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Cura Stellantis per la nuova Charger: così si è evoluta la muscle car Dodge

Il nuovo corso Dodge prende forma con il design esterno puro e funzionale della Charger, modellato dalle performance ed ispirato al passato.

Cura Stellantis per la nuova Charger: così si è evoluta la muscle car Dodge
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 3 ago 2026

Le “auto muscolose” hanno fatto epoca con motori potenti, forme robuste e prezzi alla portata. La carrozzeria a due porte e la trazione posteriore hanno caratterizzato le Charger della Casa automobilistica statunitense Dodge in varie serie dal 1966 in avanti. La prima generazione divenne famosissima per la serie televisiva Hazzard.

Avete presente quella lunga coupé arancio, con una bandiera sudista sul tetto, che eseguiva salti e derapate? Si trattava di una Dodge Charger R/T del ’69 che divenne uno dei simboli di un’epoca d’oro per i costruttori americani. La prima serie è stata in produzione dal 1966 sino al 1978, la seconda dal 1981 al 1987, la terza dal 2005 al 22 dicembre 2023 e la quarta dal 5 marzo 2024.

Il ritorno di Dodge Charger in Europa

I vertici del Gruppo Stellantis hanno scelto di aprire una nuova era progettuale con uno stile che non tradisce il DNA della muscle era. La vettura ha confermato le proporzioni audaci, con una presenza emotiva e un’attitudine da visione americana, lanciandosi nel futuro con un approccio multi-energetico. La nuova Charger si presenta sia in una classica variante a benzina, che con una innovativa versione 100% elettrica.

“Il design della nuova Charger parla di rispetto e reinvenzione – ha annunciato Fabio Catone, Head of Brand Dodge per l’Europa – Abbiamo analizzato ciò che ha reso iconica la Charger, la sua presenza, le sue proporzioni, il suo carattere e lo abbiamo tradotto in un’espressione moderna, pura, funzionale e inconfondibilmente Dodge. Si tratta di portare questo spirito nel futuro in un modo che resti rilevante ancora oggi".

Continua evoluzione

Il progetto della nuova generazione si adatta al mercato attuale, continuando a proporre proporzioni muscolose, carreggiate larghe e una immagine riconoscibile. Con superfici più semplificate rispetto al passato, la Charger conserva l’impostazione widebody sia nella versione coupé sia nella nuova berlina quattro porte, non perdendo solidità. Vanta diverse modalità di guida (Auto, Sport, Track e Drag) e tre innovazioni assolute battezzate R-Wing, Fratzonic Chambered Exhaust ed eRupt. L’R-Wing è un elemento aerodinamico unico della vettura, che aumenta la downforce all’anteriore spingendo l’aria dalla mascherina al cofano, riprendendo lo stile estetico Charger Daytona degli anni ’70.

La fascia LED a tutta larghezza reinterpreta lo spirito Dodge. La gamma colori comprende anche la nuova tinta Purple Haze, disponibile insieme alle livree Bludicrous, Green Machine, Redeye, Sub-Zero, White Knuckle e Diamond Black. Spicca il Fratzog, simbolo utilizzato da Dodge tra il 1962 e il 1976 per identificare la nuova generazione di modelli. Anche l’ambiente interno richiama nelle forme la Charger del 1968 con elementi all’avanguardia nella plancia, dove emergono un head-up display e un doppio schermo (da 16″ per il guidatore e 12,3″ per l’infotainment).

La gamma europea della muscle car Dodge è la seguente:

  • Charger R/T SIXPACK da 420 CV;
  • Charger Scat Pack SIXPACK High Output da 550 CV;
  • Charger Daytona R/T completamente elettrica da 536 CV;
  • Charger Daytona Scat Pack completamente elettrica da 670 CV.

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