Toyota fa piazza pulita, il nuovo CEO taglia i modelli non profittevoli
Con la nomina del nuovo CEO Kenta Kon, Toyota semplificherà la sua offerta, eliminando le proposte non redditizie
L’assemblea annuale degli azionisti del colosso giapponese ha ufficializzato l’arrivo di Kenta Kon nel ruolo di CEO. Il costruttore numero 1 al mondo per vendite ha scelto di affidare il futuro alle idee del laureato in economia, presso l’università di Tohoku nel 1991, che per anni a ricoperto il ruolo di segretario personale del presidente Akio Toyoda.
Kon si siederà sulla poltrona di Akio Toyoda, pronipote del fondatore, che resterà una figura apicale nel consiglio di amministrazione di Toyota. Kenta Kon porterà delle idee innovative, mentre Toyoda continuerà a indirizzare l’azienda verso un futuro multi-energetico, in cui le auto sportive con motori termici avranno ancora un ruolo di primo piano. L’insediamento del nuovo CEO porterà immediatamente un cambio radicale del più grande costruttore automobilistico al mondo con una semplificazione del listino.
Piano di crescita
L’ex responsabile finanziario del gruppo, con una reputazione di “uomo dei conti" ha individuato uno dei punti deboli del marchio delle tre ellissi. Per migliorare la reddittività occorrerà eliminare quei modelli che hanno oggi scarso appeal e non portano più un valore reale. Un intervento resosi necessario dalla rivoluzione che attende il colosso giapponese con il lancio di nuovi modelli.
La forza di Toyota è continuare a proporre utilitarie, berline, SUV, pick-up, veicoli commerciali e modelli iconici come la Land Cruiser Serie 70. Una ventaglio di scelte che garantisce grande vantaggi per i clienti, tuttavia la gamma attuale è sin troppo allargata con varianti che fanno lievitare i costi senza apportare un beneficio proporzionato al costruttore. Il Gruppo nipponico ha già deciso di tagliare la Lexus LF-ZC, berlina 100% elettrica prevista come potenziale ammiraglia per rivoluzionare l’immagine del brand premium. La Casa nipponica dovrà crescere in modo ragionato, evitando uno spreco di risorse in un mercato sempre più complesso.
Interventi mirati
Seguendo il diktat di Toyoda, il nuovo CEO intende continuare a investire in benzina, diesel, ibrido e plug-in hybrid, con priorità assoluta all’aumento della capacità produttiva dei modelli ibridi, particolarmente richiesti in mercati come Stati Uniti e Giappone. Kon ha chiarito che la semplificazione riguarderà solo le attività inefficienti allo scopo di migliorare i margini aziendali. Si prevedono meno varianti e opzioni, ma proposte chiare e che non creeranno confusione.
Pur conservando il primato di società giapponese più capitalizzata, Toyota deve stare attenta allo sviluppo repentino dei nuovi major cinesi. Eliminare progetti poco efficienti sul piano dei bilanci offrirà la possibilità rafforzare la posizione dominante della gamma ibrida attuale, proiettandosi con ottimismo su nuove soluzioni tecnologiche. La Casa nipponica, del resto, è ancora convinta che le EV raggiungeranno una quota soltanto limitata del mercato globale nei prossimi anni. Il nuovo CEO vuole conservare una immagine innovativa senza tradire il patrimonio genetico che ha reso Toyota il marchio leader mondiale per vendite.