Vuole emulare i piloti di F1 a Monaco, ma le cose vanno diversamente
Un guidatore a bordo di una pepatissima Volkswagen Golf ha provato ad emulare i campioni di F1, esagerando alla guida. Immeditato l'intervento delle forze dell'ordine del Principato.
La tentazione di svoltare al limite in uno dei punti più iconici dell’angusto circuito cittadino di Monaco ha portato un conducente a vivere una pessima esperienza. Le curve del Principato sono tra le più celebri al mondo: Mirabeau, Sainte Devote, Antony Noghes, Tabaccaio, Rascasse, tutti nomi che avrete sentito nominare più volte anche se non siete dei fan sfegatati di Formula 1.
Il tornante di Monte Carlo è uno dei punti più spettacolari ed è oggi noto come Fairmont Hairpin (o Grand Hotel Hairpin). È la curva più lenta e stretta dell’intero mondiale e storicamente era battezzato tornante Loews, dal nome della struttura alberghiera preesistente e, originariamente, Station Hairpin. Dopo la curva del Casino, dove si trova il Casinò di Monte Carlo, e dopo un breve rettilineo in discesa si arriva al Mirabeau alto dove si gode di una vista mozzafiato.
Dopo un breve tratto in discesa arriva il celebre tornante, un magnifico 180° gradi dove un tempo sorgeva la vecchia stazione. La “Loews” prendeva il suo nome dal secondo Casinò più grande di Monte Carlo, adiacente al Gran Casinò ed è rimasto nella mente degli appassionati per estremi tentativi di sorpasso.
Troppo gas
La Volkswagen che vedrete nel video in basso del profilo IG clem.nlz ha provato a emulare le manovre dei piloti di F1, finendo per imbattersi in una volante della polizia. Rispetto al senso orario con cui si affronta la storica pista cittadina, caratterizzata da un tratto tortuoso che si snoda tra le stradine dove abitualmente circolano le auto, la Golf arrivava dalla zona del porto. Il conducente, nel pieno del tornante, in salita ha esagerato con l’acceleratore, finendo quasi nella corsia opposta.
Dato il rischio di incidente l’agente appostato ha fermato la vettura tedesca e ha chiesto subito una inversione a U per un controllo dei documenti e probabilmente anche per valutare il tasso alcolemico del guidatore. Si è creata un po’ di coda e la scena ha attirato l’interesse di alcuni passanti. Alla fine la Golf ha messo la freccia, dopo i controlli, ed è ripartita salutando anche il reporter a bordo strada.
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Piccola scheggia
La Golf, nella versione GTI, è tra le compatte più divertenti del suo segmento. Le versioni sportive della VIII sono arrivate nei primi mesi del 2020 e la GTI è dotata di un 2.0 TSI da 245 CV associato al cambio manuale oppure al DSG. La GTD, ovvero la versione a gasolio della GTI, vanta sotto al cofano un 2.0 TDI da 200 CV. La GTE, invece, è la versione ibrida plug-in della compatta tedesca e monta un 1.4 TSI da 156 CV, associato a un motore elettrico e al cambio DSG a sei marce.
Le tre versioni si differenziano per alcuni dettagli, come il filetto sulla calandra (rosso nella GTI, argento nella GTD e blu nella GTE) e il rivestimento tartan dei sedili (stessa composizione cromatica dei filetti). A dicembre 2020 venne lanciata la versione R, con trazione integrale 4motion e motore da 2,0 litri con 320 CV di potenza con assetto ribassato, cerchi in lega da 18″ spoiler e paraurti specifici.