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La Toyota Mirai entra nel car sharing di Kinto in Svezia

La Toyota Mirai entra a far parte del servizio di car sharing di Kinto in Svezia: l'obiettivo è quello di mostrare i vantaggi dei sistemi Fuel Cell alle persone.

La Toyota Mirai entra nel car sharing di Kinto in Svezia
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 25 giu 2021

Toyota continua con il suo impegno di voler diffondere l'utilizzo del Fuel Cell, una tecnologia su cui punta molto, non solo per il settore automotive. Attraverso il suo marchio Kinto che si occupa di offrire servizi per la mobilità, il costruttore giapponese ha annunciato che in Svezia, all'interno della flotta di veicoli per il car sharing di Kinto, arriverà la Mirai. Modello che si affiancherà alle Yaris Hybrid, RAV4 Plug-in Hybrid e Lexus UX 250h già presenti.

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DIFFONDERE I VANTAGGI DELLA MOBILITÀ AD IDROGENO

L'obiettivo, ovviamente, è quello di far conoscere alle persone la tecnologia Fuel Cell, mostrando i vantaggi della mobilità basata sull'idrogeno.

La Svezia è ancora un po' indietro rispetto agli altri Paesi europei per quanto riguarda l'infrastruttura di rifornimento di idrogeno, che limita l'usabilità della tecnologia. Tuttavia, introducendo Mirai in KINTO Share, vogliamo rendere disponibile la tecnologia dell'idrogeno a tutti i nostri clienti, indipendentemente dal fatto che ne abbiano bisogno per un'ora o un viaggio di 3 mesi.

Le auto saranno disponibili presso una nuova stazione della società di car sharing presso il KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma. Per prenotarle basterà utilizzare la normale app per smartphone del servizio. Ultimamente, Toyota sta cercando di spingere molto la sua Mirai attraverso alcune iniziative. La più interessante è una prova di hypermiling che ha permesso alla vettura di arrivare a compiere un viaggio di 1.003 km con un solo pieno di idrogeno. L'auto, in ogni caso, dispone di un'autonomia dichiarata di 650 km.

Il modello sarà utilizzato anche in una flotta di taxi a Madrid. Toyota, infatti, fa parte di un progetto che la Federación Profesional del Taxi de Madrid (FPTM) sta portando avanti con l'obiettivo di rendere maggiormente sostenibile dal punto di vista ambientale i servizi di trasporto per le persone all'interno della capitale spagnola.

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Commenti Regolamento
D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

san Gallo, una bomboniera di città ..... bellissima

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

2 mesi fa :" le fuel cell (o meglio fool cell) "
il 25/6 : "Non sono contro le auto ad idrogeno."
26/6 = Troll e pure falsone.
Io non faccio crociate per sputxxxxxe quello che non condivide riportando informazioni manipolate ad arte. (ergo tempo di rifornimento)
Ed è meglio, per te, non andare a vedere lo storico.....
E se non hai capito il mio intervento di allora problemi tuoi, non ti attaccare inutilmente ad altro.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo rimane il problema dello stoccaggio, la compressione è soggetta comunque alle leggi della termodinamico...servirebbe un'energia enorme e pulita che può essere generata in modo costante 😉

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti rinfresco la memoria: https://uploads.disquscdn.c...
Soltanto 2 mesi fa non conoscevi la differenza tra le differenti tipologie di auto ad idrogeno (hai risposto con un commento non a tema) e ora mi accusi di non conoscere la differenza, non renderti ridicolo.
Metti un freno alla tua arroganza.
Non sembri in grado di darmi lezioni su questo tema.
Dai un’occhiata allo storico dei mie commenti, se hai bisogno di conferme sul fatto che io non sono un troll.
Tu continui a dimostrarti un troll.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sisi, ne sono consapevole. È assolutamente positivo, anche perché magari possiamo ridurre le nostra dipendenza da idrocarburi. Solo dobbiamo accettare pannelli FV e turbine un po ovunque

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai assolutamente ragione. Dicevo solo che se dobbiamo scegliere dove investire soldi pubblici, li metterei dove c'è il massimo rendimento (in questo caso anche di riduzione dell'inquinamento). La resa su un impianto di ampia scala è migliore rispetto ai tanti piccoli motori e il costo per fare l'infrastruttura di distribuzione è esorbitante. Poi abbiamo industrie energivore che lo usano come reagente (invece che combustibile). Perché non partire da lì?

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami ma quando hanno estratto il petrolio hanno deciso chi si e chi no lo poteva usare ? No, ha dato all'industria la possibilità per utilizzarlo nelle sue declinazioni indistintamente. L'idrogeno farà lo stesso. Viene prodotto e reso disponibile a chiunque e poi si svilupperà una industria correlata qualunque essa sia e cosa produca..

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la nuove disposizioni europee sull'idrogeno appena approvate in meno di 4 mesi in Europa gli investimenti in questo senso son arrivati a ben oltre 500 miliardi ( hai letto bene) di euro. Le industrie europee e italiane sono leader di questa tecnologia tant'è che la Cina e gli Emirati Arabi (si anche quelli) hanno stretto notevoli contratti con queste industrie per lo sviluppo della tecnologia dell'idrogeno. E' solo questione di tempo.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, l idrogeno lo dovrebbero rendere verde per le industrie. Non per lautotrazione. Poi se i costi scenderanno, lo estendiamo a navi e porti, aerei e aeroporti. Cioè dove ha senso avere pochi impianti e centralizzati. Se poi ne avremo ancora, passiamo ai camion e magari alle auto.
Io sono pro idrogeno, ma l'uso deve essere dove conviene di più e il problema della diffusione nella mobilità passa dai costi di installazione

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Una considerazione : se riusciamo a produrre h2 green, non è meglio dedicarlo a tutte le produzioni chimiche di riduzione? Acciaio e cemento in primis. Non mi pare che abbiano nemmeno lontanamente la quantità di h2 verde che servirebbe. Perché investire in una struttura di distribuzione capillare, quando con poche industrie potremmo cogliere lo stesso beneficio?

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono accecato da nessuna arroganza, sto rispondendo "pan per focaccia" (ergo stessa modalità) a chi pensa di essere più intelligente rispetto ad altri perchè non sposano il suo credo, visto che questo tuo astio prosegue già da altri argomenti. Ma al contrario si è dimostrato ignorante (nel vero senso del termine) e lacunoso su un argomento che conosce solo per sentito dire dominato steriotipi e falsità. La prossima volta che mi rispondi, sempre se ci dovesse essere l'occasione, vedi di misurare le parole e vedrai che otterrai in cambio la stessa moneta.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei accecato dalla tua arroganza, non meriti una risposta seria:
http://disq.us/p/2gkcnus

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

che unisci il vantaggio e l'economicità di un elettrica con le colonnine ovunque e a casa, più in caso di emergenza l'idrogeno al distributore senza bisogno di attese. è l'esatto concetto odierno di ibrida plugin o di benzina\metano benzina\gpl

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

che unisci il vantaggio e l'economicità di un elettrica con le colonnine ovunque e a casa, più in caso di emergenza l'idrogeno al distributore senza bisogno di attese. è l'esatto concetto odierno di ibrida plugin o di benzina\metano benzina\gpl

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo vai al distributore, quel'è il problema ?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu parli di "hater delle endotermiche", ma con commenti del genere ti confermi essere un hater delle elettriche.
(senza offesa, ti ricordo che guido un diesel e che amo le auto le sportive)

Ti riferisci al Test del 2013? Ora non ha nessun valore, le ultime Model S sono simili sono esternamente.
Nel video del 2016 Paolo Massai dice tutt'altro:
https://uploads.disquscdn.c...
https://uploads.disquscdn.c...

Ma confrontiamo anche i test dell'alce:
Model 3 LR (immagina la Performance con le sospensioni più dure e basse):
youtu.be/XRCWBFSQsp4
Audi A7:
youtu.be/yMweP5Va4Eo
Mercedes Benz E Coupé:
youtu.be/tUMNqVLeUQg
Mercedes Classe S:
youtu.be/2owGiIqSzLg

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Altra tua ennesima trollata. Peccato che tu non conosca la più ben minima differenza tra una Mirai, Nexo o Clarity rispetto alla Corolla di cui parli. La Corolla del test, perchè quello era un test, brucia l'idrogeno direttamente nei cilindri, ed è stato fatto unicamente per verificare la durata e l'affidabilità di un motore a combustione alimentato a idrogeno. Quindi cos'è meglio di una corsa per testarne l'affidabilità? Niente. Il tempo perso nel box testimonia il fatto che per ogni sessione viene verificato ogni componente come giusto che sia durante un test, rifornimento compreso. Guadati questo invece e fatti un po di cultura
https://www.youtube.com/wat...

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma capisci che l’idrogeno non te lo carichi a casa ? È come oggi una plugin o tipo il bmw con range extender..

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma capisci che l’idrogeno non te lo carichi a casa ? È come oggi una plugin o tipo il bmw con range extender..

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, allora preferisco un fcv pura senza avere nessuna batteria grande da utilizzare. Tanto poi la gestisci come una termica per il rifornimento. Non vedo il motivo di rifornire e poi anche di ricaricare.

E
Euforia 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, con l'idrogeno sei costretto. Altrimenti gli abitacoli sono striminziti

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

A me piace, però è vero è particolare.

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vede molto bene che è enorme anche in foto, guarda il tipo dentro che la guida quant'è piccolo e com'è lungo il cofano davanti.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì esatto, quello. É vero, se ne parla da anni. Il progetto é portato avanti da un politecnico.
Se é vero quello che hanno riportato in aprile, a fine estate dovremmo poter comprare i primi macchinari per creare l'idrogeno a casa, con poca energia, se scaldi l'acqua con il sole.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì 2. Uno a 10km. Quello successivo é a Zurigo, a 100km.
Ma stanno pianificando altri 5 intorno a Zurigo.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe lo scenario perfetto, ma ci sono un paio di cose non difficili, ma impossibili. In primis la fusione di Bezos (gates ha investito nella fissione con ricilo delle scorie) che ha investito qualche decina di milioni di dollari, mentre ci sono altri progetti a livello globale a cui partecipa quasi tutto il mondo ( ITER) con investimenti di svariati decine di miliardi e con una mole di collaboratori enorme e quelli se tutto va bene produrranno energia commercialmente nel 2060 con Demo2. Il progetto di Bezos è tra l'altro legato a questo ed è solo una minima parte. Per quanto non penso che le attuali batterie siano adatte allo scopo, lo scenario futuro potrebbe essere molto più positivo per tutto, dai tempi di ricarica all'affidabilità e autonomia, perchè anche li ci sono massicci investimenti. Sono d'accordissimo sulle terre rare e lo sfruttamento minorile stile Congo e la maggiore richiesta potrebbe peggiorare molto questa situazione, ma questo fatto viene facilmente trascurato da chi ha potere decisionale (come avviene già oggi) e se cambiano i materiali cambia la situazione (magari non per forza in meglio ovviamente). L'idrogeno salvo miracoli nel settore ha sempre i limiti di un vettore inefficiente, lo stoccaggio ed il trasporto complicato, anche se quest'ultimo aspetto può migliorare, ma il suo destino economico è sempre leggato al prezzo e la produzione elettrica, quindi non si potrà mai fare il paragone tra energia elettrica e idrogeno (è come sperare che il pane costerà meno del grano), ma se il sorpasso ci sarà sarà in tutti gli step successivi.

Vediamo e cerchiamo di non escludere nulla, se poi parliamo di inquinamento ed emissioni anche un costo un pò più alto è da considerare, ma per il 2030 la vedo un pò prestino.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

noltre, parlano da mesi, che c'è un processo nuovo per creare
l'idrogeno. Un processo che non necessita di tanta energia, perché può
essere prodotto anche con processi chimici. Entro 2 mesi dovremmo
saperne di più (quando si potrà comprare il macchinario).

Parli dei processi termochimici ? Se intendi quelli se ne parla da anni, ma non mi pare che si siano fatti grandi passi negli ultimi mesi sotto il profilo dell'efficienza, ma solo per l'eventuale produzione su larga scala senza grosse necessità energetiche. Se è altro mi piacerebbe sapere di cosa si tratta che magari migliora la situazione, ma in teoria l'idrogeno avrà sempre un prezzo "pulito" più alto dell'energia se usato come vettore dato che nella migliore delle ipotesi ne trasferisci il 99% ( impossibile ovviamente), ma già se dall'attuale 40/50% passiamo ad un 80% e iniziamo a produrre più energia a basse emissioni diventa veramente interessante.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo salvo spostare i costi, con incentivi per esempio, la tecnologia Fuel Cell sarà sempre minore rispetto al puro elettrico. Per l'idrogeno che è un vettore energetico che deve sottostare alle leggi della termodinamica, perde di efficienza che è del 40-50% rispetto all'elettricità impiegata. Sicuramente ha il vantaggio dei tempi di ricarica, ma anche li è da vedere nel momento in cui ci saranno più auto e necessità. Penso che se in futuro avremo molta energia "pulita" allora quella perdita di efficienza sarà pure trascurabile e un buon modo per lo stoccaggio dell'eccesso, ma attualmente il 98% circa viene prodotto da fonti fossili.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fai idrogeno fai elettrico che senso ha fare termico?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

"Una a idrogeno carica più o meno negli stessi tempi di un benzina"
Non proprio.
La Toyota Corolla con il 3 cilindri ad idrogeno che ha partecipato alla 24 ore di Fuji ha passato 12 ore in pista, 8 ore nei box e 4 ore a far rifornimento (35 volte con una media di 7 minuti per pieno)
Tutto questo per fare il pieno ad un'auto, comodo e facilmente trasportabile:
https://uploads.disquscdn.c...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che le elettriche saranno più economiche è praticamente certo.
Lo dice Bloomberg, lo dice Ark investment, lo sottintende il piano di crescita di Tesla (sappiamo che arriverà Model 2) ed altre aziende, è chiaramente sottinteso nei piani di Volkswagen, Audi, Fiat, Honda, Volvo, Jaguar, GM, ecc... (i marchi in grassetto hanno dichiarato che in futuro produrranno soltanto auto elettriche)

Non so se te ne sei reso conto, ma hai appena detto che l'idrogeno non avrà futuro.
"sono convinto che invece aumenterà il prezzo dell'elettricità e quindi i costi di ricarica"
Un'auto ad idrogeno consuma molta più elettricità, non ha futuro con gli attuali prezzi dell'elettricità.
Anche Adriano, che sostiene le auto ad Idrogeno, parla di un costo dell'elettricità inferiore nel futuro.
E sul futuro costo inferiore dell'elettricità sono d'accordo anche io, nonché numerosi analisti.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

In UK c'è una azienda di Taxi e car sharing chiamata GeenTomato che di Mirai ne ha 100. Opera 24/24 a Londra e d'intorni ed ha effettuato qualche milione di km (in totale) senza avere grattacapi.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami però allora mi tengo la fcv normale così la gestisco come la mia termica. Il fatto è che le batterie possono arrivare solo fino ad un certo segmento, mentre l'idrogeno li può coprire tutti. Toyota già venti anni fa costruì una Daihatsu fcv, in Europa nella versione termica conosciuta come Cuore, in grado di percorrere 150 km. Quindi è solo questione di tempo e economie di scala e vedrai che questa tecnologia ne dirà delle belle.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

La differenza è che per quanto possano migliorare batterie e colonnine sempre di decine di minuti o ore si parla per caricare completamente un elettrica. Una a idrogeno carica più o meno negli stessi tempi di un benzina.

Prendi i pregi di entrambi ovvero pesa meno di un'elettrica, carica veloce come un benzina ma usa un motore elettrico più efficiente e che si usura meno.

In futuro secondo me l'elettrico sarà più per city car mentre l'idrogeno lo vedremo su auto per lunghe percorrenze.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lo dovrai fare lo stesso, anzi sei obbligato, per portare le industrie a diventare carbon neutral visto che l'idrogeno è una componente chiave di moltissime produzioni quindi renderlo verde è obbligatorio, indipendentemente poi dove finisce. Alcune aziende, le più grosse, se lo producono/produrranno da sole installando elettrolizzatori alimentati da pannelli fotovoltaici e/o energia da rinnovabili, ad altre verrà fornito. Quindi fornirlo ad una azienda o a un distributore cosa cambia? Una grossa fetta di idrogeno può essere prodotto da rinnovabili intermittenti, tipo le pale eoliche funzionano anche di notte, il sabato e la domenica dove la richiesta e minima, infatti è quello che stanno facendo i parchi eolici del mar del nord. Perchè se no quell'energia sarebbe persa, cosa fai tieni le pale ferme? Inoltre poi molti distributori l'idrogeno lo producono in loco sia con pannelli fotovoltaici, mini pale eoliche, e energia rinnovabile. Se poi pensi che una pompa può essere affiancata/sostituita ad una tradizionale non hai neanche bisogno di costruire chissà cosa. Io non dico che sarà la mobilità predominante ma permetterà anche a chi vive in una capanna, a chi fa migliaia di km, di chi ha bisogno di operatività 24/24 di possedere un'auto elettrica perchè la dovrà gestire ne più ne meno come una termica. Le batterie non possono fare questo.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa per curiosità, ci sono punti di rifornimento di Idrogeno da quelle parti o cosa? xD

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono contro a prescindere, sono semplicemente realista e rimango con i piedi ben piantati in terra, tu per esempio dai per scontato che costeranno meno le auto elettriche, io NO, cosi come purtroppo sono convinto che invece aumenterà il prezzo dell'elettricità e quindi i costi di ricarica ( anche a casa ).

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Stabilità insomma, vatti a vedere il video della model s a Variano nel test di quattroruote, come "oscilla" da una parte o dall'altra

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

bisogna vederla da vicino o da lontano?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè si tratta in entrambi i casi di stravolgere completamente il mondo del trasporto, sia da un punto di vista di produzione dell'energia che delle auto, un discorso è usare idrocarburi...un discorso è idrogeno/elettrico, sono due cose completamente differenti, inoltre l'autotrazione con motore termico come la vedi ora, ha oltre 100 anni sulle spalle, adesso la transizione deve essere molto più rapida e non è possibile portare avanti entrambe le idee per la massa

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché???
Abbiamo 2 carburanti principali che si basano sul petrolio.
Abbiamo 2-3 carburanti che si basano sul gas.

Non possiamo avere 2-3 alternative che si basano sull'elettricità? Che sia elettrico o idrogeno, si basano tutti e 2 su un motore elettrico ma con uno stoccaggio di elettricità differente.

Se già ora c'è la guerra dell'elettrico vs idrogeno, non prenderà mai piede. Come la guerra tra le distribuzioni Linux... Ognuno crede di essere migliore, ma alla fine la vince sempre e comunque Windows.

Il problema in queste "guerre" é che vengono dette solo cavolate. Cavolate per l'ibrido nel 2000, cavolate per l'elettrico nel 2010 e cavolate per l'idrogeno ora. O non é ancora apparso lo studio che mostra che un Hummer H2 é più ecologico di una Tesla?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

attenzione che mi ricordo anche quando pubblicizzava l'auto ad aria compressa da produrre a mirafiori...di m1nch14t3 in vita sua ne ha dette parecchie

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

eh no, qui si parla proprio di elettrico VS idrogeno, non puoi puntare su entrambi per la maggior parte delle vetture, sarebbe uno spreco di risorse, vedrai che alla fine sarà elettrico per tutti e idrogeno per una parte, (navi, treni e tir)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

sul discorso batterie non sono d'accordo, in quanto il costo elevatissimo di produzione si è già ridotto drasticamente e continua a ridursi, per i materiali anche li c'è richiesta e tra riciclo e nuove tecnologie quelli rari saranno sempre meno utilizzati, la bombola dell'idrogeno non è quella del metano o gpl, le pressioni sono enormi, quella del gpl la cambi dopo 10 anni, dubito che quella dell'idrogeno ne duri 50.....e dimentichi tutto il trasporto dal luogo di produzione a quello di rifornimento

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre estrarre l'olio in Iraq, immagazzinarlo, raffinarlo, immagazzinarlo nuovamente, trasportarlo in un continente tramite navi, immagazzinarlo nuovamente, trasportarlo ai distributori con dei TIR, immagazzinarlo nuovamente?

Qui non si parla di elettrico VS idrogeno. Bensì alternative al combustibile fossile.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

brutta, sembra una balena spiaggiata

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, ma dovresti enormemente potenziare tutta la rete di produzione, distribuzione e rifornimento, non mi sembra molto pratico oltre che dispersivo

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Vista dal vivo ti accorgi solo ancora di una cosa: é enorme.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma si risolve il problema tempi di ricarica anche prima di una tecnologia non adatta ed evitando collonnette ipermegafast ovunque che non sono fattibili sempre

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma cosa cambia i distributori ci dovranno comunque essere, quindi tanto vale.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

è esattamente quello che ho detto io :D

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00
a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora ragiona al contrario, fai una ev con extended range a idrogeno cosi se arrivi agli scoccioli ricarichi con quello

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Il riutilizzo come dice la parola avviene dopo. Ma tu come primo impiego hai dovuto costruire una architettura apposita con tanto di sistema di raffreddamento tensione ecc.ecc. Nelle Fcv devi solo cambiare la grandezza delle bombole per avere più o meno autonomia. E l'idrogeno è lo stesso per aziende, industria spaziale, auto, camion, generatori di beckup ecc.ecc. E perfino gli Stack sono identici oltre ad essere scalabili. Esempio con 2 della Mirai ci muovi un Tir, come quelli al porto di San Diego per trasportare i container.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè non è che devi fare un serbatoio gigante… ne metti un pó come emergenza

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

le batterie per le auto non sono dedicate e lo dimostrano gli innumerevoli progetti per il loro riutilizzo

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno serve soprattutto per le aziende per raggiungere gli obiettivi climatici, quindi renderlo verde ed economico è obbligatorio. Poi l'idrogeno lo impieghi dove vuoi.
Le batterie per le auto invece sono dedicate.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Vallo dire ad un corriere che deve fare 500-600 km al giorno di usare una bella batteria da 200kwh. O a un rappresentante da 50-60 mila km/anno. Non tutti fanno come te a 3 km/settimana.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che non hai ancora capito è che la maggior parte dell'industria ha bisogno dell'idrogeno ma non per sport. Ha bisogno per la propria attività produttiva quindi rendere l'idrogeno verde ed economico è obbligatorio se si vogliono raggiungere gli obiettivi climatici visto che i trasporti incidono per il 16% del totale emissioni. Fai una bella cosa stasera prima di andare a nanna nella tua stanzetta, per lavarti i denti usa una pila R9 al posto del dentifricio che guarda caso è sintetizzato con idrogeno e derivati !!!
Quindi abbondanza di idrogeno a costo accessibile opportunità per la mobilità semplice. Prova a chiederti perchè agli inizi del 900 l'uomo a speso miliardi per bucare estrarre raffinare produrre trasportare e consumare il petrolio al posto dell'elettricità che c'era già, anche l'auto elettrica c'era ma è stata abbandonata.

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Aiutatemi, non riesco a capire e è bella o brutta... in certe inquadrature è stupenda in altre orribile... boh!

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sei contro le auto a idrogeno ? Allora perchè continui a sparare boiate sul loro conto. Evidentemente le temi, se no non dovresti manco postare.

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, però se avesse optato per auto elettriche non saremo qui a parlarne...

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non credo di averne mai vista una in vita mia...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, però batterie più performanti, con tempi di ricarica minori e un usura trascurabile potrebbero eliminare il “vantaggio” dell’idrogeno.

(l’usura delle LFP si può già definire trascurabile)

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi riferisco al peso.
È inutile vantare il minor peso dei veicoli ad idrogeno quando consumano più energia.
Inoltre il maggior peso di un’elettrica è molto difficile da notare grazie al centro di massa generalmente più vicino al suolo, quindi con un ottima stabilità in curva e rollio ridotto.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

si, si sai che scherzavo e che ti apprezzo!!! :)

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi riferivo al termine spreco. E' spreco perché costa. Ma se non costa non é più uno spreco.

L'elettricità costerà sempre meno, é vero. Ma hai anche altro a cui guardare, a partire dalla batteria (cicli, tempo di ricarica, ecc). Ed é la batteria il punto debole per il momento. Qui, l'idrogeno la batte.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Corretto ;)
Era riferito al suo show sulla prima vettura ad idrogeno ;)

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

parente del più famoso Beppe? :)
dai si scherza! :)

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo spreco dei 6 kWh nella compressine ci sarà sempre, se non cambiano le leggi della termodinamica
(saprai bene che per comprimere serve energia, in parte subito dissipata come calore nel gas che si scalda, in parte non recuperabile neppure con una turbina).

In ogni caso l’elettricità costerà sempre meno dell’idrogeno.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi come oggi no.
Pensa al 2030, come se fosse IL futuro ma senza auto volanti.

Elettricità:
Avremo forse centrali a fusione e non fissione. Magari Bill Gates o Bezos riescono nell'impresa della loro centrale.
Basta un niente e finalmente possiamo consumare tanta elettricità senza preoccuparci.

Idrogeno:
Oggi lo usano in tanti ma in altri campi. Se lo si usa per le vetture, appariranno automaticamente anche sistemi nuovi e tecnologie adatte. Così come é successo con le batterie. Nel 1990, le auto elettriche giravano con batterie al piombo. Oggi? Si evolvono di giorno in giorno praticamente!

Batterie:
Una batteria, tra 10 anni, sarà più performante, più leggera e più capiente. Ma una batteria rimane: hai una usura. Hai perdite. Hai un calo di prestazioni col tempo. Hai un costo elevatissimo per la sua produzione. Usi materiali che trovi solo in 2-3 posti al mondo, spesso sfruttando bambini di 5-10 anni perché entrano più facilmente nelle miniere.
Cose che una bombola non ha. E' semplice, economica, ecologica. E tiene per 50 anni.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono contro le auto ad idrogeno.
(tra l’altro spesso mi sembri contro le elettriche a prescindere da tutto)
Dico semplicemente che non avranno mai successo sui veicoli su gomma.
Attualmente i costi sono folli, ma anche nel futuro quando i costi dell’idrogeno potrebbero essere molto più contenuti, come dice Adriano, non credo avranno successo.
Nel 2030 un’elettrica sarà più economica di un’auto tradizionale e con nessun problema o compromesso nei lunghi viaggi.
I costi dell’elettricità saranno sempre inferiori ai costi dell’idrogeno (solito discorso costo della farina e del pane).

Praticamente, anche tra 10 - 20 anni, le auto ad idrogeno continueranno ad essere più costose ed energivore di un auto elettrica.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo vicino a San Gallo :) Dall'altra parte del lago di Friedrichshafen (Germania)... Insomma, dove vedi i dirigibili passarti sopra la testa giornalmente.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo spreco lo é ora. E se tra 10 anni 6kWh non sarà più uno spreco?
E se tra 10 anni, 10kWh ti costeranno solo ancora 0.02€?
E' lì che andremo... O credi che le centrali a carbone continueranno ad esserci anche tra 20 anni?

Il tuo dato di fatto é corretto per ora. Ma anche quello può cambiare.

Eppure sei il primo che dovrebbe saperlo! Nel 2000 solo Beppe Grillo avrebbe scommesso 1€ sull'elettrico. Oggi ci credono tutti per fortuna.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

svizzera

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbé ci mancherebbe, ovvio che non te lo girano al costo ed esentasse, ma al di la del costo, personalmente penso che comunque saremmo vincolati ad una infrastruttura enorme che tra l'altro a differenza dei normali idrocarburi va stoccato ad alte pressioni, con tutti i problemi che ne derivano, vale davvero la pena per risparmiare sui tempi di ricarica e sulle dimensioni delle batterie?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Per curiosità, quale sarebbe il posto dove abiti? xD

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si parla sempre di costi comprese tasse molto elevate.
Vuoi comprare energia "green"? Allora paghi il doppio. Punto.
Poi arrivano puntualmente paragoni da chi usa l'elettricità del proprio condominio di notte che ha altri prezzi rispetto ai prezzi di produzione di energia pulita fatta di giorno.
In quei 9€ che ti chiedono al kg, sono compresi le tasse sull'elettricità (guarda caso, viene sempre detto che non possiede tasse, ma non é vero). In quei 9€ sono compresi anche l'ammortizzamento dei macchinari, stabilimenti e trasporto. Costi elevati, se nessuno lo usa.

Non era diverso 15 anni fa per l'elettrico.

Si parla di 4€-5€ al posto di 9€ già a partire dal 2022 comunque (tutto compreso). Ma le fonti sono valide quanto quella da te riportata ;)

Inoltre, parlano da mesi, che c'è un processo nuovo per creare l'idrogeno. Un processo che non necessita di tanta energia, perché può essere prodotto anche con processi chimici. Entro 2 mesi dovremmo saperne di più (quando si potrà comprare il macchinario).

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma non esiste solo il consumo, come già spiegato altre diecimila volte, esiste un discorso di comodità d'uso, ovvero chi non ha un garage o un posto auto dove caricare sarà sempre svantaggiato con un'auto elettrica a batteria

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

occhio che si parla di diffusione capillare, comunque non ai livelli citati da adriano

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Quoto dall'articolo ( ti ringrazio per il post )

"Al 2030 da 3 a 3,9 euro al chilogrammo e nel lungo periodo tra 2 e 2,8 euro al chilogrammo."

Se cosi fosse sarebbe veramente ottimo

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Io devo ancora capire come fai ad essere cosi pro tecnologia a non prendere in considerazione tutto il resto, traduco, chi o cosa ti dice che non ci saranno margini di miglioramento anche per le auto fuel cell? oltretutto una tecnologia mica esclude l'altra, come il GPL e/o il metano sulle auto non cancellano ibride o benzina

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

non per difendere r_mzz ma:

https://www.corriere.it/economia/finanza/cards/che-cos-e-che-cosa-serve-l-idrogeno/i-costi-quale-idrogeno-utilizzeremo.shtml

https://www.rivistaenergia.it/2020/11/lirresistibile-leggerezza-dellidrogeno-2-costi-di-produzione-e-indicazioni-per-litalia/

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Veicoli più leggeri che consumano 3/4 volte più elettricità
https://uploads.disquscdn.c...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Parli di costi un po’ fantasiosi che presuppongono un costo dell’elettricità pari ad una frazione del costo attuale.
È un dato di fatto che una Fuel Cell consuma 3/4 volte più elettricità di un’auto elettrica.
Da notare lo spreco di 6 kWh per kg di idrogeno per comprimere a 700 bar.

È un dato di fatto che l’idrogeno più economico è prodotto per Steam Reforming.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma costa di più perchè la devi dotare di batteria più gande e pesante. Il bello delle fcv è proprio quello che puoi mantenere contenuto il peso soprattutto per i Suv e Furgoni.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne sai poco anzi nulla sulle Fcv, piuttosto che informarti su siti fake trovane uno giusto. Una Fcv può partire a -50C° e dato che nella reazione produce calore questo può essere impiegato per riscaldare l'abitacolo i componenti e tutto quello che necessità. O invece al contrario può essere usato per refrigerare l'abitacolo, pompa di calore, in caso di alta temperatura esterna. Inoltre per segmento, dotazioni e optional costa molto meno di una Audi A6 di pari equipaggiamento.
Car Sharing ? Ovviamente, cosa che non hai capito, esiste anche uno sharing di un certo livello come dirigenti, manager, non esiste solo quello dei mortaccioni e scappati di casa. con la smart. Tipo volvo che ha il Volvo Premium.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi secondo te un auto da €66.000 che consuma più di un benzina ha senso in un servizio di car sharing? Non essere ridicolo.

Un’elettrica invece caricata a casa costa €3 per 100 km.
I gestori dei car sharing in genere hanno convenzioni con i gestori di colonnine (a Torino Leasys è proprietaria delle ex colonnine di BlueTorino).
I consumi di un auto ad idrogeno sono influenzati dalla temperatura in misura maggiore rispetto ad un elettrica: praticamente parliamo di un’auto elettrica con un generatore fuel cell al posto delle batterie.
L’efficienza delle fuel cell è influenzata dalla temperatura.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha senso perché con le fuel cell le ricarichi rapidamente e puoi fare viaggi lunghi senza attese, mentre in tutti gli altri ambiti batteria classica come le normali elettriche.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre al fatto che l'autonomia dipende solo dalla grandezza delle bombole e non da un pachiderma di batteria.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Spesso poi ci si dimentica che in quei 9€, solo 4-5€ erano destinati alla produzione di idrogeno. Il resto é speso per tasse sull'elettricità, spese di trasporto e ammortizzamento del distributore. E sono 4-5€ perché ci sono solo una decina di distributori, altrimenti calerebbe a 1-2€.

Ma se devi far propaganda (come piace a R_mzz) é giusto prendere il distributore più caro in Europa, prendere magari i prezzi del 2010 e riportare quelli.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Il senso dell'idrogeno é appunto poter creare tutto in loco.
Se prendi una batteria da 20-50kWh, devi di nuovo trovare materiali non reperibili in Europa. Ecco perché si punta all'idrogeno.
Inoltre, come già spiegato 1000 volte, sia Toyota che Hyundai non stanno creando una vettura di serie per il 2022! La stanno creando per il 2030.
Solo perché non comunicano con frasi del tipo: "noi, nel 2022 presenteremo la vettura più ecologica al mondo", che poi diventa mai (vedi VW), non vuol dire che non puntino al futuro.
Nel 2030, forse, non avremo più bisogno di preoccuparci per il consumo energetico. E se questo sarà vero, avrà più senso - economicamente ed ecologicamente- una vettura ad idrogeno che non una che necessita una batteria al litio.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella trollata. In Germania alla pompa pubblica costa 9 euro al kg e con un kg ci fai 100 km reali indipendentemente dalle condizioni ambientali ( caldo/freddo ecc.ecc.) rispetto ad una a batteria. Oggi se hai un'auto da 5 litri/100 km ne spendi 8 dato la benzina costa 1,6 e rotti al litro.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà il posto in cui abito che é all'avanguardia...
Ma non faccio fatica a trovare vetture ad idrogeno nel tragitto casa/lavoro che dista solo 15km.
Ok 3 delle Mirai che vedo in giro appartengono ad aziende che l'hanno presa giusto per divertirsi con una tecnologia nuova. Ma vedo anche camion della Hyundai portare carichi in fabbrica.

E non é da dimenticare come la Mirai é la sorella minore della LS600, una vettura da 150.000€.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè dovrebbe essere ibrida, anche se in un certo senso lo è perchè ha comunque una batteria di supporto per incamerare l'energia della franata rigenerativa ridandola per le riprese. Ha senso nel benzina per inquinare meno.

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino sia finanziato dalle lobby petrolifere

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente hanno deciso di offrire un servizio in perdita per promuovere il marchio, questo si chiama marketing.
L'idrogeno costa il doppio rispetto al gasolio o alla benzina e la Mirai parte da ben €66.000, normalmente per un servizio di car sharing questa combinazione non ha assolutamente senso.

Ha molto più senso un car sharing con auto elettriche vista la minor manutenzione e il minor costo dell'elettricità tipo "Corrente" con le Renault Zoe o LeasysGo con le 500.

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Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma una bella ibrida fuel cell? La ricarichi.. e un pò va a ideogeno.. non diverso da gpl o metano col benza