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Lotus: a causa dei dazi, bloccate le esportazioni di Emira e licenziamenti

I dazi sulle auto di Trump continuano a causa problemi...

Lotus: a causa dei dazi, bloccate le esportazioni di Emira e licenziamenti
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Mario Brambilla
Mario Brambilla
Pubblicato il 14 apr 2025

Il marchio britannico Lotus, noto produttore di auto sportive, ha annunciato una drastica ristrutturazione delle sue attività nel Regno Unito, che comporterà il taglio di circa 270 posti di lavoro. La decisione arriva in risposta alle difficoltà imposte dalle tariffe statunitensi sulle auto importate, una misura introdotta durante l’amministrazione Trump che continua a pesare sul settore automobilistico.

La casa automobilistica, controllata dal colosso cinese Geely, ha interrotto le esportazioni della Emira negli Stati Uniti dopo l’introduzione del dazio del 25% applicato ai veicoli costruiti al di fuori del territorio americano. Un duro colpo per Lotus, che aveva appena iniziato le consegne dell’Emira sul mercato statunitense lo scorso anno, dopo una serie di ritardi. L’Emira, insieme alla hypercar elettrica Evija, è attualmente prodotta presso lo storico stabilimento di Hethel, nel Norfolk, il cuore operativo di Lotus Cars.

LE ELETTRICHE OK

La ristrutturazione interesserà esclusivamente Lotus Cars, mentre Lotus Tech, che produce i modelli Emeya e Eletre in Cina, non subirà alcun impatto da questa ondata di tagli. La scelta, spiegano i portavoce, è una misura necessaria per garantire la sostenibilità a lungo termine in un contesto globale sempre più complesso e competitivo.

La proposta di ristrutturazione mira a rendere le operazioni più resilienti di fronte a un mercato in rapida evoluzione, segnato da cambiamenti nella domanda dei consumatori e da politiche commerciali restrittive come le tariffe USA”, ha dichiarato l’azienda in una nota inviata alla BBC.

CHI CI RIMETTE?

Lotus punta ora a rafforzare la collaborazione con la casa madre Geely, esplorando nuove sinergie nel campo della tecnologia, dell’ingegneria e della gestione operativa. L’obiettivo è ottimizzare le risorse condivise tra i vari marchi del gruppo e affrontare con maggiore solidità le sfide di un mercato internazionale sempre più turbolento.

I licenziamenti annunciati seguono una serie di tagli già effettuati negli ultimi mesi: a fine 2023 erano stati eliminati 94 posti di lavoro, mentre nel gennaio 2024 erano già state rimosse ulteriori posizioni. Lo scorso novembre, la società aveva previsto la possibilità di ridurre fino a 200 unità la forza lavoro nel Regno Unito, confermando ora una revisione ancora più ampia del proprio organico. Nonostante le difficoltà, Lotus ha ribadito il proprio impegno a mantenere attive e operative le proprie strutture britanniche.

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Commenti Regolamento
M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Che sia una scusa è chiaro, ma che i tagli li abbiano fatti solo sul versante endotermico dovrebbe far riflettere i no watt (invece di insistere a sostenere che i problemi dell'automobile sono le BEV)

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

ma prima di parlare di Lotus, conosci questo marchio?

La elise che era un 1600, costava quasi 70k all'epoca

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

pure pochi ! ! !
. . . dovè la tua Lotus ? ? ?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

A me , più che una ristrutturazione legata alle tariffe di Trump , sembra più una ristrutturazione "alla cinese".

1) Hanno acquistato un'azienda specializzata nel progettare e costruire vetture in alluminio .

2) Ne hanno man mano acquisito il know-how , trasferendolo pian piano in una società collegata in Cina .

3) Ora che gran parte del know-how è trasferito in Cina, chiudono in UK.

Abbastanza prevedibile .
Già successo con altre aziende .
E dovrebbe essere di monito a tutti quei fornitori che si sono precipitati a Torino per gli incontri con certe aziende cinesi . Non gli interessano i vostri prodotti . Vogliono solo il vostro know-how .

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

no no questa no, questa è l'ultima Lotus che esisterà al mondo (anche se sfora di qualche kg il concetto di leggero)

A
Andy 01 Jan 1970 @ 00:00

....ma è una cinesata pure questa o no?.....

A
Andy 01 Jan 1970 @ 00:00

Trump!...Trump!....Trump!.....li mette al passo tutti... : ).... miticooooooo

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà per il mezzo che rappresenta, 98k sono anche pochi.

A questo prezzo ora nell'usato ti becchi un'Alfa 4c

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

A me sembra soltanto una scusa, perché i dazi impattano solo UK e non la Cina? Non capisco

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Deve essere decisamente comoda la scusa dei dazi (già messi in discussione dall'amministrazione Trump peraltro) per poter prendere decisioni impopolari e darne ad essi la colpa.

m
michele mori 01 Jan 1970 @ 00:00

La Lotus ha fatto scelte scellerate! Avrebbero dovuto fare una nuova elise che era la loro vettura più venduta e con un prezzo un po' inferiore. Invece hanno voluto fare catorci elettrici per pochi.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

macchina bellissima senza dubbio ì, ma prezzzi folli
98.000 € x il 2 mila benzina
la Mustang in USA parte dai 30 mila $
la miata in Giappone da 20 mila $

qui siamo fuori mercato, con o senza dazi doganali

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fattore psicologico, avendo la possibilità di spendere, fa la differenza. Posso permettermi di pagare una pizza 35 euro, ma se devo pagarla 35 preferisco spenderne 55 e mangiare altro

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma quando superi una certa soglia psicologica poi fai altre scelte. Posso permettermi di pagare una pizza 35 euro, ma se devo pagarla 35 preferisco spenderne 55 e mangiare altro

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

ma così come si alza la Lotus si alzano pure le altre con eccezione di quelle poche prodotte negli stati uniti

G
Giovanni Alfano 01 Jan 1970 @ 00:00

Fascia superiore che sale anche lei però

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma probabilmente ne avrai anche 200 da spendere.. Resta da vedere se quando passi alla fascia superiore continui a volere la lotus o punti ad altro

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Lotus farebbe bene a chiudere..la emira è l'unica decente, le altre sono dei catafalchi enormi che di sportivo hanno ben poco, e l' hypercar tanto decantata ancora è solo un concept e poco più.

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

ma con UK sapevo che non c'erano i dazi

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

OT: Trump ha appena detto che farà qualcosa per aiutare alcune aziende automobilistiche dall'attuale situazione tariffaria.

"Hanno bisogno di un po' di tempo".

Sicuramente non una che inizia con la T

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

dicono anche che stanno silurando dipendenti da tempo e che avevano già stimato di silurarne 200 quando di dazi non c'era ancora l'ombra.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti quelle elettriche non le hanno toccate, tagliano solo sulle endotermiche

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

...meno male che hai esordito con "non lo so".

Ci sono punti prezzo per qualsiasi cosa: questo significa che se sfori il prezzo di mercato per quell'oggetto, entri in una fascia di prezzo dove ti scontri con altri Brand e livelli.

Esempio? Con 114k non trovi una buona Ferrari usata di determinati modelli, con 140k si. E allora perché prendere una Lotus se posso prendere una Ferrari come si deve? Chiaramente è un esempio banale, ma almeno lo possono capire pure i bambini..

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

se le vendite non vengono intaccate da un prezzo 30k maggiore, perche fino ad ora le hanno vendute a solo 113k? per beneficenza?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo so Rick... Se decido di cacciare 113k per una Lotus Emira probabilmente ne ho anche 140k per via dei dazi...
Sembra più una scusante per coprire la puttanata di aver snaturato un brand di sportive note per il peso piuma con barconi a pile.
L'eletre pare una Urus presa su Temu, L'Emeya nemmeno si capisce che abbia di Lotus.

P
Paggio Fernando 01 Jan 1970 @ 00:00

dare la colpa ai dazi per problemi ben più vecchi non è la genialata