1000 km in autostrada con le elettriche: costi ricariche e consumi IONIQ 5 vs Kona

14 Settembre 2021 334

Auto elettriche e viaggi reali in autostrada. Il tema è molto dibattuto e spesso si parla senza aver mai provato ad affrontare la realtà.

Per questo abbiamo dato seguito al viaggio elettrico con una Model 3, che ha attraversato l'intera Italia, e abbiamo alzato la posta mettendo alla prova di viaggio una Hyundai IONIQ 5, auto con ricarica rapidissima per sfruttare le colonnine IONITY, e una Kona Electric (da 64 kWh).

Meglio un modello più grande ma con la ricarica rapida (sistema a 800 V) o un'auto più piccola con impianto a 400 V ma peso e consumi inferiori?

GLI EROI CON LA VESCICA DI FERRO

Quando si parla di lunghi viaggi con le auto elettriche, ci si scontra troppo spesso con commenti avulsi dalla realtà. Letti più volte anche su queste pagine, la tendenza di chi commenta su internet è quella di considerare i viaggi come qualcosa di teorico e, quando si fanno esempi pratici, questi risultano fortemente legati alla propria esperienza.

Per questo è importante una premessa: confrontandoci con alcuni colleghi che hanno viaggiato da Milano verso Monaco con un'auto tradizionale (benzina o diesel), il tragitto effettuato da loro il 5 settembre ha richiesto una decina d'ore con la pausa pranzo nel mezzo. Quanto ci abbiamo messo noi all'andata? Lo stesso tempo.

Le esigenze dei passeggeri, spesso con più soste per la toilette, la pausa pranzo a metà giornata e il traffico reale, sono infatti elementi che contribuiscono a pareggiare il terreno, limando le differenze tra le auto tradizionali - dove un pieno si effettua in pochi minuti, e le auto elettriche - dove si viaggia nell'ordine delle decine di minuti per una ricarica rapida.


Esiste però chi viaggia su lunghe distanze, da solo e con la sua auto diesel da 900 km di serbatoio. Sono gli eroi del nastro d'asfalto che fanno una sola sosta per andare al bagno su più di mille chilometri: in passato anche il sottoscritto si è cimentato nell'impresa. Esistono esigenze diverse, accettiamolo e recitiamo il solito mantra: non esiste l'alimentazione perfetta; oggi esiste l'auto che risponde alle esigenze di ognuno.

Ma, e ve lo chiedo per favore, non generalizzate ignorando che la vita reale non può essere dipinta da una preview dell'itinerario presa da Google Maps.

IONIQ 5: CONSUMI REALI IN AUTOSTRADA

Parlare di consumi reali in maniera universale è impossibile, ma con quasi 1200 km alle spalle diventa più facile includere tutte le casistiche (salita, discesa, persone e bagagli a bordo, traffico, autostrada, città ed extra-urbano). A fine viaggio, questa è stata la media complessiva di IONIQ 5:


Il traffico e i rallentamenti ci sono stati, così come è stato possibile viaggiare per brevi tratte anche a velocità superiori ai 150 km/h. Non ci siamo limitati: il nostro obiettivo era arrivare il prima possibile e farlo sempre con il climatizzatore sempre acceso, impostato in base alle esigenze dei passeggeri e della temperatura ambientale che è passata dai 30° in Italia ai 20° in Germania.

Nel caso di IONIQ, inoltre, il bi-zona era utilizzato per variare anche di 2 o più gradi la temperatura tra chi stava sul lato destro e chi su quello sinistro dell'auto, un ulteriore "spreco" volto a privilegiare il comfort.

Il confronto mostra la differenza tra i consumi reali in autostrada: prima nel tratto in pianura per avere un riferimento standard, poi nel tratto complessivo di pianura più salita verso i 1.300 metri di altitudine per arrivare al Brennero.

NOTA: nonostante questo viaggio mi abbia permesso di sperimentare la velocità massima reale di IONIQ (192 km/h) in Germania, moltissime tratte senza limite sono state percorse in coda causa traffico. Anche sul Brennero abbiamo trovato code importanti, guardare il live batteria per farsi un'idea.

Il risultato complessivo, invece, si riferisce al viaggio andata e ritorno e agli spostamenti urbani all'interno della città di cui trovate un report in queste schermate di Google Spostamenti:


Sempre in direzione della completa trasparenza, di seguito il report con il sistema di tracciamento di Tronity. Come potete vedere il dato è leggermente diverso dalla stima degli spostamenti di Google, ma lo scarto con i chilometri totali segnati dalla strumentazione dell'auto a fine viaggio (la prima foto di questa sezione) è di soli 5 km: 1.182 km per Tronity, 1.187 per il computer di bordo della IONIQ 5.


Da segnalare che Tronity supporta diversi modelli di auto ma con le Hyundai è ancora in versione "beta": la piattaforma dell'auto non manda un aggiornamento continuo ai server di Hyundai e, per questo motivo, possono nascere delle differenze rispetto alla realtà.

I costi delle ricariche sono stati quindi cancellati da Tronity e per la tabella del paragrafo successivo abbiamo utilizzato le fatture reali.

COSTI E RICARICHE IONITY

Per entrambe le auto siamo partiti con il pieno al 100% (circa) e calcoleremo quindi la prima ricarica della batteria al costo casalingo.

IMPORTANTE: i costi dell'elettricità cambiano tantissimo, chi vi scrive è nel libero mercato. Per gli elettro-estremisti, non iniziate a snocciolare le cifre del mercato in maggior tutela: questo resoconto deve cercare di essere "universale" in un mondo che ha troppe sfaccettature. Per i petrolhead, accettate il dato di 0,17€ al kWh estrapolato dalla mia bolletta reale (in attesa di trovare un contratto migliore) con una fornitura standard di 3 kW. Per chi ha il fotovoltaico: vi invidio molto!

In ogni caso, i consumi in kWh/100 km sono forniti: prendete la calcolatrice e fatevi i vostri conti.

IONITY Brennero, evidenziata in giallo nella tabella, ci ha dato problemi di attivazione sia con l'app ufficiale che con keyfob e tessera in roaming. Il costo reale è stato quindi di 0€ perché, dopo aver chiamato il servizio clienti, la ricarica è stata fatta partire gratuitamente dall'operatore che ha visualizzato il nostro storico ricariche, ha verificato che non cercavamo di caricare "a scrocco" e che si trattava di un problema effettivo e ha attivato la colonnina perché la priorità è non far restare a piedi il cliente.

La chiamata all'assistenza è stata fatta in quanto utenti, non giornalisti: gli account usati sono quelli privati dei diversi redattori e non abbiamo richiesto alcun supporto dall'ufficio stampa.

Con una B-SUV diesel il viaggio, alle andature registrate e stimando un prezzo medio del diesel di 1.5€ al litro (in realtà in autostrada costava di più), sarebbe costato tra i 120€ e i 140€, cifra da paragonare con quella di Kona Electric che fa parte dello stesso segmento B, mentre IONIQ 5 è una segmento D.

Da notare che le ricariche (e quindi i costi complessivi del viaggio) hanno coperto anche gran parte degli spostamenti durante i due giorni del Salone di Monaco (6 e 7 settembre) perché IONIQ 5, è arriva a Monaco con il 55% e Kona Electric con il 58%.

Abbiamo poi sfruttato le ricariche gratuite del parcheggio di IAA Mobility 2021, ecco come:

  • IONIQ 5 (6 e 7 settembre): immessi 33,3 kWh a costo zero (rispettivamente 24,96 + 8,32 kWh in AC)
  • Kona Electric (7 settembre): immessi 25 kWh a costo zero (AC)
ABBIAMO CARICATO TROPPO E MALE

Chi di voi guida già un'auto elettrica potrebbe essersi accorto di una cosa: abbiamo caricato troppo e male e lo abbiamo fatto apposta. Se avessi affrontato il viaggio come utente, le cose sarebbero andate diversamente sia in termini di tempi per le soste, sia in termini di costi.

Partiamo dai costi: caricare a IONITY a 0,79€ è impossibile se acquistate una IONIQ 5 perché, almeno per il primo anno, avrete gratuitamente l'agevolazione a 0,29€ / kWh. Successivamente si paga un abbonamento a queste cifre, la cui convenienza dipende dalla frequenza di utilizzo di IONITY. In alternativa c'è sempre Duferco che con il suo abbonamento omnicomprensivo, per il momento, copre anche le ricariche su rete IONITY e vi fa pagare il pacchetto in termini di kWh (300 al mese), indipendentemente da dove ricaricate.

IONIQ 5 ha fatto registrare una potenza di picco di 212 kW durante la ricarica con IONITY

Riguardo ai tempi, invece, tutto il viaggio poteva essere fatto con ricariche molto più brevi. Questo vale sia per IONIQ 5, sia (in misura minore) per Kona Electric. Arrivare molto più scarichi alle colonnine e caricare il minimo indispensabili per proseguire è infatti una pratica già in uso da parte di chi guida elettrico, ma qui abbiamo voluto abbondare per compensare ampiamente qualsiasi ipotetica ansia da autonomia, non fare calcoli se non quelli basati sui km residui indicati dal computer di bordo e arrivare a Monaco con più di metà batteria. Per rendere meglio l'idea, avremmo potuto arrivare a Monaco con il 10%: sarebbe stato più che sufficiente per gli spostamenti di emergenza nella città, ricaricando poi la sera (da casa o da una colonnina) o di giorno (dal Salone).

CONCLUSIONI

I numeri parlano chiaro ed eleggono Kona Electric come vincitrice per quanto riguarda i costi, ma IONIQ 5 è un'auto di ben altra categoria con un'esperienza di viaggio da prima classe per spazio a bordo (sia bagagliaio, sia abitacolo) e comfort, anche acustico. Non fatevi ingannare, quindi, dal numero che leggete nel report delle spese per le ricariche: anche nel mondo delle auto termiche una Tucson avrebbe comunque speso di più rispetto ad una Kona.

L'esperimento ha però dimostrato una cosa: anche la tecnologia a 400 V è in grado di viaggiare senza problemi. Se all'andata eravamo vincolati dal doverci aspettare per realizzare video e diretta sui social, in quello di ritorno abbiamo concordato solamente la pausa pranzo congiunta ma, per arrivarci, Kona Electric non si è fermata a ricaricare al Brennero dove IONIQ 5 ha fatto un rabbocco di 15 minuti sfruttando la ricarica rapida.

Arrivati alla IONITY di Trento, Kona Electric ha sfruttato i 15 minuti risparmiati al Brennero per iniziare a fare rifornimento (più lento, massimo 72 kW) prima della IONIQ 5. Entrambe le auto sono state scollegate quando il gruppo aveva terminato la pausa pranzo, indipendentemente dal loro livello di carica.

Ci sono ancora criticità da risolvere? Certamente, e l'infrastruttura rappresenta il problema principale per abilitare i viaggi rapidi, ma di questo ve ne parliamo in un articolo dedicato...

NE PARLIAMO IN LIVE ALLE 15:30
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Commenti

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Livio Penta

Sicuramente un auto a metano, tra quelle con il motore endotermico è quella che inquina meno, ma come già scritto, tanto il divieto per venderle lo hanno già fissato al 2030 e comunque, giusto per rompere le cosidette e costringere la gente a cambiare auto scommetti che i blocchi del traffico per inquinamento diventeranno sempre più frequenti?. La tecnologia delle batterie è inquinante e costosa ( visto che l'energia per caricarle viene poi generata da centrali a gas o peggio a carbone), ma se è l'unica che ci permetterà di circolare è quella.... o auto a batterie o mezzi pubblici

Livio Penta

Scusami caro "diversamente abile", ma nel grafico c'è scritto specificatamente che indica il costo delle batterie per auto, che in tal caso chiedo scusa per non aver visto, o più semplicemente il costo per kW/h delle batterie con tecnologia litio - ioni? Quindi per te una damigiana è una bottiglia non hanno la stessa tecnologia per il vetro perchè una ne contiene tanto di vino e una poco? E' l'esempio più azzeccato per te, di vino ne hai bevuto molto, ma da piccolo e ne porti le gravi conseguenze tuttora

Livio Penta

Evidentemente a te il dito lo hanno infilato in un occhio e non riesci a leggere!! se il traffico incide ( COME HAI SCRITTO TU ) per un 30 - 40% sul livello dell'inquinamento, come mai come scritto dall'ARPA (organo ufficiale e certificato e non il sito prezzolato che citi ) il livello degli agenti inquinanti è rimasto uguale allo stesso periodi di riferimento dell'anno precedente pur essendo ridotto del 80% la circolazione dei mezzi motore nel periodo del lockdown? Ma lo sei o fingi di non capire cosa leggi? boh... magari sei anche tu uno che riceve "donazioni" da tutti questi sponsor delle auto duracel, per questo neghi anche l'evidenza

Riccardo Ravaioli

Ma anche meno di una benzina e meno di una elettrica che per produrla costa uno sproposito di energia e idem per smaltire le batterie

Livio Penta

Avrò anche scritto un pippone, ma purtroppo è la verità. ma se hai letto bene ti ho dato ragione sul fatto che il metano inquina meno di una diesel, ma tanto tra poco le vietano entrambe ( purtroppo)

Riccardo Ravaioli

Tutto il pippone che hai scritto ormai lo sanno anche i muri, ma rimane vero quello che ho scritto io. Che il male del mondo non sono le macchine a metano, anzi, se ce ne fossero di più ci sarebbe meno inquinamento

Livio Penta

Scusami Riccardo ma come la metti tu secondo me è sbagliata. A: il metano è inquinante, emette se bruciato NOX, anidride carbonica e altro. B: bruciando crea CO2, che non è un gas inquinante ma è ubn gas effetto serra, quello che fa salire le temperature medie nel mondo e di conseguenza scioglier ghiacci, creare deserti ecc ecc. Vero che le auto a metano inquinano molto meno ad esempio di un diesel, ma questi "fantasiosi" burocrati europei hanno stabilito ZERO EMISSIONI, quindi un motore che inquina tanto o inquina poco comunque non è a emissioni zero, e quindi......ne sarà vietata la circolazione ( ma nel 2030 già la vendita )

Riccardo Ravaioli

Il metano non è inquinante. C’è molto di peggio al mondo.. se poi vogliamo attaccarci alla CO2.. ma ripeto, prima di preoccuparsi delle auto a metano ci sono un bel po di altri problemi sopra

italba

Quando qualcuno indica la luna ci sono sempre quelli come te che guardano il dito... Ma tu sei capace di leggere? C'è pure scritto in grande quello che dice Tibaldi

"Il traffico incide dal 30 al 40%. Il diesel soprattutto

E, se non ti bastasse (e se nel frattempo avrai imparato a leggere) qui ci sono anche altre fonti:

https://www.informazione.it/a/DF313AD8-2E9B-4CB8-9C88-2F56D0B0C665/Bufala-da-coronavirus-Non-e-il-traffico-che-inquina

italba

Caro il mio cuccioletto, qui non c'è niente da credere, c'è solo da informarsi. Ti ho postato il link di uno studio dell' M.I.T che dice la stessa cosa, leggitelo (ammesso che tu sia capace di leggere) e renditi conto da solo di quello che sei.
Solo i "diversamente intelligenti" come te possono credere che le batterie per auto siano la stessa cosa delle batterie del telefono perché "c'è dentro il litio", di batteria al litio ce ne sono dozzine di tipi diversi, e solo chi non ha ancora superato gli esami di licenza elementare può pensare che il prezzo dei componenti sia uguale al prezzo del prodotto finito e montato: Se Samsung fa una batteria per il tuo cellulare il prezzo della cella al litio è solo una parte, la maggior parte del costo finisce nelle tasche di Samsung!
Per le batterie auto il discorso è diverso, ovviamente, al prezzo attuale minimo di 137 € al kWh le sole celle di una batteria da 80 kW costano più di 10.000€, il ricarico del produttore è senz'altro inferiore

Livio Penta

Quindi secondo questo grafico, pur vero che sia, se io andavo ad acquistare una batteria per il mio cellulare nel 2010 ( ops, guarda caso le batterie dei cellulari sono proprio di tipo litio -ioni come scritto nella testata del grafico) ammettiamo che la pagavo 30 euro, se vado ad acquistarla oggi nel 2021 dovrei pagarla 3 euro, già è proprio come c'è scritto nel tuo grafico. Quando trovi un posto dove le vendono a 3 Euro fai un fischio che ne vado subito ad acquistare un paio di container!!! ma ti rendi conto che sei talmente stupido che hai appena scritto e pubblicato un grafico dove ti sputtani da solo o non te ne sei nemmeno reso conto. Ma ogni tanto sei in grado di capire e valutare quello che leggi o sei veramente così CAPRA? Vista la tua insistenza temo che nemmeno se ti fai vedere da uno bravo per te ci siano speranze

Livio Penta

Pensa, proprio l'intervista del' ex direttore di arpa emilia romagna, il sig. Stefano Tibaldi in pratica quando lo era ancora ha firmato il report che ho appena citato, visibile e scaricabile pubblicamente dal sito di arpa emilia romagna, cosa che anche tu che scrivi che è una bufala puoi andare a scaricare e leggere, mentre secondo il direttore di di questo sito che citi sarebbe una bufala, ma allora arpa emilia romagna nel suo report semestrale ha scritto un falso? o è più attendibile un sito di un organo ufficiale e certificato rispetto a un blog che "casualmente" fa solo recensioni di mezzi elettrici? non so se poi vengano anche pagati per fare queste recensioni, ma che sappia io mantenere una redazione e dei server ha dei costi, magari sono tute tute donazioni spontanee, o forse no. Pensa che quando lo ho chiesto all'autore dell'articolo l'unica cosa che è riuscito a fare è cancellare il mio commento... molto serio e attendibile il posto dove prendi le bufale. Ma sei in grado di ragionare con la tua testa o fai il pecorone e segui il gregge? dovresti essere tu che dovresti vergognarti di essere così ingenuo, fino ad ora a tutte le tue stupide affermazioni ti ho risposto con dati e fatti veri e certificati, non con impressioni e pensieri di siti prezzolati

italba

No, non "nella mia fantasia" ma nella realtà:
https://uploads.disquscdn.c...
Fonte:
https://news.mit.edu/2021/lithium-ion-battery-costs-0323
Fatti un favore, hai già dimostrato abbastanza di non avere la più pallida idea di cosa stai dicendo, non continuare ad umiliarti così.

P.s. I motori elettrici che si adoperano nelle automobili non hanno niente a che vedere con quelli della lavatrice di tuo nonno

italba

Peccato che a quelli come te, presuntuosi ed incompetenti, non abbiano spiegato che ottenere l'idrogeno con due piastrine ed una pila comporta lo spreco del 90% dell'energia:
Ci sono tantissimi studi per cercare un catalizzatore in grado di ottenere un rendimento appena accettabile ma ancora ne siamo ben lontani.

Tutto l'idrogeno che oggi si adopera industrialmente (e se ne adopera parecchio) lo si ottiene dal metano o da altri idrocarburi, per combustione parziale in presenza di vapore acqueo.
Fatti un favore, studia prima di sparare ca####e del genere, eviterai ulteriori figure di ...

Livio Penta

Come sempre impreciso fino all'inverosimile. visto che ne sei così certo, trova e scrivi nel commento quì sotto il costo di 3 bombole per idrogeno da 2 Kg cadauna di contenuto ( quelle che attualmente sono utilizzate su auto ad idrogeno comunemente in vendita in alcuni mercati europei ma non in Italia come Nexo o Mirai) e scrivici di fianco il costo di una batteria per auto elettrica che permetta o si avvicini almeno alla stessa autonomia di circa 600 km ( a proposito, si vede che le batterie le produce lo stesso falegname sotto casa che fa i serbatoi, visto che secondo la tua perfetta ignoranza un serbatoio in compositi ha la stessa complessità di una batteria chimica). Ti tolgo il pensiero di cercare il prezzo di una fuelcell, lo ho verificato direttamente in concessionaria toyota a Lugano dove lavora un mio conoscente, al cambio attuale franco svizzero/euro siamo intorno ai 3.800 euro.
forza aspetto i tuoi dati
dimenticavo, la fuelcell è garantita per 10 anni o 160.000 km, ma senza la "piccola pecca" del decadimento della resa della batteria fino al 70% per rientrare nella garanzia, quello che genera da nuova lo fa anche dopo 10 anni. E altro vantaggio, che nessuna auto duracel potra mai avere te lo aggiungo tratto direttamente dal sito hyundai per la nexo :
"Dalla marmitta NEXO non fuoriescono altre emissioni eccetto l'acqua. Inoltre, l'aria viene filtrata e purificata durante il viaggio garantendo la riduzione dell'inquinamento da polveri sottili. L'aria aspirata deve essere purificata per il corretto funzionamento delle celle a combustibile. A tal fine, un filtro dell'aria altamente performante, efficiente e di lunga durata cattura microparticelle più piccole del PM2.5. In questo modo, l'aria filtrata da NEXO è libera al 99.9 % da particelle. L'aria purificata non utilizzata nella cella a combustibile, viene espulsa assicurando un'aria esterna più pura rispetto a quella prelevata. Sul touch screen vengono visualizzati la purificazione dell'aria e il risparmio di CO2 raggiunti. La purificazione dell'aria non influisce sulla necessità di manutenzione.", poi vienimi a raccontare di quanto è bella ed economica l'auto duracell... allora? quando scrivi i dati?

italba

Ma no, figuriamoci, è molto più intelligente adoperare l'energia elettrica per ottenere idrogeno sprecandone almeno il 50%, trasportare, stoccare e comprimere l'idrogeno nelle bombole dell'auto sprecando ancora una bella fetta dell'energia totale, per poi ritrasformare l'idrogeno in energia elettrica da inviare al motore dell'auto sprecando ancora un buon 40% del rimanente. FuuUUuurbo, no?

italba

Le centrali elettriche a gasolio non esistono più da decenni, aggiornati

Livio Penta

Certo, la soluzione finale è l'auto a batterie di " A tuo Cugggggino" con annessa colonnina da millemila kW/h

Livio Penta

Come sempre la gente come te, completamente disinformata scrive stupidate in un luogo pubblico dando la certezza di non conoscere l'argomento. Pensa che in alcune scuole, non tutte ma in buona parte, già negli anni 80 durante lo studio della materia di applicazioni tecniche agli studenti di quinta elementare insegnavano l'elettrolisi, ovvero come ricavare ossigeno e IDROGENO con due piastrine metalliche, alimentate da una tensione e immerse nel?????? dove???? in qualche pericoloso e inquinante idrocarburo?? o in quella cosa che ricopre circa il 70% della superficie terrestre? devi tornare a fare la quinta elementare?

Livio Penta

Ma questo dato dove lo hai trovato? diminuite del 90%??? solo nella tua fantasia, e se i motori elettrici fossero veramente eterni io dovrei usare ancora la lavatrice di mia nonna o il frigorifero del mio bisnonno. Che siano MOLTO meno soggetti ad usura di un termico è pura verità, ma che siano eterni ce ne passa.... tanto non ci sarà comunque modo di verificarlo, le elettriche vengono rottamate prima per colpa delle batterie, quando ti tocca cambiarle il ricambio costa sempre di più del valore dell'intera auto

Livio Penta

Vedi, hai sottolineato il problema dell'auto elettrica, che non è la tanto enuciata autonomia ma i tempi di ricarica ( uniti anche all'inciviltà purtroppo di molti), solo che di questo non viene MAI scritto dai talebani elettrici. Cosa me ne frega se un auto ha anche soli 150 km di autoniomia se in 5 minuti li ricarico? e se come per una termica davanti a me ci sono prima 3 auto che devono fare rifornimento al massimo attendo 15 minuti, se avessi un elettrica? con tre auto davanti a me l'attesa sarebbe di un'ora e mezza, ma per certe persone non è un problema, per me sì come per molti altri. ma tantoi voi che enunciate la bellezza di questa tecnologia il tempo non conta niente, e solo da buttare via. Poi non idea di quanti turisti ci siano al centro della barbagia al 15 d'agosto, ma ti assicuro che a Livigno che sia estate o inverno di turisti ce ne sono molti, anzi moltissimi, il ocale ufficio del turismo scrive dalle 5.000 alle 7.500 persone di media, che praticamente è il doppio degli abitanti, e quindi questo è un problema per un proprietario di auto elettriche che si ripete in ogni uno dei 52 w.e. che ci sono in un anno. Colonnine ne metteranno di più??? ma se aumentano anche le vetture elettriche?

italba

Ma ancora questa bufala ripeti? E non ti vergogni?

https://www.vaielettrico.it/bufala-da-coronavirus-non-e-il-traffico-che-inquina/

italba

Ma sicuro, e scommetto che il semplice serbatoio in carbonio costa due lire, può essere prodotto dal falegname sotto casa e dura per sempre, vero? E poi ti stai "dimenticando" la cella a combustibile, tutt'altro che semplice ed economica e che dura ancora meno di una batteria, e tutta l'infrastruttura necessaria per produrre, conservare, trasportare l'idrogeno e l'energia che si spreca per ricaricare le bombole

italba

Sicuro, c'è già la "soluzione finale" ma noncielodikono...

italba

E l'idrogeno dove lo prendi? Da nessuna parte, o lo si ricava dagli idrocarburi emettendo CO2 o adoperi la stessa energia elettrica che ti servirebbe per ricaricare tre o quattro volte le batterie necessarie a fare la stessa strada!

italba

Eggià, tra 5 anni le batterie costeranno "un po' meno"... Lo sai che rispetto a dieci anni fa sono diminuite del 90%? Senza contare che un'auto elettrica se cambi la batteria ritorna nuova, il motore e la trasmissione durano praticamente in eterno

italba

E tu hai mai provato alla mezzanotte di ferragosto nel centro della Barbagia? Ma che ragionamenti sono? L'auto dura svariati anni, non solo il prossimo fine settimana, se adesso a Livigno ci sono poche colonnine l'anno prossimo ce ne saranno di più! C'è poco di qualunque cosa in un luogo turistico dove le infrastrutture non possono essere pensate per soddisfare i vacanzieri del week end, non possono certo lavorare dieci giorni l'anno

Rick Deckard®

Scusa ma che me ne faccio dell'articolo dell'85?
- 45 minuti dopo 4 ore e 30 minuti di guida ininterrotta.
- 15 minuti prima pausa + 30 minuti seconda pausa distribuite in un periodo di guida di 4 ore e 30 minuti.

Il limite max dei trasposporti pesanti è 90km/h e anche andasse sempre al massimo senza mai frenare parliamo di 360/400 km.
Possiamo una ricarica da 350kwh in 40 minuti carichi 233kw... Adesso non ho numeri precisi ma può bastare probabilmente... È l'equivalente di 700 litri... Comunque vediamo quando usciranno sul mercato

Livio Penta

io mi chiedo perchè certe persone devo scrivere qualcosa per forza anche se non sanno niente e si ergono a professorini. giusto per tua informazione, così la prossima volta eviti di scrivere stupidate, regolamento CE 561 del 2006 prevede un’interruzione di 45 minuti dopo quattro ore e mezza di guida. Con i consumi che ha un mezzo pesante in 45 minuti che ci carichi? la strada per andare in bagno all'autogril? Se vuoi ti posto un articolo di quattroruote del 85 con una renault 5 a batteria con autonomia di 50 km ( quasi ) e 21 ore per ricaricarla, gli studi e gli investimenti adesso per un modello simile danno 200 km veri di autonomia e 4 - 5 ore per ricaricarla ad una colonnina. Se avessero speso gli stessi soldi e tempo nell'idrogeno adesso avremmo serbatoi grandi come quelli delle attuali auto a benzina, distributori di benzina con anche una o più rifornimenti per l'idrogeno e nessun problema per smaltimento di batterie, infrastrutture da creare o centrali da costruire per compensare l'aumento di consumi dovuti alla mobilità. Giusto come scrivi alla fine, un elettrica tipo una e-up va bene per mia madre che va a far la spesa al supermercato del paese vicino o farsi il giro al lago la domenica che è a 15 km,
che fa in totale 5.000 km/anno, ma per tutto il resto meglio di no

Rick Deckard®

Ma infatti per i mezzi pesanti l'idrogeno ha supersenso... anche se in realtà per legge ogni 2 ore devono fare una pausa e potrebbero ricaricare se fossero elettriche.

È per le auto cittadine che vanno al lavoro e fanno la spesa che l'elettrico è una soluzione definitiva...

Rick Deckard®

Scusa eh...
L'endotermico, che comunque era a metano, va all'estero... Perché in Italia nessuno la compra. È tenuta bene ma ha 9 anni e 200k km...

Mettiamo caso che l'elettrica perde anche 100km di autonomia tra 9 anni... Per 2300€ te la tieni così e stop...
Magari non farai dei grandi viaggi.. ma ti assicuro che non li fai nemmeno con l'auto che ho venduto XD

Per esperienza ti dico che se non fosse stata a metano non preso nemmeno quelli ..
Ti dico che ho un'altra auto, euro 0 e nemmeno me la prendono, devo spendere 900€ a rottamarla.... figurati un diesel a fine vita legale cosa varrà..

Almeno prendendo una elettrica usata, tra 9 anni anni, avrai un'auto che soddisfa perfettamente le esigenze quotidiane perché il motore non fa una piega, con batterie un po' scarse che come seconda auto te ne sbatti... Magari invece di darla a un esportatore la vendo qui e invece di 2300 la vendo a 4000.

Fatto sta che una ID3 elettrica, che costa 3 volte la punto a metano, calcolati i costi di gestione su 9 anni, mi costa 1000€ in più della punto... E anche vendendola a 2300€, che è una miseria, ci vado più o meno a pari

Livio Penta

Bravo, hai venduto un auto termica a 2.300 euro, e chi la ha acquistata con l'auto da 2.300 euro, mettiamo che nei prossimi 5 anni ci spende 1.500 euro di manutenzione la usa ancora per tutta la sua efficienza e autonomia. Vettura elettrica dopo 9 anni? magari vale anche lei 2.300 euro, La tecnologia è andata avanti e quella oramai per lo standard è inefficiente vedi ad esempio le vecchie prius come esempio generico, ma chi l'acquista nei futuri 5 anni spende 1.500 euro per la manutenzione o ha la batteria talmente decaduta che sarebbe costretto a sostituirla? quanto costa una batteria? 1.500 euro? mmmmm magari tra 5 anni costano un po meno, ma almeno 10.000 se gli va bene deve spenderli. conclusione = il mercato dell'usato per le elettriche non esiste. Se per un usato calcolando che devo sfruttarlo per almeno 5 anni ci stà un investimento di 2.300 + 1.500 di manutenzione e totale 3.800 euro, ci metto 2.300 più 10.000 per sfruttarla 5 anni per un'elettrica? e se uno può permettersi di investire 2.300 euro per un auto usata, potrebbe permettersi un totale di 12.500 euro o almeno 20.000 per un un nuovo?

Livio Penta

Spiacente ma adesso stanno vendendo l'illusione della mobilità a batterie. Come hai giustamente scritto è il marketing che sta facendo il mercato, non il prodotto valido. Tutti abbiamo una spina a casa per caricare l'auto ( beh... proprio tutti no come ad esempio chi parcheggia l'auto in strada o ha un box per una sola auto e le altre di famiglia fuori se le attacca al c.... ), ma non ho mai visto un venditore spiegare all'acquirente che la sua tesla fa il pieno al supercharger in 20 minuti ma a casa con 2 kW/h ci mette 2 giorni. il mercato si potrà anche contrarre, ma sai che affare per le case automobilstiche trovarsi, anche solo in Italia che in un anno al massimo vende 1,5 milioni di auto, di colpo un mercato "vergine da quasi 51 milioni di veicoli da sostituire in breve tempo ( dato del parco circolante di mezzi immmatricolati nel 2019 fonte aci/pra). Come dichiarato dall'unione europea, dal 2030 niente venditadi mezzi con motore termico, scommetti che per "invogliare" ( è ironico ) le persone stranamente aumentaranno gli allarmi inquinamento e di conseguenza i blocchi della cirvcolazione per le auto termiche? Dato che è facilmete smentibile in quanto tutte le statistiche, in primis il calo della vendita dei carburanti, indicano che le percorrenze hanno subito una contrazione del 20%, ma si nota subito che non c'è un corrispettivo calo nelle rilevazioni degli inquinanti delle centraline di analisi della qualità dell'aria. Forse perchè i mezzi a motore termicosono una minima percentuale del fattore inquinante? ma sono quelle più facili da colpire "economicamente" per creare nuove opportunità di vendita con i blocchi del traffico

Livio Penta

Purtroppo ho il brutto vizio di verificare le cose prima di scrivere, ho visto di persona metodi per "l'estrazione" ( definizione non corretta ma rende l'idea ) per avere l'idrogeno a costi dalle 20 alle 40 volte inferiori a quelli utilizzati attualmente, ma naturalmente coperti da brevetto e fino a quando i possessori di questi brevetti non avranno la convenienza economica ( e intendo ad esempio alcune case automobilistiche ) ad utilizzarle ci toccherà fare le pecore e per potersi muovere liberamente e scendere a patti con quello che non è il meglio per una vera mobilità green ma quello che ci propinano. I coreani stanno iniziando ad uscire dal "guscio" , almeno per i mezzi pesanti, spero lo facciano anche in europa per i mezzi leggeri, visto che da loro è già una "mezza realtà", prova a fare qualche ricerca sui mezzi ad idrogeno in corea

Rick Deckard®

Quello non ti so dire.. di certo anche le batterie sono riciclabili...
L'evoluzione c'è stata e come in 100 anni

Rick Deckard®

Il problema non è l'idrogeno ma tutta la filiera...
Il problema dell'idrogeno è la produzione e la distribuzione che da anni è arenata.
Ti dico che è un'ottima soluzione se integrata con il resto, soprattutto per mezzi ad alta percorrenza e peso, che però non sono le auto

Livio Penta

Se pensi che uno stallo con due prese era occupato da due termiche, giusto per farti entrare nella realtà dei fatti, chiamati i vigili dicono che non hanno disponibili mezzi per rimuoverle ma avrebbero fatto la multa, ma il mio amico della multa non se ne faceva niente, ha aspettato 2 ore dopo cena per poter tornare a casa.

Livio Penta

sicuro? hai mai provato a livigno nel w.e.? in cui la maggior parte sono colonnine all'interno di alberghi, così sicuro che le puoi prenotare?Forse molti di voi restano su quello che è scritto sulla carta, sempre bellissimo e funzionale, e la realtà che è molto diversa. Ma naturalmente chi le cose le prova di persona dite sempre che non sono vere, perchè sull'app c'è scritto che è così e funziona, poi ti ritrovi, NELLA REALTA' ad aspettare due ore a ricaricare per poter tornare a casa

Nummepija

Se come tecnologia obsoleta intendi motore elettrico + batterie io non direi che è obsoleta, direi piuttosto che siamo agli inizi di un gran numero di innovazioni nel settore della mobilità.
Sul "tutti si buttano sul BEV" è vero, c'è un mercato tutto nuovo con un futuro mentre quello dei veicoli termici è incerto e comunque in contrazione. Si stanno scannando tutti tra di loro, ma solo chi riesce ad avere sufficienti fondi per la ricerca e per il marketing salirà a bordo, gli altri purtroppo si ridimensioneranno parecchio o si reinventeranno in qualche modo. Sta di fatto che i giovani non vedono più l'auto come uno status symbol, il mercato è destinato a contrarsi e trai nuovi attori e la torta più piccola ci sarà un bagno di sangue come minimo. C'è chi fa il suo marketing come Toyota che elogia i pregi del suo ibrido e mette in luce le criticità dell'elettrico, mentre il gruppo Vag va giù a testa bassa sull'elettrico che puoi usare oggi (perché l'idrogeno non lo puoi usare oggi, come fai rifornimento? Peggio delle BEV). Anche Porsche (sempre gruppo vag)va giù duro con l'elettrico con la Taycan, ma a differenza del resto del gruppo accarezza la sua clientela tradizionalista con annunci sui carburanti sintetici.
Insomma, è una lotta per il mercato di oggi e di domani, non solo uno dei due altrimenti tanto vale chiudere subito.
Quindi BEV possono circolare già adesso, se fanno per te valuti e poi compri. Carburanti sintetici vanno diretti nelle termiche senza sbattimenti, quindi appena usciranno sul mercato, il giorno dopo potenzialmente te li trovi già dal distributore.
L'idrogeno è un casino al momento, sia per la distribuzione che non esiste, che per il fatto che è costoso produrlo. Insomma oggi come oggi non è conveniente per il segmento consumer, magari con l'avanzare della tecnica un giorno lo sarà, ma non me ne stupirei. Quel giorno bisognerà vedere se il grande mercato dell'auto di famiglia esisterà ancora oppure sarà un mondo di sharing. Vedremo

Salvatore Sgambato

Forse hai interpretato male le mie parole: le polveri sottili non c'entrano nulla o quasi con la generazione elettrica italiana: questo era il concetto; dipendesse da me, vieterei il transito alle auto termiche in tutte le zone residenziali. Le auto termiche sono e saranno utili, tuttavia sono un coacervo di inquinanti i quali, al di là della CO2, ci appestano la vita e i polmoni

Paul The Rock

Intendo che se vado a Livigno con uan 39 kWh da Varese o so che mi fermerò in un posto dove sicuramente posso caricare (hotel, ristorante?) oppure devo avere un piano A ed almeno un piano B per la ricarica se il piano A fallisce. L'utente che ha avuto il problema non ha pensato all'eventualità di caricare altrove o magari di provare a prenotare la colonnina, invece ha deciso che doveva per forza caricare solo lì, di fatto rimanendo bloccato... L'errore è nella pianificazione del viaggio e nella gestione sul momento della mancata ricarica.
Se con un'auto termica puoi fregartene del pieno, con un'elettrica devi pensarci prima. Magari sarebbero bastati dei piccoli rabbocchi lungo la strada invece di fare una tirata unica o altre scelte.
Non dico che non si possa fare, se no non avrei preso un'elettrica, ma non dico neanche che si possa partire senza averci pensato come una termica.

Livio Penta

Certo nel 1912 era uguale, o pensi che nel 1912 i motori termici erano allo stesso livello di quelli attuali? era una tecnologia sperimentale sia quella dell'elettrico che quella del termico. E i fattori economici e pratici già allora hanno fatto abbandonare la tecnologia elettrica. Cosa che spero accada anche oggi al più presto per indirizzare le risorse sia economiche che di tempo ( del quale non ne rimane molto per sistemare i disastri fatti fino ad oggi ) verso qualcosa di più efficiente e meno dannoso del litio, cobalto e tutti gli accidenti che servono per costruire una batteria

Livio Penta

Sinceramente no, non sono terminator ma per fortuna ho un'auto sufficientemente comoda che non mi fà sentire l'obbligo di fermarmi dopo circa 2 ore per sgranchirmi le gambe. Poi siamo tutti diversi e ho conoscenti che lo farebbero anche solo dopo 50 km

Burton La Valle

Tu sei un terminator che dopo 200km in auto non fai due passi per sgranchirti le gambe?

Burton La Valle

Tranquillo che non sbagli, sono gli altri che ragionano con i sentimenti.

Melloman

Tieni le auto 20 anni? Allora ti conviene una termica.

Per rispondere alla tua domanda, la previsione ottimistica è che il prezzo dell'enel sarà come minimo raddoppiato.

Burton La Valle

Adesso, e tra 20 anni?

Maicol.Mar

Grazie per la conferma.

Livio Penta

Quindi i blocchi del traffico delle città che vengono decretati per l'innalzamento delle polveri sottili, quelle da te citate PM10 non sono dannose per l'organismo umano? allora il prossimo pretendente al premio nobel sei tu e non lo sapevamo, visto che tutte le case automobilistiche si sono ridotte ad iniettare urea ( o più finemente chiamata ADBLUE) nei fap solo per eliminare questi famosi NOX che secondo la tua teoria sarebbero inquinanti nulli. Se ti canditi ti voto subito come ministro della salute, sei un vero scienziato

Livio Penta

Ma come, ti spacci come estremo difensore delle auto duracel e poi mi cadi sulla marea di stronzate che scrivi sull'idrogeno? almeno evita di farti riconoscere come ignorante ( ignori la materia ) sull'utilizzo dell'idrogeno per autotrazione, dato che se non ti riferisci ai primi esperimenti fatti da BMW su alcune serie 5 dove utilizzavano l'idrogeno al posto della benzina per far funzionare un motore endotermico, adesso NON CREI NESSUN NOX perchè non bruci niente utilizzando una cella a combustibile. Almeno prova un minomo ad informarti prima di denigrare qualcosa di cui forse sai solo il nome solo per "sentito dire"

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