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Opel debutta sul mercato dei furgoni a idrogeno con Vivaro-e HYDROGEN

Scende su strada il primo furgone Fuel Cell di Opel.

Opel debutta sul mercato dei furgoni a idrogeno con Vivaro-e HYDROGEN
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 13 dic 2021

Il Gruppo Stellantis non sta lavorando solo allo sviluppo di modelli 100% elettrici. Infatti, una parte della sua strategia riguarda anche i veicoli commerciali Fuel Cell. Attraverso i suoi marchi Peugeot, Citroen e Opel, il Gruppo automobilistico ha già presentato una serie di furgoni a celle combustibile. Proprio il modello Opel Vivaro-e HYDROGEN si appresta a scendere in strada. Il costruttore, infatti, ha fatto sapere che il primo modello di questo furgone Fuel Cell è uscito dalla linea di produzione per iniziare le sue attività all’interno della flotta del produttore tedesco di elettrodomestici Miele.

In particolare, sarà utilizzato per l’assistenza nella regione del Reno-Meno. Il nuovo Opel Vivaro-e HYDROGEN si basa sugli oltre 20 anni di esperienza di Opel e Stellantis nello sviluppo dei veicoli a celle a combustibile a idrogeno e viene prodotto presso Opel Special Vehicles (OSV) di Rüsselsheim. Il modello si aggiunge ai van elettrici a batteria Opel Combo-e, Vivaro-e e Movano-e, già ordinabili.

UN PIENO IN 3 MINUTI

Il Fuel Cell ben si adatta all'utilizzo nei veicoli commerciali in quanto è in grado di offrire una migliore flessibilità d'uso rispetto alle soluzioni 100% elettriche grazie alla possibilità di fare un pieno di idrogeno in pochi minuti. La base su cui è realizzato questo van è quella dell'Opel Vivaro-e. Il motore presenta una potenza di 100 kW (136 CV). Il sistema Fuel Cell da 45 kW permette di generare potenza sufficiente per guidare tranquillamente in autostrada.

C'è poi una batteria da 10,5 kWh che garantisce la potenza di picco quando è necessaria una maggiore dinamicità, per esempio all’avvio e in fase di accelerazione. Visto che l'accumulatore copre le necessità di potenza in queste situazioni, le celle a combustibile possono funzionare in condizioni operative ottimali. La batteria si può ricaricare anche attraverso una normale presa di corrente/colonnina fino ad una potenza massima di 11 kW in corrente alternata. Particolarità, il furgone può essere alimentato anche dalla sola batteria in caso di esaurimento dell'idrogeno. In tale contesto, l'autonomia arriva a 50 km.

Un pieno di idrogeno si effettua in circa 3 minuti, Opel Vivaro-e HYDROGEN offre una percorrenza di 400 km secondo il ciclo WLTP.  Questo veicolo commerciale leggero è disponibile nelle lunghezze M e L (4,95 e 5,30 metri) con una portata massima di 1.000 chilogrammi e offre un volume di carico massimo di 5,3 o 6,1 metri cubi.

Il furgone dispone di un'ampia scelta di sistemi di assistenza alla guida che aumentano la sicurezza tra cui la retrocamera panoramica con visione a 180 gradi, l’allerta angolo cieco e l’assistente al parcheggio anteriore/posteriore.

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Commenti Regolamento
J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto. I dovuti scongiuri sono già stati messi in preventivo. In relazione proprio a quel che dicevo prima, riguardo alla storia dei "polli"...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è il mio punto:
tu dici SI SPERA che miglioreranno.
Io dico NO, una rivoluzione del genere non si fa con il "SI SPERA", ma si fa con la programmazione necessaria.
Il tempo c'è, quello che è inaccettabile è non fare progettazione e programmazione fatta bene, per evitare di fallire nell'intento.

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Per principio, il voler imporre qualcosa, qualsiasi cosa, tralasciando le questioni che riguardano le emergenze sanitarie come quella che stiamo vivendo, è quanto di più ingiusto e per certi versi controproducente possa esserci. Non discuto. Ma il recente limite stabilito sulla vendita dei veicoli a combustione, le quali non andranno oltre l'anno 2035, non mi pare affatto un'imposizione nei confronti dell'utente finale, cioè noi. È rivolto perlopiù ai produttori, alle aziende automobilistiche. È stato loro comunicato che oltre il 2035 non potranno più vendere auto a combustione, mi riferisco alla sola UE.

Detto questo, sempre fino al 2035 sarà possibile acquistare un'auto con motore a scoppio, non mi pare che a quella data manchino una manciata di minuti. Difatti, le infrastrutture carenti di oggi, SI SPERA possano non esserlo anche domani. Perché il tuo discorso sul fatto che oggi, nel 2021, almeno qui in Italia si è parecchio indietro da questo punto di vista, non fa una piega. Ma, ripeto, c'è ancora tempo. Sono 14 anni da qui al timeout, non mi pare manchi poco. Essendo italiano e conoscendo i miei "polli", come si suol dire in questi casi, la maggior parte degli adeguamenti saranno portati a termine a ridosso della scadenza. Questo è fin troppo ovvio. Ma resto fiducioso, perché qui non si parla di cambiare nome ad una via o di asfaltare una strada provinciale. Qui si parla di cambiamenti radicali e irreversibili.

P.S. non so come si vive la questione delle troppe auto a Milano, perché io sono di Roma. Se a questa città togli il trasporto privato, è la fine. Punto. Il TPL è quanto di peggio possa trovarsi in giro. Anche città ben più piccole, questo l'ho potuto constatare personalmente, hanno dei servizi nettamente migliori dei nostri. Non puoi togliere le auto, ma puoi rendere quest'ultime decisamente più pulite. Mi pare l'unica soluzione concreta adottabile. Non vedo l'ora.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, ripeto il mio pensiero che è, invero, piuttosto semplice e banale.
Che alla fine l'elettrico sia qui per diffondersi e che, un giorno, probabilmente tutti ne guideremo una, non lo metto in dubbio.

Che scegliere arbitrariamente una data di imposizione oggi, quando la tecnologia non è ancora matura, i costi sono alti e l'infrastruttura insufficiente (senza nemmeno prevedere investimenti mirati in tal senso ed un'accurata progettazione, ma solo destinando soldi a pioggia) sia una cosa saggia, mi spiace ma non lo credo.
Credo anzi che si vadano a creare più problemi di quelli che abbiamo: rallenteremo lo svecchiamento del parco auto, ad esempio e spingeremo molte persone ad abbandonare i centri minori, per avvicinarsi al lavoro ed ai servizi, aumentando inquinamento nelle città e cementificazione.

IMHO il passaggio naturale all'elettrico sarebbe la soluzione migliore, compensando con investimenti nel TPL ed, in città, limitando fortemente il traffico privato.

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo si possa parlare di imposizione. Già oggi, nel 2021, ergo "il mondo del domani", come veniva fantasticamente definito il nostro presente già ai miei tempi, e ti parlo dei primi anni '80, sentire ancora parlare di motori a scoppio, coppe dell'olio, marmitte e quant'altro, davvero suona come qualcosa di assolutamente anacronistico. L'elettrico, per come la vedo io, non è un'imposizione: rappresenta (probabilmente) il miglior stadio evolutivo dei mezzi di trasporto per come sono stati concepiti anni ed anni fa.

Detto questo, d'accordo con te sul fatto che in aperta campagna qualche motore a scoppio in più non può essere demonizzato come si usa fare oggi con qualsiasi mezzo tradizionale. Ma anche la tradizione è sempre legata al fattore tempo. Tra 50 anni parleremo e litigheremo, FINALMENTE, sulle prestazioni generali dell'una o dell'altra auto elettrica (o chissà cos'altro s'inventeranno) che andrà più in voga tra la massa.

È solo una questione di tempo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti, capisco le esigenze della città (news: milano dal 2050 punta a essere totalmente priva di auto, elettriche comprese), non capisco però perché debbano imporla pure in campagna, dove crea più problemi di quelli che risolve.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A Lucca ormai conosco pure la faccia dei proprietari delle 3-4 tesla in tutto che ci sono (però ho visto varie Zoe, una e208 e persino una temibile CZero), a Bologna in effetti ero circondato da Model 3 e S (taxi e non)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo sai nemmeno ora il prezzo alla pompa perché devono ancora deciderlo. Si possono fare solo delle stime su quale sarà il prezzo a regime.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

So dei problemi dell'idrogeno, ma non sapevo il costo effettivo "alla pompa"

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha serbatoi per 4,4 kg di H2.. A Bolzano costa circa 14€/kg da quanto so, dunque sono circa 62€ per fare un pieno e circa 400 km. E dire che a Bolzano per produrre 1 kg di H2 usano dai 60 a 70 kWh, dunque nella peggior delle ipotesi sono 308 kWh per fare 400 km... Almeno in puro elettrico avrebbe fatto almeno 900-950 km (3 km/kWh per stare bassi) con la stessa energia comprese perdite durante la carica... E poi si parla di inquinamento... Mah.
Ahh l'idrogeno.. Puro marketing.

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Io tutto questo vortice di casino non lo sopporto più. Sarà perché a Roma ci vivo da 46 anni.

Se ormai sono totalmente assuefatto a quello delle macchine, ci sono da mettere in conto gli scooter, i furgoni, le mini car quasi tutte modificate... https://uploads.disquscdn.c...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La CHR per qualche strana ragione (una scelta progettuale?) è più rumorosa di una Tesla da 700 cv, ignorando i nuovi AVAS ovviamente.
Anche gli scooter Askoll, usati da MiMoto, sono senza nessuna ragione molto rumorosi.

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

lo so benissimo che la chr è ibrida, ma mi ha assordato le orecchie con la sua modalità elettrica, molto fastidiosa soprattutto se cammina su un terreno dove è presente molta breccia, senti quel rumore sgradevole del rotolamento delle ruote, ma questo viene attenuato dal suono del motore.

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

sono stato in città anche un paio di volte e non mi sembrava molto fastidioso il rumore, il problema era l'enorme quantità di macchine che andavano in giro

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Immaginavo. E sai perché ti dico questo? Perché sempre più spesso leggo che quelli che non vedono di buon occhio le auto elettriche vivono perlopiù in paesi o piccole città, ergo piccole realtà.

Nelle grandi metropoli, scusa se mi ripeto, la situazione è completamente differente. Il problema dello smog e dell'inquinamento acustico è serio, talmente serio che spesso (e qui sono anche un po' ironico) li accostano al solo fattore ambientale, ai cambiamenti climatici. Il che mi può anche star bene, ma i nostri polmoni e le nostre orecchie, credimi, meriterebbero di ricevere la medesima attenzione. Se non addirittura qualcosa di più.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La Toyota CHR non è un'auto elettrica.
Non puoi criticare un'auto elettrica senza averne mai provata una.
Se sei in una delle città coperte ti consiglio di provare le 500 elettriche o le 208 elettriche di LeasysGo, oppure le Zoe di Corrente a Bologna.
(però effettivamente se hai visto una sola elettrica nella tua vita probabilmente non sei in una di queste città)

Anche con le 500 si nota subito una differenza netta con le 500 benzina (ricorda di usarla in modalità "normal"), non c'è paragone a livello di ripresa, ma anche come qualità degli interni, ovviamente a vantaggio della 500 elettrica.

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

a dire la verità ne ho viste molte, ma soprattutto ibride come la toyota chr, non mi pare triste se il fatto di non vedere auto elettriche.
Il fatto di criticare una auto elettrica anche se non si è mai guidata una non mi pare ridicolo come cosa, se vuoi fammi provare la tua tesla 🤣

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda io vivo in paese e al massimo quello che da caciara è il trattore che un fottuto rimorchio che è grosso quanto un palazzo ed è piano di balloni di fieno, quello è il veicolo più rumoroso che io ho sentito, la gran parte delle macchine che girano da me al massimo sono 4 cilindri, quindi auto piccole

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non so se a breve se ne parlerà o magari è già così, ma pochi minuti fa, una delle mie sorelle ha comunicato al gruppo di famiglia che la marmitta della sua auto (Opel Zafira) le è stata rubata.

Il suo meccanico le ha detto che ultimamente ne ha sentite diverse, di storie come la sua. Io ho preferito riderci sopra, davvero.

Ripensando allo sfortunato Pasquale Amitrano... https://uploads.disquscdn.c...
EDIT particolare non di poco conto. Io non so se prendere seriamente la cosa, ma il meccanico di cui sopra ha riferito a mia sorella che le marmitte dotate di catalizzatore hanno, al loro interno, parti di materiale (non ho ancora ben capito che tipo di materiale) che viene utilizzato da chi commissiona i ladri manigoldi per produrre DENTIERE.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In tutta la tua vita hai visto solo un'elettrica? Che tristezza.
Sei sempre pronto a criticare le auto elettriche, ma non ne hai mai guidata una, onestamente è ridicolo.

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Posso immaginare. Per fortuna tua ne hai parlato al passato 😆✌🏻

L'inquinamento acustico presente OGNI SINGOLO GIORNO nelle grandi metropoli è un tarlo che ti divora dentro. Dopo un certo numero di anni, poi, nemmeno ci fai più caso. Ma lui, il tarlo, mica si ferma solo perché tu non gli dai più credito.

Troppo bello, sarebbe...

Ce ne libereremo. Forse non gioverà a noi, ma alle future generazioni. Quanto vorrei nascere tra cent'anni.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non serve attaccarsi, un furgone per consegne urbane difficilmente supera i 200 km al giorno, proprio perché in città gli spostamenti sono difficile e lenti. Quando avremo nuove batterie che garantiranno 400km di autonomia sarebbe belli che coperti per quasi tutti i campi di uso di un corriere, compresa anche la provincia.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Io avevo ufficio sopra un semaforo di una strada a tre corsie, puoi immaginare a ogni verde la sinfonia di scooter smarmittati e camion che partivano in nubi nere.... da allora ho iniziato seriamente a valutare l'inquinamento acustico come problema da risolvere.

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a qualche anno fa, anche io lavoravo in centro città. E non ti dico quante volte ho reso grazie a chi ha investito del denaro per farci avere degli infissi in grado di respingere gran parte del casino urbano che proveniva da pochi metri di distanza rispetto alla mia scrivania.

Certo, ogni volta che arrivavo in ufficio e spalancavo le finestre per far cambiare aria (detesto l'aria condizionata, la utilizzo solo per situazioni drastiche, tipo caldo soffocante), mi trovavo davanti l'Area Sacra di Largo Torre Argentina, in Roma. Un autentico spettacolo per gli occhi, ma QUANTO traffico ai lati della suddetta piazza, acciderbolina... 😑

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Io lavorando in centro ne ho visti parecchi

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Buon per loro. E per le nostre orecchie. Lavoro e impegni di famiglia a parte, esco poco da casa rispetto a quand'ero più giovinotto: oggi non ho più quel sentore sempre attivo che mi ricorda di prestare attenzione a ciò che mi suona intorno, quando sono alla guida della mia auto. Mi limito alle operazioni di default, come gli odiatissimi clacson e roba simile.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

DHL ne ha a valanga

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente nissan elettrico

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

👍👍👍

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse... quel senso di fastidio è perché ormai siamo talmente abituati (leggasi assuefatti) al rumore ed alla "caciara" (quando si parla di massa di veicoli in movimento) dei motori a combustione.

Io davvero non vedo l'ora di farne a meno. Quando vivi in una grande ed affollata metropoli e magari per le ferie estive vai al mare a goderti il magnifico "rumore" del mare (o in montagna, paradisiaco), capisci il vero significato di quel che si cela dietro a quella fastidiosa inquietudine che ti accompagna verso il rientro a casa, una volta concluso il periodo di villeggiatura.

Metropoli affollata + rumore acustico dei motori termici: peccato non esista un vaccino anche per questo. Me lo inietterei a litri anche da solo. Ogni mese, dodici richiami a settimana.

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

una volta ho sentito una auto elettrica in movimento e no grazie, esperienza che non avrei voluto provare, il non sentite nulla mi ha messo un senso di fastidio

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Totalmente elettrico.

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Fantastico. Grazie.

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Su questo aspetto concordo al 100%

Difatti, mi fanno ridere quei costruttori che, pur di mostrare al mondo quant'è bello il loro lato ecologico, si apprestano ad annunciare bolidi totalmente elettrici, quando già oggi, con il motore a combustione, il loro impatto ambientale è pressoché pari a ZERO.

Il problema è ben altro, dai. Milioni di auto di serie, motorini, scooter, furgoni (!!!) e chi più ne ha, hanno davvero oltrepassato il loro tempo. Peccato solo che, almeno io, difficilmente ne trarrò beneficio. Sia a livello polmonare che acustico. Ma ben vengano per le generazioni future, a patto che si investa (MOLTISSIMO) sulle rinnovabili.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Completamente elettrico, come ho appena scritto sotto, è un modello che usa anche Poste Italiane

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Accogli una mia curiosità, per favore: si tratta di un modello completamente elettrico oppure parliamo di un ibrido?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre leggevo il tuo commento si è fermato davanti a me un eNV200 di Poste Italiane.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il bello è che potremmo benissimo far a meno del metano nelle abitazioni:
-fornelli a induzione
-acqua calda con pompa di calore o con uno scaldino elettrico (costa meno ma consuma 4 volte più elettricità rispetto alla pompa di calore)
-riscaldamento a pompa di calore (il costo del riscaldamento è la metà rispetto al gas, ma il passaggio non è sempre possibile)
Anche i condizionatori possono essere utilizzati per scaldare come pompe di calore.

Da notare che la maggior parte dei consumi del gas sono dovuti al riscaldamento, ma i gestori nelle campagne pubblicitarie si focalizzano sui fornelli.
Strategia per limitare l’abbandono del metano, illudendo i clienti che un fornello a gas abbia dei benefici. In realtà con i fornelli a gas per far bollire l’acqua si impiega il doppio del tempo e sono più complicati da pulire.
Per non parlare della CO2 e in parte anche del monossido di carbonio (tossico) generato all’interno dell’abitazione.

Scusa l’OT

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Io adoro alla follia i suoni dei motori. Ma quelli belli! XD Il 99% dei suoni che si sentono fanno accapponare la pelle. Un bel V8 in accelerazione invece per me è musica!

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

P0-r-ca v-acca se non li vogliamo mettere... 😆

Un eterno brusio (a voler essere buoni) di marmitte scoppiettanti, per non parlare di quelle ad espansione e/o modificate per ottenere maggior spunto!

Ai tempi, ricordo, il mio Sì della Piaggio montava una Giannelli Excel. Non costava nemmeno poco, ma era davvero mooooolto più silenziosa della maggior parte della concorrenza, Polini in primis.

Oggi sarei pronto a rinnegare tutto l'infimo piacere che si poteva provare in accelerazione, a favore del silenzio di marcia. Quando sei ragazzino, a queste cose non ci pensi. È così.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Era quasi certamente l'eNV200.
Visto anche io Sabato in centro cittá.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, dipende, ci sono dei casi come quello che ho indicato, o quello della zona carico/scarico, che sarebbero fattibili. Non parlo del pacchetto di Amazon, due secondi e via, ci son anche altri tipi di consegna. Delle casse di acqua non le scarichi in 10 secondi

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi, ripensandoci, poteva anche trattarsi di un furgone ibrido. Non ho fatto caso se avesse o meno avuto il tubo di scappamento, ero troppo preso con la mia contemplazione del silenzio.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non solo quello, vuoi mettere i motorini? XD

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa al metano presente nella maggior parte delle case e le palazzine/alloggi che ha fatto esplodere/incendiare, ben peggio dell'Hindeburg, eppure nessuno ci presta troppa attenzione...

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, questo è da mettere in conto. Ma nelle strette vie del centro città, dove notoriamente si cammina a passo d'uomo, le orecchie dei pedoni (e non solo) ringrazierebbero comunque.

Ma anche in tutte quelle vie a percorrenza più sostenuta, ergo a velocità considerevolmente maggiori, non udire più tutto quel dannato baccano in accelerazione (soprattutto), sarebbe.....come dire...come dire... https://uploads.disquscdn.c...
😍

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Io dove avevo l'ufficio prima avevo il corriere che una decina di minuti ci stava. Complesso di due palazzi con uffici, e tra ritiri e consegne il tempo era quello. Sol che ci siano due o tre situazioni del genere hai mezz'ora di ricarica. Se ci aggiungi la pausa pranzo ecco che tutto ha più senso. Ripeto, sulla carta

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Bello, confermo, ma tieni conto che a bassa velocità fanno meno rumore che ad alta, dato che il fruscio e il rotolamento producono comunque rumore.

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualche giorno fa, ne ho beccato uno (classico furgone bianco per trasporto merci, per intenderci) completamente elettrico. Credo fosse della Nissan, non ricordo bene. Io ero fermo, parcheggiato accanto a lui, stavo aspettando dentro la mia auto che aprisse un autoricambi e non facevo caso alla sua presenza. Mi sono reso conto che era in movimento solo grazie alla classica coda dell'occhio, quando ho visto una distinta massa bianca iniziare a muoversi. Sono rimasto particolarmente colpito della sua totale silenziosità, essendo abituato da una vita ai furgoni con motore endotermico.

Ho provato solo per un momento ad immaginare la mia città, notoriamente e letteralmente invasa da migliaia di furgoni di questo tipo, come potrebbe essere più gratificante viverci, se (quando) questi ultimi, un domani, fossero (saranno) TUTTI elettrici.

È stata davvero una bellisima sensazione.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica deve costare meno. Ovvio, inizialmente tutto è sconveniente, dato che sono tecnologie nuove e per nulla diffuse. Ma ipoteticamente un futuro solo idrogeno, per quale motivo dovrebbe costare meno? A me sinceramente basterebbe avere la comodità degli idrocarburi con un impatto ambientale insignificante in confronto.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche in condizioni ideale con prese a portata e tutto quanto, quei 2-3 minuti effettivi non aiuterebbero granché. O meglio, non giustificherebbero il continuo gesto di fermarsi-collegare-prendereilpaccoeconsegnare-staccare. E comunque di condizioni ideali non ce ne sono, come dici anche tu, quindi... XD

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non tutte le volte devono attaccarsi. Alla fine l'autonomia c'è, non molta, ma c'è. Però ci saranno situazioni favorevoli no? Su 100 consegne, 4 o 5 con carico scarico, o un complesso di appartamenti/uffici ci sarà no? In quelle situazioni fai un po di ricarica

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

purtroppo sono i costi ad essere il problema. un mio cliente usa la Toyota Mirai ed i costi sono simili a quelli di un benzina, come pure il rifornimento.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

In linea teorica si, ma proprio per quello dovrebbero costare molto poco, proprio perchè limitate.
Siccome non è possibile, l'idrogeno almeno garantisce tempi di "ricarica" equivalenti a quelli dei carburanti convenzionali.
Io pensavo all'elettrico per i furgoni proprio perchè si fermano spesso ed a seconda della zona hanno sempre o comunque, spesso, quei 4 o 5 minuti di attesa. Se tutto fosse predisposto come si deve non sarebbe male

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono talmente solide quelle bombole che se fai un incidente capace di romperla, quello è l'ultimo dei tuoi problemi. Mi dirai, potrebbe diventare un problema per gli altri. Ma no, sono studiate appositamente. Ovvio che un incidente può capitare, ma d'altronde anche le batterie possono prendere fuoco (e sono MOLTO difficili da spegnere), così come le taniche di benzina bucarsi.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

fai conto che a Bolzano girano auto ed autobus ad idrogeno da anni, mai successo nulla

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

"in cui ti fermi, attacchi e fai la consegna"
non per voler insistere con quanto già scritto sopra, ma sinceramente mi sembra sbagliato. Non so se hai visto i corrieri, che poverini devono fare tutto di corsa, parcheggiandosi sui marciapiedi in assenza di spazio e mettendoci 3 minuti al massimo tra parcheggio e ripartenza. Non so che consegne vedi solitamente, ma non riesco a immaginarmi che abbiano il tempo di mettersi vicino alla colonnina e collegare il cavo. Dai! :)

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Io avrei detto il contrario. Il full electric va bene per le auto che fanno un piccolo tragitto al mattino e uno alla sera (la media della popolazione che fa casa-lavoro) mentre i furgoncini delle consegne sono in movimento tutto il giorno e quindi una ricarica veloce è molto utile.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh in fondo tutti abbiamo pensieri irrazionali.

s
sailand 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c’è nulla da fare, come sento idrogeno mi viene in mente l’ Hindenburg e mi sembra pericolosissimo pur se altri veicoli a gas probabilmente lo sono altrettanto.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti parlo di situazioni ideali, dove hai appunto una zona adibita al carico/scarico

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

pperdi troppo tempo a fermarti, prendere il cavo, collegarti, attivare la ricarica, senza contare che devi trovare la colonnina esattamente dove ti devi fermare.
Oggi i corrieri si fermano dove devono e subito scendono a portare il pacco.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlo delle consegne all'interno della città. In una situazione ideale (quindi non oggi) in cui ti fermi, attacchi e fai la consegna. Penso a tutte le zone di uffici, dove almeno 5-10m fermi nello stesso posto li fai.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

il full electric non va bene per i furgoni. Forse solo per BRT

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

this is the way! :)

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo sembra interessante. Cosa costa un pieno però? La cosa triste è che l'idrogeno sarebbe ottimo per le auto, mentre il full electric andrebbe bene proprio per furgoni del genere con consegne continue, e quindi con varie occasioni per fare piccole e brevi ricariche