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Fenomeno Roadster, la Lamborghini a cielo aperto più potente di sempre

La Casa di Sant’Agata Bolognese ha creato la open-top più potente della sua storia, potendo vantare su un know-how racing consolidato

Fenomeno Roadster, la Lamborghini a cielo aperto più potente di sempre
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 11 mag 2026

Si chiama Fenomeno Roadster e il nome non mente. La tradizione storica delle few-off è stata rispettata con una tecnologia che tiene fede all’iconica Miura. Nel 1968 venne proposta sul mercato per pochissimi collezionisti la Miura Roadster. In epoca recente la Reventón, la Veneno, la Centenario e la Sián, hanno saputo tenere alta la reputazione del marchio del Toro e l’azzurro della carrozzeria richiama proprio quello della Miura del ’68.

La nuova open-top Lamborghini pulsa con un cuore V12 aspirato da 6.5 litri, in grado di erogare 835 CV a 9.250 giri e 725 Nm a 6.750. Non manca il supporto di tre motori elettrici, due anteriori e uno posteriore integrato nel cambio a doppia frizione a 8 rapporti. Nel complesso il propulsore ibrido sprigiona 1.080 CV complessivi: lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 2,4 secondi, mentre impiega 6,8 secondi per arrivare a 200 km/h. La velocità massima? Oltre 340 km/h.

Caratteristiche da hypercar

Per tenere basso il peso il telaio è una vasca in fibra di carbonio monofusoliera, sviluppata con tecnologie derivate dall’aerospazio, già applicate sulla Revuelto. I tecnici hanno previsto rinforzi specifici su parabrezza e rollbar integrato, oltre a nuovi telai ausiliari anteriore e posteriore, essenziali per determinare una rigidità strutturale paragonabile alla variante Coupé. La progettazione dei roll bar ha rappresentato una sfida tecnica e il risultato estetico lo potete ammirare nella galleria in basso.

Pesa 10 kg in più rispetto alla versione chiusa, per un totale di 1.780 kg a secco. A lasciare a bocca aperta è l’aerodinamica rivista con un sistema che offre lo stesso livello di downforce della coupé, con soluzioni dedicate per ridurre le turbolenze in abitacolo e garantire il corretto raffreddamento del V12, in assenza dell’S-Duct. Per domare una belva è impiantato un impianto frenante, in versione carboceramica, di estrema qualità. Gli ammortizzatori, derivati dal Motorsport, sono completamente regolabili per decelerazioni costanti e una massima stabilità anche alle alte velocità.

E se la potenza non è nulla senza il controllo le mescole, sviluppate da Bridgestone, offrono una perfetta aderenza anche alle massime velocità. La gamma Potenza, predisposta di serie su cerchi da 21 pollici all’anteriore e da 22 pollici al posteriore, permettono una estrema precisione di guida.

DNA racing

Le linee taglienti con un muso che punta l’asfalto e la vista posteriore futuristica e decisa, con uno scarico esagonale in posizione rialzata, sono una gioia per gli occhi. Nell’abitacolo abbonda la fibra di carbonio e il tessuto Corsatex by Dinamica. Ogni componente rappresenta perfettamente la filosofia “feel like a pilot" che, da più di 20 anni, incarna il patrimonio genetico Lamborghini. I comandi, infatti, sono ispirati all’aeronautica e i sedili sono modellati per garantire il massimo contenimento e confort.

La few-off è personalizzabile e ogni Fenomeno Roadster risulterà unica. Lo sviluppo stradale si concluderà entro poco più di un anno, prima della consegna ai 15 facoltosi clienti. Le unità, da circa 5 milioni di euro ciascuna, sono già state assegnate. Stephan Winkelmann, Presidente e CEO di Automobili Lamborghini, ha annunciato:

Fenomeno Roadster rappresenta l’espressione più autentica dei valori del nostro brand: design visionario, performance senza compromessi ed esclusività assoluta. È un’interpretazione unica dell’emozione di guida creata per un ristretto gruppo di clienti alla ricerca di una vettura che vada oltre le convenzioni. Ogni esemplare è concepito come un capolavoro da collezione in cui l’eccellenza tecnica si unisce a un’artigianalità su misura.

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