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Nuova FIAT Pandina: arriverà entro 2 anni e sarà la gemella della C1

L’erede della citycar più venduta in Italia dovrebbe arrivare tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028. Scopriamo i rumor sulla Pandina

Nuova FIAT Pandina: arriverà entro 2 anni e sarà la gemella della C1
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 30 mar 2026

La FIAT non si può consentire un passo falso con il lancio dell’utilitaria più amata dagli italiani. I risultati della nuova Grande Panda sono al di sotto delle aspettative e la versione più urban e di dimensioni ridotte potrebbe avere diversi elementi in comune. Per le Case italiane del Gruppo Stellantis non è un momento semplice a causa della crescente invasione di modelli low cost dall’Asia. I prezzi delle FIAT sono cresciuti in modo esponenziale rispetto al passato e non sarà facile contenere i costi in futuro, specialmente con una produzione italiana.

In base ai rumor la piccola di Casa FIAT sarà costruita sulla stessa base della futura Citroen C1. Verrà presentata in versione concept car al prossimo Salone dell’Auto di Parigi 2026 che è previsto nel corso del prossimo mese di ottobre. La successora della Panda prenderà forma presso lo stabilimento Stellantis di Pomigliano D’Arco in Campania dove viene prodotta l’attuale generazione. Secondo le ultime indiscrezioni il debutto sul mercato potrebbe avvenire tra la fine del 2027 e gli inizi del 2028.

Gemella francese

Citroen sta viaggiando su ottimi numeri di vendita e avrebbe interesse a rispolverare la mitica C1 per inserirla nella gamma tra la Ami e la C3. La vettura transalpina e la Pandina dovrebbero sbarcare sul mercato sia in versione ibrida che in versione full electric. Non è ancora chiaro se arriverà anche una versione termica. L’obiettivo della Casa italiana è quello di prolungare la striscia gloriosa della Panda sul mercato con un modello con prezzi di partenza al di sotto dei 15.000 euro per la versione elettrificata.

La Pandina e la C1 condivideranno le stesse dimensioni, la stessa piattaforma e anche la stessa gamma di motori. Lo stile dell’italiana si avvicinerà a quello della Grande Panda, in particolar modo nel frontale. Il look all’avanguardia della sorella maggiore non ha avuto un impatto devastante sul car market nostrano. I gruppi ottici anteriori a LED, ispirati all’estetica dei videogame rétro, si combinano con i fanali posteriori a forma di cubo e i montanti oscurati. La Pandina potrebbe seguire questo trend pixellato, puntando più sulla semplicità.

Obiettivo essere popolare

Stellantis con la nuova Lancia Ypsilon ha alzato l’asticella, puntando troppo sull’esclusività. Una citycar deve essere prima di tutto alla portata della fascia media. C’è chi ipotizza persino lo zampino di Leapmotor, startup cinese del colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA, che avrebbe offerto alla FIAT la possibilità di abbattere i costi, ma non c’è nulla di confermato.

I primi segnali tangibili del progetto torinese li valuteremo il prossimo 21 maggio quando il CEO Antonio Filosa annuncerà il nuovo piano strategico di Stellantis. FIAT ha scelto di fare un passo indietro sulla completa elettrificazione della gamma, tornando a investire con convinzione su motore termici. Ad ottobre al Salone di Parigi giudicheremo le linee del concept che anticiperà il look definitivo di una delle vetture più attese dell’industria dell’automotive tricolore 2.0.

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