Hyundai Bluelink, 5 cose da sapere | Prova infotainment su Kona Electric

09 Novembre 2021 6

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Quattro e due ruote sempre più smart e connesse, il mondo dei trasporti sta vivendo un momento di forte rinnovamento tecnologico che ogni giorno vi raccontiamo in queste pagine, non soltanto sul fronte della guida autonoma e dell'elettrificazione. Al netto della tipologia di propulsori, quindi, abbiamo deciso di raccontare più nel dettaglio i principali sistemi d'infotainment, divenuti più che centrali nell'esperienza di guida e di utilizzo dei mezzi.

Interfacce, funzioni e possibilità, ogni brand segue un proprio "filone narrativo", a meno di partnership o appartenenza ad un gruppo comune. Partiamo quest'oggi da Hyundai Bluelink a bordo dell'ultima Kona Electric 2021, uno dei modelli elettrici più apprezzati per efficienza e autonomia, tanto che in Europa ne sono state vendute oltre 100 mila unità dal lancio della prima generazione nel 2018.

Per raccontarvelo al meglio abbiamo deciso di racchiudere la nostra esperienza in 5 macro aeree, non andremo quindi a sviscerare il manuale con un elenco di funzioni a disposizione. I più curiosi possono poi consultare la nostra prova completa della Kona Electric 2021 dei mesi scorsi, auto con cui ci siamo spinti fino a Monaco in occasione del IAA 2021.

INDICE

INTUITIVITÀ

Cruscotto digitale da 10,25" e un altro display centrale, opzionale, sempre da 10,25" con tutte le informazioni aggiuntive; l'approccio full digital è ormai abbastanza scontato e permette di includere tantissimi dettagli. L'importante è saper mettere in ordine e non confondere il guidatore, per questo è fondamentale il tastino sullo sterzo che ci permette di cambiare la visualizzazione centrale ed avere così informazioni cumulative su km e consumi, oppure la direzione se c'è una destinazione impostata.

La strumentazione è sufficientemente chiara, in gioco ci sono poi i colori generali che svelano la modalità di guida impostata, si passa infatti dal celeste "Eco" al ghiaccio "Normal" e rosso "Sport". Sulla sinistra il contachilometri e l'autonomia residua, in centro il recap complessivo e sulla destra i km percorsi dal primo giorno; questi elementi mi sono sembrati troppo distanti fra loro, personalmente li preferirei convogliati in un'unica aerea.

Molto chiare invece le grafiche che mostrano il livello di rigenerazione (da uno a tre) impostato e il contatore che mostra il livello di potenza o ricarica in atto quando siamo in movimento. Tasti sul volante chiari e facili da interpretare, un po' meno quelli presenti sotto al display centrale che aprono ad un mondo di categorie e personalizzazioni. Sarà per l'abbondanza e per i tanti capitoli a disposizione, ma ho trovato non molto intuitiva la navigabilità generale nei primi giorni, serve un po' di tempo per abituarsi alle tante voci e scoprire le combinazioni più rapide per raggiungerle.

NAVIGATORE E RICONOSCIMENTO VOCALE

Siamo a bordo di una Kona Electric connessa, capace quindi di sfruttare la rete per raccogliere informazioni su traffico e tanto altro. Il navigatore è di certo uno dei software più richiesti e utili, seppur ormai esistono numerose applicazioni esterne tramite le solite piattaforme Android/Apple che vedremo fra un attimo. Quello nativo di Bluelink è discretamente rapido, ha bisogno di qualche secondo per elaborare le richieste e proporci degli itinerari, tempi che si allungano via via che la distanza cresce.

Dal tastino sullo sterzo che attiva il riconoscimento vocale si può dialogare con l'assistente virtuale, sufficientemente rapido in tutti i test che abbiamo portato avanti: navigazione, cambio stazione radio e riconoscimento di un nuovo dispositivo (via Bluetooth).

ANDROID AUTO / APPLE CARPLAY

Non importa se sia wireless o con cavo, Hyundai utilizza infatti entrambi i sistemi per far dialogare smartphone Android e iPhone con l'automobile, dipende dal modello dell'auto e dalla versione in questione. In questo caso siamo passati dal cavo e collegato entrambe le piattaforme con discreta rapidità, sin dal primo pairing.

Android auto è la solita piattaforma, rapida quanto basta e completa nell'offerta di applicazioni, con una grafica piacevole e intuitiva. Abbiamo notato qualche piccolo rallentamento alla ricezione delle notifiche, nel confronto Apple Carplay risulta infatti un po' più rapido, quasi fossimo su uno smartphone di ultima generazione.

Con tutte e due le piattaforme è possibile richiamare da destra una finestrella in cui sono riassunte le informazioni principali su batteria residua, autonomia (calcolata in base al nostro stile di guida) e stazione di ricarica più vicina. Peccato solo che, una volta chiusa, quello spazio non viene utilizzato e resta scuro, Android Auto e CarPlay non si "adattano" e non prendono spazio laterale.

APPLICAZIONE BLUELINK

Hyundai ha rinnovato da relativamente poco la sua App Bluelink, adesso ancora più completa una volta che si collega l'auto tramite un procedimento lungo e minuzioso. Viste le opzioni di blocco/sblocco e attivazione di sistemi in remoto, dalla ricarica alla climatizzazione, è giusta una tale scrupolosità, aspettatevi quindi di trascorrere 10-15 minuti nella creazione di un proprio account e inserimento di tutte le credenziali.

Oltre alle ovvie informazioni sullo status dell'auto, livello di carica e altro, è possibile consultare la posizione esatta dell'automobile - cosa di certo comoda per tanti di noi che si dimenticano dove si parcheggia - oppure rivedere il log degli spostamenti fatti in precedenza. Il livello di precisione è alto, si può infatti risalire a qualsiasi sessione di guida, consumi e tempistiche, un piacere per gli amanti delle statistiche che non vogliono perdersi nessun dettaglio.

COSA CI PIACE E COSA NO

Connettività completa che su un'auto non è certo scontato, associare un nuovo smartphone è davvero molto semplice e il bluetooth rapido nel riconoscimento. Ciliegina sulla torta la connessione mobile che ci aiuta e assiste in tante operazioni, soprattutto la navigazione se si decide di affidarsi a quella nativa. Penso anche ai servizi Hyundai Live (gratuiti per 5 anni) che permettono di visualizzare i parcheggi liberi in zona, la situazione del traffico, punti di interesse, meteo e stazioni di ricarica.

Certamente utili i profili utente, una manna dal cielo per chi condivide l'auto con qualcuno e vuole mantenere le proprie impostazioni di infotainment, ritrovare in breve un proprio ambiente più familiare.

Molto precisi gli ADAS, dal Blind-spot Collision-avoidance Assist (BCA) che ci avverte con un suono e un segnale luminoso sugli specchietti retrovisori al Lane Following Assist (LFA) che mantiene quasi perfettamente al centro della carreggiata l'auto. Infine lo Smart Cruise Control con Stop & Go, comodissimo in autostrada e nel traffico più ostinato, e il Forward Collision-Avoidance Assist che attiva automaticamente la frenata in caso di ostacoli improvvisi. Funzionano tutti molto bene e ci hanno dato un elevato senso di sicurezza negli oltre 2.500 km percorsi insieme a Kona.


Non ci ha fatto impazzire la grafica generale, non parlo tanto delle icone quanto dell'interfaccia del sistema proposta sul display centrale, credo che Hyundai e tante altre case automobilistiche avrebbero bisogno di svecchiarsi e convergere verso una pulizia ormai comune su smartphone. L'evoluzione di questi due mondi corre a velocità differente, è vero, ma avendo ormai a disposizione delle dashboard così ampie è possibile ripensarle in ottica di semplificazione, accorciare il numero di tocchi e portare così anche il guidatore (o il passeggero) a distrarsi meno.

Sempre un po' legnoso il riconoscimento vocale, basta infatti poco per dover ripetere la richiesta e siamo ben lontani da una comprensione chiara e rapida, se siete proprio degli amanti di questa funzione allora è d'obbligo passare per gli assistenti terzi tramite smartphone.

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Commenti

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Davide Moriello

se ti addormenti con un audiolibro puoi addormentarti anche con la radio.
Poi se ascolti un audiolibro non lo fai per addormentarti

Daniele Davide

Bella questa "rubrica", spero in approfondimenti anche su altri gruppi automobilistici

Tiwi

classico

micpar97

Io trovo che quello della Golf sia uno dei più puliti. Ho scelto la Golf 8 anche per questo, grafica minimal e font non tamarro come quello della Leon (che possiede mio padre)

BerlusconiFica

Rumentateinment

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