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Lamborghini è il datore di lavoro ideale in Italia: il motivo è facile da intuire

Con il 79,8% delle preferenze, la casa di Sant'Agata Bolognese si aggiudica il Randstad Employer Brand 2026.

Lamborghini è il datore di lavoro ideale in Italia: il motivo è facile da intuire
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 19 mag 2026

Lavorare in Lamborghini è il sogno di molti. È un marchio iconico e per gli amanti delle auto poter raggiungere quel livello è indubbiamente un traguardo ambizioso. A confermare questa attrattività di Lamborghini c’è il Randstad Employer Brand Research 2026. L’indagine, condotta su 7.170 persone in Italia tra i 18 e i 64 anni, ha riconosciuto che Automobili Lamborghini è l’azienda più attrattiva come datore di lavoro nel mercato italiano, con il 79,8% delle preferenze tra i 150 principali datori di lavoro valutati. Ma al di là di questo sono altri i numeri che sorprendono dal report di Randstad.

Cosa cercano gli italiani nel lavoro

Il dato più significativo della ricerca non riguarda però Lamborghini in sé, ma un cambiamento più profondo nelle priorità dei lavoratori italiani. Per la prima volta in dieci anni, infatti, la retribuzione è tornata al primo posto tra i fattori che guidano la scelta del datore di lavoro, indicata dal 59% degli intervistati. Seguono l’atmosfera di lavoro piacevole (57%) e l’equilibrio tra vita privata e lavoro, il cosiddetto work-life balance (56%).

Sono dati molto interessanti perché nell’ultimo decennio a dominare erano stati altri fattori (benessere, flessibilità e cultura aziendale) a pesare di più. Il ritorno dello stipendio in cima alla classifica è, secondo Randstad, una risposta diretta all’incertezza economica e all’inflazione degli ultimi anni. Ma è anche un ridimensionamento di tanta retorica sul lavoro come realizzazione di sé che da anni domina la narrazione sul mondo del lavoro.

Oltre ai tre fattori principali, circa tre quarti dei lavoratori considera molto importanti i benefit accessori, in particolare quelli previdenziali e di sicurezza finanziaria (81%), quelli per flessibilità e stile di vita (80%) e quelli per salute e benessere (80%).

L’automotive è molto apprezzato

Sul fronte della mobilità lavorativa, il 22% dei lavoratori italiani dichiara di voler cambiare azienda entro i prossimi sei mesi, mentre il 12% lo ha già fatto (in lieve calo rispetto al 2025, quando erano rispettivamente il 23% e il 13%). Oltre un quarto dei lavoratori della Generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012) prevede di lasciare il proprio posto entro sei mesi, contro solo il 9% dei Baby Boomers (nati tra il 1946 e il 1964).

Un altro aspetto interessante di questa ricerca è quello legato alle altre aziende, oltre a Lamborghini, a essere considerate attrattive nei rispettivi settori. C’è Ferrero nei beni di largo consumo, il Gruppo Mondadori nei media, l’IEO (Istituto Europeo di Oncologia) nella sanità, Brembo nella componentistica automotive, Leonardo nell’industria aeronautica, Sanofi nel farmaceutico, ABB nell’elettronica e IBM nell’ICT.

Infine, per quanto riguarda i settori più ambiti in cui lavorare, l’industria aeronautica guida con il 77% di preferenze, seguita dall’ICT con il 75,9% e dall’automotive con il 75,7%.

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