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Patente, perché Sinner viene sempre bocciato? Svelato il vero problema

Jannik Sinner è stabilmente al comando del Ranking ATP come numero 1 al mondo, ma ha un serio grattacapo a superare l’esame della patente di moto.

Patente, perché Sinner viene sempre bocciato? Svelato il vero problema
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 3 ago 2026

Pur essendo un fenomeno assoluto del tennis, mantenendo livelli di concentrazione elevatissimi, Sinner non è un granché come studente. Il nativo di San Candido è stato bocciato per la quarta volta all’esame teorico della patente, come rivelato dallo stesso numero 1 del mondo durante la cena dei vincitori a Wimbledon.

Per il mago della racchetta l’esame per ottenere la licenza per guidare le moto è diventato il più arduo della sua vita. A confermarlo Celine Gazzotti, l’insegnante di guida dell’autoscuola con sede nel Principato di Monaco, in cui Jannik sta cercando disperatamente di prendere la patente per la moto. Il problema sta nel superamento dei test scritti con le domande a risposta multipla, particolarmente ardui per un campione in costante allenamento e sempre in giro per il mondo.

L’ammissione dell’insegnante

Al settimanale DiPiù Celine Gazzotti ha ammesso: “Soltanto dopo avere superato la prova teorica, affronteremo insieme le problematiche inerenti alle prove pratiche, quelle di guida, che tra l’altro qui a Monaco sono particolarmente complesse".

Sinner dovrà seguire le lezioni di teoria all’autoscuola “Georges" di rue Grimaldi, la stessa frequentata da un altro noto tennista, Grigor Dimitrov, per avere la patente per la moto. Per il momento Jannik e Laila Hasanovic, per le strade di Montecarlo, viaggiano a bordo di una Vespa rossa della cilindrata consentita da chi possiede la patente per l’auto.

Ha avuto gli stessi problemi per ottenere la licenza per la macchina? Ottenuta qualche anno fa dopo essersi iscritto a un’autoscuola di Bressanone, in provincia di Bolzano, a pochi chilometri da casa sua, è arrivata al secondo tentativo, dopo avere inizialmente fatto otto errori al primo esame di teoria. Insomma per Jannik è risultato più facile vincere i grandi Slam.

Esame diviso in tre parti

“Jannik – ha spiegato l’insegnante di guida – ha sempre cercato di prepararsi da solo all’esame. Prima di venire da me era iscritto a un’altra autoscuola dove, però, non tenevano lezioni teoriche in aula. Si è sempre presentato all’esame studiando da privatista e secondo me è per quello che è sempre stato bocciato quattro volte. Il prossimo esame lo farà dopo avere seguito le mie lezioni, non ho la certezza che verrà promosso, ma studiando con me qualche possibilità in più la avrà di certo”.

L’esame per la patente della moto a Monaco, come in tutta la Francia, è diviso in tre parti. “La prima parte, quella che Jannik non è riuscito a superare per quattro volte, si chiama examen théorique général ed è una prova al computer composta da 40 quiz a risposta multipla sul Codice della Strada. Per superarla, sono concessi al massimo cinque errori”, ha annunciato Celine Gazzotti.

La seconda parte dell’esame è battezzata le plateau: la prova pratica di manovrabilità. “Su un circuito chiuso, a velocità ridotta, a bordo di una motocicletta verrà invitato ad affrontare un percorso a slalom, un percorso a forma di otto e a evitare un ostacolo. Questa prova va superata obbligatoriamente prima di poter accedere alla strada”. Infine la terza e ultima prova pratica: trenta minuti in mezzo al traffico di Monaco. In queste due prove pratiche “Jannik guiderà una potente Kawasaki da strada con un motore da seicentocinquanta centimetri cubici […] Prima devo valutare a che punto è la sua preparazione e poi lo iscriverò all’esame. Mi dispiacerebbe se venisse bocciato per la quinta volta…”, ha concluso l’insegnante.

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