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Batterie per auto elettriche garantite 15 anni, questo l’obiettivo di NIO e CATL

Il divario fra la vita della batteria e quello dell’auto elettrica che la monta è ancora molto profondo e questo potrebbe portare, secondo le due società, alla rottamazione anticipata di circa 20 milioni di auto elettriche fra il 2025 e il 2030

Batterie per auto elettriche garantite 15 anni, questo l’obiettivo di NIO e CATL
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Redazione
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Pubblicato il 18 mar 2024

Da una parte, NIO ha perfezionato celle in grado di mantenere fino all’80% della loro capacità di accumulo e di gestire i flussi di carica e scarica anche dopo 12 anni di utilizzo, realizzando 100 brevetti per lo sviluppo di anodi, catodi ed elettroliti migliori.

Dall’altra, CATL ha sviluppato e brevettato a sua volta diverse strategie in grado di conservare e riparare le parti più delicate delle batterie, come una pellicola interfase di elettrolita solido autoriparante e l’integrazione di litio.

Le due aziende hanno quindi deciso di unire i propri sforzi e di limare il divario di "vita utile" auto elettriche e batterie; ad oggi quasi tutte le Case automobilistiche garantiscono le batterie solo 8 anni, legando ad esse anche la durata del veicolo, che di per sé arriva a 15-20 anni.

A creare questo legame fra la garanzia della batteria e l'utilizzo della vettura è l'elevato costo di un'eventuale riparazione o sostituzione dell'intero pacco batteria, che porta diversi proprietari a valutare la rottamazione dell'intera auto, allo scadere dell'ottavo anno,  anche se perfettamente funzionante.

Secondo le due società, questo potrebbe comportare la rottamazione anticipata di circa 20 milioni di veicoli elettrici a cavallo fra il 2025 e il 2030,  a meno di garantire le batterie tanto quanto la vita utile della vettura che le monta, ovvero almeno 15 anni.

William Li, fondatore e CEO di NIO, durante un evento tenutosi a Pechino, ha dichiarato:

Uno dei problemi più importanti che fondamentalmente non è stato risolto né ha attirato la giusta attenzione è la durata della batteria, soprattutto in relazione a quella della vettura che la monta. Questo non è solo un problema che NIO deve risolvere, ma un problema per il quale l'intero settore deve collaborare.

VANTAGGI PER TUTTI

Per la Casa automobilistica, la prospettiva di batterie che durino più a lungo si traduce nella possibilità di un maggiore utilizzo delle sue stazioni di scambio, ovvero la soluzione per la “ricarica”  proposta fin dall’inizio da NIO che prevede la sostituzione del pacco batteria scarico con uno carico.

Il grande vantaggio di questa metodologia – lato cliente – è il tempo dell’operazione, che dura pochi minuti, ma per il marchio il costo di mantenimento ed esercizio delle 2.832 stazioni è ancora molto alto, tanto che, secondo quanto riferito da Reuters, per la società si tratta effettivamente di un’attività in perdita.

Ciononostante, NIO ha continuato e continuerà ad investire in questa tecnologia, anche alla luce degli effetti positivi per la rete elettrica locale e della possibilità di utilizzare, in caso di emergenza, ogni stazione di scambio come una centrale elettrica virtuale. 

OLTRE ALLE STAZIONI DI SCAMBIO, NIO HA ANCHE STALLI TRADIZIONALI

Parallelamente alle stazioni, la Casa ha sviluppato ed installato anche 21.652 stazioni di ricarica “tradizionali” e pubbliche, che si stanno dimostrando redditizie, e ha iniziato a commercializzare batterie allo stato semi-solido da 150 kWh, montate per la prima volta sulla berlina NIO eT7, presentata nel 2021.

 

 

L'autonomia dichiarata del nuovo pacco batteria era di 1.000 km, ma un test effettuato in condizioni reali ha superato le aspettative, raggiungendo i 1.044 km percorsi con una singola carica.

 

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Commenti Regolamento
d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente è il metodo più diffuso..mi sembra che anche BYD con le batterie Blade lo facciano. Prossimamente mi aspetto che altri OEM adottino il gigacast per assemblare veicoli.. però sarebbe importante che anche le batterie potessero essere ispezionate ed eventualmente riparare con sostituzione dei moduli eventualmente non più validi.
Purtroppo Tesla per le 4680 ha scelto un sistema di assemblaggio che rende tutto il pack usa e getta.. magari son molto sicuri della loro qualità produttiva..ma in caso di incidente...

T
Taiken50 01 Jan 1970 @ 00:00

se ciao forse 50 anni fa, ad oggi CATL e' avanti anni luce in tutto rispetto alla concorrenza

A
Andrearocca 01 Jan 1970 @ 00:00

la qualità e la serietà della Panasonic é al top, caga in testa a tutti i produttori coreani e cinesi

A
Andrearocca 01 Jan 1970 @ 00:00

la tesla va nella direzione opposta con il pacco batterie strutturale

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende sempre da quanti problemi hai. Per molti miei amici, avere 1-2 problemi all'anno che ti obbligano ad andare dal meccanico é normale. Per chi guida una Toyota, non é normale avere 1 solo problema nei primi 10 anni. Poi c'è la questione costo benzina. Io percorro 12.000km all'anno, pagando esattamente 1200€ in benzina. Quei 300€ di tagliando non sono niente, rispetto a quello che risparmio in riparazioni e benzina.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Però per avere 15 anno devi fare 15 tagliandi in concessionario Toyota.

Io invece in 15 anni faccio 7/8 tagliandi dal meccanico di fiducia.

Alla fine NON è detto che 15 anni di garanzia così siano un grande vantaggio.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualsiasi Toyota e Lexus. 7 ce l'ha la Kia da molto prima però, é vero.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A si che macchina lo fa perché io mi sono fermato a 7 come garanzia più estesa del mercato

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho 15 anni di garanzia su tutta la vettura.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E sulla tua auto hai 12 anni di garanzia?

O ti è scaduta 9 anni fa?
Per sapere.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

grazie poi me lo cerco! :)

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ferry ha fatto un video a riguardo

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sono fermato a wikipedia...
in linea di massima, credo di aver capito il concetto che era quello che più mi interessava

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

CATL è la più grande azienda di batterie al mondo, innova molto più dei concorrenti e tutte le case auto tranne Byd comprano batterie da lei. Anche Tesla, le lfp della model 3 prodotta in Cina sono Catl, le model y prodotte in Cina hanno batterie Catl. Producono con tutte le chimiche, tanto è vero che Bmw, Stellantis, Volvo, Vw, Mercedes, Honda e financo Toyota sono clienti di Catl, sia per auto ibride che elettriche pure. Piano con i giudizi di qualità, i leader mondiali di qualsiasi cosa sono sempre anche i migliori in qualità

T
Taiken50 01 Jan 1970 @ 00:00

tesla sta passando a BYD, CATL c4g4 in testa a qualsiasi prodotto di panasonic in termini di qualita'

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

CATL non é conosciuta per la qualità, bensì per il prezzo.
Tesla in primis usa ancora le Panasonic sulle sue auto che devono durare a lungo.
Credo che questa dichiarazione, sia più una dichiarazione di "guerra". Oppure vuole dire che in futuro avranno 2 tipi di batterie: quelle "high quality" e quelle "low cost".

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che dici? Io la mia macchina ce l'ho da 11 anni e 160.000km e ancora giro con le pastiglie dei freni originali...
Non comprerei mai una macchina che non dura almeno 20 anni.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai trovato qualcosa? Io ho provato a cercare ma niente... Non capisco quali liquidi vengono mischiati e ogni quanto devi sostituirli.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

15 anni sono pure troppi, basterebbe 12 anni 250.000 Km ed il 90% del mercato sarebbe stra coperto.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La eC3 monta CATL e quindi anche la nuova panda elettrica monterà CATL

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Fate dei conti marci.... la garanzia va ad anni... non a km (in questa dichiarazione)

Quandi, quando garantiranno 800000km con una usura max all'80% allora ti fai sti calcoli... fino a prova contraria te dopo 15 anni puoi aver fatto 2km che al terzo se si rompe la devi portare a riparare... 😅

Ed è un problema riscontrato sulle tesla, se cerchi non sono così isolati i casi di persone che hanno avuto problemi con la prima, seconda e anche terza batteria (le sostitutive in garanzia di tesla sono rigenerate) con ovvi strizzoni al sedere visto il costo se fuori garanzia....

Per infiniti motivi le auto a batteria dovrebbero avere un costo della vettura e a parte un noleggio della batteria con possibilità eventualmente di upgrade o downgrade veloci con uno swap in stile nio....

M
Max aka Akira 01 Jan 1970 @ 00:00

credo che le batterie CATL (soprattutto) e BYD siano installate su un buon 70/80% (se non più) delle elettriche prodotte/circolanti,

M
Max aka Akira 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sbaglio, una batteria LFP sopporta circa 2500/3000 cicli di ricarica prima che la perdita di capacità diventi dell'ordine del 15/20%.

Questo vuol dire che :
2500 cicli (stiamo bassi) x 350 km (stiamo bassi)= 875.000 km
875000 km sono parenti di 58 anni (15000 km/anno) o 29 anni (30000km/anno)

Direi ben venga quasta ulteriore garanzia ma sembra più un voler tranquillizzare l'inguaribile scettico che un fattore tenico.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

bah 15 anni mi sembra una durata MINIMA accettabile

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Flow battery?
me lo cerco! :)

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh sì. Troppi e tutto troppo complesso e costoso. I centri di riparazione/sostituzione batterie/singole celle saranno i meccanici dei prossimi 10/20 anni.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Eee...aspetta che a breve ce ne sarà pure per la Tesla

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me NIO è destinata a fallire ... o ad entrare in JV con altri costruttori; vende poche macchine (anche in Cina dopo il covid la situazione economica è peggiorata) ed il suo sistema di battery-swap in Europa non ha speranza di diffondersi, tra costi esagerati, tempi di autorizzazione e normative stringenti...

Sarebbe auspicabile che il suo sistema di cambio rapido diventasse invece un sistema "universale" per sostituire la batteria in caso di riparazione.
Dovrebbe diventare uno "strumento" a disposizione di tutti i centri di riparazione (concessionari e non) .. un po' come lo sono i centri di revisione... uno per zona commerciale...(anche più città vicine... altrimenti non c'è abbastanza movimentazione per giustificarne il costo).

Potrebbe esser utile anche per adeguare la capacità della batteria alle effettive necessità del momento (light x tutti i giorni, grande capacità per le ferie) a coloro che non hanno quotidiane necessità di percorrenza.

Potrebbero anche lavorare assieme a centri di recupero e riparazione o smaltimento delle batterie, in modo da alimentare il circuito dei ricambi revisionati o dei materiali di recupero per nuova produzione.

Ovviamente... si potrebbe fare solo se le OEM si accordassero per uno standard di montaggio...

Facile vero ?? troppi "potrebbe" ... 😥

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

ormai le batterie seguiranno il ciclo di vita dell'auto

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quanto ti piace citare quei 3 ce$$i a pedali? Ma quanto potrai durare con ste cartucce a salve? Bohh tra un paio d'anni ti toccherà cambiare nick.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dicono loro, i Bravi Cinesoni, allora gli credo.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vede lontano un chilometro che hai una conoscenza molto vaga dell'argomento altrimenti non cercheresti "quei numeri" nell'articolo. Idem per il resto misto populista con pantalone che paga... Come se fino ad oggi qualcosa, nell'economia basata sul petrolio, fosse mai stato gratis per "pantalone".

Sulla sezione dei cavi ti svelo un segreto... La mia auto su 5k chilometri ha visto una volta le colonnine HPC, per il resto carico dai 10 ai 16 ampere... Roba da ferro da stiro. Il futuro non sono miliardi di colonnine hpc (basta coprire in modo capillare la rete di extraurbane / autostrade per i viaggi, fine) ma tanti punti di ricarica a bassa potenza visto che le auto passano oltre il 95% del tempo ferme a far nulla e possono caricare per decine di ore.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh sai, i produttori cinesi sono interessati a creare ottimi prodotti per poi venderli nel mondo reale, non sono mica come i complottisti persi nei loro mondi di fantasia... 🤣

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

A) E' una casistica standard o tua ipotetica? Non vedo quei numeri citati nell'articolo
B) invece pensare a "generatori di fulmini" in serie per ricaricare una batteria nello stesso tempo, è molto sensato economicamente, eh? Certo, fino a che paga "Pantalone"
Al contrario, con il sistema di scambio, seppure hai una certa mobilità delle batterie, ne hai comunque tot per un certo tempo che puoi ricaricare senza dover portare cavi di rame da centrale nucleare per erogare tutta la potenza in pochi minuti

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

30k chilometri l'anno con 400 chilometri a carica sono 75 ricariche in un anno. Le LFP sono garantite circa 3000 cicli quindi dovresti fare 40 anni.

La soluzione NIO non prenderà mai piede perchè semplicemente non ha senso economicamente e praticamente.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si parla anche di CATL, quindi tutti i vari produttori che monteranno le loro batterie, poi al 100% seguiranno pure gli altri come Byd

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Presto tutti dovranno aumentare la garanzia delle proprie batterie.

Un pò come l'arrivo di Iliad che ha scombussolato il mercato e ha costretto tutti a dare più Gb di internet a prezzi più bassi

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

è una soluzione che può andare bene nel breve termine, ma con l'aumentare della velocità di ricarica diventerà sempre meno sensata.

Io punterei sulle Flow battery se dovessi scegliere una strada alternativa a quell'attuale

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

15 anni con una ricarica ogni quanti giorni?
Ovviamente la soluzione NIO è la più intelligente, per questo poco diffusa, ma dovrebbe essere uno standard in modo tale che ogni postazione sia sfruttata al massimo (centinaia di scambi per singola entrata, qualora ce ne fossero più d'una per scambi in contemporanea)
Sarebbe da sapere quanto ci perde e per quali cause, anche se ovviamente per spingere una tecnologia, spesso devi offrire un servizio che nei primi momenti non ha abbastanza utenza, per crearla

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Che auto montano queste batterie ?...la 500e ? La 600e ? La peugeot 208 ?..🤔

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Poter togliere il pacco batteria in 2-3 minuti come nella NIO é sicuramente la strada da seguire, rispetto ai 2-3 giorni di una Tesla.
Ancora più bello sarebbe avere diretto accesso ai singoli elementi o celle per poter sostituire al volo quella che non funziona più.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
Batterie per auto elettriche garantite 15 anni, questo l’obiettivo di NIO e CATL

Incredibile ciò che riesce a fare l'evoluzione di una tecnologia, un'altra argomentazione dei detrattori dell'elettrico è destinata a sgretolarsi presto