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Volvo produrrà direttamente i motori elettrici in Svezia

Volvo produrrà i motori elettrici direttamente all'interno della sua fabbrica di Skovde, in Svezia.

Volvo produrrà direttamente i motori elettrici in Svezia
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 dic 2020

Volvo non ha mai nascosto le sue grandi ambizioni nel settore delle auto elettriche. I piani per l'elettrificazione prevedono che entro il 2025 il 50% delle vendite riguarderà veicoli elettrici. La restante parte sarà composta da modelli Plug-in. Per raggiungere questi obiettivi è necessario però che il costruttore inizi a produrre direttamente alcune componenti per la realizzazione dei veicoli a batteria come fa già oggi per i modelli endotermici.

Volvo, proprio al riguardo, ha appena annunciato un investimento di 700 milioni di corone svedesi pari a circa 68 milioni di euro per realizzare una linea di produzione interna completa per i motori elettrici entro la metà del decennio presso lo stabilimento di Skovde, in Svezia. Questo sito è di proprietà del costruttore dal lontano 1927 e sino ad ora si è occupato di produrre i motori per i modelli endotermici.

Questa novità fa parte del più ampio piano di Volvo di voler progettare e sviluppare internamente propulsori per i veicoli elettrici. Inizialmente, all'interno della fabbrica di Skovde si assembleranno solamente le nuove unità. In un secondo momento, il costruttore punta a concentrare in questo impianto l'intero processo di realizzazione dei motori elettrici. Le attività di produzione dei motori endotermici saranno poi spostate a una consociata di Volvo, la Powertrain Engineering Sweden (PES), che è destinata a confluire nelle attività di produzione dei propulsori di Geely.

Il fatto di poter concentrare internamente i processi di sviluppo e produzione dei motori elettrici permetterà agli ingegneri di Volvo di ottimizzare ulteriormente sia questi ultimi sia l'intero sistema di propulsione elettrica delle auto di nuova produzione.

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Commenti Regolamento
W
Wanderer 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao : )
Dici che piano piano sposteranno tutto in Cina?
E per quanto riguarda Lotus?
Ciao : )

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà abbiamo svenduto a loro il nostro lavoro, loro sono stati bravi a comprarlo e a rivendercelo....qui dobbiamo solo puntare sulla qualità e sulla meccanica di precisione di altissimo livello...tutto il resto ormai è andato...

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo sia questione di intelligenza. Ci sono proprio valutazioni strutturali che non puoi cambiare. Loro hanno il loro immenso mercato interno dove pompano a suon di investimenti la produzione di acciaio per costruire le loro mega infrastrutture che a loro volta rendono dinamico l’economia. L’Italia è rimasta al palo perché non ha investito per il futuro, come hanno fatto i tedeschi o gli olandesi per esempio, non possiamo dire cose come “i cinesi ci rubano il lavoro “ perché in realtà non è questione di nazionalità, il problema è che le produzioni a basso valore aggiunto verranno sempre svolti da chi viene pagato meno, prima erano gli italiani, poi i cinesi, ora i bengalesi. Il fatto è che man mani che l economia cresce poi bisogna investire sull innovazione

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

hai perfettamente ragione....ma il problema è anche nel mio settore, quello meccanico e delle fonderie...siamo completamente dipendenti da loro, e anche volessimo emanciparci, ci metteremmo almeno un decennio e in ogni caso con enormi costi e aumento dei prezzi dei prodotti finiti....loro sono stati molti intelligenti...e ormai penso che abbiano preso un vantaggio tale che sarà difficilissimo da recuperare

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah, mi pareva che il nostro discorso verteva su altro, ma vabbè. Comunque sembra che l Europa si stia dando da fare, ma in realtà secondo me doveva fare come la Cina 20 anni fa: adottare misure protezionistiche per crearsi campioni digitali. Ci hanno visto non lungo, ma lunghissimo i cinesi, infatti ora hanno alibaba, Tencent, baidu etc... noi per ogni acquisto che facciamo finanziamo Amazon e per ogni ricerca Google...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che mi confondi con guido, ma poi cosa significa? non condivido nemmeno le politiche di trump, ma non per questo boicotto prodotti americani...guarda che il fatto di non condividere le politiche di un determinato stato non significa per forza di cose boicottarne i prodottti, e te l'ho scritto chiaramente più volte.....detto questo tornando alla cina....mi frega poco di cosa fa dentro i suoi confini...mi piacerebbe solo che l'europa ne fosse meno succube commercialmente parlando, ma di come lo è anche nei confronti usa...ma è un'utopia...

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

Nuovo ti sei dato la zappa sui piedi ahah “ In un certo senso si, soprattutto se non approvi l'OPERATO di un governo e poi compri merce made in...”
Non è proprio il tuo caso? Alternative le abbiamo sempre, puoi benissimo vivere in una caverna e mangiare verdure del tuo orto per campare . Qualcuno in Italia ti costringe a comprare smartphone o pc? Perché non l o fai? Perché sputi nel piatto in cui mangi?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè dovrei? non condivido le politiche cinesi, compro prodotti made in china perchè non ho alternative, ma per quale motivo dovrei costituirmi? ti ricordo il mio commento:

In un certo senso si, soprattutto se non approvi l'OPERATO di un governo e poi compri merce made in...

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

Nope, hai detto tu che stesso che siano tutti complici no? Costituisciti allora

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

l'ipocrisia è reato?

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene costituisciti allora ;)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

In un certo senso si, soprattutto se non approvi l'operato di un governo e poi compri merce made in...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prestito non è statale

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

A bene, lavoro salvo

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

una fabbrica in Svezia e tre in Cina, di cui l'ultima costruita nel 2016.
C'è una quarta fabbrica cinese attualmente in costruzione.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

si vede che cercare su google e wikipedia fa ancora danni negli anni 2020

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

ma io parlo di questi svedesi che rubano i lavoro ai cinesi,maledetta globalizzazione

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche tu puoi chiedere il prestito, anzi il governo ti sarebbe grato visto che i 500 miliardi messi a disposizione dalla BCE non se li sta pigliando nessuno. Ma sono prestiti bancari, sai cosa significa? Che li devi restituire tutti con gli interessi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Volvo ha preso miliardi di incentivi da sempre e paga tasse bassissime rispetto all'Italia. La corporate tax in Svezia è del 21% in italia 27,8%. Per non parlare di tutte le altre tasse che esistono solo in Italia.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La parte principale di Volvo è già finita in Cina dopo pochissimi anni dall'acquisizione.
Probabilmente tra pochi anni sarà quasi tutto là. In Svezia ci rimarrà una piccola succursale con poco know how e poca progettazione.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

LOL.
Lo stato Italiano può depredare di tasse solo FCA Italy, pensi che Joe Biden consentirebbe a Conte di depredare FCA US?!

G
Guido 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè parlo con gente che non sa niente di diritto commerciale?

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahahahah quindi anche gli svedesi di volvo sono dei criminali si guerra? Anche Apple? Nokia? Samsung? Luxottica? Mcdonald? Starbucks? Anche tu che compri merce fatta in cina? Siamo tutti complici?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

certo che può farlo, la tipologia di prestito data a fca italia non è stata data solo a lei

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Per lo stesso motivo anche Briatore potrebbe richiedere il prestito perché anche lui dà lavoro a decine di persone al Billionaire, in perdita da anni...

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

La proprietà non conta nulla a livello fiscale e societario esterno, sei tu che fai il Salvini e Renzie di turno.
FCA ha domicilio fiscale a Londra e sede legale ad Amsterdam.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

La famosa delocalizzazione:)

G
Guido 01 Jan 1970 @ 00:00

Non confondere sede legale con proprietà
Non fare il salvini

G
Guido 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie
Hanno soldi grazie ai crimini contro l'umanità che perpetuano ogni anno giorno in cina

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi? resta il fatto che la divisione italiana è in perdita....ed è il motivo per cui gli è stato dato un prestito...

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma FCA ha un utile di quasi 7 miliardi.
Anche il Billionaire se è per questo è in perdita ogni anno...

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai vero che FCA è anglo olandese?

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima notizia per noi europei.

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

E meno male, sotto la gestione degli americani Volvo stava fallendo nel periodo post 2008

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

fca italy è in perdita...

G
Guido 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai vero che Volvo è stata comprata dai cinesi?

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Volvo investe senza prendere milioni dalla Svezia di "incentivi" come Fiat e molte multinazionali con utili giganteschi fanno in Italia.