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Restomod Lamborghini, anche il trattore diventa un’opera d’arte milionaria

Un trattore Lamborghini restaurato arriva a costare più di una Revuelto, sebbene abbia un motore diesel da soli 36 CV

Restomod Lamborghini, anche il trattore diventa un’opera d’arte milionaria
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 12 mag 2026

Fondata nel 1948 grazie a una intuizione di Ferruccio Lamborghini, la divisione dei trattori Lamborghini ebbe un successo enorme. Avevano motori e differenziali di camion e mezzi militari recuperati dai centri ARAR (Azienda Rilievo Alienazione Residuati), discostandosi dalla tradizione storica. L’impero dell’imprenditore emiliano prese vita, proprio grazie alle macchine agricole, molto prima che il Toro si trasformasse in un simbolo del Made in Italy per le performance delle supercar.

In pochi conosceranno il trattore Lamborghini Centenario, trasformato in un vero e proprio masterpiece nel Regno Unito prima di essere battuto all’asta. Si tratta di un veicolo agricolo hot rod che sprigiona un sound spaventoso. In pochi anni la produzione di trattori ebbe una rapida evoluzione a Sant’Agata Bolognese, passando da un trattore alla settimana a circa 200 all’anno, e nuovi motori di fabbricazione nostrana sostituirono i vecchi bellici. Prima del successo della Miura e dei potenti V12 la Lamborghini assumeva forme ben diverse.

Una scultura meccanica

Un trattore Lamborghini ribassato come una supercar, con uno stile che non passa inosservato, sta facendo impazzire il web. Osservatelo nel video in basso del canale YouTube Lamborghini Tractor Italia. Il rifacimento ha portato a un risultato unico e per questo che è stimato a una cifra superiore di una Revuelto.

Si tratta di uno dei cinque esemplari commissionati da Klima Lounge, una collezione privata tedesca specializzata nei veicoli del Toro, per celebrare il 100° anniversario della nascita di Ferruccio Lamborghini. Il design è stato affidato allo specialista italiano Adler Capelli, capace di riportare in alto il DNA del brand.

Restomod a 360°

La base è un Lamborghini DLA35 degli anni ’60, ma stavolta il mezzo non è destinato solo a un lavoro agricolo. Il veicolo si è evoluto sul piano estetico per abbracciare una silhouette lunga e bassa, a tratti sportiva. Gli occupanti viaggiano sulle mastodontiche ruote posteriori, in una posizione che riporta alla mente più una hot rod americana. Il Centenario Tractor conserva un motore diesel a tre cilindri da 2,2 litri che eroga circa 36 CV, abbinato a un cambio manuale.

A bordo non si avranno accelerazioni da hypercar, ma per il livello di artigianalità e rarità ciascuno dei cinque esemplari avrebbe acquisito un valore di circa 1,75 milioni di euro. Una somma impressionante per un trattore, ma la storia e il lavoro si pagano. I pannelli metallici sono stati formati a mano e volutamente non verniciati. L’idea di Adler Capelli era di lasciare che il metallo invecchiasse per sviluppare una patina, come la tradizione agricola Lamborghini. Si notano diversi badge della Casa del Toro, componenti artigianali, ruote in acciaio nero, doppi sedili dall’aspetto patinato. Uno spettacolo alla vista, forse meno alla guida.

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