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Patente a 17 anni: verso la revisione del Codice della Strada

L'Europa spinge per abbassare l'età di guida e l'Italia valuta la revisione del Codice della Strada tra nuove opportunità, educazione e sicurezza stradale.

Patente a 17 anni: verso la revisione del Codice della Strada
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 24 lug 2026

Guidare un’auto, ma anche un autocarro, a 17 anni potrebbe presto diventare una realtà in tutta Europa, Italia compresa. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha infatti avviato una consultazione pubblica per la revisione del Codice della Strada, che valuta la possibilità di abbassare di un anno l’età minima per il conseguimento delle patenti B e C.

Oltre la guida accompagnata

La spinta principale all’abbassamento dell’età minima per la patente arriva da una recente direttiva del Parlamento Europeo, che punta a uniformare le regole sulla circolazione stradale in tutti gli Stati membri. Attualmente in Italia esiste già la “guida accompagnata” per i diciassettenni, ma solo per chi è già in possesso della patente A1 o B1 e segue un corso pratico obbligatorio in autoscuola (con costi che variano dai 400 ai 900 euro).

A 17 anni, ma con limitazioni

Con il recepimento della nuova normativa europea, verrà introdotta una vera e propria “patente B a 17 anni” riconosciuta in tutta l’Unione. Saranno presenti però importanti limitazioni: fino al compimento della maggiore età, il conducente minorenne dovrà sempre essere affiancato da un accompagnatore esperto con almeno 24 anni di età, titolare di patente da oltre 5 anni e senza violazioni gravi alle spalle.

Anche per la patente C

La novità riguarda anche i mezzi pesanti: la riforma prevede il conseguimento della patente C a 17 anni per favorire l’ingresso dei giovani nel settore dell’autotrasporto, che da tempo soffre di una forte carenza di personale qualificato. Anche in questo caso sarà obbligatorio un accompagnatore, che dovrà possedere requisiti molto stringenti, tra cui il possesso della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC).

Le tempistiche

Queste regole non entreranno in vigore nel breve termine. Per adeguare le proprie normative nazionali gli Stati membri avranno tempo fino alla fine del decennio, tra il 2028 e il 2029. Nel frattempo, il MIT assicura che questo abbassamento dell’età non prescinderà da un forte potenziamento dell’educazione stradale nelle scuole, per tutelare la mobilità e la sicurezza.

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