e le sospensioni ad aria adattive, oltre allo sterzo progressivo e alle quattro ruote sterzanti, con le ruote posteriori che girano (con un angolo massimo di 5 gradi) in controfase sotto i 60 km/h per ridurre il raggio di sterzata e in fase oltre quella velocità per migliorare la stabilità della vettura in curva e nei cambi di corsia.

Mild hybrid: efficienza per tutte

Infine, tutti i powertrain V6 della nuova A7 Sportback offrono di serie l’abbinamento al sistema mild hybrid MHEV, che prevede un impianto elettrico a 48 volt che gestisce una batteria al litio e un alternatore BAS. Il sistema è in grado di recuperare fino a 12 Kw di energia in frenata, offrendo la possibilità di veleggiare con motore termico spento tra 55 e 160 km/h. Grazie all’energia accumulata, lo start&stop si attiva a velocità inferiori a 22 km/h e si disattiva servendosi anche delle telecamere anteriori quando, per esempio, avvertono che l’auto che ci precede è ripartita. In condizioni di guida reale, in Audi assicurano che il sistema mild hybrid sia in grado di ridurre i consumi di carburante di 0,7 litri per 100 km. Niente male se pensiamo che i motori disponibili saranno in grado di fornire ottime prestazioni: al lancio è previsto il 3.0 TFSI V6 da 340 CV (55 TFSI secondo la nuova nomenclatura) e 500 Nm di coppia massima abbinato con il cambio a doppia frizione S tronic e con la trazione integrale quattro ultra. Successivamente arriveranno altre unità a sei e quattro cilindri, benzina e diesel.

La nuova Audi A7 Sportback sarà disponibile in Germania a partire da febbraio 2018 nella versione 55 TFSI quattro S tronic ad un prezzo base di 67.800 euro.

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