Le nuove batterie da 75 kWh di NIO avranno solo celle LFP
NIO continua ad investire e migliorare la propria tecnologia proprietaria
Torniamo a parlare di NIO e delle strategie messe in atto per ridurre i costi dei pacchi batteria da 75 kWh e migliorare al contempo l’esperienza di guida elettrica dei suoi clienti.
La Casa cinese, dopo aver reso nota la sua partnership con CATL, ha recentemente comunicato la decisione di passare all'utilizzo delle sole LFP per i pacchi batterie da 75 kWh.
NIO PASSA ALLA CHIMICA PURA LFP
Nel 2021 NIO ha iniziato ad utilizzare batterie "ibride" , con celle LFP (litio-ferro-fosfato) ma con sei moduli (2 + 4) con celle NMC (nichel-manganese-cobalto).
Le celle ternarie NMC avevano il compito di garantire buone prestazioni anche nelle condizioni di freddo estremo, situazioni in cui, invece, la chimica LFP tende a mostrare qualche debolezza.
Il fatto che NIO possa farne a meno significa che ha trovato il modo di ottimizzare al meglio le proprie batterie, senza dover ricorrere a soluzioni ibride, tagliando il costo unitario di ogni pacco ma preservandone le prestazioni.
All'interno di questo video ufficiale, NIO presenta ed illustra i vantaggi della batteria ibrida.
ADDIO INDOVINOMETRO
Tra i vantaggi delle batterie LFP non vi è solo un costo ridotto rispetto alla classica chimica agli ioni di litio, ma anche una maggiore sicurezza rispetto a eventuali danni da urto (che nei casi peggiori possono portare la batteria a prendere fuoco) e una minore usura nel tempo.
Al contempo però, le celle LFP hanno una densità energetica sensibilmente minore delle altre, prestazioni più modeste e una maggiore difficoltà, da parte del sistema elettronico dell’auto, a calcolare correttamente l’autonomia disponibile durante i viaggi.
Non è un caso se, fra i proprietari di un’auto elettrica, si parla spesso di “indovinometro”, riferendosi al SOC (State of Charge) fornito dalla vettura, ovvero a quanti km si possano ancora percorrere, soprattutto in inverno.
Dal 2021 ad oggi, NIO ha sfruttato appieno la soluzione ibrida delle sue batterie, utilizzando le celle ternarie anche per monitorare da vicino lo stato di carica delle sue auto.
Le celle NMC hanno svolto un ruolo centrale nella creazione del primo algoritmo BMS per celle a “doppio sistema” del settore, come dichiarato dalla stessa Casa, che è stato ottimizzato e testato ulteriormente negli anni successivi, arrivando a un grado di precisione nella stima del SOC del 97%, ovvero con un margine di errore unicamente del 3%.
Il nuovo pacco batteria LFP da 75 kWh incorpora anche la calibrazione SOC multi-scenario e utilizza una varietà di condizioni di carica, guida e arresto per la correzione dell’accuratezza della stima del SOC ed è dotato di algoritmi di autoscarica e autoapprendimento per registrare la velocità di autoscarica delle celle, fornendo stime sempre molto precise del SOC.
In aggiunta, per valutare lo stato di salute (SOH, State of Health) della batteria di un’auto (il dato più imortante se si valuta l’acquisto di un usato) ci si basa anche sui dati del SOC; una stima precisa della carica residua e della velocità di carica/scarica, quindi, permette anche una valutazione migliore delle condizioni delle celle.
TEMPI DI RICARICA PIU’ BREVI
I nuovi pacchi batteria non saranno solo meno cari e in grado di fornire dati corretti e aggiornati in tempo reale, ma offriranno tempi di ricarica più brevi rispetto alla scorsa generazione, anche alle basse temperature.
Secondo quanto dichiarato da NIO, anche le resistenze dei pacchi batterie sono state migliorate, aumentando sensibilmente la gestione della potenza in corrente continua (DC), passando dai precedenti 140 kW a 170 kW; in termini di tempistica, un ciclo di ricarica 10-80% ora richiederà 27 minuti e non più 30.
La nuova batteria LFP verrà montata sulle vetture NIO in consegna durante il 2024 nel mercato cinese, secondo quanto dichiarato dalla Casa; al momento il marchio non ha fornito indicazioni né circa l’arrivo dei nuovi pacchi in Europa, né riguardo la loro introduzione nelle stazioni di scambio batteria.
Sicuro, infatti la mattina presto le strade sono piene di "italiani medi" che lavorano a casa... Ma ti rendi conto di quello che dici? Lo sai o no che praticamente tutti i dirigenti ed i tecnici di medio livello hanno l'auto aziendale?
italiano medio non ha o non vuole spendere certe cifre in queste baracche, piuttosto fa lavori a casa e si tiene auto vecchia che va bene sia in città che a fare lunghi viaggi 🤷🏻
Ce la fai a rispondere una volta in vita tua nel merito e dirmi cosa ci sarebbe di sbagliato in quello che ti ho scritto prima? Chi adopera l'auto per andare al lavoro entro 100 km ed ha la possibilità di ricaricare a casa potrebbe benissimo usare un'auto elettrica risparmiandoci parecchio, o no?
A forza di auto convincimenti si
Il "maturo" in assoluto non esiste, è maturo per me se è adatto a quello che ci devo fare io. Per me, e per molti, sarebbe già buono così
la fuffa è che il "progetto" sia maturo ora. Non lo è.
Quale sarebbe la "fuffa"? Le auto elettriche ci sono, funzionano, se ne vendono ogni anno di più, per una certa parte degli automobilisti sono anche convenienti... Ma davvero "pensi" di poter sostenere le tue idee con slogan basati sul nulla?
Quello per la fuffa che si bevono gli allocchi non va bene.
Ed il passato remoto, quasi trapassato
era meglio Venom!
https://media2.giphy.com/me...
Le LFP sono una realtà da anni, rimetti l'orologio. È NIO che, a un passo dal fallimento, si è decisa a passarci. Chissà quanti soldi hanno buttato in quella s t r o n z a t a di battery swap.
Ah gli stessi di Neom, dei veri visionari!
Il futuro e il condizionale...
e alla fine si abbasseranno (forse) di prezzo
Saggia scelta, le batterie Lfp sono la giusta strada da seguire
Nio ha avuto un grosso investimento anche dall'Arabia Saudita
Si continua con lo spostamento verso le LFP, come da previsione. I prossimi passi sono l'adozione di maggiori quantità di silicio all'anodo, fino potenzialmente all'anodo Si-rich (dominante sulla grafite) e poi nel tempo verso le anode-less, in stato semi-solido o solido.
Le batterie LFP sono già adesso le batterie più diffuse tra le auto elettriche disponibili sul mercato.
Ed è un bene, sono più durature e affidabili nel tempo e più economiche, grazie all’utilizzo di materiali più “poveri” e comuni.
guarda che non stiamo mica parlando di Stellantis
praticamente in futuro loro faranno quello che tesla fa già da anni: batterie LFP che caricano a 175kW.
Non a caso NIO è in life support: se non fosse per il governo avrebbe già chiuso da un po'.
avranno, saranno, arriveranno...