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Skoda rende omaggio alla sua storia reinterpretando in chiave moderna la Skoda 100

Il designer Martin Paclt immagina la Skoda 100 con il nuovo linguaggio stilistico Modern Solid.

Skoda rende omaggio alla sua storia reinterpretando in chiave moderna la Skoda 100
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 25 nov 2025

Molti marchi automobilistici colgono l’occasione di anniversari e occasioni speciali per celebrare la propria storia. Da questo punto di vista Skoda sta da tempo affidando ai propri designer la reinterpretazione di alcuni dei propri modelli storici. Dopo i progetti per la Favorit, la Felicia Fun e la 110 R, ora è il turno della Skoda 110.

Tra passato, presente e futuro

Prodotta tra il 1969 e il 1977, la Skoda 100 fu la prima vettura del marchio a superare il milione di unità vendute. Oggi, all’interno del progetto “Icons Get a Makeover", il designer Martin Paclt ha immaginato come potrebbe essere quella berlina se fosse riprogettata seguendo l’attuale linguaggio stilistico Modern Solid.

La nuova visione è una rilettura che conserva le proporzioni e il carattere essenziale del modello originale. Paclt ha voluto mantenere la tipologia di carrozzeria classica, con linee eleganti e superfici fluide, ispirandosi per la base tecnica all’attuale Skoda Superb. Il risultato è una berlina dalle dimensioni leggermente maggiori, pensata per evocare l’equilibrio formale della 100 senza cadere nel retrò. Le forme pulite e la sobrietà dell’originale si fondono con dettagli moderni, come i gruppi ottici a quattro elementi, una calandra scolpita con il nuovo logo e le sottili fasce luminose anteriori e posteriori.

Tra gli elementi più audaci della reinterpretazione c’è la completa assenza del lunotto posteriore. Questo taglio stilistico, ispirato alla simmetria delle superfici vetrate del modello originale, permette alla parte posteriore di riprendere i volumi del frontale, creando un effetto di continuità estetica. Al tempo stesso, questa scelta apre nuove possibilità tecniche, come l’integrazione di un sistema di presa d’aria superiore per il raffreddamento dei componenti posti dietro l’abitacolo. Una soluzione che richiama, idealmente, la configurazione a motore posteriore della Skoda 100 storica.

L’intero progetto è stato immaginato come una vettura elettrica, con trazione posteriore e un cofano anteriore molto corto. Il layout tecnico prevede un vano di carico primario davanti e uno secondario sopra il gruppo propulsore posteriore, simile al concetto di “frunk" diffuso nei veicoli elettrici attuali. La disposizione dei volumi e il baricentro ribassato danno all’auto un aspetto solido e proporzionato.

Per Martin Paclt, da oltre undici anni nel team di design Skoda, questo lavoro ha rappresentato un’occasione per allargare i propri orizzonti. Il progetto, iniziato con schizzi a mano libera e poi proseguito con la modellazione 3D, ha permesso di esplorare rapidamente diverse idee, fino a trovare quella più convincente.

 

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