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Gruppo Renault, un semestre da dimenticare: persi 7,3 miliardi di euro

Il Gruppo Renault ha presentato i dati della semestrale particolarmente negativi soprattutto a causa dello scoppio della pandemia.

Gruppo Renault, un semestre da dimenticare: persi 7,3 miliardi di euro
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 30 lug 2020

La crisi causata dallo scoppio dell'emergenza sanitaria ha pesato moltissimo sui risultati del Gruppo Renault. Nei primi 6 mesi del 2020, il Gruppo ha fatto segnare un risultato netto pari a -7.386 milioni di euro, fortemente penalizzato dal contributo negativo di Nissan (-4.817 milioni di euro). Si tratta di numeri decisamente pesanti che mettono in evidenza sia la difficoltà in cui si trova l'azienda giapponese che i danni che la pandemia ha portato al settore dell'auto.

Guardando agli altri numeri, le vendite del Gruppo diminuiscono del 34,9% nel primo semestre (1,26 milioni di unità vendute) su un mercato mondiale in calo del 28,3%. Il fatturato del Gruppo cala di conseguenza e si attesta a 18,4 miliardi di euro nel primo semestre (-34,3%). Renault quantifica l'impatto della crisi sanitaria in 1,8 miliardi di euro. Partendo da questo presupposto, si registra un margine operativo negativo di -1.203 milioni di euro nel primo semestre. Il free cash-flow operativo del Ramo Auto è pari a -6.375 milioni di euro.

Al 30 Giugno 2020, le riserve di liquidità dell’attività Auto registrano un aumento di 6,5 miliardi di euro rispetto al 31 Marzo 2020 e si attestano a 16,8 miliardi di euro. Questo miglioramento è dovuto principalmente al prestito di 5 miliardi di euro ottenuto dalle banche grazie alle garanzie statali.

Guardando al futuro, visto il periodo ancora incerto a causa delle problematiche sanitarie mondiali, Il Gruppo fa sapere di non essere in grado di fornire previsioni affidabili. In ogni caso, arriva la conferma dell'obiettivo di ridurre nell'anno in corso i costi di 600 milioni di euro. Luca de Meo, Direttore Generale di Renault, ha così commentato questi risultati del Gruppo.

La situazione è senza precedenti, ma non è irreversibile. Con tutti i team di dirigenti e collaboratori del Gruppo, ci stiamo attivando per correggere la nostra traiettoria con una disciplina rigorosa che andrà oltre la riduzione dei costi fissi. Preparare il futuro significa anche costruire la nostra strategia di sviluppo e ci stiamo lavorando attivamente. Ho assoluta fiducia nella capacità del Gruppo di riprendersi.

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Commenti Regolamento
A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Vae...
Scusami ma continui a menare il can per l'aia.
La saldatura cui facevo riferimento riguarda gli sportelli della 75.... penultima Alfa pre-FIAT.
Utilizzarono quelli di Giulietta 73 e per adattarli al giro porta vennero tagliati e saldato loro una aggiunta di lamiera....poi coperta con il profilo in plastica......
Utilizzarono questo sistema per non investire....non avevano soldi.....in una nuova pressa.
Questa è la spiegazione altro che MONTECATINI.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le saldature ci sono in tutti i pianali, anche oggi.
C'era chi le copriva con radica, pelli e stoffe. Alfa ha iniziato per prima ad usare i materiali innovativi : le plastiche.
I brevetti della plastica appartenevano a Montecatini, che faceva parte del gruppo IRI come Alfa Romeo.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono molto serio invece!
Alfa ERA all'avanguardia della tecnologia....poi si è presa una pausa per poi ritornare al posto che gli compete.
Per quanto riguarda la plastica a cui ho fatto riferimento......serviva a coprire una brutta e inestetica saldatura usata per riutilizzare lo sportello della Giulietta del 73....oltre al pianale.......puro e semplice risparmio altro che investimento.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non scherzare dai, Alfa Romeo ha guidato l'innovazione tecnologica nelle automobili per decenni. Inutile poi che disprezzi la plastica, perché anche quella è stata una grande invenzione e innovazione fatta dell'IRI.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo paragone lo hai cercato con il lanternino!!!
L'IRI era un pozzo senza fine e in Alfa Romeo non hanno mai investito più del sufficente....
Vedi gli sportelli della 75 ricavati da quelli della Giulietta 73 con una aggiunta malamente saldata e coperta da una modanatura in plastica e altro che arrivava dal 1960....

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vero.
La vecchia IRI ha fatto perdite per decenni proprio perché investiva centinaia di miliardi.

Nissan ha tagliato gli investimenti solo in Europa, in Giappone li ha aumentati.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

A MAGGIORI perdite
corrispondono
MINORI investimenti....
in qualunque angolo del mondo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che i soldi mica li buttano via, li investono in Giappone.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Al netto dell'orgoglio giapponese.....rimango dell'idea che non siano dei cogl@ni!!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece lo faranno, quando avranno prosciugato le casse chiederanno un aumento di capitale e indovina chi è che non avrà i soldi per affrontarlo...

Nissan tornerà in mani giapponesi, a qualunque costo, me ne sono convinto dopo il processo farsa che hanno organizzato contro Ghosn.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te i giapponesi continuano a generare perdite di proposito?
Sarebbe come il marito che si castra per fare un dispetto alla moglie!!!!!
Non credo siano così cogli@ni....

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

7380 milioni = 7.38 miliardi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, il governo giapponese fa ogni cosa per obbligare Renault a cedere le azioni di Nissan.
Se non mollano le azioni, Nissan continuerà di proposito a generare perdite (visto che è indipendente e può fare ciò che vuole). Se invece cedono le azioni Renault diventerà una nullità.

Comunque sono separati in casa, quindi Renault è già oggi una nullità.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Avevo scambiato il punto per una virgola adesso si che torna

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

7,3 miliardi, quindi 7300 milioni, é corretto

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'articolo c'è scritto milioni però

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Miliardi..

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai letto vero che il problema é Nissan e non il divorzio da nissan?

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Milioni

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Renault con il divorzio da Nissan è un morto che cammina.
I problemi erano già cominciati prima del Covid.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti sembravano troppi 7,3 miliardi di perdita, sappi che sono 7,38.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ecco mi sembrava un po' troppo 7,3 miliardi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

De meo è ceo...