Itala torna con sei modelli: il marchio torinese rinasce con SUV, elettrica e range extender
Design firmato Italdesign, basi tecniche GAC e JAC, produzione in Molise: svelato il piano completo di Historic Italian Brands.
Da settimane sapevamo del ritorno di Itala, il celebre marchio torinese che aveva cessato l’attività nel 1934. Fondato nel 1903 dalla famiglia Ceirano, capace di vincere il leggendario raid Pechino-Parigi del 1907 e per due decenni seconda fabbrica italiana per volumi produttivi, ora Itala torna sul mercato grazie a Massimo Di Risio, fondatore del Gruppo DR, attraverso il progetto Historic Italian Brands (HIB). Ora arrivano nuovi dettagli sul ritorno del marchio che arriverà sul mercato non con un solo modello, ma con una gamma completa di sei vetture, alcune già annunciate e altre in arrivo entro la fine dell’anno.
I sei modelli Itala
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Il piano è stato presentato al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino il 18 maggio scorso. Il modello industriale è quello già collaudato da DR con basi tecniche di origine cinese (in questo caso GAC e JAC) con design affidato a Italdesign e sviluppo di interni, elettronica, sospensioni e impianto frenante curato in Italia, sotto la direzione tecnica di Roberto Fedeli, ex Ferrari, Maserati e Aston Martin. La produzione avverrà nei nuovi stabilimenti Fabbrica Italia di Macchia d’Isernia, in Molise, con il primo impianto operativo da settembre 2026.
La gamma parte dalla Itala 35, un SUV da 4,41 metri con motore 1.5 turbo da 170 CV e prezzo di partenza da 35.000 euro e si allarga con cinque ulteriori modelli. La Itala 56 è una SUV media da 4,68 metri con lo stesso motore da 170 CV, derivata dalla Trumpchi GS4 Max di GAC. La Itala 61 è invece più grande (4,98 metri) e più potente, con una versione da 231 CV abbinata a un 2.0 benzina, sviluppata sulla base della Trumpchi GS8.
Sul fronte dell’elettrificazione, la gamma include una compatta elettrica da circa 4 metri (ancora senza nome ufficiale) derivata dalla JAC Yiwei 3, disponibile con batterie da 41 o 51,5 kWh per autonomie rispettivamente di 293 e 374 km. Due ulteriori SUV completeranno il portafoglio entro fine anno e prevederanno una media da 4,68 metri con powertrain range extender, basata sulla Aion i60, e una da 4,9 metri con motorizzazione ibrida plug-in derivata dalla Trumpchi Xiangwang S7.
Le prime reazioni
Il rilancio di Itala si inserisce in una strategia più ampia di HIB che coinvolge anche il marchio O.S.C.A., storico brand creato dai fratelli Maserati. Entro la fine dell’anno sono previsti 50 showroom in Italia, prima dell’espansione sui mercati internazionali. Il progetto, però, dovrà fare i conti con una domanda che i primi commenti degli appassionati hanno già sollevato con una certa chiarezza: quanto c’è davvero di italiano in un’Itala? Design firmato Italdesign e assemblaggio in Molise certo, ma non sufficienti per silenziare chi vede nell’operazione soprattutto un marchio storico appiccicato su basi cinesi. La risposta, come sempre, la darà il mercato.
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