Cerca

Toyota Mirai, la nuova Fuel Cell con 650 Km di autonomia

Toyota ha condiviso nuovi dettagli sulla seconda generazione della sua auto Fuel Cell Mirai.

Toyota Mirai, la nuova Fuel Cell con 650 Km di autonomia
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 30 nov 2020

Per Toyota è arrivato il momento di svelare molti più dettagli sulla seconda generazione della sua Mirai dopo aver anticipato alcune sue caratteristiche all'inizio dell'anno. Il marchio giapponese crede molto nella tecnologia Fuel Cell e in questa nuova autovettura ha riversato tutte le sue competenze, integrando un sistema di celle a combustibile completamente riprogettato. Arriverà in Italia? Sì, ad un prezzo non ancora comunicato. Il problema, però, sarà ovviamente quello della rete di rifornimento.

MIGLIORAMENTI A 360 GRADI

Una delle priorità di Toyota nel progettare la nuova Mirai è stata quella di incrementare l'autonomia rispetto alla generazione precedente e di fornire una percorrenza superiore a quella offerta dai modelli BEV. Inoltre, il marchio giapponese ha lavorato per migliorare le prestazioni dell'auto, il suo piacere di guida e l'estetica.

Nuova Toyota Mirai poggia sulla piattaforma GA-L che ha permesso di riposizionare la pila delle celle a combustibile e la trasmissione per poter utilizzare lo spazio interno in maniera più efficiente. L'auto offre quindi 5 comodi posti. Le dimensioni sono 4.975 mm lunghezza x 1.885 mm larghezza x 1.480 altezza. Il passo misura 2.920 mm. Grazie alla nuova piattaforma è stato possibile montare tre serbatoi di idrogeno ad alta pressione, aumentando la capacità totale dei serbatoi stessi e l'autonomia di guida dell'auto del 30%.

Insieme possono contenere 5,6 kg di idrogeno, contro i 4,6 kg degli attuali due serbatoi della Mirai. Grazie alla piattaforma GA-L, Toyota ha potuto spostare la pila delle celle a combustibile a idrogeno nel vano anteriore. La batteria e il motore elettrico, invece, sono posizionati sopra l'asse posteriore.

Nuova Toyota Mirai dispone pure di sospensioni multilink anteriori e posteriori, al posto del precedente sistema con schema MacPherson all’anteriore e barra di torsione posteriore. Questa scelta tecnica permette di incrementare sia il comfort che il piacere di guida. Per migliorare l'efficienza, l'auto utilizza specifici pneumatici con bassa resistenza al rotolamento in grado di incrementare anche la silenziosità di marcia.

Tanto lavoro è stato fatto sul fronte dell'aerodinamica con una linea del tetto più bassa e la pannellatura completa del fondoscocca. Un lavoro che ha permesso di migliorare l'efficienza dell'auto e quindi di riflesso anche l'autonomia.

CELLE A COMBUSTIBILE

Come accennato all'inizio, il sistema a celle combustibile è stato rivisto.

Il nuovo stack di celle a combustibile Toyota e il convertitore di potenza a celle a combustibile (FCPC) sono stati sviluppati appositamente per l'uso con la piattaforma GA-L. I progettisti sono stati in grado di riunire tutti gli elementi del telaio dello stack (comprese le pompe dell'acqua, l'intercooler, l'aria condizionata e i compressori d'aria e la pompa di ricircolo dell'idrogeno) con ogni parte resa più piccola e leggera, migliorando allo stesso tempo le prestazioni. L'involucro dello stack stesso è stato reso più piccolo utilizzando la saldatura per attrito allo stato solido, riducendo la distanza tra la cella a combustibile e l'involucro. Il gruppo di celle a combustibile utilizza un polimero solido, come nell'attuale Mirai, ma è stato reso più piccolo e ha meno celle (330 invece di 370). Tuttavia, stabilisce un nuovo record per la densità di potenza specifica a 5,4 kW/l (escluse le piastre terminali). La potenza massima è così passata da 114 kW a 128 kW. Le prestazioni in condizioni di basse temperature sono state migliorate con l'avvio ora possibile a partire da -30˚C.

Toyota è quindi riuscita a ridurre il peso del 50%, aumentando la potenza del 12%. La batteria adotta la tecnologia degli ioni di litio e sostituisce quella precedente in nichel-metallo idruro. Dispone di 84 celle e si caratterizza per offrire una tensione nominale di 310,8 Ah rispetto ai 244,8 di prima. La capacità raggiunge i 4,0 Ah, contro i 6,5 Ah precedenti. Il peso complessivo è stato ridotto da 46,9 a 44,6 kg. La potenza in uscita è migliorata da 25,5 kW x 10 secondi a 31,5 kW x 10 secondi. L'accumulatore è stato posizionato dietro i sedili posteriori.

Il motore elettrico del tipo sincrono a magneti permanenti dispone di 134 kW (182 CV) con 300 Nm di coppia. La velocità massima raggiunge i 175 Km/h. Nel classico scatto da 0 a 100 Km/h, la nuova Mirai impiega 9,2 secondi. Grazie a tutte le novità tecniche, l'autonomia della nuova auto ad idrogeno sale a 650 Km. Particolarità, questo nuovo modello dispone di un filtro catalizzatore nella presa d'aria.

Tutta l'aria che viene aspirata per alimentare il sistema Fuel Cell subisce uno speciale trattamento che rimuove dal 90 al 100% delle particelle tra 0 e 2,5 micron di diametro.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

LoooL

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende da come la metti sul piatto.

Toyota ha guadagnato 15miliardi nel 2019. Deve però investirne 130 miliardi nel 2020 per poterne guadagnare 145 a fine anno.

Come fa? E' ovvio che deve chiedere un prestito.

VW chiede un prestito di 190 miliardi ogni anno alla BCE (banca controllata dalla Germania). A inizio anno avrà un debito di 190 miliardi. A fine anno un disavanzo di 5-10 miliardi. E la BCE guadagna grazie agli interessi.

La popolazione più indebitata al mondo é quella Svizzera. Visto che pochi possono permettersi una casa o un appartamento, lo "affittano" - costo medio: 1.000.000€. Nella statistica però viene visto come indebitamento, ovvero ogni cittadino ha un debito di 1.000.000 verso la banca e paga praticamente solo gli interessi. Ma non é proprio così... e se ti occupi di vendita da una vita lo sai bene anche tu.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Il concetto dal mio punto di vista è che con l'auto elettrica ho complicazioni o limitazioni che con l'auto tradizionale non ho, avendo dove ricaricare di notte a casa questi problemi vengono "calmierati" ma non risolti del tutto, non avendo dove ricaricare a casa per me comprare un'auto elettrica è da folli

E dico questo non essendo contro ne la tecnologia ne l'auto elettrica, magari se avevo un garage dove poter caricare di notte ci avrei anche fatto un pensiero, ma non su un utilitaria da città, prenderei una auto elettrica solo con minimo 400/500 km di autonomia

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

I parcheggi LIDL nella mia zona sono chiusi la notte...

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè tu non vai tutti i giorni a fare la spesa dopo lavoro?
In effetti le scuse portate da chi vuole difendere l'elettrico a tutti i costi sono a volte divertenti.
Non che non esistano anche lati positivi, ma non è nascondendo la testa sotto la sabbia che si superano i problemi.

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti girando per strada la notte non si vedono auto parcheggiate ai lati della strada.
Chi non ha poi 2 o 3 box auto nel caso di più automobili in famiglia.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

La volpe e l’uva

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusate ma voi non capite proprio nulla: misura l'intensità della luce della candela in rapporto al profumo emesso: è il Lamper berger 😮😮

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

edit.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me non capisci la statistica.
Primo: dei 8 biliardi di debiti al mondo, 4 sono degli americani. Poi arriva la Germania.

190 miliardi sono di vw. 150 di Mercedes e 130 di Toyota.

Ma come ti ho scritto prima, sono investimenti. Google non compra niente perché non costruisce niente.

VW i soldi li chiede in prestito alla banca europea e li restituisce.

Toyota ha avuto un guadagno netto di 15 miliardi nel 2019 con un ebit di oltre 8%... Senza investimenti non possono guadagnare. Ogni tanto non hanno liquidità e così interviene la banca o lo stato. É normale.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo Marsala-Predoi... ti va bene lo stesso?

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, ora ho capito. "indebitato" é il termine sbagliato se lo guardi in questo contesto.
Le case automobilistiche comprano materiale per decine di miliardi di €. Questo non significa che hanno un debito che non può essere saldato. E se leggo quegli articoli non c'è scritto che non sono in grado di pagarlo... Ma che comprano per parecchio denaro.

Meno auto vendi, e meno compri. Più auto vendi e più compri. Più compri e più soldi devi avere. Più soldi spendi e più sei indebitato.

Ma non é un debito che non viene saldato.

A
Alfredino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho voluto puntualizzare perché credevo che fossi schierato a prescindere solamente contro Toyota ed invece mi fa piacere che sei una persona obiettiva. Comunque la produzione di auto richiede investimenti enormi, soprattutto in questo periodo dove assistiamo alla rinconversione di interi impianti per la produzione di veicoli elettrici. Il ricorso al debito, entro certi limiti, è quindi fisiologico, considerando anche cosa significherebbe a livello occupazionale per uno stato se i propri marchi d'auto rimanessero indietro in questa corsa e vedessero ridimensionate le proprie vendite. Capisco che è antipatico dal punto di vista nostro, come privati cittadini, vedere la facilità con cui le banche finanziano certe aziende senza le necessarie garanzie, però in assenza di investimenti in ricerca e sviluppo le imprese morirebbero nell'arco di poco tempo.
Dal mio punto di vista ritengo positivo che si continui ad investire ancora nella ricerca e nello sviluppo di automobili alimentate ad idrogeno, però comprendo che in assenza di progressi significativi non potrà esserci un futuro in tal senso.

A
Andrea bortolin 01 Jan 1970 @ 00:00

Prego! Non ho capito cosa ci sia da ridere, ma Prego...

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

a me sembra molto meno brutta di tanti suv...

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

mi hai strappato una risata, grazie!

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno ha i dei consumi reali di questa Toyota sulla tratta Predoi - Marsala?

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonte?
Toyota é una azienda No Profit. Ovvero i soldi guadagnati devono essere spesi completamente l'anno successivo.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah non cambia? Peccato che non c’è solo il motore (e comunque potrebbe servire un motore più grosso e con un sistema di raffreddamento più grande quindi peso).
Una auto per accelerare in minor tempo deve poter scaricare la potenza quindi gomme più larghe, sospensioni irrobustite, magari la trazione integrale quindi doppio motore, batterie più performanti e meglio raffreddate, freni più grossi... tutto questo fa peso e peggiora il cx.
Poi è il principio che conta. Si proclamano la auto elettriche come ecologiche, rispettose dell’ambiente etc etc e poi si fanno mostri pesanti e con gomme enormi (che inquinano)?
Se lo slogan fosse: volete maggiori performance e confort rispetto ad una endotermica non avrei nulla da obbiettare.

A
Alfredino 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami ma le notizie vanno date corrette e complete. Infatti la società più indebitata in assoluto al mondo è proprio il gruppo Volkswagen, mentre la terza è il gruppo Daimler a cui appartiene la Mercedes. Come numero di veicoli venduti il primo al mondo è il gruppo Volkswagen, mentre il secondo è il gruppo Toyota, e Daimler è solo nona. Invece, per quanto riguarda il profitto, Toyota è saldamente al primo posto tra le case automobilistiche, mentre Volkswagen è al secondo e Daimler solo nona.
Quindi, tra le aziende che sperperano miliardi che non sono i loro, i marchi tedeschi vengono molto prima di Toyota.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui parliamo di auto e per le auto il futuro è elettrico.
Tu hai citato il 777, ma in questo discorso non c’entra assolutamente nulla.

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣🤣

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma il boeing non va in aria con le batterie, quindi inutile dire che il futuro è elettrico

D
Dr. Lexus 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che viene spesso riportata è il rendimento di picco nell'intera regione di funzionamento coppia-velocità. Trovi spesso la famosa frase "efficiency up to".
Sicuramente il rendimento è elevato in un'ampia zona ma non è il massimo dappertutto. In particolare a bassi giri ed alto carico od alti giri è dove cala di piu'.
Poi se consideri le perdite dell'elettronica di potenza e quelle di conversione della batteria il rendimento di conversione batteria-motore cala.

Di seguito il rendimento del motore ad induzione di una Tesla model S.
https://uploads.disquscdn.c...

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove vado a fare la spesa io non ci sono colonnine di ricarica, o pensi che tutti i supermercati abbiano una colonnina davanti, e se la trovo occupata? che faccio aspetto che si libera?

Ma veramente ci fate? posso capire chi ha un garage ( e neanche tanto ) ma senza avere l'auto elettrica e puro masochismo

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Inquina, anche localmente, particolato emesso dagli pneumatici per esempio, poi va beh sorvolo sui costi energetici per la produzione e sui materiali "rari" necessari alla costruzione delle batterie e infine, non me ne frega una mazza dell'inquinamento :)

Non mi interessa girare di notte, non entro nella ZTL di Roma da una vita con l'auto, quando vado al centro la lascio in punti strategici vicini alla ZTL e poi me la faccio comodamente a piedi ;)

Quindi no grazie preferisco la mia GPL bi-fuel che non mi da la preoccupazione che se devo fare 500 km all'improvviso non previsti ( e mi è capitato diverse volte ) non ho il timore che magari le batterie non sono cariche

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

No preferisco il clima Italiano grazie, quindi di fatto stai dicendo che in Italia una cosa del genere non la vedremo mai?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse la svizzera, qui in italia certamente no, sono troppo costosi al momento, se non erro al momento il pieno costa il doppio di una corrispettiva a benzina

D
Dr. Lexus 01 Jan 1970 @ 00:00

Il percorso che puo' dimostrare senza ombra di dubbio alcuna la superiorità tecnologica di un EV è uno e solamente uno: Predoi(BZ) - Trapani(TP) o qualcosa del genere. Milano-Pizzo Calabro è per i radical chics.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è solo l'orizzonte temporale limitato (e i cicli carica) e l'omogeneità del campione, ma anche il tipo di cariche effettuate.
Le BEV devono essere caricate prevalentemente a casa e solo in viaggio con carica rapida / super rapida, per limitare il danneggiamento delle batterie sul lungo termine.
Molto probabile che il tipico acquirente Tesla possa caricarla a casa, non sono proprio auto popolari.
Poi se hai in mente di tenere l'auto pochi anni te ne sbatti ok, ma pensando al mercato generale e anche all'usato non è una cosa secondaria.
I produttori si stanno scervellando per trovare modi per fare arrivare le batterie al 70% all'ottavo anno per non dover sostituire le batterie in garanzia (poi non esiste soltanto tesla)

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta lasciarla 30 minuti mentre fai la spesa.

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi i dati sull'usura delle batterie raccolti dagli utenti tesla in circa un decennio di utilizzo sono falsi?

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, aspetterò di vedere la piazza del mio paese piena di colonnine, anzi aspetterò che ci sia una colonnina per posto auto in strada, no sai come è, quando torno la sera da lavoro, visto che sull'auto ci pago fior di tasse, pretendo di poter sempre caricare l'auto, e sottolineo, tutte le sere

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispetto le opinioni di tutti, ora spiegami perchè dovrei accollarmi un auto elettrica dell'attuale che ho, che questi limiti non ha

A
Alfredino 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio non voleva essere un commento per decretare che il diesel fosse meglio della benzina o del GPL, bensì solo un esempio di come a volte la ricerca e lo sviluppo possano ribaltare le sorti del mercato.
E' ovvio che ad oggi un'auto ad idrogeno ha tutta una serie di svantaggi rispetto ad un'elettrica a batteria (peso, dimensioni, prezzo, costi d'esercizio, ecc.). Però per immaginare un futuro a zero emissioni per tutti, andrebbe risolto anche il problema dei tempi di ricarica per le auto a batteria. Vien da sé che se il primo costruttore di auto al mondo continua ad investire cifre importanti su questa tecnologia vuol dire che intravede delle ottime potenzialità per il futuro.

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi anche le unità di misura nella frese precedente: "Dispone di 84 celle e si caratterizza per offrire una tensione nominale di 310,8 Ah rispetto ai 244,8 di prima"

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha la Lexus UX elettrica
Probabilmente Toyota uscirà sul mercato dell'elettrico in maniera decisa con le batterie a stato solido.

d
dario 01 Jan 1970 @ 00:00

da quello che vedo sono a tenersi larghi una decina di stati nel mondo ad avere una rete un minimo capillare.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

direi di si, poi quello a roma è solo per l'atac e se ricordo bene ce n'è ancora un altro forse a milano, ma anche quello solo per i bus

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Su un motore elettrico che ha efficienze del 97 - 98 - 99% accelerare in 4 secondi o 30 secondi non cambia in modo sostanziale i consumi dell’auto.
L’energia da spendere per arrivare a 100 km/h è sempre quella.
Mantenere una velocità ci crociera più alta produce consumi maggiori per via degli attriti aerodinamici, non l’accelerazione.

Discorso completamente diverso sui diesel e sui benzina. Qui un accelerazione superiore e quindi un carico del motore superiore provoca consumi nettamente superiori, poiché si esce dal regime di massima efficienza.

d
dario 01 Jan 1970 @ 00:00

bolzano, giusto?

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Qua in Europa si è diffuso il diesel, ma del resto vige il benzina.

L'idrogeno per ora non ha senso.. Basti pensare all'energia spesa per produrlo (elettrolisi e/o steam reforming) e per stoccarlo a 700 bar rapportata con la sua energia potenziale chimica.
PS: E le fuel cell sono tutt'altro che efficienti rispetto ad un elettrico.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

in Italia solo uno è aperto al pubblico, poi ce n'è un altro paio per le municipalizzate

A
Andrea bortolin 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quando si renderà conto Toyota che continuando a investire nell'idrogeno per la mobilità "privata" sta solo buttando soldi al vento?
Penso sia l'unica casa rimasta ad oggi senza un modello elettrico puro. La vedo male nei prossimi anni...

D
DeepEye 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh si, all'atto pratico è come se non ce ne fossero.

A
Alfredino 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fortuna c'è ancora qualcuno disposto ad investire su soluzioni che ad oggi sembrano una scommessa, ma che comunque potrebbero avere sviluppi anche su altri mezzi di trasporto. E' vero ciò che dici per quanto riguarda il GPL, ma ricordo anche quando era il gasolio ad essere considerato senza un futuro per le automobili, salvo poi diventare la scelta preferita da tutti, dopo la scoperta dei motori common rail. Vedremo tra qualche anno se la ricerca darà un futuro all'idrogeno come combustibile per le auto, oppure se resterà relegato ad altri scopi.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Milioni di italiani hanno un posto per l’auto e potrebbero passare ad un elettrica senza alcun disagio, e anzi risparmierebbero anche il tempo del rifornimento al distributore.
Chi come te non ha un posto per l’auto dovrà aspettare che venga installata una colonnina pubblica davanti la sua casa.
Alcuni comuni già adesso permettono di chiedere l’istallazione di una colonnina davanti casa.
Ti ricordo che al costo di una stazione di rifornimento ad idrogeno (~2 milioni €) si possono installare ~500 colonnine in città.
Con un investimento relativamente contenuto è possibile installare colonnine ad ogni angolo della città.

d
dario 01 Jan 1970 @ 00:00

diversi sono fantasma... in italia, a seconda della fonte, ne ho trovati in funzione e aperti al pubblico un numero che va da 0 a 3, più diversi chiusi o non aperti al pubblico... ma boh, è la prima volta che faccio la ricerca, magari con un po' più di pazienza viene fuori un quadro meno desolante.
(ovviamente 10 nel mondo l'ho inteso come un'iperbole).

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Con me quell'equazione non funziona visto che io non ho un garage dove caricare di notte :)

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Come già detto altre volte, io non ho un garage e/o un ricovero notturno dove caricare l'auto di notte, quindi a meno che qui in paese magicamente appaiano centinaia di colonnine per soddisfare tutti, per ma l'auto elettrica diventa un inutile complicazione, continuo quindi ad andare a gas

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

allora sono io che trovo le mappe sbagliate e mettono distributori fantasma?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

sisi proprio 10
https://www.h2stations.org/stations-map/?lat=49.139384&lng=11.190114&zoom=2

d
dario 01 Jan 1970 @ 00:00

o becco tutti siti delle mappe dei distributori obsoleti oppure... sì, è lei.

L
Light 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma speriamo, fatto sta che allo stato attuale stanno tutti scommettendo sull'elettrico e Toyota con questo modello mi sembra indietro anni luce. Poi una volta c'erano discorsi simili per il gpl che sembrava essere lo step successivo naturale. Il mercato come sempre farà la sua scelta

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Se dici che un’auto elettrica inquina più di un’auto a diesel/ benzina ti sbagli alla grande.

Un aereo come il Boeing 777 attualmente è tecnicamente impossibile sia alimentarlo a batterie che ad idrogeno.
Il cherosene rispetto all’idrogeno compresso a 700 bar ha una densità energetica per volume 5,89 volte superiore.
Un 777-300 ad esempio ha una capacità di carico di 169 mila litri di cherosene. Per imbarcare la stessa quantità di energia con idrogeno a 700 bar servirebbero ben 995 mila litri.
Su un 777-300 non c’è questo spazio.

Devo ammettere però che a livello puramente teorico un motore tipo un turbogetto alimentato ad idrogeno potrebbe avere un efficienza superiore.
Inoltre grazie ad un impulso specifico a parità di Mach nettamente superiore si potrebbero stabilire nuovi record di velocità.
Purtroppo nella pratica non è ancora possibile costruire una turbina in grado di resistere alla temperatura di combustione dell’idrogeno (solo I ceramici hanno una sufficiente resistenza a queste temperature, ma non hanno abbastanza resistenza a trazione per costruire i rotori di una turbina).
È per questo motivo che tutti i prototipi utilizzano delle inefficienti fuel cell.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende molto da come si carica. Ho dei dati (per adesso non pubblici) sull'effetto della carica rapida su delle BEV recenti, i risultati sono abbastanza scontati - con un uso limitato riesci al pelo a stare al 70% all'ottavo anno (quello che interessa ai produttori per la garanzia).
Tutti quelli che dicono che il problema sono i tempi di ricarica e vogliono "fare il pieno in 5 minuti" non hanno capito niente

m
megalomaniaq 01 Jan 1970 @ 00:00

Con questa nuova Mirai Toyota ha proprio superato se stessa in quanto a bruttezza

D
DeepEye 01 Jan 1970 @ 00:00

E' quell'auto per rifornire la quale ci sono tipo 10 distributori in tutto il mondo?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la stragrande maggioranza delle persone sì, le elettriche saranno il futuro.
Chi viaggia molto molto spesso può andare a diesel, benzina o idrogeno ma con un costo chilometrico ed un impatto ambientale molto più alto rispetto ad un elettrica.

Comunque viaggiare con un elettrica è possibile anche ora e senza nessuna perdita di tempo.
Esempio Milano - Pizzo Calabro, Model S
https://uploads.disquscdn.c...
Chiunque in un viaggio così lungo ha bisogno di una sosta, andare bagno, fare due passi e mangiare qualcosa.

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quello che è, per essere una Toyota, per essere una giapponese è riuscita. Ti do ragione.

A
Alfredino 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le soluzioni che hai citato sarebbero sufficienti fintanto che l'elettrico a batteria rimanga circoscritto ad una percentuale minima di immatricolazioni, Se la diffusione aumentasse esponenzialmente verrebbero evidenziati tutti i limiti di questo sistema. Ben venga allora la ricerca sull'alimentazione ad idrogeno che stanno portando avanti in primis le case giapponesi e coreane. Ad oggi sicuramente non saranno veicoli competitivi ma, così come per le batterie, anche lo sviluppo delle celle a combustibile subirà dei progressi e magari in futuro non saremo così critici nei confronti di questo tipo di automobili.

L
Light 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unico vantaggio vero che vedo nell'idrogeno anche se è difficile che la capacità scenda sotto il 70% nelle batterie anche dopo anni a meno che non sia una leaf di prima generazione

L
Light 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello é un altro problema ma nessuno ha detto che da oggi a domani tutti passeranno all'elettrico. La soluzione sarebbe mettere le colonnine nei luoghi dove la gente sosta a prescindere tipo centri commerciali, supermercati, "Parkhaus" ecc.
A Francoforte ci sono i Lidl con le colonnine nei parcheggi e ad Amsterdam l'ultima volta che sono stato c'era un intero piano di un parcheggio coperto adibito alla ricarica per le elettriche

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è elettrica.
Invece di usare le batterie usa celle a idrogeno ma sempre elettrica è.

A
Alfredino 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che nelle grandi città solo una piccola percentuale dei residenti hanno un box o un garage dove lasciare l'auto a ricaricare di notte.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, anche se chiamarla Yaris è un po' riduttivo.
Gusti soggettivi, io la trovo bella aggressiva e proporzionata

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

La Yaris intendi?

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

almeno quì l'autonomia rimane costante nel tempo e non deteriora a causa delle ricariche rapide

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si salva solo la GR 4

L
Light 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando vai a spendere 60k per una macchina guardi anche quello. Se poi ricarichi in 30 minuti invece di 5 quelle 3/4 volte che vai in vacanza o da parenti quando puoi ricaricarla a casa ogni giorno allora anche amen

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Poveracci i designer Toyota che vivono con la paura che, se mai disegnassero un'auto vagamente bella, verrebbero licenziati.

L
Light 01 Jan 1970 @ 00:00

Da 0 a 100 in 5 minuti la vedo dura ma da 0 a 80 in meno di 30 minuti é qualcosa che sarà possibile per tutti nei prossimi anni.
Il vantaggio vero dell'elettrico è che puoi ricaricare a casa di notte senza il sovrapprezzo della colonnina. Se togli dall'equazione quelli che ogni giorno ricaricheranno a casa per i soliti 50km giornalieri allora il tutto diventa più fattibile come nuovo standard per la mobilità.

A
Alfredino 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti riferisci a quelle con trazione diesel-elettrica assolutamente sì.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Che inquina più del petrolio, poi voglio vedere come alzi in aria un Boeing 777 con l’elettrico

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

A questo punto anche le locomotive diesel sono elettriche.

A
Alfredino 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti anche questa è elettrica...

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a che le auto elettriche a batterie non si caricheranno da 0 a pieno in massimo 5 minuti e avranno una autonomia minima di 700/800 km con un pieno, non saranno mai il futuro

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

eh già perchè lo 0-100 è indispensabile farlo in meno di 4s. fa bene all'ambeinte! che ipocr1ti di m£rd@ che siete
ps: perdona il francesismo

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

probabilmente anche per le navi...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io sono per l'elettrico ma bisogna ammettere che con l'idrogeno avremmo rifornimenti immensamente più veloci.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

che figo che sei, mi hai fatto innamorare!

L
Light 01 Jan 1970 @ 00:00

9.2 secondi nello 0-100 per questa categoria di macchina quando anche la Fiat 500 elettrica fa meglio. 650 km di autonomia quando il futuro aggiornamento della model s ne farà 850. Serbatoi dell'idrogeno che rubano spazio agli interni e bagagliaio quando le elettriche avrebbero spazio anche per un bagaglio frontale. Rete di rifornimento completamente inesistente. L'unico futuro che ha l'idrogeno é nei tir e possibili aerei.
Now gtfo with your boomer gif

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00
L
Light 01 Jan 1970 @ 00:00

Il futuro é elettrico

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Accidenti se è brutta... ma non so perchè ha qualcosa che me la fa piacere lo stesso!!!!

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Porca miseria se è brutta... ma non so perchè ha qualcosa che me la fa piacere lo stesso!!!!

F
Francesco Zerbini 01 Jan 1970 @ 00:00

A mio avviso potevano farla uscire come Lexus, visto anche che il design è più vicino allo stile Lexus che Toyota.

Y
Yo! 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa é innovazione, non quelle assurdità da due soldi che fa audi.