Mercedes e Volkswagen al Governo tedesco: accelerare sulle colonnine
La crescita dell'infrastruttura è importante per accelerare la diffusone delle auto elettriche
Per accelerare la diffusione delle auto elettriche, soprattutto in vista dell'obiettivo del 2035, è fondamentale rendere più spedita la realizzazione di un'ampia e capillare rete di ricarica. Si tratta di un aspetto più volte sottolineato dalle case automobilistiche che stanno investendo moltissimo nei loro progetti di elettrificazione. I costruttori, infatti, chiedono al mondo della politica un maggiore impegno a sostegno dell'infrastruttura di ricarica.
Appello che è stato nuovamente rilanciato da Volkswagen e Mercedes che hanno esortato il Governo tedesco ad accelerare la realizzazione delle colonnine all'interno del Paese. Ola Kallenius, CEO di Mercedes, parlando con la stampa locale ha affermato:
Per accelerare il passaggio ai veicoli elettrici, dobbiamo essere sicuri che l'infrastruttura della stazione di ricarica sia in fase di costruzione. Si tratta di una sfida anche per la politica.
Sulla stessa posizione anche il CEO del Gruppo Volkswagen Oliver Blume che ha aggiunto che non solo è necessaria una maggiore velocità nella realizzazione delle colonnine ma che lo sviluppo dell'infrastruttura di ricarica è "un compito congiunto dell'industria, del governo federale e delle autorità locali".
Il Governo tedesco, dal canto suo, lo scorso anno (ottobre) aveva approvato un piano per investire fino a 6,3 miliardi di euro per l'ampliamento della rete di ricarica. Piano che includeva pure una velocizzazione degli iter necessari per la costruzione e la messa in funzione delle colonnine.
Le case automobilistiche, dunque, premono affinché la realizzazione dell'infrastruttura avvenga nel minor tempo possibile. L'attuazione del piano, dunque, sarà fondamentale per il futuro delle auto elettriche nel Paese. Del resto, il CEO di Mercedes ribadisce come il futuro sia all'insegna delle auto elettriche. Proprio per questo, serve impegno e grande lavoro da parte di tutti. Il CEO di Mercedes ha aggiunto:
l futuro dell'auto è elettrico. Entro la fine di questo decennio, vogliamo essere pronti a passare completamente alle auto elettriche nel nostro segmento di mercato, ovunque le condizioni del mercato lo consentano. Non è una conclusione scontata, anzi richiederà una gigantesca riconversione industriale.
Juice... quella di Erni?
La Germania ha espropriato nuovi territori perché andrà ancora di più a C A R B O N E. Le auto elettriche inquinano e a causa di questo inquineranno di più di quelle termiche. Nel frattempo le multi-indebitate VW e Mercedez vendono auto elettriche a prezzi stellari e inquinando di più a spese dei pecoroni falsi ambientalisti
https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/24/mercedes-il-lusso-tira-e-lelettrificazione-pure-guadagni-e-dividendi-alle-stelle/6506339/
La soluzione era semplice: Euro 7 con limiti severi (=costo per i produttori= minori profitti per l'ambiente) non poco cambiati da Euro 6 e/o obbligo di rinnovabili 70% soprattutto eolico entro una data prossima (con eliminazione totale del carbone)
il modello di approvvigionamento energetico delle auto BEV non è quello del distributore, portare più di mezzo megawatt in una stazione di servizio per 3 colonnine rapide forse non è la soluzione, considerato che un'auto (in media) rimane ferma per oltre il 90% della sua vita, e che l'energia elettrica può essere portata dove la macchina sta ferma da sola... perchè devo tenere compagnia alla macchina per il tempo in cui fa il pieno ? Io preferisco abbronzarmi invece che fare la fila per il pieno di carburante.
Non ti fai un po' di fila al distributore con gli altri per supporto morale?
Per ora ci sono solo file ai distributori
Sì.
Quindi adesso sostieni che non attuernno quei programmi Cit. "Dai piani di investimento ai lavori effettivi per il potenziamento dell’infrastruttura ce ne passa."
quando nel messaggio precedente dicevi "Ma chi ti ha detto che non li attuerà?"
😂😂😂😂
Nei paesi dove si vendono hanno un rapporto auto colonnine peggiore del nostro, per questo si lamentano... O anche qui vuoi incartarti? Che poi gli sforzi siano il nulla lo dici tu visti i tassi di crescita... Anzi, no, lo dice tuo cuggggino che però non si può sapere chi sia.
Neanche la Meloni è stata capace di contraddirisi come te😂
il terreno adiacente è vuoto cambia gli occhiali nonno
Ma te sei fuori di testa, mai lette tante fesserie tutte insieme.
alle case automobilistiche frega zero del cambiamento vogliono fare business, è L' Ue che gli impone il cambiamento...
Quanti sono morti per il vaccino?
1) Dai piani di investimento ai lavori effettivi per il potenziamento dell’infrastruttura ce ne passa.
2) Siamo tra i Paesi col maggior numero di colonnine rispetto ad elettriche circolanti perché qui le elettriche non si vendono (sveglia!), infatti i Paesi dove si vendono più elettriche lamentano un numero inadeguato di colonnine.
3) Gli sforzi fatti per l’infrastruttura sono il nulla rispetto a quelli chiesto (e fatti) dai produttori, a questo ritmo, se effettivamente le elettriche si diffonderanno, si vedrà il divario tra quello che stanno facendo i produttori (molti parlano di arrivare già ad abbandonare l’endotermico prima del 2030) e quello che stanno facendo i governi , e a dirlo non sono io.
Tu hai scritto questo:
"non si sta facendo praticamente niente per le infrastrutture né tantomeno per potenziare la rete elettrica."
Sei tu che hai detto che non si sta facendo nulla per potenziare la rete elettrica mica io...
Quindi ricapitolando ti rimangi il discorso sulla parte della rete elettrica. Sul discorso infrastrutture (quindi colonnine) siamo il secondo miglior paese a livello europeo per rapporto colonnine/Automobili, meglio di Germania, Norvegia, Inghilterra, Francia e altri paesi dove le elettriche sono il 20% del venduto. (secondi solo all'olanda). L'installazione di colonnine in Italia cresce al ritmo del +50% anno su anno nonostante le vendite siano praticamente ferme. Quindi anche qui i numeri dimostrano che non è vero che non si sta facendo nulla, anzi.
Ma alla fine, ricito il tuo messaggio per essere sicuro di non sbagliare, "non si sta facendo praticamente niente per le infrastrutture né tantomeno per potenziare la rete elettrica."
Visto che ti ho appena dimostrato che si sta facendo molto sia sulla infrastrutture che sulla rete elettrica, non è che attuocugggggino è meglio che va ad informarsi per bene prima di raccontarti quelle fesserie?
Ma chi ti ha detto che non li attuerà?
Io ti ho detto che il PIANO di investimenti riguarda solo la rete elettrica e non le colonnine, ci si deve poi accordare con le singole regioni ed i comuni, sono cose che richiedono tempo e ci si sta muovendo molto lentamente. Da ciò che so io, a detta di chi lavora presso un determinato produttore, questi sono molto nervosi, dato che i costi di produzione attualmente sono elevati e si trovano con vendite deludenti perché la gente aspetta un'infrastruttura decente prima di acquistare un'auto che rischierebbe di non riuscire a ricaricare, e a loro vengono richiesti sforzi non indifferenti, mentre quelli per l'infrastruttura attualmente latitano e le proiezioni non sono entusiasmanti.
Calma i toni, che non sono un tuo parente e non conosci le persone con le quali parli su un blog.
Nono, è normale che la più grande azienda di trasporto d'Europa annuncia 9.5 miliardi di investimenti e poi non li attua... Soprattutto quando è l'innominabile ammiocuggino a dire che non è vero. Ma non c'è un limite minimo di ridicolo oltre il quale anche la più ignobile delle persone inizia a vergognarsi?
Bravo. Dai per scontate le cose. È sicuramente il modo giusto per arrivare pronti.
È proprio quello il punto, per investire negli anni (che non sono mica così tanti) è necessario programmare gli investimenti già adesso.
Ovviamente il mio discorso è sempre in ottica "arrivare pronti al 2035".
Il che significa che ora è il momento di programmare (IMHO, andava fatto anche prima, ma se ci diamo una mossa il tempo c'è).
In Germania circolano un milione di BEV, in Italia meno di 150.000, ragion per cui in Italia abbiamo un miglior rapporto tra colonnine e auto, pur avendo meno di 30.000 punti di ricarica. Quindi oggi in Italia, soprattutto al nord, non esiste il problema ricarica pubblica. In Germania e GB, a causa dell'alto numero di elettriche e nonostante le numerose colonnine installate, spesso e volentieri si ha difficoltà nella ricarica pubblica. In Germania hanno una certa urgenza adesso, noi ora come ora no. Chiaro che dal 2035 avremo problemi se non ci muoviamo
Certo continua a dare conto ai dati sui piani di investimento e non a ciò che accade effettivamente.
So io chi me l'ha detto, e ti posso assicurare che i produttori sono più che "nervosi" con i vari governi e che quello che si sta facendo è inadeguato. Di questo passo si può parlare forse del 2050, altro che 2035.
E niente, è inutile parlare con chi non comprende concetti banalissimi.
Te lo ha detto a tuo cugino vero? Perché tutti i dati dicono il contrario
Nel paesino in provincia la gente ha il box. Poi chiaramente negli anni investiranno, ma chiaramente non oggi.
L'italia è uno dei paese con più punti di ricarica rispetto ai veicoli elettrici circolanti. Va che dimostrare ignoranza non serve a granché.
Vi schianterete come asset tedesco.
E non solo per l'elettrico ma per le immonde sanzioni alla russia che stanno impattando tra i i paesi ue.
Ad oggi stanno ancora approvando i piani di investimento, inoltre gli investimenti riguardano solo la rete elettrica, non è fatta menzione delle colonnine.
Siamo molto molto indietro, soprattutto rispetto a quello che si chiede ai produttori.
Hai voglia a fare incentivi.
Peccato che terna, solo nel quinquennio 2021-2025 stia investendo 9.5 MILIARDI nell'ammodernamento della rete... E dal 2025 al 2035 ci saranno altri 2 piani quinquennali che porteranno gli investimenti complessivi a quasi 50 miliardi. Se per te questo è non fare nulla
Se vuole possiamo ragionare sul fabbisogno energetico delle ICE.
L'Italia copre solo il 7% del fabbisogno di petrolio.
Su 150 auto solo 10,5 viaggiano col petrolio italiano.
Le altre 139/140 viaggiano a petrolio importato.
Potremmo provare a tenerci le 10 che viaggiano a petrolio nostrano e le altre 140 alimentarle ad elettricità.
il mio è un ragionamento che guarda il tempo in cui la maggior parte delle auto saranno BEV, più che il guadagno sulla ricarica che attualmente si può vagamente ipotizzare (che comunque ho fatto). Il punto è il fabbisogno energetico di un parcheggio che anche se riempito di pannelli fotovoltaici non riesce ad avere autosufficienza energetica e ancora peggio è difficile avere una fornitura esterna
L'idea è proporio quella, parcheggio al mare lascio la macchina scarica, mi abbronzo e riparto dopo un weekend con l'auto carica !
qualche centrale elettrica oltre alle colonnine la facciamo?
di solito abbiamo sempre votato gli scarti da mandare in europa che decisioni vuoi che prendano gli scarti degli scarti?
confermo, per il momento il 2% di posti con la possibilità di ricaricare sono sovrabbondanti.
Carli', dai che hai capito lo stesso quello che volevo dire anche con una h in più (convengo con tè che sia un errore, ma pensalo come un errore di ortografia)
Non ho specificato: per il momento ho messo 5 colonnine da 22kwh (la differenza di costo tra la 11kw e la 22 kw all'acquisto è praticamente nulla) per ogni parcheggio che per il momento sono sovrabbondanti per l'attuale richiesta, per il resto ho fatto un ragionamento di prospettiva che vede un parcheggio riempito di sole auto elettriche.
I numeri attuali sono molto differenti: la scorsa stagione abbiamo ricaricato al massimo 3 auto in una settimana, ma ci sono state settimane con solo 1 ricarica effettuata.
Attualmente il parcheggio ha una potenza di 20 Kwh fornita dalla rete e 13,5 Kwh fornita da un impianto FV.
Il ragionamento che volevo fare e che mi sembra non si sia compreso è porre l'attenzione al problema del trasporto dell'energia elettrica prima ancora delle colonnine. I casi di parcheggi più o meno grandi destinati ad auto che hanno percorso qualche centinaia di kilometri che poi devono ripartire presenta dei numeri importanti, parliamo di di fabbisogni di diversi megawatt per poco più di un centinaio di auto... immagino un concerto, dove arrivano migliaia di auto che parcheggiano nel pomeriggio e se ne vanno nella notte...
Non sta accadendo, fidati, è gente del settore che lo dice. Sono totalmente impreparati e per ora l’unico piano che c’è è quello di bloccare la produzione di audì endotermiche dal 2035 (e anche questo potrebbe cambiare).
e nel 2026 magari rivedono i piani sono assurdi
Ma chi l'ha detto che non ci sia un piano infrastrutturale? Il Pnrr lo paga l'Europa, gli stati devono realizzare i piani concordati in sede europea, ciascuno con le proprie peculiarità. L'Italia è in ritardo evidente, ma non è ferma. I soldi Pnrr ci sono e sono pure tanti
ah i produttori di automobili costruiscono le pompe di benzina?
non lo sapevo toccasse a loro creare l' infrastruttura per un obbligo messo a caso dai politici europei.
Tra l' altro ci potrebbe essere pure la beffa che nel 2026 ci ripensino assurdi
ma dove le metti 114 auto in quel buco?
è ancora più diverso perchè dallo stallo del parcheggio ci ricava soldi, e lasciarlo libero per un auto che non si sa se arriva è un mancato introito
Come dico sempre, non sapere una cosa non significa che non stia accadendo
parole dure!
Purtroppo sono troppo povero per questi concetti :(
Però questo è diverso, la pompa è equivalente alle fast/hpc.
Questo è invece un di più per le elettriche che possono fare il "pieno" mentre ti abbronzi 😎
Questo futuro è sempre meglio :D . Immagina di dover 'riservare' la pompa di benzina per fare il pieno.
Si, ho presente sta cosa, ma fa scappar da ridere .
Non ho capito, è normale che i posti devono essere riservati alle elettriche.
Poi sinceramente il 20% è pure troppo per adesso, perché una cosa è arrivare al 20% delle vendite annue, altro al 20% del circolante.
Va beh, ma se metti solo X colonnine, il problema rimane: se hai un auto elettrica, la prendi in quel posto se sono tutte occupate :D .
misa' scusa però con il fatto che hai usato sempre kwh non si capisce un tubo XD.
kW potenza
kWh energia
Prima di tutto mettere colonnine di ricarica su tutti i 150 posti forse tra 20 anni, adesso basterebbero un 20% per non avere problemi per almeno due lustri se non di più.
Quindi basterebbero 30 posti con colonnine AC da 22kW
Ora le auto che ricaricano a 22kW sono poche, la maggior parte ricarica a 11kW. Comunque facciamo il calcolo con 22kW
30*22kW=660kW, cioè meno potenza di due colonnine HPC da 350kW.
Convengono le AC da 22kW perché sono posti auto a sosta più o meno lunga.
3 Ore di sosta a 11kW sono circa 30kWh( tenendo conto delle perdite) che bastano per fare anche 200 km in extraurbano
Scusami, ma se questo piano esistesse...
Perché i produttori chiedono l'intervento degli stati?
Benaltristi anche loro?
C'è già il piano, no?
Se il piano è ancora allo studio, il 2035 da dove lo hanno tirato fuori? Dal C...ilindro?
Senza un piano definito nemmeno sanno se riescono a mettere le colonnine entro quella data.
Ne abbiamo già parlato, non è il quante, ma il dove.
Nel 2035 ogni possibile acquirente (ovvero l'intera popolazione UE dotata di patente) dovrà avere un punto di ricarica a ragionevole distanza.
Se sono tante, ma sono come ora, non funziona.
Ad Affi tutti gli operatori e decine di colonnine, ma il paesino in provincia niente.
Ovvio che debba cambiare tutto questo.
se non fosse che in italia il rapporto auto/colonnine è migliore di quello della germania e di tutti gli altri paesi europei ad eccezione dell'olanda
c'è più di qualcosa che non torna nel tuo commento
Il nucleare ed il ponte sullo stretto non c’entrano assolutamente nulla. Se ci fosse un’infrastruttura decente, tale da non imporre limiti all’utilizzo delle auto elettriche, e queste ultime non costassero un buon 40% in più della controparte endotermica, si venderebbero praticamente da sole.
I costi di rifornimento sono più bassi, i costi di manutenzione sono più bassi, non rendono l’aria nelle città irrespirabile, qualsiasi persona dotata di buon senso (dalle quali escludo i fissati con il brum brum che vogliono che la propria auto faccia più rumore possibile e si mettono a sgommare ai semafori) preferirebbe un’elettrica ad un’endotermica, ma attualmente la diffusione delle elettriche è utopia, proprio per queste condizioni.
Il pane costa 49€/kg?
Benaltrismo dappertutto e sempre... Esattamente tu come fai a sapere che la UE non abbia un piano infrastrutturale o che non sia in fase di studio e approvazione? Comunque da qui al 2035 ci sono ancora 13 anni, salvo proroghe e chi mai comincia mai finisce...
Col benaltrismo non si va da nessuna parte perché ci sarà sempre qualcosa che bisognerebbe fare prima di quell'altra ma nessuno la farà mai e così via in un'obiezione circolare nefasta. Il tuo ragionamento seppur in apparenza valido in realtà non lo è perché intanto si comincia e poi, semmai, ci sarà tempo per dare proroghe ma seguendo la tua logica non si inizierà mai. Stesso discorso per il nucleare, per il ponte sullo stretto e chi più ne ha...
"150 automobili che hanno bisogno in media di 40 Kwh di potenza per caricare le batterie..."
Quindi bisogna anche calcolare quante su 150 sono BEV. Diciamo che essendo turisti sono il 15% (e sarebbero tante) sarebbero circa 22 auto.
22X40 sono 880 KWh, un impianto da 250 KWh, in estate se ben esposto ti produce 1500 KWh al giorno.
Metti che gliela tariffi a 30€cent KWh X 880= 264€/di anche 20gg al mese Giu/Lug/Ago sono quasi 16000€ a stagione.
In 20 anni è ripagato tutto solo coi soldi di chi parcheggia con elettrico.
Gli altri 250.000 KWh/anno prodotti li potresti cedere al GSE, ricaricarti la macchina tua e del resto della famiglia, pubblicizzare la cosa in modo che i residenti vengano da te. Sarebbero comunque un plus.
Esattamente. Guarda io sono a favore dell’elettrico, silenziosità, efficienza elevatissima, aria respirabile in città, ma qui si sta guardando la cosa in modo troppo fantasioso e per niente realistico.
Di recente, in una nota località turistica sul mare, ho realizzato 2 parcheggi privati da poco più di 150 posti ognuno, ovviamente gli ho messo le colonnine di ricarica (max 22kwh) che mando a 11 Kwh perchè non riuscirei ad avere da Enel la potenza necessaria a mandarle a piena potenza.
I parcheggi sono utilizzati quasi esclusivamente dai turisti che arrivano al mare con la macchina con serbatoio piuttosto vuoto (le code ai distributori nel giorno di partenza ne sono a testimonianza)
Facendo un calcolo pessimistico potenzialmente potrei avere un parcheggio pieno con 150 automobili che hanno bisogno in media di 40 Kwh di potenza per caricare le batterie... che significa caricare 6 Megawatt !!! considerato che potrei ricoprire il parcheggio con pensiline composte di pannelli fotovoltaici potrei ricavare mediamente 250Kwh per al massimo 7 ore d'estate... in pratica per caricare 150 auto mediamente scariche con la sola energia solare d'estate avrei bisogno di 3,5 giorni... a questo punto che senso ha avere 150 colonnine se non hai la possibilità di fornire una quantità di energia tale da arrivare ad 11 kwh !
Quindi il problema dal mio punto di vista, il primo problema da risolvere è avere una infrastruttura che riesca a trasportare la potenza necessaria a caricare le automobili in un determinato luogo e poi avere le colonnine !
C’è bisogno prima di sviluppare un’infrastruttura di ricarica, del potenziamento della rete elettrica per far sì che tutti possano ricaricare, e per ultimo di auto con un’efficienza accettabile e tempi di ricarica non biblici.
Cosa succederà se nel 2035 la situazione sarà ancora questa e le elettriche saranno più diffuse? Fila alle poche colonnine che saranno tutte piene? Blackout se molti ricaricano l’auto nello stesso momento?
Non basta fare solo l’auto elettrica, c’è un mondo da sviluppare dietro, che non è stato nemmeno programmato.
Vedi, i cittadini non sono difficili da convincere.
Le EV hanno costi di gestione inferiori, cosa che non fa schifo a nessuno.
Quando saranno superate le criticità delle BEV attuali, le compreranno da soli.
Però dovranno costare meno, dovranno avere un'autonomia migliore nelle fasce più basse e dovrà esserci l'infrastruttura necessaria.
Altrimenti puoi imporre quello che vuoi, non se le comprano comunque, a costo di importare usati da nazioni extra UE.
Dal canto suo, la UE può imporre, ma poi non può scaricare l'intero onere sui cittadini, ora deve compiere ogni sforzo necessario a far si che la data sia realistica.
La richiesta agli stati membri di collaborare ad una infrastruttura di ricarica è quanto di più legittimo e scontato possa esserci.
Mi meraviglio che la UE abbia proposto la data senza un relativo piano infrastrutturale.
Davvero non me ne capacito.
L'alternativa quale sarebbe? Aspettare che di propria volontà i cittadini europei si convincano che per la propria salute nei grossi centri urbani sia meglio acquistare auto elettriche? In quanti secoli avverrebbe una simile presa di coscienza? Risulta ovvio che qualsiasi tentativo simile non produrrebbe effetto alcuno e quindi è necessario imporre e obbligare certe svolte.
Il 'legislatore' è una manica di privilegiati, che hanno l'autista oppure un auto in leasing, dove è già tanto se mettono la benzina. Se prendono l'elettrica, avranno sicuramente il parcheggio riservato con la colonnina. Mica devono far fila in autostrada come noi plebei.
Non posso che concordare.
È abbastanza chiaro che la decisione sia stata presa immaginando un mondo ideale che, purtroppo, è ben lontano dalla realtà della maggioranza dei cittadini europei.
Infatti non capisco come molti qui possano essere così ottimisti sulle conseguenze di questa scelta.
Qui si stanno facendo i conti senza l’oste, i legislatori non hanno idea del fatto che l’auto elettrica cambia tutto, il modo in cui si utilizza, il modo in cui si ricarica.
Ma d’altronde facciamo prendere decisioni sulla nostra vita a gente che non vive nemmeno lontanamente come noi.
Ma tanto dovremo rottamare pure le case, le buttiamo giù e ci facciamo tutti la villetta energeticamente autosufficiente.
semplice, no?
Hanno ragione. Si sta imponendo ai produttori di produrre automobili elettriche, mettendo addirittura una data per la fine della commercializzazione delle endotermiche, mentre non si sta facendo praticamente niente per le infrastrutture né tantomeno per potenziare la rete elettrica.
Insomma, mi pare che il tempo necessario sia lo stesso anche per noi.
uno che nel 2035 comprerà una bev, dovrà avere dove caricarla, anche fosse l'unica bev venduta in Italia in tutto l'anno.
Mai detto il contrario, ma dato che le tasse le pago, mi aspetto che l'ente che mi impone l'acquisto di una BEV, si preoccupi pure dell'infrastruttura necessaria .
sarebbe strano il contrario, no?
In Germania, con i redditi che si ritrovano, non hanno i nostri problemi di potere d'acquisto, tant'è che ormai le elettriche hanno quasi il 20% del mercato. Il problema è proprio quello delle infrastrutture, almeno per loro. Per l'Italia credo che, dati di vendita alla mano, abbiamo taaanto tempo per installare colonnine
Il reset green, parente stretto del Grande Reset?
Il governo tedesco dovrebbe rispondere: sì e voi cominciate ad abbassare i prezzi altrimenti a cosa serviranno le infrastrutture se nessuno potrà permettersi di acquistare un'auto elettrica?
Beh ma tutto quadra: multe per le imprese automobilistiche se producono auto inquinanti però la costruzione delle colonnine è rimandata perchè con i soldi delle multe costruiscono le colonnine.Geniale.
"Aggiungo anche della UE"
Che sono sempre soldi nostri, a meno che non si decida di stampare moneta a babbo morto ma non penso sia plausibile.
Ormai è stato deciso, l'Europa ha detto che l'auto elettrica è il futuro, non ci devono essere obiezioni. Ora serve carta bianca da parte delle autorità, bisogna costruire colonnine in ogni angolo, bloccare la circolazione delle auto endotermiche. Solo così il piano del reset green si realizzerà.
Aggiungo anche della UE, in quanto primo promotore del tutto.
Mi auguro che questa posizione venga adottata da ogni singolo produttore e stato membro.