GEOTAB: com'è cambiata la mobilità commerciale in Italia, ora livelli pre-COVID
Geotab e Webfleet mostrano un'istantanea della mobilità commerciale durante l'emergenza COVID-19 con una dashboard interattiva
Con i blocchi delle attività commerciali conseguenti alla quarantena, la mobilità legata al mondo dei trasporti è cambiata profondamente. A restituirci un'istantanea dell'impatto del virus sulle nostre vite, anche sotto questo aspetto, è GEOTAB, azienda legata al mondo della gestione e del tracciamento delle flotte.
La pubblicazione della dashboard interattiva di GEOTAB e Webfleet Solutions consente ai più curiosi di capire e quantificare gli effetti, sia in Europa, sia in Nord America.
Durante la quarantena, i movimenti legati ai servizi alle imprese e alle costruzioni evidenziano una curva molto simile nel nostro Paese, con una maggior incidenza nel caso dell'edilizia. La logistica dei trasporti è quella che ha subito meno l'effetto, con i mezzi pesanti che sono rimasti praticamente gli unici nelle autostrade durante i mesi di lockdown, come chiunque abbia viaggiato per motivi d'emergenza può testimoniare (foto in apertura: A1 verso Bologna, aprile 2020).
I grafici della dashboard, disponibile alla consultazione pubblica, permettono anche di confrontare diversi settori e diversi Paesi, come il caso della Germania e della sua curva molto più vicina ai livelli pre-COVID rispetto all'Italia. Nel nostro Paese, comunque, il traffico ha iniziato a normalizzarsi ai primi di giugno, arrivando a luglio su livelli molto tradizionali.
L'analisi è basata sui dati di più di 3 milioni di veicoli connessi in tutto il mondo. Geotab continuerà il tracciamento durante tutto il periodo di "vita" della pandemia, aggiornando i dati su base settimanale nel Vecchio Continente e in quello nuovo. I grafici possono essere consultati nel link in fonte.
Io non ci arrivo. Cosa? Dei 4 morti al giorno, contro le centinaia di morti al giorno, per malattie cardiocircolatorie e cancro?
Essere positivi non significa assolutamente nulla.
E finiamola con sta balla.
Vabè, sei troppo limitato. amen. Guarda che il "con covid Vs di covid" andava di moda qualche mese fa, ora il cavallo di battaglia è che "sono positivi, non contagiosi". Prima dell'avvento dei social non credevo esistesse davvero gente con un QI così basso, ma ho dovuto ricredermi. Non è colpa tua, è che proprio non ci arrivi.
Cosa non ti è chiaro.
Non si muore per covid ma con il covid.
La stragrande maggioranza dei decessi è dovuto s comorbidità.
È sta con la balla della pandemia.
Se veramente la salute fosse importante, ci si porrebbe il problema dei decessi per cancro.
Inquinamento
Alimentazione
Stile di vita
https://uploads.disquscdn.c...
Tu sei un genio.
Forse non sai che che tra Marzo, Aprile, Maggio,
veniva catalogato come Covid anche chi cadeva dalle scale.
Tutti i decessi sono stati archiviati come Covid.
Deceduti nel mondo dal 1/o Gennaio al 1/o Maggio 2020
Coronavirus: 237.469
Malaria: 327.267
Suicidio: 357.785
Incidenti stradali: 450.388
Cancro: 2.740.193
Fame: 3.731.427
Di che stiamo parlando?
Se analizzi dati nudi e crudi dovresti ben conoscere la differenza tra un report e un analitico, e l’unico fatto è che chi intravede complotti ovunque è un paranoico.
Visto che guardi i dati, sai vero che A CAUSA DELL'EPIDEMIA DI COVID 19 sono morte, nei mesi di aprile e maggio, nel nord Italia, circa il 50% in più di persone rispetto alla media dei 4 anni precedenti? Ti sembra un dato da nulla? Ma noooo, è tutto un complotto.
Fortuna che ci sei tu che la sai lunga...
La mamma di un mio amico che conoscevo benissimo è morta di Covid.
Ti farei parlare con lui per dirgli in faccia che è tutta una buffonata
Smettila di dire cagate per piacere! :)
Io sono abituato ad analizzare i dati nudi e crudi.
Chi pubblica il bollettino di guerra ogni santo giorno, se non scrive anche quali patologie hanno afflitto le persone che sono morte (ormai poche), è un delinquente.
E questo è un fatto.
Quanto alla questione che chi non la pensa come te è un complottista, beh, evidenzia la miseria umana di alcune persone
Ma tu te ne sei reso conto!!
Tu hai scoperto tutto il complotto che c'è dietro!
Non la si fa a te!!! Sei troppo furbo eh!
#noncielodikono!!!11!!!
Il diffondersi della paura di una pandemia, da parte dei moderni mezzi di comunicazione di massa, rappresenta un vero e proprio strumento di manipolazione e controllo sociale che comporta asservimento psicologico, politico ed economico, utilizzato da chi detiene il potere, sfruttando i processi virali della rete e facendo leva sul meccanismo del contagio emotivo. La maggior parte delle persone non è affatto consapevole delle forme negative e manipolatorie, utilizzate dai mass media per dominarci, condizionarci ed orientare i nostri giudizi, opinioni e comportamenti, senza che ce ne rendiamo conto.