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Record europeo per Hyperloop: completato il viaggio più lungo in capsula a vuoto

Con una capsula a vuoto completamente autonoma in termini di navigazione

Record europeo per Hyperloop: completato il viaggio più lungo in capsula a vuoto
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Adamo Genco
Adamo Genco
Pubblicato il 6 nov 2024

Un impianto di test Hyperloop in Svizzera ha stabilito un nuovo record per il viaggio più lungo mai effettuato da una capsula in ambiente sottovuoto, riaccendendo di fatto le speranze per questo ambizioso progetto di trasporto ad alta velocità, che nonostante  le tante promesse e i progetti di quest'ultimo decennio stenta a diventare una realtà.

Il test è stato condotto presso una struttura dell'EPFL, ma la caratteristica più innovativa riguarda l'utilizzo di un motore a induzione lineare (LIM), progettato per garantire prestazioni migliori ad alte velocità. Il progetto si chiama LIMITLESS (Linear Induction Motor Drive for Traction and Levitation in Sustainable Hyperloop Systems) e ha utilizzato un modello in scala 1:12 del sistema Hyperloop. La capsula ha percorso 11,8 chilometri a una pressione di soli 50 millibar, stabilendo il record di distanza per un veicolo a vuoto. Se scalato alle dimensioni reali, equivarrebbe a un percorso di 141,6 chilometri.

Nel corso di 82 test, il team ha monitorato le prestazioni dei sottosistemi vitali, tra cui propulsione, infrastruttura di comunicazione, elettronica di potenza e gestione termica. La capsula utilizzata è completamente autonoma in termini di navigazione, alimentazione energetica e propulsione. Queste le parole di Cyril Dénéréaz, CTO di Swisspod. 

"La nostra infrastruttura opera come un circuito chiuso, quindi è davvero senza limiti, libera da qualsiasi limitazione di lunghezza intrinseca. Il modo in cui è stata progettata la nostra pista ci permette di considerare tutto – l'efficienza energetica della capsula, i sistemi di propulsione e altro ancora – in modi che altre infrastrutture Hyperloop non possono."

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Il concetto di Hyperloop, proposto originariamente da Elon Musk in un white paper del 2013, prevede veicoli simili a treni che viaggiano ad alte velocità attraverso tubi sottovuoto, sfruttando la levitazione magnetica. Senza resistenza dell'aria, condizioni meteorologiche o traffico, questi pod potrebbero teoricamente raggiungere velocità di 1.200 km/h.

Durante i test, la capsula ha raggiunto una velocità massima di 40,7 km/h che, se scalata, equivarrebbe a 488,2 km/h. Sebbene significativa, questa velocità non rappresenta il record assoluto per Hyperloop: solo due mesi fa, la China Aerospace Science and Industry Corporation (CASIC) ha registrato una velocità di 623 km/h in una breve corsa di prova.

 Nonostante il progetto Hyperloop sembri aver perso parte della sua visibilità mediatica negli ultimi anni, questi risultati dimostrano che la tecnologia continua a progredire verso l'obiettivo di rivoluzionare il trasporto su lunghe distanze.

Le tecnologie sviluppate attraverso il progetto LIMITLESS potrebbero avere impatti significativi anche in altri settori, dall'automotive ai sistemi metropolitani, dalle ferrovie all'aerospazio, aprendo nuove prospettive per il futuro dei trasporti sostenibili ad alta velocità.

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Commenti Regolamento
A
Alessio Zamboni 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, un'altro prezzo rispetto al Model X

J
Japantuttalavita 01 Jan 1970 @ 00:00

Highlander toyota

A
Alessio Zamboni 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora sei una di quelle poche persone a cui un suv può davvero servire...tra l'altro di SUV elettrici con doti offroad venduti in Italia andiamo male, se non il model X, ma il prezzo è alto.

J
Japantuttalavita 01 Jan 1970 @ 00:00

Sperduti nelle prealpi

A
Alessio Zamboni 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende più che altro da dove vivi, (montagna/città piccola/citta grande) e se ci vai sempre in 5 o lo usi la maggior parte di km piena o solo tu... Se hai 3 figli, vivete sperduti in montagna direi di sì. Se vivi a Milano e fai 20km al giorno nel traffico, più di metà dei quali senza nessun passeggero, ed è una di 4 macchine anche no...😂

J
Japantuttalavita 01 Jan 1970 @ 00:00

La butto lì come sana teoria complottista...
Avrà sicuramente un secondo fine buttare una marea di soldi in sti progetti come scusa di trasporto pubblico green di facciata

J
Japantuttalavita 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma suv 5m per 2 ibrido max 10k km/anno sono scusato con 3 figli?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho un cliente che ci ha speso qualche milione di euro solo per fare lo studio e poi ha lasciato perdere, fare degli scavi e dei "tubi" sottovuoto costa una cifra spropositata (compresa la manutenzione) per i benefici che porta, finita la storia.

A
Alessio Zamboni 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo perché diventi più costoso... Letteralmente stiamo parlando di manutenzione ed energia richieste comparabili con un treno a levitazione magnetica che va ad 1/3 della velocità... E richiede lo stesso tipo di controlli umani (cioè zero personale di bordo). Perché il maglev è sostenibile economicamente e questo no?
La costruzione della galleria, questo è l'unico punto scomodo... Ma ripeto dobbiamo rapportarlo ai costi degli aeroplani che hanno costi operativi e di indotto complessivi un ordine di grandezza superiore a quello dei treni a parità di percorrenza e numero di passeggeri.
Quindi il motivo per il quale non è ancora partito è che non c'è stato nessuno che ci ha messo abbastanza soldi dentro, ma una volta sviluppata la tecnologia e avuto i nullaosta e le certificazioni necessarie la soluzione sicuramente sarà meno costosa di un volo aereo. L'unico svantaggio rispetto ad un aereo è per aprire una linea di collegamento nuova avrai bisogno di anni.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiegato così è 3 volte più costoso di quanto mi aspetterei, ma se vi piace sognare fatelo è gratis

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

...e dove basta una crepa minuscola nel "tubo" per ridurre i vagoni a un ammasso di ferraglia.

M
MrPan 01 Jan 1970 @ 00:00

se riferito a Holly e Benjy circa 1 :)

A
Alessio Zamboni 01 Jan 1970 @ 00:00

No non sono miliardi mi metri cubi, ci sono sezione e paratie nel progetto di Mask. Viene tenuto attivamente il sottovuoto solo un tratto occupato quando ci passa il pod, nel mentre si prepara il vuoto in quello successivo e quando lo è si apre la paratia e la si richiude dietro al pod.
il discorso crepe è un po' stupido, oltre che essere facilmente riscontrabile dalle pompe ed isolabile il segmento problematico, comunque il tubo trovandosi sotto terra difficilmente perderebbe abbastanza da creare disagi, e in caso non fosse possibile pressurizzare totalmente il tratto successivo rimane sempre la possibilità di rallentare il pod ad una velocità non critica per il vuoto nella sezione meno depressurizzata.
dal punto di vista di sostenibilità finanziaria è sicuramente più facile tenere il vuoto in un frammento di tubo interrato, usando una pompa elettrica la cui energia può venire tranquillamente da fonti rinnovabili (quelle meno care) o dal nucleare, che dover tenere in aria un tubo da 254 tonnellate di metallo per 14 ore letteralmente bruciando cherosene. Tubi che costano 340M di dollari, hanno bisogno di generatori di bordo e che non possono avere un drag aerodinamico ridotto perché è proprio quello che permette agli aerei di volare.
senza contare la possibilità di non avere personale di bordo, raggiungere velocità supersoniche, non avere bisogno di controlli di sicurezza particolari e quindi i costi di mantenimento delle infrastrutture sarebbe una frazione di quello necessario per gli aeroporti.
altro vantaggio è il fatto che non produce rumore e che potrebbe essere installato vicino alle città e non in zone periferiche, come gli aeroporti.
l'unico problema da risolvere è scavare le gallerie velocemente.

A
Alessio Zamboni 01 Jan 1970 @ 00:00

È sbagliato vedere un mezzo pubblico solo dal punto di vista del pareggio di bilancio. La rotaia è il mezzo che impatta meno a ciclo di vita, riducendo fino a 10 volte l'impatto in termini di CO2 dell'indotto. Se Trenitalia va male è colpa dei dirigenti e/o degli ebeti che comprano SUV per andare in città e per il quale il tragitto medio di neanche 30km/GG, tutti in città o posti serviti dai trasporti pubblici o raggiungibili in bicicletta, magari andandoci da soli o al massimo per portare e andare a prendere il bambino all'asilo. Ci sono nazioni meno individualiste della nostra, che hanno a cuore il benessere della popolazione invece che guardare solo fino alla propria pancia, in cui non solo il sistema ferroviario non ha problemi finanziari, ma funziona molto meglio che da noi.

A
Alessio Zamboni 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche l'idea dell'auto elettrica era nata prima, come la connessione satellitare, come i missili che rientrano dopo il lancio... Ma nessuno ci ha mai provato davvero....Ma Elon Musk è stato pazzo, testardo e ricco abbastanza per creare Tesla, Boring company, Space X, Starlink

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma nn esiste un sistema mondo o economia che ragiona con una sola testa, ognuno fa quello che gli conviene

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

L'impatto ambientale influenza pesantemente quello economico, ce ne accorgeremo presto (già stiamo iniziando ad accorgercene)

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se nn è sostenibile economicamente (e non lo è) non si fa. L'impatto importa solo se ha un ritorno economico, non gliene frega niente a nessuno se non per facciata (chi fa business)

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

Costa ma riduce l'impatto ambientale rispetto al traffico aereo ed altri mezzi di trasporto

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Fare una linea con miliardi di metri cubi di vuoto e mantenerla soprattutto nn costa nulla 👍🏻

C
Cecco 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idea dei tunnel quasi sotto vuoto nacque già nella seconda metà degli anni 90, con il progetto mai realizzato proprio in Svizzera dello Swissmetro... ricordo che ero ancora bambino e lessi l'articolo su Newton e/o foucus dell'epoca.
https:// it. wikipedia. org/ wiki/ Swissmetro

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

anche i treni normali sono un fallimento economico e tecnologicamente obsoleti dal 1900, figuriamoci questo

G
Gianni P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi appena c'è una crepina, si perde istantaneamente il sottovuoto e il treno sbatte a 1200km/h contro un muro d'aria....

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

Treni in tubi a vuoto sotterranei

R
Robbie 01 Jan 1970 @ 00:00

La ganja?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

1416 ;)

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

"Se scalato alle dimensioni reali, equivarrebbe a un percorso di 141,6 chilometri."

Scusate, a quanti campi di calcio corrispondono?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla carta i risultati sono interessanti, ma nel complesso il progetto resta una boiata allo stato attuale.
Costa troppo per quello che è il guadagno finale.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo oer sostituire i treni regionali..👍

N
Nacyres 01 Jan 1970 @ 00:00

Elon ha reso famoso il concetto nel 2013, Gresta ha co-fondato HTT dopo , ma non ha mai avuto quote. Virgin non ha acquistato HTT ma fondato la sua, che poi ha chiuso

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Progetto commercialmente fallimentare che non verrà mai realizzato se non in qualche laboratorio accademico.

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

L'avevo pensata io almeno 15 anni fa

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

L'avevo pensata io molto prima di Musk e continuo a pensare che sia il futuro

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fosse stata attuata 10 anni fa' sarebbe stata una grande invenzione, oggi non saprei.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Così la gente può andare velocemente a fare i bok@@@!

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con questa truffa?

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, ok: intendeva in un altro articolo.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è ancora qualche sc3mo che butta dei soldi in sta pagliacciata?
Perfino Musk che l'aveva "pensata" dopo aver fumato 1 etto di ganja quando si è ripreso non ha mai fatto nulla.

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

L'acronimo, però, non corrisponde proprio esattamente alla relativa frase.

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Supposta viaggiante

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

non capisco la velocità in scala... ma che c'entra con la scala?

d
disqus_uSJK7cFxtw 01 Jan 1970 @ 00:00

Agli svizzeri è sempre piaciuto giocare con i trenini

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

il concetto alla base degli hyperloop è stato ripreso da tante start up, questa è una delle tante che non ha ancora chiuso

B
BuBy 01 Jan 1970 @ 00:00

.... Il concetto di Hyperloop, proposto originariamente da Elon Musk ...

ma ricordo male io o Elon non è il fondatore, è partito da un idea / società di Gabriele Gresta e vedendone un possibile profitto ne aveva acquistato forse la maggioranza rendendola cosi famosa, per poi rivederla a virgin... potrei aver detto uno stupidaggine ma mi sembrava cosi

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che l'ho letto, e ripeto, mi ricordo di un articolo in cui si diceva che lo avevano abbandonato. A quanto pare non è così

z
zzzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che il percorso reale corrisponda proprio al "percorso ridotto * scala". Alcuni fattori sono legati alla lunghezza, altri all'area, altri al volume.
Motivo per cui più ci si avvicina con i modelli all' 1:1 più i risultati sono lo specchio della realtà.
Fonte: costruzioni idrauliche

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ha letto l'articolo: "Nonostante il progetto Hyperloop sembri aver perso parte della sua visibilità mediatica negli ultimi anni, questi risultati dimostrano che la tecnologia continua a progredire verso l'obiettivo di rivoluzionare il trasporto su lunghe distanze."

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Un giorno a Natale invece dei trenini si regaleranno gli Hyperloopini

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

parrebbe di no

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Non avevano abbandonato il progetto? (giustamente, essendo senza senso)