Peugeot 806 Runabout: l'unione tra auto e nautica
Peugeot 806 Runabout: omaggio al passato nautico del Leone
La Peugeot 806 Runabout, esposta al Musée de l’Aventure Peugeot di Sochaux, è una concept car presentata al Salone di Francoforte del 1997. Si tratta di una fusione tra auto e mondo nautico, un omaggio alla breve esperienza della casa automobilistica nella produzione di imbarcazioni, iniziata circa un secolo fa.
La passione di Armand Peugeot per il mare risale agli inizi del ‘900, quando un motoscafo del marchio vinse la “Coupe de Cruisers” nel 1904. Questo successo spinse Peugeot a produrre una gamma di scafi in legno, costruiti con ordinate in acacia e fasciame in pitch pine, dotati di motori marini con potenze da 5 a 50 CV. In questo contesto, nacque anche il Type 177, un veicolo Peugeot che combinava elementi di automobile e motoscafo per pubblicizzare le attività nautiche di Peugeot nelle strade di Parigi.
VAI CON I DRINK!
Nel 1997, la Peugeot 806 Runabout riprende questa tradizione, basandosi su una monovolume di fascia alta. Il nome “Runabout” rende omaggio ai motoscafi di inizio ‘900, famosi per la loro agilità e utilizzati per il diporto, soprattutto tra gli anni ’60 e ’70. La vettura si distingue per il design particolare: una zona di guida scoperta e un ponte posteriore rivestito in legno, pensato come solarium o per trasportare una moto d’acqua, issabile grazie a un verricello integrato.
Le linee tese e dinamiche richiamano lo stile di Peugeot alla fine degli anni ’90, con fari allungati e tratti “felini” sottolineati dalla verniciatura in bianco perlato. L’abitacolo è un tributo al mondo nautico, con materiali di qualità come il teak marino, l’acciaio inox, e dettagli come cordame e tela nautica per il tendalino. C'è pure la zona bar, arredata con sedili girevoli e calici di cristallo, pensata per offrire un’esperienza lussuosa.
NON SERVE LA VELA
Sotto il cofano della 806 Runabout si trova il motore più potente della gamma 806, un V6 3.0 in alluminio, con quattro valvole per cilindro e una potenza di 191 CV. Il propulsore è abbinato a una trasmissione automatica a quattro rapporti, con controllo elettronico robotizzato.
Questa non diventa una barca, semplicemente scimmiotta una barca.
Un mezzo anfibio vero potrebbe al limite avere una sua sporadica utilità, questa no.
Nell’anteguerra (anni trenta) c’era un ristrettissimo movimento di auto con la coda a forma di poppa di barca, spesso in legno soprattutto prestigiose (es. Rolls e Bugatti). Questa al massimo ne è una reinterpretazione più moderna, ripeto priva di praticità e usabilità e questo articolo ha come vari altri il solo scopo di far girare il nome di quel produttore.
Si, un auto DEVE avere il prendisole a poppa! 🤣
Ormai la ruffianeria nei confronti di peugeot non ha limiti. 🤮
Sembra una ciabatta
Con tutte le alluvioni che ci sono, preferisco un mezzo anfibio che dover ricomprare l'auto
Ma ancora c'é chi insiste su sta cosa delle auto che diventano barche o viceversa?
l'unione tra auto e natica
Giusto in padania che se vai in un fosso con la nebbia forse ti salvi
My name is Bond. James Bond.
Quindi??
Però mancano le draglie per poter fissare i parabordi nei parcheggi.
Se mi capita di sbandare in un fiume magari ci penso
Ecco perché oggi brancolano nel buio, perché mentre altri investivano nella ricerca e sviluppo dell'elettrificazione qui qualcuno veniva pagato per partorire ciabatte a quattroruote.
Fosse almeno un mezzo anfibio poteva tornare utile ai veneziani o nei concerti k-pop dopo l'esibizione di una boyband 💦💦💦
Tenchiù.
L' auto ufficiale per guudate/navigare a Valencia!
Volkswagen C-rocs
Best comment.
Secondo me disegnano queste robe mentre i designer sono strafatti.
Kristo Zanto...
Ma cos'è sta cafonata??
Fa cagare si puó dire? Ma poi quello a terra cos’è? Una mini moto d’acqua?
Proprio quello che ho pensato io! 🤣
L’unione tra auto e ciabatta
Peugeot Crocs