NIO firma un accordo di collaborazione con FAW per lo sviluppo del battery swap
Questo accordo permetterà di promuovere ulteriormente la standardizzazione della tecnologia di scambio delle batterie
NIO continua a stringere alleanze con le altre case automobilistiche cinesi per portare avanti lo sviluppo del battery swap. Lo sappiamo bene, NIO crede molto nella tecnologia dello scambio delle batterie su cui sta investendo moltissimo. Per questo, ha costituito un'alleanza a cui stanno progressivamente aderendo sempre più costruttori di auto della Cina. Alleanza di cui fanno già parte aziende del calibro di Chery, Changan, Geely, Jac e GAC.
Adesso, NIO ha ampliato ulteriormente questa alleanza con la firma di un accordo di collaborazione con FAW, una delle più importanti case automobilistiche della Cina.
BATTERY SWAP E SERVIZI DI RICARICA
NIO e FAW hanno quindi sottoscritto un accordo quadro di cooperazione strategica. Le due aziende lavoreranno insieme in diversi ambiti tra i quali la standardizzazione delle tecnologie per il battery swap, l'ampliamento della rete di stazioni per lo scambio delle batterie e la ricerca e sviluppo nel campo della ricarica.
NIO ha affermato che questo accordo permetterà di promuovere ulteriormente la standardizzazione della tecnologia di scambio delle batterie. FAW diventa così il settimo membro dell'alleanza per il battery swap guidata da NIO. Al 21 maggio, NIO aveva 2.420 stazioni di scambio batterie attive in Cina, 800 delle quali situate lungo le autostrade.
Tecnologia che come sappiamo bene, la casa automobilistica cinese ha deciso di portare anche nei Paesi europei dove ha iniziato a vendere le sue auto. Ad aprile, erano 42 le Power Swap Station (PSS) attive nel Vecchio Continente. L'obiettivo per il 2024 della casa automobilistica cinese è molto ambizioso in quanto si punta ad arrivare a quota 3.310 stazioni.
L'iniziativa di NIO di andare a creare questa alleanza per il battery swap potrebbe portare ad importanti risvolti nello sviluppo di tale soluzione tecnica. Le case automobilistiche potranno infatti condividere gli investimenti sullo sviluppo della tecnologia dello scambio delle batterie per affinarla ulteriormente in vista dell'arrivo delle prossime generazioni di auto elettriche.
La tecnologia delle batterie e delle auto elettriche è in continua evoluzione.
La batteria swap compatibile oggi non vale domani.
O il sistema di scambio diviene uno standard con tutte le batterie di tutte le auto, o come ben ti puoi immaginare rimarrà un idea che in teoria è 'ganza' ma in pratica non verrà realmente adottata perché ogni produttore dovrebbe comprare migliaia di 'zone' e attrezzarle con un sistema di scambio (per più auto) che tiene le batterie di modelli non solo recenti ma anche vecchie ecc....
Chi ha avuto questa idea (battery swap) non pensava che le batterie potessero in così breve tempo arrivare a tempi di ricarica così bassi...
Non è economicamente sostenibile come idea a livella mondiale, è una non feature...
Inoltre è un sistema che fa 1 sola auto ogni 5 minuti, se ci pensi non è comodo per ricaricare l'auto ma è utile se mai sulla rete autostradale per servizi di emergenza (i droni faranno da padrone tutti i trasporti d'emergenza fra non troppi anni)
In 5 minuti ci ricarichi per 500 km una batteria da, diciamo, 1000 km
Con lo scambio ci ricarichi di 1000 km una batteria da 1000 km
Inoltre non devi attrezzare il posto con la potenza necessaria a ricaricare le citate 15 auto, oltre allo spazio necessario
Se rendi standard il sistema di scambio diventano di serie pure quelle, non è che il mondo si è inventato pile di ogni misura e formato per non standardizzare lo spazio in cui inserirle, al massimo varia la misura dello stesso per il numero necessario.
Se domani facessero batterie che possono essere la metà metti batterie con doppia autonomia, o batterie inserite in un contenitore che mantiene la forma, magari su due postazioni diverse
No, l'unico problema è che in Occidente si è scelta la strada più sce--- non essendoci stato alcun coordinamento ed in piena sbronz- liberista (parassitar-a) quindi ognuno doveva andare per la sua strada anche per ritagliarsi fette di mercato da conservare tramite standard personali e brevetti (tante piccole Apple insomma)
Batteryswap per "ricariche veloci" non ha assolutamente senso.. neppure se diventa standard su tutte le BEV: troppo complesso e costoso...non è pensabile di trovare una stazione di cambio batteria in ogni paesino.. magari in montagna.
Le batterie attuali e a maggior ragione quelle in arrivo (a densità quasi doppia) garantiscono tutta la necessaria autonomia.e.con tempi di ricarica in HPC già buoni..ed in rapido miglioramento.
La soluzione del cambio batteria è perfetta però se mettiamo un centro cambio batterie in ogni grande centro abitato (o centro commerciale) ove fare eventuali diagnosi assistiti da personale preparato.
In caso di guasti o (più raramente ormai) perdite di autonomia sarà possibile rimediare in pochi minuti con spesa contenuta. Così il sistema sarà economicamente e finanziariamente sostenibile nel tempo e poi faciliterà il lavoro centri di recupero e riparazione batterie con moduli guasti..o la destinazione a batterypack o recupero materiali base per nuove produzioni di batterie o elettronica.
Francamente... è inutile portare una batteria sovradimensionata su un' auto... maggior peso.. maggior consumo.
Sarebbe come se ogni giorno uscissimo di casa con 30kg di zaino sulle spalle . perché potrebbe piovere..o nevicare..o andare al mare a fare il bagno o vestiti eleganti.
Per rifornire auto BEV/ plugin occorre punti di ricarica differenti; nei distributori carburante e centri commerciali affiancare HPC; palestra e ristoranti con parcheggio basta <50kWh.. lampioni stradali (come nei paesi anglosassoni) a 3/5kW per parcheggio notturno.
Speriamo che anche le case occidentali si accodino al batteryswap ..e magari anche standard di presa e posizione...
(come micro USB sui cellulari e PC)
Ci si arriva a 5 minuti.........anche meno, in cina hanno già una batteria da 900kw di ricarica che permette circa 500km in 5 minuti ed è su un auto di 'serie'.....
È il futuro? Certo? Quando queste tech saranno capillari come più o meno lo sono i distributori odierni, inoltre devono chiarire un pochino la riparabilità, costi ecc... io trovo inaccettabile che la tesla non sia realmente riparabile lato batteria, se dopo 8 anni ti si guasta la batteria ti costa più del valore residuo della macchina ripararla.......
Imho, il battery swap è l'unica cosa intelligente che dovrebbe fare il mondo per le auto elettriche. Ovviamente, è molto difficile mettere d'accordo il mondo.
Qui si scrivono articoli su FAW, Chang'an, Jac e GAC, ma il lettore medio italiano non sa neanche cosa siano.
Suggerimento: fate degli articoli dove raccontate storia, prodotti e marchi di almeno i 20 principali produttori cinesi. Ce ne son almeno un centinaio, ed in Europa c'è diffusa ignoranza in merito. Altrimenti qua si costruiscono palazzi sulla sabbia 😅
Certo, come no!
Per quanto veloce non sarà mai 5 minuti, per giunta occupando il posto di un paio di auto, invece delle 15 che avresti con il sistema balo-do delle colonnine, contando le batterie nella foto
E i 5 minuti possono pure essere ancora ridotti
? I produttori di automobili possono investire comunque in infiniti modi diversi....
Occorre dire che la Cina e la loro tecnologia sulle batterie è così avanzata che non mi stupirei che a breve possano essere commercializzate batterie a basso uso di materiali rari come il litio. Per cui ha senso cominciare a pensare al battery swap in prospettiva di avere tempi fissi per la ricarica (inferiore a 5 minuti), tramite lo swap, senza avere la spada di Damocle delle miniere del litio in via di esaurimento.
Se ci pensiamo tutti abbiamo in casa le batterie ricaricabili NiMH e ne abbiamo molte in modo tale che quando è scarica una abbiamo quella carica da rimpiazzare immediatamente e nel frattempo ricarichiamo con tempi lunghi quella scarica. Io almeno faccio così ma penso un po' tutti.
Quello che vuole fare NIO e le associate è la stessa cosa con la differenza che le batteria per auto costano molto (ma non quelle agli ioni di sodio) e sono fatte con elementi costosi e rari (ma la Cina fa passi eccezionali su queste tecnologie).
no:
lato batterie ci pensano i produttori di batterie, lato swap quelli di automobili
No... ma diluisce le risorse...
Puoi investire lo stesso finanziando progetti terzi o investendo in determinate aziende 😅
un sistema non esclude l'altro
Quello è onere di chi produce le batterie, ed infatti la ricerca sta facendo fare alle batterie passi da gigante sia come densità eneegetica, sia come cicli di ricarica, sia come chimica ecosostenibile e riciclabiile, sia come velocità di ricarica.
Investissero in ricerca e sviluppo su batterie a ricarica veloce sarebbe di molto meglio...