Nuova Citroen 2CV, confermata la nuova serie: arriverà nel 2028
La nuova Citroen 2CV sarà full electric e accessibile al popolo. Al Salone di Parigi verranno svelate le linee dell'utilitaria francese
Un mito su quattro ruote sta per tornare e Stellantis ha messo al centro dei suoi progetti industriali il marchio del doppio chevron. Nella presentazione del piano strategico del colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA sono emerse le prime concrete indiscrezioni sul progetto futuro. Dopo aver svelato i prossimi modelli FIAT, l’attenzione si è spostata sul nuovo corso green che attende Citroen.
Il marchio transalpino lancerà, entro il 2030, ben 7 nuovi modelli. Tra questi è stato confermato il ritorno della Citroen 2CV. L’immagine del nuovo modello è stata oscurata come vedrete in alto, ma c’è tempo perchè il nuovo progetto verrà lanciato sul mercato tra due anni. Il rilancio della 2CV è stato annunciato in pompa magna anche dal numero 1 di Citroen, Xavier Chardon.
Verrà prodotta a Pomigliano
Lo stretto legame con l’Italia dello storico modello verrà sigillato da un patto industriale interessante. Il concept della city car francese verrà presentata in autunno in occasione del Salone di Parigi, mentre la concreta produzione dovrebbe partire tra un anno e mezzo nello stabilimento campano. Sul piano del design strizzerà l’occhio ai puristi che hanno amato la prima serie. Sarà tra le vetture di Stellantis che sposeranno il diktat di Bruxelles delle E-Car.
L’utilitaria elettrica dovrebbe essere offerta a un prezzo di partenza compreso tra i 15 e i 20.000 euro per risultare accessibile al popolo. Dovrebbe rivestire un ruolo molto importante in Europa, entrando in concorrenza con la nuova Renault Twingo elettrica e la futura piccola city car Dacia. Sul piano meccanico è ancora tutto top secret, ma punterà su una discreta autonomia per diventare una regina indiscussa delle metropoli.
Ritorno di una icona
L’utilitaria francese ha rappresentato per anni la regina indiscussa della gamma Citroen. Le prime idee inerenti all’opportunità di costruire una vettura ideale per le giungle urbane furono elaborate da André Citroen in persona. La nascita della 2CV, da leggersi in francese deux chevaux, segnò il passaggio alla motorizzazione di massa.
Il progettista Boulanger chiamò alla sua scrivania il direttore dell’ufficio Maurice Brogly e pronunciò le seguenti parole:
Faccia studiare dai suoi servizi una vettura che possa trasportare due contadini in zoccoli e 50 kg di patate, o un barilotto di vino, a una velocità massima di 60 km/h e con un consumo di 3 litri per 100 km. Le sospensioni dovranno permettere l’attraversamento di un campo arato con un paniere di uova senza romperle, e la vettura dovrà essere adatta alla guida di una conduttrice principiante e offrire un comfort indiscutibile.
Il resto è storia di un successo che, in salsa moderna, potrebbe rivoluzionare l’industria dell’automotive 2.0 del Vecchio Continente.