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Omoda & Jaecoo cambia pelle: in Italia diventa Chery Italy (e raddoppia i marchi)

Omoda & Jaecoo diventa Chery Italy S.r.l.: superate le 28.000 immatricolazioni nel 2026. In arrivo i nuovi marchi Chery, Lepas e iCAUR per il mercato italiano.

Omoda & Jaecoo cambia pelle: in Italia diventa Chery Italy (e raddoppia i marchi)
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 2 ott 2026

Poco più di ventiquattro mesi fa quasi nessuno conosceva il loro nome nelle concessionarie italiane. Oggi, dopo aver chiuso il 2025 con 15.500 immatricolazioni e aver piazzato oltre 28.000 vetture nei primi otto mesi del 2026, la filiale nostrana del colosso cinese fa il salto di qualità. Addio al vecchio nome Omoda & Jaecoo Automotive Italy. Da oggi sulla carta intestata della società c’è scritto Chery Italy S.r.l.

Un cambio di ragione sociale che insegue la crescita sul campo. Se nel 2024 la struttura era nata solo per lanciare i primi due brand, oggi l’azienda indossa la “casacca della casa madre” per trasformarsi in una vera holding multimarca. “Rappresenta molto più di un cambio di denominazione, racconta l’evoluzione del nostro progetto nel Paese“, chiarisce subito il CEO Kevin Cheng, ricordando come la spinta sia arrivata soprattutto dalla rete dei concessionari che ha scommesso sul gruppo fin dal primo giorno.

Attenzione però: la novità riguarda solo l’assetto societario. Sulle strade e nei saloni i singoli marchi continueranno a muoversi in autonomia, ognuno con i propri listini, clienti e posizionamenti.

Dai SUV da famiglia ai fuoristrada elettrici

L’offerta, intanto, è pronta a moltiplicarsi. Ai già noti Omoda (linee affilate e tanta tecnologia) e Jaecoo (spirito outdoor e anima SUV), nel corso del 2026 si affiancano due nuove insegne: Chery, che punta dritta alle famiglie con i SUV elettrificati della serie TIGGO, e Lepas, pensata per chi cerca una mobilità premium più elegante e chic.

Non è finita qui: nei primi tre mesi del 2027 debutterà pure iCAUR, brand specializzato in fuoristrada e SUV elettrificati duri e puri.

Sdoppiamento al vertice per gestire la rete

Per gestire un “cantiere" così affollato, la società ha ridisegnato i vertici dividendo le responsabilità in due rami sotto la regia del CEO Cheng:

  • l’ad Alfredo Pastore va la guida di Omoda, Jaecoo e del futuro marchio iCAUR;
  • Nicola Marsala si occuperò dello sviluppo delle novità Chery e Lepas.

La logica? Dividere per conquistare segmenti diversi. “Omoda e Jaecoo restano il nostro punto di partenza e manterranno un ruolo centrale“, assicura Pastore, spiegando che l’arrivo di iCAUR servirà a presidiare un pubblico tutto nuovo.

Sulla stessa linea Marsala, che vede nell’arrivo dei nuovi marchi l’opportunità di allargare il raggio d’azione: “Passiamo dalle esigenze quotidiane delle famiglie a una visione della mobilità premium e hi-tech. Avere brand distinti ci permette di coprire meglio il mercato e dare nuove carte da giocare ai nostri dealer“.

In sintesi? Più modelli, una regia unica ma d’impatto, e l’obiettivo dichiarato di mettere radici profonde nel mercato italiano per gli anni a venire.

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