Honda CR-V e:FCEV 2025, debutta il primo FCEV plug-in americano
Honda ha svelato negli Stati Uniti il nuovo Honda CR-V e:FCEV 2025, il primmo veicolo a celle a combustibile a idrogeno e plug-in costruito in America.
Come anticipato qualche giorno fa, Honda ha svelato quello che si prefigura come il primo veicolo elettrico a celle a combustibile plug-in prodotto in serie negli Stati Uniti: l’Honda CR-V e:FCEV 2025. Si tratta di un SUV compatto che promette di offrire un'autonomia massima di 435 km (270 miglia) secondo il ciclo EPA.
Rappresenta una sintesi tra un innovativo sistema di celle a combustibile realizzato negli Stati uniti e la capacità di ricarica tipica dei veicoli ibridi plug-in, offrendo fino a 47 km (29 miglia) di autonomia in modalità completamente elettrica in ambito urbano. La flessibilità è garantita dalla rapidità di rifornimento dell'idrogeno per tragitti più lunghi.
Mamadou Diallo, vicepresidente senior delle vendite auto presso American Honda Motor Co., ha sottolineato l'importanza della tecnologia a celle a combustibile per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità carbonica entro il 2050 da parte del marchio giapponese.
La strategia di elettrificazione di Honda prevede un passaggio completo a veicoli a zero emissioni entro il 2040, con un focus sia sui veicoli elettrici a batteria che su quelli a celle a combustibile, come dimostra il nuovo CR-V e:FCEV.
ARRIVERÀ IN CALIFORNIA VERSO LA FINE DI QUEST’ANNO
La disponibilità del nuovo modello in California è prevista per la fine di quest'anno, con una dotazione standard che include il sistema HondaLink con funzionalità avanzate, inclusa l'informazione sulle stazioni di idrogeno, oltre ai dati di ricarica e fornitura di energia.
Il connettore di alimentazione Honda incluso permette di erogare fino a 1500W di potenza tramite una presa da 110V, trasformando il nuovo Honda CR-V e:FCEV in una fonte di energia per piccoli elettrodomestici, condizionatori portatili, attrezzi da lavoro, attrezzature da campeggio e altro ancora.
Il produttore giapponese ha una lunga esperienza nel campo dei veicoli a celle a combustibile, iniziata con l'introduzione della Honda FCX nel dicembre 2002. Fu il primo FCEV a zero emissioni al mondo certificato per l'uso quotidiano dall'EPA statunitense e dal CARB della California.
Costruito nel Performance Manufacturing Center di Marysville (Ohio), il nuovo SUV compatto a celle a combustibile a idrogeno è l'unico veicolo passeggeri a celle a combustibile prodotto negli USA.
VANTA ALCUNE CARATTERISTICHE ESTETICHE ESCLUSIVE
Dal punto di vista del design e della tecnologia, il nuovo CR-V e:FCEV si distingue dalle altre versioni del CR-V per un'estetica sofisticata, con nuovi pannelli di carrozzeria, un design esclusivo per il portellone posteriore, la fascia posteriore e i cerchi in lega neri da 18”.
Il design esterno è caratterizzato da una griglia bassa esclusiva e un cofano lungo per un aspetto aggressivo e snello. Per massimizzare l'autonomia di guida, le prestazioni aerodinamiche sono state ottimizzate con un copri-sottoscocca completo e spoiler anteriore.
La sesta generazione dell’Honda CR-V si conferma leader nel segmento dei CUV compatti per quanto riguarda le caratteristiche di sicurezza e le prestazioni e la veriante e:FCEV non fa eccezione, includendo le stesse tecnologie di sicurezza all'avanguardia degli altri CR-V, come l'architettura Advanced Compatibility Engineering (ACE) e il pacchetto Honda Sensing di tecnologie di assistenza alla guida e sicurezza.
La dinamica di guida del modello, sportiva ma allo stesso tempo confortevole, è assicurata da un singolo motore anteriore da 176 CV di potenza e 310 Nm di coppia massima. Gli ingegneri Honda hanno ottimizzato la struttura e le sospensioni dell’Honda CR-V e:FCEV 2025 così da promettere un'esperienza di guida sportiva e un livello di raffinatezza al top della categoria, in linea con le altre varianti del veicolo.
Attualmente gli unici articoli che parlano di prezzi dell'idrogeno al kg parlano di una forbice tra i 10 e i 15 euro. (Ho preso articoli del 2023).
Prendiamo il prezzo più favorevole per l'idrogeno di 10 euro e prendiamo come costo del kilowatt 0,4 anche se la ricarichi a casa (che non è il più favorevole, al supercharger tesla ora si paga tra 0,46 e 0,51 euro)
Facciamo che ci fidiamo delle dichiarazioni delle case che dicono che con un kg di idrogeno fanno 100km, mentre per l'elettrico invece di andare sul dichiarato (7-8,5 km) facciamo che facciano solo 6km, il 25% in meno.
Auto ad Idrogeno 10 euro per 100km
Auto elettrica 10 euro per 150km
Questo è il risultato con un calcolo favorevole per l'idrogeno, se prendiamo che l'idrogeno costa intorno ai 14-15 euro, la situazione diventa nettamente sfavorevole.
P.S. L'unico, che poi non è, vantaggio delle Fcv è la gestione identica ad un endotermico. Quindi oltre che a un rifornimento rapido permette a chi non ha un ricovero o un box di non andarsi a cercare le colonnine, magari in pigiama... trovarle libere o occupate abusivamente... inoltre il sistema fcv producendo calore evita di dissanguare la batterie in inverno, dove una pila perde in media il 30% già a zero gradi, con partenze garantite anche a -45, anche se normalmente non ce ne è bisogno.
Ripeto, cosa non capisci ?
La T-Cross fa schifetto in effetti...
Le linee pulite pagano sempre alla lunga.
Funziona come le auto a batteria, come alcuni vanno in giro a dire che viaggiano gratis perchè ricaricano l'auto con i pannelli solari a nessun produttore è vietata l'installazione di un parco solare per produrre idrogeno anche se in alcuni periodi dovrà integrarla con energia dalla rete.
In Italia non viene promossa la mobilità ad idrogeno, a differenza della Germania, appunto perchè ce ne sono pochi. E' come in tutte le tecnologie, se c'è un servizio si sviluppa anche una clientela e finche non ce ne sarà qualcuno di più nessuna casa le vende. Cosa non capisci ?
Il discorso è lo stesso di un'auto endotermica, l'autonomia è data dal serbatoio e se anche lo hai "piccolo" 5 minuti lo riempi. Cosa c'è di così difficile da capire ?
A parte l'autonomia ridicola di questa auto il problema dell'idrogeno, oltre alla produzione, stoccaggio e distribuzione, sarà soprattutto il costo al Kg. Ci sono metodi differenti per produrlo ma si va dai 38kwh ai 60kwh, di conseguenza il prezzo potrebbe essere superiore ai 20 euro, solo 10 servono per pagare l'energia consumata.
Vabbè ma l'idrogeno nelle auto è ancora agli albori, normale che debbano essere fatti investimenti per creare capillarità e soprattutto renderne profittevoli gli impianti agli occhi delle catene di distribuzione.
Potrebbe tranquillamente coesistere con l'elettrico dove quest'ultimo diventa meno sfruttabile.
230 milioni per certi fondi di investimento sono bruscolini.
Le fanno, solo che non rientrano nei tuoi gusti personali. Vedo un sacco di T-Roc e T-Cross che la gente definisce bellissime, mentre io solo a vederle mi sanguinano gli occhi
concordo su tutto!
boh, stiamo a vedere. mi sto documentando sulle ultime novità e pare ci siano 8 (e dico otto) distributori in Italia, con piano di arrivare a 36 al 2026, spendendo 230 milioni di fondi europei, PNRR.
Facendo 2 conti della serva, 36-8=28 nuovi distributori, 230M/28= 8.2 milioni di € a distributore. Non sono sicuro sui numeri, ma quando per le installazioni si parla di milioni, si va poco distanti. Peraltro non c'è quasi produzione di idrogeno verde, quindi si parla di quello grigio, da steam reforming.
ma che discorso è? se "volendo" metto 14 serbatoi, ma esce di fabbrica così, non è che mi sveglio domani e gli faccio montare serbatoi aggiuntivi, così come per le EV non fai montare + batterie.
Quello che contesto è aver disegnato un modello che esce di fabbrica con autonomia castrata, che toglie in pratica l'unico vantaggio che aveva
quanti sono i distributori in Italia?
430 km perchè hanno montato due serbatoi per un totale di "solo" di 4,3 kg. Volendo ne mettono 2 per un totale di 6, come la Mirai o la Nexo e di km ne fai 600. Sulle elettriche per farne 600 devi cambiare batteria e metterla più grande al modico costo di un rene e un polmone venduti al mercato nero.
Per i soliti nazitalebangreen : per vostra informazione Shell ha semplicemente chiuso perchè non riesce a tenere il passo tecnologico con i concorrenti non avendo mai aggiornato e sviluppato una sua tecnologia di produzione e rifornimento proprietaria offrendo solo distributori vecchi quindi lenti, ergo obsoleti. Come nelle auto elettriche a batteria, se non offri un'auto efficiente e con buona autonomia a prezzo concorrenziale... è meglio che lasci stare e... chiudi.. vedi Dyson e recentemente Apple.
FirstElement Fuel con la sua catena True Zero ormai detiene il "monopolio" con 41 distributori con tecnologia proprietaria ed altri di prossima apertura. Tant'è l'ultimo che ha appena aperto offre ben 4 erogatori con 1600 kg al giorno in modo continuo e in contemporanea, ergo circa 400 auto al giorno con 4 kg di media alla pressione di 700 bar.
Brava Honda che ha ridotto di 2/3 i costi di produzione e l'introduzione di un nuovo modello più appetibile. Bmw offrirà l'X5, Toyota invece dovrebbe "svegliarsi" e proporre oltre all' Hilux fcv anche un Suv, le berline anche se in Usa "tirano" un Suv sarebbe più appetibile.
Come dove starebbe il vantaggio? Lo vedi anche citato nell'articolo "rapidità di rifornimento dell'idrogeno" rispetto all'elettrico, questo a patto di trovare un distributore 😂
Concetto interessante e non è nemmeno orrenda da vedere.
Di buono c'è che anche se giri con la batteria scarica non inquini, come invece avviene con le normali plug-in.
Ci sono imbruttiti che si prendono il plug-in soltanto per non avere limitazioni sul traffico e girano sempre a benzina.
Tutto sto casino sull'idrogeno, per poi proporre un'autonomia da 430km, che si trova anche sulle elettriche? ma dove starebbe il vantaggio??
Vabbè, non ci son più quasi nemmeno i distributori a H2, sarà un lancio per dire di avere questo modello
Ci fosse qualche Honda con design gradevole...