Nuovo Mitsubishi Pajero: avvistato in Europa, si mostra un po' di più | Foto spia
Il ritorno del Pajero prende forma: telaio a longheroni, produzione asiatica e motorizzazioni diesel pensate per l’off-road duro e senza compromessi.
Il nome Pajero, o Montero a seconda dei mercati, è pronto a tornare sotto i riflettori. Perché dopo cinque anni di assenza, uno dei SUV più iconici di Mitsubishi si prepara a rientrare in scena con un modello completamente nuovo, e questa volta sembra farlo senza mezze misure. Anticipato nelle scorse settimane dalla divisione Ralliart, il nuovo Pajero/Montero è già stato avvistato in Europa (era già stato pizzicato la scorsa estate) in una veste molto vicina a quella definitiva, segno che il debutto non è poi così lontano.
Le forme sono robuste, squadrate, quasi senza compromessi. Eppure, dietro quell’aspetto da fuoristrada “old school”, si nasconde un lavoro di design che guarda avanti e prende ispirazione dal concept Elevance, presentato nell’ottobre 2025 al Japan Mobility Show. Quel prototipo, nato sulla base del pickup L200/Triton, aveva già messo in chiaro le intenzioni di Mitsubishi: un SUV alto, massiccio, con una griglia verticale ben marcata e gruppi ottici a T difficili da confondere.
Un design che non fa nulla per piacere a tutti
Osservando il prototipo camuffato fotografato sulle strade europee, emerge subito una coerenza stilistica piuttosto netta. Fianchi e coda sono verticali, quasi severi, mentre i passaruota allargati sottolineano la vocazione off-road del modello. Non mancano dettagli che tradiscono l’origine “truck-based”, come le pedane laterali, chiaramente pensate più per la funzionalità che per l’eleganza.
Ed è proprio guardando passo e sottoscocca che si capisce davvero la filosofia del progetto. Mitsubishi ha confermato, all’interno del piano industriale di medio termine Challenger 2025, che il nuovo Pajero/Montero sarà costruito su un classico telaio a longheroni. Le basi tecniche arrivano direttamente dal L200/Triton, un pickup di taglia media capace di trainare fino a 3,5 tonnellate e con una portata di 1.115 kg, attualmente prodotto in Thailandia.
Produzione in Thailandia e piattaforma condivisa
E proprio in base a quanto filtra da più rumors, anche il nuovo SUV di punta Mitsubishi dovrebbe uscire dalle linee thailandesi. Una scelta che, a ben vedere, non sorprende affatto: la divisione Mitsubishi Motors Thailand è da anni il principale hub produttivo del marchio fuori dal Giappone e può contare su tre stabilimenti di assemblaggio attivi.
Oggi il Pajero Sport viene costruito a Laem Chabang, nello stabilimento Plant 3, mentre i pickup L200 e Triton prendono forma nel Plant 2. Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché rafforza le voci secondo cui Mitsubishi avrebbe optato per una piattaforma condivisa con il Nissan Patrol/Armada. Del resto, la stessa area industriale di Laem Chabang ospita anche un impianto dedicato ai motori e ai componenti della trasmissione: è qui che nasce il quattro cilindri turbodiesel già utilizzato su Triton/L200 e Pajero Sport.
Se si guarda all’Australia, la situazione appare abbastanza lineare, forse anche più del previsto. Tutto lascia pensare che per quel mercato non ci saranno grandi scelte: il Pajero/Montero dovrebbe arrivare con un solo motore a listino. Si tratta del quattro cilindri turbodiesel già noto, proposto nella configurazione più potente, quella che Mitsubishi indica come 4N16 biturbo.
Parliamo di un’unità da 150 kW, pari a 201 CV, erogati a 3.500 giri/min, con una coppia di 470 Nm disponibile in modo continuo tra 1.500 e 2.750 giri. Numeri che raccontano bene l’impostazione del veicolo, più orientata alla sostanza che alla ricerca delle prestazioni pure.
Sul fronte dei cambi, almeno guardando a febbraio 2026, lo scenario non sembra destinato a muoversi molto. Le opzioni dovrebbero restare due e solo due: un manuale a sei rapporti oppure un automatico, sempre a sei marce, senza particolari variazioni o alternative previste nel breve periodo.
Meccanica, trazione e l’incognita degli interni
Il confronto con il Pajero Sport è inevitabile. Quest’ultimo utilizza un quattro cilindri meno potente, dotato di un solo turbo, che si ferma a 133 kW (178 CV) e 430 Nm di coppia. Curiosamente, però, il Pajero Sport adotta un cambio automatico a otto rapporti, una soluzione più evoluta rispetto a quella attesa sul nuovo Pajero/Montero.
Sul fronte della trazione, invece, non sembrano esserci dubbi: il sistema Super Select 4WD-II dovrebbe essere di serie su tutta la gamma. Si tratta di una trazione integrale con differenziale centrale, che consente di utilizzare la modalità 4H su qualsiasi tipo di fondo. Per l’off-road più impegnativo è prevista la modalità 4LLc, con marce ridotte e una ripartizione della coppia 50:50 tra asse anteriore e posteriore.
Resta però un grande punto interrogativo. L’abitacolo. Al momento non sono emerse immagini né informazioni dettagliate sugli interni del nuovo Pajero/Montero. Considerando che Mitsubishi Motors è sotto il controllo della Nissan Motor Corporation, peraltro in un periodo tutt’altro che semplice, è lecito aspettarsi soluzioni già viste su modelli come Destinator e sull’Outlander recentemente aggiornato, piuttosto che una rivoluzione completa
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