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Per Toyota è ancora troppo presto per concentrarsi solo sulle elettriche

Per Toyota è ancora troppo presto per puntare solo sull'elettrico; per questo, nei prossimi 30 anni continuerà ad offrire più tipologie di motorizzazioni tra cui quelle ibride e Fuel Cell.

Per Toyota è ancora troppo presto per concentrarsi solo sulle elettriche
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 17 giu 2021

La mobilità elettrica si sta ritagliando uno spazio sempre maggiore e diversi grandi Gruppi automobilistici stanno accelerando gli investimenti in questo ambito. Si pensi, per esempio, a General Motors che proprio di recente ha deciso che investirà 35 miliardi di dollari sino al 2025 nelle auto elettriche e a guida autonoma. Non è un mistero, invece, che la posizione di Toyota sullo sviluppo di questa nuova forma di mobilità sia differente. Non si può non ricordare la clamorosa dichiarazione del numero uno del marchio giapponese che aveva affermato che per lui le elettriche erano sopravvalutate.

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Adesso, la casa automobilistica ha voluto ribadire ulteriormente la sua posizione all'interno dell'ultima assemblea degli azionisti in cui ha affermato che nei prossimi 30 anni continuerà a proporre una gamma di vetture dotate di diverse tipologie di motorizzazioni. Per i giapponesi è ancora troppo presto per concentrarsi solamente sulle vetture 100% elettriche. L'azienda, dunque, continuerà a proporre soluzioni più tradizionali tra cui auto ibride e Fuel Cell ancora per tanto tempo.

Toyota intende continuare ad offrire ai clienti quello che cercano e secondo Masahiko Maeda, Chief Technology Officer del marchio giapponese, questo è quello che conta.

Alcune persone amano i veicoli elettrici a batteria, ma altre non vedono le tecnologie attuali come convenienti.

La posizione del costruttore va oltre gli aspetti commerciali. Il marchio giapponese ha riaffermato che le materie prime utilizzate per produrre le batterie possono essere più inquinanti dei motori a combustione interna. Particolare enfasi è stata posta sulle emissioni dell'interno ciclo di vita degli accumulatori, dalle operazioni di estrazione delle materie prime sino a quelle di produzione. Una posizione che, però, non tiene conto della possibilità di riciclare le batterie per poter riutilizzare il materiale ricavato per realizzare nuove batterie.

Indipendentemente da questa tesi, la scelta di Toyota è chiara. Oggi è troppo presto per concentrarsi su di una sola opzione e, per questo, continuerà a proporre per lungo tempo diverse altre forme di motorizzazioni ai clienti.

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Commenti Regolamento
t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Parli di inquinamento ... Quindi eliminare la auto endotermiche è la soluzione ?? Per impattare quanto ?? Direi qualche punto% visto che l' energia si produce ancora con il carbone ...
Ok spostiamo l inquinamento fuori dalle cittaa di fatto cambia o nulla

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Comincia a comprarne una per fare esperienza

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota.
Ritardo.
Tecnologia elettrica.

Sto volando.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimenticavo, senza scomodare le popolazioni tribali africane vaglielo ( tra i tanti) a dire ai 350 milioni di Indiani che ad oggi 2021, a oltre 100 anni dal bum industriale, non hanno ancora
accesso a servizi energetici di base, ergo corrente elettrica di fare gli eco sostenibili, comprarsi i pannelli fotovoltaici, l'auto elettrica, mettere le pale eoliche, fare la raccolta differenziata ecc.ecc. Ma dai su per piacere apri gli occhi va....

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora se lo sai perche ti devi preoccupare di cosa accadrà quando sarai polvere. Ti ripeto non esiste soluzione tranne quella di eliminare un gran bel po di gente che abita sta roccia ma... non si può. Quella di inquinare meno, energie rinnovabili, riciclo, ecosostenibilità, tutte delle gran balle per autoconvincerci di essere rispettosi ed educati verso il pianeta che ci ospita. Sono solo espedienti per società presunte evolute per tirare più in là, ma alla gigante rossa stai tranquillo che l'umanità non ci arriva.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

sei male informato e parli per sentito dire.
Nessuno ha mai detto 30 anni fa che nel 2000 sarebbe finita la benzina, il concetto di picco e declino delle risorse naturali è un filo più complesso, se ti vuoi informare.
Poi lugo comune per luogo comune, tra 5 miliardi di anni il Sole diventerà una gigante rossa, sicuramente sarà lui a vinvere...

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei risposto da solo, alla fine "l'indietro" di Toyota è relativo molto relativo. Il relativo che oggi non conta e non fa differenza.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Nonostante si tenti di fare qualcosa non cambierà nulla, per una cosa che si fa a favore ce ne sono tre che se ne fanno contro. Basta solo vedere l'incremento demografico, ne vale per -100

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo lo dicevano anche 30 anni fa quando si paventava il fatto che nel 2000 sarebbe finita la benzina. Poi se vuoi cavalcare il filone tragico-evolutivo allora il conto alla rovescia di sto pianeta (di come lo conosciamo) è iniziato già con la prima comparsa dell'uomo. Per il pianeta l'uomo è un cancro sia che faccia il buono o il cattivo ma alla fine vincerà sempre lui, il pianeta ovviamente. Fattene una ragione, ma questa e sicuramente la prossima generazione è fortunata perchè quando accadrà saranno già tutti polvere.

d
dannyD 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me Toyota ci sta vedendo più lungo degli altri. Produce ibrido da anni prima che gli altri si rivolgessero a questo settore e ancora oggi è la soluzione più furba fino a quando la rete di ricarica non sarà più sviluppata e le batterie non avranno maggiore capienza.

Inoltre investe nell'elettrico tramite l'idrogeno, che risolve il problema dell'autonomia e in buona parte del peso delle elettriche.

E
Enrico 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota per me, per ora, può tenersi le sue auto dietro alle vetrine. Toyoda è anacronistico. Peccato, poiché comprerei subito una Yaris EV AWD!

F
Flavio Dovio 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah...l'articolo parla di cose un po' diverse da ciò che intendevo io .
Per quel che riguarda la potenza totale tutto ok ma per la distribuzione dice poco e confuso...
Avere qualche utente che passa al contatore da 3,5 a 6 o 10 kW è una cosa ,altro è avere la maggioranza degli utenti che ,presumibilmente ,impegnano quella potenza in modo continuativo per parecchie ore e magari tutti assieme (la sera quando si arriva a casa da lavoro,non solo a mezzanotte ).
Non sono affatto sicuro che le cabine di MT e BT per usi civili sulla rete siano già dimensionate in modo opportuno .
Tra l'altro (e li il problema è citato)nello scenario di un aumento della produzione fotovoltaica c'è anche la rogna di avere tanta produzione di giorno che servirebbe pure di notte e quindi bisognerebbe stoccarla .
La tecnologia V2G che prevede l'uso delle batterie delle auto ev come accumulo prevede ,mi sa,che quando l'auto non si muove sia sempre attaccata alla rete (di giorno come di notte )per poter espletare la sua funzione .
Tutto ciò sommato alla lentezza della ricarica che ,piaccia o no , è un problema presuppone un bel cambio di paradigma rispetto a come siamo abituati a usare l'auto .
Vedremo ...
Continuo a pensare che l'attuale tecnologia delle batterie non sia ancora quella adatta

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che purtroppo ha ragione il riscaldamento globale

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando si pensa di fare un accordo ci devono essere reciproci vantaggi .
Tesla ha i superchargers, e la tecnologia delle batterie e dei motori, Toyota è il primo produttore mondiale di auto con possibiltà di sviluppare anche auto piccole

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dico solo una cosa: Euro7

A
Alex Cava 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota presto o tardi riuscirà a produrre un'elettrica, ma prima deve risolvere quel fastidioso problema dei parafanghi quadrati.

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Di elettriche non ne ha e di Idrogeno ha un solo modello che non compra nessuno

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

non hai capito, non hai la minima idea. Pensi che possiamo andare avanti così ancora per molto?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Come puoi vedere dall’articolo linkato nel mio commento sotto Terna, Enel e GSE la pensano diversamente, la rete è pronta.
Tra l’altro le ricariche notturne potrebbero costruire a stabilizzare il carico sulla rete (attualmente ogni giorno i consumi crollano molto rapidamente intorno alle 23 / 24).
Installare una presa industriale o Wallbox da 6 kW è veramente molto semplice.
6 kW per caricare un’elettrica di notte sono anche troppi.
In Europa siamo gli unici con una potenza dei contatori standard così bassa.
Comunque è semplicissimo ottenere una maggior potenza, basta una chiamata al gestore, io ho ottenute i 6 kW in un paio di giorni senza l’intervento di un tecnico (tutto da remoto).

F
Flavio Dovio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quel che riguarda i consumi hai ragione,non sono granché convinto però che le infrastrutture di distribuzione siano altrettanto pronte...passare nel proprio garage (magari i sotterranei multipli delle metropoli) dalla lampadina a un caricabatterie da 5 o 10 kW penso che alla distribuzione qualche problema porta ...e ritirare fili e aggiungere cabine di mt nelle metropoli costa .... non so se c'è qualche studio specifico a tal riguardo sulla situazione italiana

r
remus 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non ci siamo capiti, non ho nessuna intenzione di discutere con te
Ciao :D

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

lo so, ho un collega siciliano...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei veramente interessato al tema ti lascio da leggere questo articolo in qui viene spiegato nel dettaglio perché le auto elettriche non sono un problema per la rete elettrica italiana
https://www.money.it/Rinnov...

PNIEC prevede che nel 2030 circoleranno in Italia 4 milioni di veicoli a batteria (BEV) e 2 milioni di veicoli ibridi plug-in (PHEV, che consumano anche benzina).

Terna calcola perciò un fabbisogno elettrico aggiuntivo di circa 10 TWh all’anno. Rispetto al fabbisogno nazionale 2019 di 320 TWh, è poco più del 3%. Una percentuale che non arriverebbe nemmeno a coprire il calo della domanda dal picco storico di 339 TWh toccato nel 2007 e nel 2008 (nel 2020, causa lock down, siamo scesi addirittura a 300 TWh).
d
dodicix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è comunque un problema, è la conferma che ci sono tantissime doppie auto per ciascuna famiglia/casa, che troppo poche case hanno un proprio box, e che ci sono ancora in circolazione un oceano di auto non ricaricabili.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sei in grado di riconoscere i tuoi errori, non sei pronto ad affrontare questa discussione.
Torna dopo aver letto gli studi e le dichiarazioni di Terna ed altri esperti del settore.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Le abitudini di consumo devono essere sostenibili soprattutto dal consumatore. Non saremo obbligati dalla fisica, se vuoi fare un'auto a Pellet la si può fare. Il mercato sarà condizionato dal potere di acquisto e di gestione cosa che l'auto elettrica senza i corposi incentivi è improponibile. Con, si arriva solo al 5%. Direi che qui la fisica c'entra e centrerà poco.

r
remus 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragazzi accorrete è arrivato quello studiato!

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente complimenti per avere sbagliato dei conti così banali, della semplice aritmetica.

Se tuttele auto italiane fossero elettriche (ci vorranno diversi decenni nella migliore delle ipotesi) il consumo di energia elettrica in Italia aumenterebbe di meno del 20%.
Le rinnovabili che si installeranno nei prossimi decenni saranno più che sufficienti per produrre abbastanza energia elettrica per tutte le elettriche che si venderanno nei prossimi decenni.
4 pannelli fotovoltaici producono in 1 anno abbastanza energia per percorre 12.000 km con un’auto elettrica.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

L'accordo con Tesla se vero sarà comunque una partnership, ovvero io do una cosa a te e tu ne dai una a me. Tesla ha bisogno di una piattaforma dove produrre in tempi brevi la sua auto da 25 mila dollari visto che se se la produce da sola oltre a uscire tra 5 anni, visto i tempi delle altre, non riuscirà a "stare nelle spese" visti i margini ridotti delle piccole. E poi costruita da Toyota almeno sarà la prima Tesla qualitativamente accettabile. Le batterie arriveranno dallo stesso fornitore. Toyota dal canto suo vorrà far uscire la stessa auto anche con il suo marchio con i relativi distinguo. Perchè se credi che Toyota sia corsa da Tesla per essere aiutata a costruire una Ev sei proprio sulla strada sbagliata. Anzi a veder bene conviene più a Tesla che a Toyota visto che potrà essere commercializzata ovunque nel mondo sfruttando i canali di trasporto, vendita e assistenza di Toyota..

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti Toyota sta valutando accordo con Tesla

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

in Cina l'elettrificazione è molto più avanti che da noi

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

e chi ha già iniziato si prenderà le fette di mercato avanzate dagli altri...

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

perché noi che siam più furbi per decenni abbiamo permesso di costruire immobili senza i corrispondenti posti auto.
In tante grandi città del mondo se non hai un box non puoi possedere un'auto. Da noi è normale perdere centinaia di ore all'anno per cercare un parcheggio...

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

vedo tante tante scuse e michi*te che ci raccontiamo perché non vogliamo nemmeno prendere in considerazione di cambiare le nostre abitudini di consumo.
Ma saremo obbligati, presto, e non da governi e aziende, ma dalla fisica...

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda nei Paesi del primo mondo. C'è un boom in corso delle rinnovabili.
Qui da noi i vari Berlusconi, Monti, e Renzi hanno ammazzato il settore, e quelli che sono venuti dopo non hanno fatto nulla per rivitalizzarlo.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Stimato +20-25% di fabbisogno se si elettrifica tutta la flotta privata.
boom in corso del fotovoltaico e dell'eolico, a costi che sono un decimo di quelli di 10 anni fa. Ovviamente non in Italia, noi ci crediamo più furbi.

Risultato: tra dieci anni gli EV saranno maggioritari nei Paesi avanzati, noi saremo la discarica dei vecchi ICE dismessi, perché ci crediamo più furbi...

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

E' in ritardo per cosa ? Per un mercato "elettrico" che nonostante è agevolato da corposi incentivi arriva la 5% ? Alla fine del 2020 Toyota ha venduto 17 milioni di ibridi di cui 3 milioni (su 10 milioni totali) solo nel 2020 oltre ad essere una delle poche aziende in attivo nel periodo pandemico. niente male per una che è rimasta indietro.
Questi sono ragionamenti da "teslaro" dove se non partecipi alla competizione e non ti pavoneggi con l'ultima tecnologia disponibile allora sei uno sfigato. Beh a veder bene e lo stato del mercato gli sfigati sono altri.... La UX Ev, ? Fatta solo per conformità, come se non fosse chiaro.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota ha dormito sugli allori con l ibrido ed è in ritardo su Elettrico , ha presentato Lexus con autonomia inferiore di una Twingo

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo marketing, cosa dovrebbero dire come paladini dell'ibrido?

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d’accordo con loro, ancora troppo presto, in questo momento lo vedo più per uso cittadino in città dotate di molti punti di ricarica.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che due anni fa ha creato con Panasonic una società per lo sviluppo e produzione di batterie allo stato solido tant'è che quest' anno presenteranno un prototipo funzionante in tutto e per tutto, Lo stesso che Vw ha fatto con la Quantum. Ha siglato un accordo con il governo di Pechino per la produzione di auto e batterie dedicate al mercato Cinese. E con la stessa Panasonic ha costituito un'altra società sia per lo sviluppo delle batterie agli ioni che sta usando da tempo sugli ibridi, da poco sulle Plug-in e domani sulle elettriche pure, che per la gestione dei dati per le auto connesse e guida autonoma. Ha stretto una partnership con Mobileye e ZF per la guida autonoma e Adas di ultima generazione. Ha "unto" 6 università con 50 milioni di dollari per sviluppare nuovi tipi di batterie e nell'intelligenza artificiale. Nelle Fcv praticamente oltre a Hyundai non ha rivali. Più una miriade di altre collaborazioni a 360 gradi. Con uno scaffale così potresti mettere assieme qualsiasi cosa. Il problema è sempre lo stesso, oggi se le aziende non fanno la sparate allora non sei credibile o sei indietro, ma i giapponesi non sono così anzi uno dei loro motti è : se una cosa non la vedi, non è detto che non esiste...

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

E come lo fai l Idrogeno?

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

La volpe e l uva ,visto che Toyota è in ritardo su tecnologia elettrica

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero proprio di no

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Un conto è voler mantenere una cosa, un conto è avere clienti a cui venderla. E visto come vanno le vendite una cosa che non gli mancano sono proprio i clienti. Quindi chi ha ragione, la politica o i consumatori ?

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Scrivi dei numeri e non sensazioni

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali tecnologia hanno sullo scaffale ? Turbo ,non mi sembra , cambio CVT un vero bidone , elettrico ,in ritardo di due anni . Hanno solo l ibrido coadiuvato da motori polmone

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ibride si elettriche sono in ritardo

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

toyota ha tutto l'interesse a mantenere l'ibrido.

r
remus 01 Jan 1970 @ 00:00

Il parco auto Italiano è però di 39 milioni di veicoli.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

senza contare che in famiglia spesso le auto sono 2 o anche 3, se hai un box solo come nella maggior parte dei casi avere poi 2 o 3 auto elettriche crea non pochi problemi quando magari te le ritrovi con poca batteria in contemporanea

V
Vacancy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma prima o poi bisognerá abbandonare questa vecchia tecnologia dei motori endotermici, inutilmente complessi ed inefficienti.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia solo il 34% nelle metropoli possiede un box privato, il 48% nelle cittadine da 300 mila 100 mila abitanti, il 64% quelle sotto i 100 mila. Da ciò bisogna scorporare chi pur possedendo un box è possessore anche di un'auto ( il che non è così scontato ) o potrebbe ( ( monetariamente o fisicamente) comprare un'auto elettrica. Ergo il 20% di media lo trovo anche più che ottimistico.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

l'elettrico a queste condizioni resterà un settore di nicchia come sono state le auto a gas x tanti anni, solo ultimamente hanno preso piede tra la massa, questo xk? xk benzina/diesel costano tanto certo ma anche e soprattutto xk la tecnologia dell'auto a gas è migliorata tanto andando in contro alle esigenze dei piu, in primis le auto nascono spesso già a gas e le bombole sono ben integrate, poi l'auto a gas non ha certo l'autonomia del diesel e neanche del benzina ma il pieno costa meno e soprattutto a differenza di quanto accadeva anni fa oggi fare gas è una questione di 5-10 min, paragonabile ai tempi per un pieno di diesel e benzina. L'auto elettrica funziona ma tutto il contorno in pratica non esiste o quel poco che esiste crea piu disagi che altro, se poi uno può ben venga per lui ma è appunto una nicchia di persone

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

La vera "forza" di Toyota per altri è insostenibile. Riesce a finanziare e sviluppare ogni tipo di tecnologia. E come disse un suo dirigente non molto tempo fa "a seconda della tecnologia che richiede il mercato basta che vado in magazzino e tiro giù dallo scaffale quella che mi serve" .

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

A volte si cerca di fare una buona cosa ma si rischia di ottenere l' effetto contrario.
Come per esempio la storia delle piste ciclabili in città, hanno ridotto le carreggiate creando imbuti nel traffico aumentando di
conseguenza l'inquinamento.

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

con che potenze ricaricheresti e per quante ore? tornare tardi la sera significherebbe avere 5/6 ore di ricarica, basterebbero?

d
dodicix 01 Jan 1970 @ 00:00

La statistica interessante sarebbe sapere in Italia quanti Box/posti auto privati con Wallbox o presa elettrica ci sono. Per la questione contemporaneità delle ricariche non ci sarebbe problema, alla notte i carichi industriali e civili precipitano. Se anche tutti i proprietari di auto elettriche le ricaricassero insieme, ci sarebbe energia a sufficienza, e poi costerebbe anche meno al kWh rispetto alla fascia diurna.

J
Jhon Fred O'Caan 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, i tempi non sono brevi purtroppo. Bloccare le termiche nel 2030 come vorrebbe l'UE è impensabile oltre che controproducente. Ormai vanno avanti a slogan senza pensare alle conseguenze.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

parlare di toyota qui è un sacrilegio oramai dopo le dichiarazioni del CEO anche se ha perfettamente ragione sulle tempistiche imposte troppo strette ed antiecologiche se non supportate dall'infrastruttura.

tempesta di commenti tra 3,2,1

J
Jhon Fred O'Caan 01 Jan 1970 @ 00:00

In automotive, le fabbriche specialmente, vengono rimodernate con tempi molto lunghi. Solitamente in una finestra che va dai 10 ai 25 anni. Il problema è che per adeguarle alla produzione di auto elettriche, non basta cambiare i macchinari, ma va ripensato l'intero edificio. Costruire auto non è come costruire TV o smartphone. In automotive tutto è su misura per il modello da produrre. Per questo ci vuole tempo.

r
remus 01 Jan 1970 @ 00:00

1 milione di automobili in ricarica contemporaneamente assorbono la stessa energia di 50 milioni di case italiane con condizionatore e lavatrice accesa, hmm direi che l'Italia ed il mondo non sono pronti.

PS: In italia ci sono 24 milioni di abitazioni :D

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

e per farlo te le prezzano al doppio di quelle con il termico? pubblicità geniale!

M
MauiRC 01 Jan 1970 @ 00:00

L'industria dei motori deve convertire in elettrico/idrogeno ma ci vogliono minimo 10 anni, pensassero a togliere gli euro 0 in India e Cina ed a trovare soluzioni immediate per il riscaldamento domestico che è il primo fattore di inquinamento su cui si può agire in tempi relativamente brevi...
io mi tengo la mia Diesel Euro 6 finché posso...

J
Jhon Fred O'Caan 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il marchio giapponese ha riaffermato che le materie prime utilizzate per produrre le batterie possono essere più inquinanti dei motori a combustione interna."

Esatto, devono essere comparati gli interi cicli di produzione prima di poter santificare l'elettrico come soluzione a tutto.

"Una posizione che, però, non tiene conto della possibilità di riciclare le batterie per poter riutilizzare il materiale ricavato per realizzare nuove batterie."

Infatti si vede come i rifiuti elettronici vengano già tutt'oggi riciclati assiduamente, proprio così...

Toyota, ed altri costruttori seri, hanno i piedi ben saldi a terra. Riconvertire l'intera industria in pochissimi anni ed obbligare un passaggio così repentino verso un'altra tecnologia, non farà altro che aumentare l'inquinamento prodotto e lo spreco di risorse già precarie.

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

è solo marketing, può essere utile solo come city car.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Con quelli del G7 che non hanno voluto 'abolire' le auto endotermiche, direi che hanno ragione.

L
LUCA_MT7,S6,MiA1,Mi 9T,10Pro 01 Jan 1970 @ 00:00

A pensar bene dico che in realtà è anche vero, solo elettrico è utopia oggi.
A pensar male in realtà Toyota ha fatto all in con l'ibrido dove ha un vantaggio competitivo non di poco conto e intende mantenerlo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

pubblicitaria de che?

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

ma anche per gli altri